Veneto: un organismo di consulenza e nuovi divieti nella futura normativa sul gioco

2019-09-03T10:13:18+00:00 30 Agosto 2019|Tags: , , , , |

È prevista per il 3 settembre la riunione del Consiglio del Veneto con all’ordine del giorno la discussione della prossima normativa per la prevenzione e la cura del gioco d’azzardo patologico.

Il nuovo Testo unificato, in merito al quale sono stati auditi diversi stakeholder, utilizza come riferimento il testo del Disegno di legge n.395 della Giunta “Norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico”, integrandolo con altri tre Progetti di legge di iniziativa consiliare.

La nuova normativa si prefigge la creazione, presso la Giunta regionale, di un organismo permanente di consulenza, studio, implementazione e valutazione delle politiche sociosanitarie in materia di dipendenza dal gioco.

Sono previste anche misure per tutelare più efficacemente i soggetti maggiormente a rischio, come il divieto di collocare macchine da gioco a una distanza minima prestabilita dai luoghi considerati sensibili: 300 metri per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e di 500 metri per quelli che superano le 5.000 persone.

I Comuni si impegnano inoltre a disciplinare, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, gli orari di attività delle apparecchiature da gioco, con interruzioni fino a sei ore al giorno secondo quanto previsto dall’intesa sottoscritta ai sensi della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”.

Secondo le ultime indiscrezioni, l’unica eccezione all’applicazione di questi divieti sarebbe costituita dagli apparecchi da gioco che non comportano vincite in denaro.

Fonte: Gioconews.it