I sindacati sollecitano il riordino del gioco legale al Ministero del Lavoro

I sindacati di categoria del gioco legale, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, insieme alle associazioni datoriali del settore, sono stati ricevuti dalla sottosegretaria al Lavoro Tiziana Nisini, per discutere delle difficili condizioni che vive attualmente il comparto.

Tra gli argomenti affrontati c’è stato anche il riordino del settore, tema sul quale i sindacati hanno annunciato che invieranno ai ministeri competenti un documento unitario contenente le loro valutazioni. Tra le priorità che verranno evidenziate, e che sono state sottolineate dai sindacati durante il colloquio di oggi, c’è la necessità di un progetto di riordino con un’impostazione omogenea, che riguardi l’intero territorio nazionale.

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato a riguardo come i diversi provvedimenti su base regionale e, in alcuni casi con autonomie concesse a livello comunale, creino contrasti e disomogeneità che alimentano confusione e situazioni discriminanti tra un territorio e l’altro.

Le altre richieste al ministero hanno incluso anche ulteriori sforzi per tutelare i lavoratori, lasciati in sospeso e in regime di ammortizzatori sociali a causa della prolungata chiusura dei luoghi fisici del gioco.

Fonte: Jamma.tv

2021-06-04T08:59:27+00:00 4 Giugno 2021|Tags: , , , , , , , , |

Le Regioni chiederanno al Governo di anticipare il riavvio del gioco fisico

Le Regioni presenteranno al governo le proposte per modificare il decreto-legge in vigore relativamente alla zona gialla. Le richieste includono l’anticipazione delle date di apertura per sale slot, scommesse, bingo, casinò, fiere, wedding, parchi tematici e divertimento e ambulanti, il superamento del coprifuoco, utilizzo di doccia in palestra e piscina al chiuso, aperture delle discoteche da luglio con green pass e assimilazione delle discoteche a ristoranti dal primo di giugno al primo di luglio.

Nessuna decisione è stata invece ancora presa sulla proposta di imporre il coprifuoco alle 24 nelle regioni in fascia bianca, anche se la linea prevalente è quella di non avere alcun coprifuoco. I presidenti si trovano invece d’accordo sulla necessità di anticipare alcune riaperture e di adottare nella zona bianca gli stessi protocolli della zona gialla.

Il presidente della regione Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga ha fatto sapere che chiederà un incontro urgente con il CTS per chiarire le attività consentite e annuncia che ci sarà un incontro con il ministro della salute Roberto Speranza “per delineare le attività consentite in zona bianca”. Tra le altre richieste c’è quella di imporre la consumazione al tavolo per bar e ristoranti all’aperto e impedire gli assembramenti.

Fonte: Jamma.tv

2021-05-27T09:30:15+00:00 27 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , |

Riaperture, dal 1° luglio in zona gialla per le sale del gioco pubblico

Le riaperture delle attività commerciali finora chiuse nell’ambito delle misure di prevenzione della pandemia da Covid-19 riguarderanno anche il gioco pubblico. Dal 1° luglio infatti sale slot, sale scommesse , bingo e casinò potranno alzare nuovamente le serrande. Lo ha disposto il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Draghi il 17 maggio, firmato poi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed uscito in Gazzetta Ufficiale.

ll decreto sulle riaperture cita il decreto-legge n. 33 del 2020 per quanto riguarda i protocolli a cui devono attenersi le attività di gioco. Tra le misure di sicurezza, si contano la predisposizione di una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altre nazionalità; il rilevamento della temperatura corporea all’ingresso e l’uso della mascherina.

L’associazione di settore Acadi, aderente a Confcommercio, ha chiesto però al governo di anticipare la riapertura del settore a giugno, quando riapriranno già attività quali ristoranti al chiuso e piscine.

2021-05-19T15:07:10+00:00 19 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |

Protocollo di sicurezza, il 17 maggio è probabile la presentazione alle Regioni

Il protocollo di sicurezza che consentirebbe, se approvato, di poter calendarizzare la riapertura dei punti di gioco legale come sale giochi, scommesse e bingo, potrebbe arrivare alle Regioni lunedì prossimo. Questo vorrebbe dire cominciare, almeno, a pensare ad una calendarizzazione della ripresa per imprese chiuse da oltre sette mesi.

Il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha confermato che lunedì potranno valutare le proposte che arriveranno dalla cabina di regia del governo.

Il 17 maggio la cabina di regia esaminerà le proposte di governatori e delle associazioni di categoria circa le date di riapertura dei centri commerciali nel fine settimana piuttosto che quella per consumare al bancone del bar e l’auspicio è che tra le altre ci sia anche la riapertura dei giochi.

Nella settimana tra il 17 e il 21 il governo varerà poi il decreto che riscrive il calendario.

