Torino, in piazza i lavoratori del gioco legale

2021-03-19T13:23:42+00:00 19 Marzo 2021|Tags: , , , , , , , , |

Torino ha ospitato il 18 marzo circa un migliaio di lavoratori del gioco legale, scesi a manifestare nella centralissima piazza Castello, chiedendo l’abrogazione della legge regionale sul gioco e un maggiore aiuto verso il comparto messo ulteriormente in crisi dalla prolungata chiusura a causa della pandemia.

Secondo uno studio della Cgia di Mestre, in Piemonte sono occupati nel gioco circa 5.000 lavoratori. Senza calcolare l’indotto, ad oggi sono già stati persi 1.700 posti di lavoro, che potrebbero raddoppiare nel 2021 se il distanziometro andrà a colpire anche le aziende di gioco che operano sul territorio da prima dell’introduzione della legge del 2016.

Nel mirino dei manifestanti riunitisi a Torino, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, c’è in particolare la retroattività del “distanziometro”, ovvero i cinquecento metri dai “luoghi sensibili” per i comuni con più di 5.000 abitanti, che si riduce a 300 metri per quelli con una popolazione inferiore. Secondo i gestori questo provvedimento cancellerebbe il 90% delle attività. La quasi totalità del gioco legale, anche quello esistente prima dell’introduzione della legge regionale del 2016, sarebbe espulsa dal territorio cittadino.

In consiglio regionale, il centrodestra si è detto favorevole a rivedere la legge, mentre restano contrari centrosinistra, associazioni tra cui Libera, Cgil, Federconsumatori e le Asl. Secondo l’Ires il gioco in Piemonte dall’introduzione della legge è diminuito del 9,7% e secondo il Cnr di Pisa i piemontesi hanno diminuito le giocate nel circuito legale di 2 miliardi e 618 milioni. Le associazioni di settore denunciano però un incremento del gioco illegale.

Fonti: Repubblica.itLastampa.it