Nei giorni scorsi da più parti era stato evidenziato come la ‘pratica gioco legale’ si fosse in qualche modo arenata a causa delle forti resistenze provenienti dal ministero della Salute.

Determinante per qualsiasi decisione resta il prossimo monitoraggio da cui potrebbero cambiare anche i parametri che definiscono i colori delle regioni, anche se quelli che arriveranno venerdì non forniranno ancora una fotografia piena degli effetti delle riaperture decise il 26 aprile, ma solo dei primi giorni.

Non c’è, va detto, ancora l’accordo nella maggioranza sulle riaperture, con il centrodestra in pressing per accelerare la ripartenza di tutti i settori ancora fermi e l’asse LeU-Pd a ribadire la necessità di mantenere una linea di prudenza e gradualità nelle scelte in modo che le riaperture siano irreversibili. Il risultato è che la cabina di regia politica per il ‘tagliando’ alle misure in vigore che Lega, Forza Italia e IV volevano entro la settimana del 9-16 maggio è stata fissata dal premier proprio per il 17, dove appunto potrebbe essere esaminato il protocollo di sicurezza.

Fonte: Jamma.tv

DL Sostegni, il MEF ammette l’emendamento per la proroga del PREU

Il DL Sostegni andrà in Aula alla Camera lunedì 17 maggio, con votazioni non prima delle 15. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. L’accordo tra i gruppi parlamentari prevede la chiusura del provvedimento, con dichiarazioni di voto finale mercoledì 19 alle 19. Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro il 21 maggio.

Il testo del maxiemendamento al DL Sostegni su cui il Governo oggi ha posto la questione di fiducia nell’Aula del Senato recepisce le modifiche approvate nelle Commissioni Bilancio e Finanze, tra cui un emendamento della Lega che rimodula i versamenti del PREU su slot e Vlt e del relativo canone concessorio relativi al quinto bimestre 2020, e ha ricevuto il via libera dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

2021-05-07T08:06:07+00:00 7 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , , |

Legge regionale del Lazio, proroga ma niente abrogazione

La legge regionale del Lazio sul gioco, che introduce l’obbligo del distanziometro di 500 metri anche per la le sale e gli apparecchi da gioco già esistenti prima dell’emanazione della norma, potrebbe vedere la sua entrata in vigore posticipata tramite una proroga concessa agli operatori.

La notizia è arrivata giovedì 29 aprile a seguito della manifestazione dei lavoratori del gioco del Lazio sotto il palazzo della Giunta Regionale a Roma, a seguito della quale una delegazione è stata ricevuta dal capo di Gabinetto del presidente Zingaretti, Albino Ruberti. – Sarà quindi la Giunta stessa a proporre la proroga degli effetti della legge regionale del Lazio sul gioco, che sarebbe dovuta divenire operativa a fine agosto.

La proposta verrà inclusa nel cosiddetto “Collegato”, che arriverà in Consiglio Regionale a giugno. Ancora da stabilire la durata della proroga: gli operatori hanno proposto 18 mesi, la Regione potrebbe concedere un anno, quindi fino ad agosto 2022. Nulla di fatto, invece, per l’abrogazione della norma, anche se l’Amministrazione ha dato la disponibilità per un tavolo di confronto permanente con i rappresentanti del comparto per giungere a soluzioni che tengano conto sia della tutela della salute, sia di quella dei lavoratori. Senza una modifica, i giochi sarebbero “espulsi” dal 97% del territorio regionale, con almeno 7.000 posti di lavoro a rischio.

Fonte: Agipronews.it

2021-04-30T12:21:52+00:00 30 Aprile 2021|Tags: , , , , , , , , , |

Lockdown, un miliardo di euro in meno per il MEF dai giochi in soli due mesi

Il lockdown sui luoghi fisici del gioco continua a impattare negativamente anche sulle finanze pubbliche. Gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco a gennaio e febbraio 2021 sono stati pari a 409,5 milioni di euro (-71% rispetto agli 1,4 miliardi dei primi mesi del 2020). Praticamente azzerato il Preu applicato su Slot e Vlt, un dato che risente della chiusura della rete legale dei giochi per l’emergenza Covid: solo 93 milioni di euro, a fronte di oltre un miliardo del primo bimestre dello scorso anno, il 91,2% in meno. Sono i dati del Conto Riassuntivo del Tesoro, pubblicato dal ministero dell’Economia.

Sono quindi 190,9 milioni di euro i proventi del lotto (-15,6%), 35,7 milioni gli altri proventi delle attività di gioco (-15,3%), 64,9 milioni rappresentano la quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici (+54%) e 8,5 milioni arrivano dal diritto fisso erariale sui concorsi pronostici (-12%).

A questi si aggiungono poco più di 417.000 euro dal versamento di somme da parte dei concessionari di slot e VLT (-93,6%), nonostante il lockdown da più di un anno, oltre 271 milioni dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea (+0,85%) e 33,5 milioni arrivano dai proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e ai giochi numerici a totalizzatore nazionale (-63,3%). Infine, 108,4 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto (+16,3%).

Fonte: Agipronews.it

2021-04-02T14:28:15+00:00 2 Aprile 2021|Tags: , , , , , , , , , , , |

Il Comune di Aosta amplia l’elenco dei luoghi sensibili

Il Comune di Aosta ha approvato l’aggiornamento dell’elenco dei luoghi sensibili ai sensi del Regolamento comunale in materia di sale giochi e spazi per il gioco varato nel 2019 e secondi quanto previsto nell’articolo 4, dalla legge regionale 15 giugno 2015, n. 14.

Ora ci sono oltre 200 siti da cui le attività di gioco sono tenute a mantenere la distanza minima di 500 metri, e includono istituzioni scolastiche, luoghi di culto, banche, impianti sportivi, uffici postali, ospedali, strutture convenzionate con l’Azienda Usl, strutture regionali residenziali o semiresidenziali operanti in regime socio-assistenziale, strutture socio assistenziali per categorie protette ovvero anziani, minori e disabili, strutture regionali ricreative e ludiche per minori, strutture semiresidenziali operanti in ambito socio sanitario, strutture regionali culturali, enti di formazione accreditati ed esercizi di “compro oro”.

La lista che amplia quella prevista dalla legge, regionale, rimasta invariata dopo la soppressione della proposta di modifica portata avanti dalla Giunta, che voleva ridurre proprio il numero dei luoghi sensibili in seno alla legge Omnibus.

Fonte: Gioconews.it

2021-03-26T09:03:57+00:00 26 Marzo 2021|Tags: , , , , , |

Torino, in piazza i lavoratori del gioco legale

Torino ha ospitato il 18 marzo circa un migliaio di lavoratori del gioco legale, scesi a manifestare nella centralissima piazza Castello, chiedendo l’abrogazione della legge regionale sul gioco e un maggiore aiuto verso il comparto messo ulteriormente in crisi dalla prolungata chiusura a causa della pandemia.

Secondo uno studio della Cgia di Mestre, in Piemonte sono occupati nel gioco circa 5.000 lavoratori. Senza calcolare l’indotto, ad oggi sono già stati persi 1.700 posti di lavoro, che potrebbero raddoppiare nel 2021 se il distanziometro andrà a colpire anche le aziende di gioco che operano sul territorio da prima dell’introduzione della legge del 2016.

Nel mirino dei manifestanti riunitisi a Torino, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, c’è in particolare la retroattività del “distanziometro”, ovvero i cinquecento metri dai “luoghi sensibili” per i comuni con più di 5.000 abitanti, che si riduce a 300 metri per quelli con una popolazione inferiore. Secondo i gestori questo provvedimento cancellerebbe il 90% delle attività. La quasi totalità del gioco legale, anche quello esistente prima dell’introduzione della legge regionale del 2016, sarebbe espulsa dal territorio cittadino.

In consiglio regionale, il centrodestra si è detto favorevole a rivedere la legge, mentre restano contrari centrosinistra, associazioni tra cui Libera, Cgil, Federconsumatori e le Asl. Secondo l’Ires il gioco in Piemonte dall’introduzione della legge è diminuito del 9,7% e secondo il Cnr di Pisa i piemontesi hanno diminuito le giocate nel circuito legale di 2 miliardi e 618 milioni. Le associazioni di settore denunciano però un incremento del gioco illegale.

Fonti: Repubblica.itLastampa.it

2021-03-19T13:23:42+00:00 19 Marzo 2021|Tags: , , , , , , , , |

Minenna: “Con la chiusura del gioco legale spariti 35 miliardi”

Minenna, Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso dell’audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ha toccato anche il tema del gioco.

Il DG ha lanciato un allarme sulla transizione del giocato verso l’illegalità a causa della chiusura dei punti fisici del gioco legale imposta dai lockdown: “Di fatto la chiusura del gioco legale ha generato una traslazione più o meno consapevole del consumatore finale verso il gioco illegale, spesso legalmente vestito. Siamo passati nel gioco fisico da 75 a 40 miliardi di euro, mentre il passaggio all’online è stato solo di 13-14 miliardi di euro, mancano 35 miliardi”.

Minenna ha poi spiegato le nuove esigenze di contrasto del comparto illegale emerse con la pandemia e le risposte adottate dall’Agenzia: “Al primo lockdown ADM ha dovuto trovare strumenti di vigilanza nuovi. Il Copregi è un Comitato che consente all’Agenzia di entrare in sintonia con Gdf, Polizia Carabinieri per coordinare le operazioni di repressione del gioco illegale. Sarebbe stata una sconfitta dello Stato consentire il proliferare durante il lockdown del gioco illegale, per cui siamo intervenuti in maniera puntuale per le nostre potenzialità. Siamo intervenuti su oltre 200 sale, comminando sanzioni per centinaia di migliaia di euro”.

“Le giocate online hanno una tracciatura che ci consente una completa verifica su eventuali operatività complesse, attraverso strumenti di analisi quantitativa per identificare schemi ripetitivi che nascondono riciclaggio e trasferimenti di liquidità” ha poi aggiunto in merito al segmento digitale del comparto.

Fonte: Repubblica.it

Gioco lecito, il settore in piazza per chiedere la riapertura

Le lavoratrici e i lavoratori del gioco lecito hanno manifestato il 18 febbraio per chiedere la riapertura delle attività e sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul grave stato di difficoltà in cui versa l’intero settore. L’iniziativa, organizzata nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle norme di sicurezza sanitaria, ha riempito Piazza Duomo a Milano e Piazza del Popolo a Roma.

La manifestazione, promossa da un gruppo di imprese riunite temporaneamente per l’occasione sotto la sigla ATI Gioco Lecito e sostenuta dalle principali associazioni di categoria, ha raccolto l’adesione di oltre 170 imprese, esercizi pubblici, sale bingo, sale scommesse, sale videolottery e gestori di apparecchi.

La prolungata sospensione delle attività del settore dei giochi pubblici e l’assoluta incertezza sulla data di ripresa stanno colpendo oltre 150.000 lavoratori, per un totale di 400.000 persone incluse le famiglie. L’inattività del gioco legale prosegue ormai da 7 mesi, oltre 210 giorni di chiusura, un primato negativo al livello europeo che ha anche portato a un mancato gettito erariale pari a oltre 4,5 miliardi di euro.

La prima protesta pubblica da parte dei lavoratori del comparto, che hanno manifestato uniti sotto la bandiera di “Lavoratori del Gioco Legale”, è stata tesa a chiedere la riapertura immediata delle attività nelle regioni in regime di “zona gialla”, nel rispetto dei rigidi protocolli anti-Covid già adottati da oltre sei mesi, nonché la convocazione di un tavolo di confronto tra Governo, Regioni e Associazioni di categoria per trovare una equa soluzione ai diversi problemi che gravano sul settore tra i quali la questione territoriale e l’accesso al credito.

Sul palco si sono avvicendati giornalisti, imprenditori e anche tante lavoratrici e lavoratori che hanno portato la loro voce e le loro storie, chiedendo di poter lavorare e di essere trattati alla pari con altre attività di intrattenimento, che già hanno potuto riaprire in diversi modi. È stata anche un’occasione per ribadire come il gioco legale costituisca un presidio di legalità sul territorio, impedendo l’infiltrazione dell’offerta illecita gestita dalla criminalità organizzata, e un servizio pubblico, frutto di un accordo tra gli imprenditori e lo Stato italiano.

Dalla politica è arrivata un’attenzione inedita nella storia del settore, con esponenti di molte formazioni, sia del governo e dell’opposizione, che dai palchi hanno pubblicamente dichiarato e ribadito il proprio sostegno al comparto. I Lavoratori del Gioco Legale hanno poi inviato una lettera al premier Mario Draghi, chiedendo un incontro per poter dialogare e trovare congiuntamente una soluzione alla crisi.

Betting and Gaming Council: l’Italia tra i Paesi con quota maggiore di gioco online illegale

Il Betting and Gaming Council ha svelato i risultati di un rapporto commissionato a PwC dal titolo “Review of unlicensed online gambling in the UK”, un documento di 66 pagine basato sui dati raccolti nei mesi di novembre e dicembre 2020.

La ricerca evidenzia nel paese britannico una serie di tendenze preoccupanti, tra cui un raddoppio del denaro puntato con operatori senza licenza – un balzo da £ 1,4 miliardi a £ 2,8 miliardi – rispetto a uno studio simile nel 2019. I nuovi dati mostrano anche che il numero di clienti che utilizzano un sito web di scommesse senza licenza è cresciuto da 210.000 di due anni fa a 460.000. Il rapporto evidenzia anche preoccupanti tendenze globali che mostrano le dimensioni del mercato nero in altri paesi.

Il Betting and Gaming Council suggerisce infatti che la dimensione del mercato nero online è maggiore nei paesi in cui il settore delle scommesse e dei giochi regolamentato è meno competitivo. Indica paesi come Francia, Norvegia, Italia e Spagna – che hanno restrizioni più severe per gli operatori autorizzati – come esempi di nazioni in cui la quota di mercato nero è maggiore rispetto al Regno Unito.

Fonte: Jamma.tv

2021-02-05T14:33:28+00:00 5 Febbraio 2021|Tags: , , , , , , , , |