Dati conto riassuntivo tesoro: entrate del gioco in calo nel 2021

I dati del conto riassuntivo del Tesoro aggiornati a novembre 2021 mostrano che l’emergenza Covid non è ancora finita. Per quanto attiene le ricadute sui ricavi erariali dai giochi, gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco sono scesi a 3,6 miliardi di euro nei primi 11 mesi dell’anno appena passato. Ciò equivale al 12,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, con una diminuzione di circa 525 milioni di euro.

 

Quanto al Preu di Slot e Vlt, il totale, condizionato dalla chiusura del primo semestre, è di 1,8 miliardi di euro rispetto ai 2,8 miliardi dei primi 11 mesi del 2020, con il 33,7% di spesa in meno. I proventi del lotto superano però il miliardo di euro, con un aumento del 29%. I ricavi dalle altre attività di gioco ammontano a 268 milioni (+30,5%) e 295 milioni arrivano invece dalla quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici (+27%).

 

Quanto alle entrate extra tributarie, segnaliamo i 56 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici (+34%) e i 146 milioni dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e dai giochi numerici a totalizzatore nazionale (-30%).

 

Fonte: Gioconews.it

2022-01-10T09:21:57+00:00 10 Gennaio 2022|Tags: , , , , , , , |

Gioco illegale, preoccupante aumento in Germania

Il gioco illegale in Germania sta aumentando in modo preoccupante. In particolare, stanno aumentando a dismisura i cosiddetti “Fungames” e gli apparecchi si stanno spostando sempre più in stanze sul retro e negli pseudo-café.

È l’allarme lanciato in questi giorni dallo Spiegel.  I comuni tedeschi sono tenuti a prevenire il gioco d’azzardo illegale. A causa delle tante carenze questo riesce solo in casi evidenti, riferisce il capo dell’ufficio per l’ordine pubblico di una città nel Nord Reno-Westfalia.

La certificazione e l’accreditamento delle sale giochi potrebbero aiutare, come sostiene il portavoce dell’associazione che rappresenta l’industria tedesca delle slot machine, Georg Stecker. I piccoli comuni, in particolare, sono al limite delle loro possibilità. Inoltre, dice: “La mancata regolamentazione spinge le persone verso offerte illegali”. Soprattutto perché in alcune grandi città non sono rimasti quasi più fornitori legali.

Questa deriva nel gioco illegale, che include anche il notevole aumento dei “fungame”, rende il lavoro più difficile non solo alle agenzie di regolamentazione, ma anche alle forze dell’ordine. Si tratta di dispositivi che non hanno né una licenza né una funzione di pagamento e sono estremamente redditizi per la clientela. Dopotutto, non ci sono limiti orari di vincita e perdita e nessuna restrizione di tempo per il gioco, come invece è previsto per le normali macchine da gioco. Inoltre, è possibile giocare in parallelo più giochi.

Ciò è possibile perché i dispositivi illegali vengono gestiti utilizzando software hackerato. I premi possono essere ricevuti in contanti perché le macchine hanno un interruttore a chiave. Il personale di sorveglianza può utilizzarlo per pagare le vincite e quindi azzerare il punteggio. Ciò rende la tracciabilità notevolmente più difficile per le autorità. Inoltre, dal punto di vista dei fornitori di giochi legali, le sanzioni previste non sono così severe e le responsabilità di polizia, dogana, investigazione fiscale e agenzie di regolamentazione non sono così chiare.

Su questo giocano i fornitori illegali. Le operazioni della polizia difficilmente riescono a tenere il passo con chi non rispetta le regole.

Fonte: Jamma.tv

2021-12-30T15:57:31+00:00 30 Dicembre 2021|Tags: , , , , , |

Il Covid investe i giochi nel 2021: -3,8 miliardi rispetto al pre-pandemia

Il Covid continua a infrangersi sui giochi: il settore è in lenta risalita dopo le chiusure del 2020, ma i livelli del periodo pre-pandemia sono ancora lontani. A farne le spese, oltre alla filiera, sono le casse dello Stato: se nel 2019 erano stati incassati 11,4 miliardi, nel 2021 l’Erario si assesta a 7,6 miliardi, con un calo che supera il 33% e un saldo di 3,8 miliardi di euro in meno.

Secondo i dati forniti dall’industria, lo stop prolungato di sale giochi e agenzie di scommesse nei primi mesi del 2021 ha portato a un calo della spesa del 21% sul 2019 (con una spesa di 15,2 miliardi nell’anno in corso, rispetto ai 19,3 miliardi di due anni fa). Tuttavia, a partenza della campagna vaccinale e l’obbligo di Green Pass introdotto dal governo Draghi stanno spingendo la ripresa: rispetto ai 12,8 miliardi del 2020, “annus horribilis” per il settore, che è rimasto fermo per molti mesi a causa delle limitazioni anti-Covid, nel 2021 la spesa torna a crescere del 18,1%.

In termini di raccolta, il mercato raggiunge i valori di due anni fa (110 miliardi di euro), ma con un peso maggiore dell’online sul retail, che sconta ancora le conseguenze del lockdown che per buona parte dell’anno ha tenuto ferme le attività di gioco in tutta Italia. Si conferma infatti la tendenza già avviata nel 2020, con lo spostamento di parte dei giocatori verso il web che raggiunge il 60% sul totale del mercato, contro il 33% registrato nel 2019 e il 55% del 2020. Al contrario, il settore retail ha registrato un calo della spesa del 34,2% tra il 2019 e il 2021: a subire il danno maggiore sono stati gli apparecchi (slot e Vlt), che registrano un crollo del 55%. A seguire, le scommesse, con una diminuzione del 49,6% della spesa. Sono migliorate invece le lotterie e i bingo, che guadagnano un +4,7% nel 2021.

Fonte: Agipronews.it

2021-12-23T15:46:28+00:00 23 Dicembre 2021|Tags: , , , , , , |

Osservatorio sul Gioco SWG 2021: “Controllo, non divieti, per arginare il gioco illegale”

L’Osservatorio sul Gioco di SWG, azienda specializzata in indagini demoscopiche, ricerche di mercato e studi di settore, fotografa le nuove abitudini degli italiani alla luce della pandemia Secondo la ricerca, presentata, nell’ambito della tavola rotonda “Gioco pubblico. Un alleato contro l’illegalità – Edizione 2021” organizzata da Formiche.net, dopo quasi 18 mesi di pandemia aumenta la prudenza come criterio di scelta e la percezione del rischio collegata ai comportamenti che possono dare origine a dipendenze.

Nel rapporto con il rischio, dai dati 2021 sembra emergere un segnale che va nella direzione di ridurre la propensione alla ricerca del rischio e che fa aumentare il timore per tutti quei comportamenti potenzialmente pericolosi e a rischio di dipendenza.

Chiedendo agli intervistati di confrontare gioco legale e illegale, l’Osservatorio sul Gioco fa emergere significative differenze tra i due ed evidenzia la necessità più di un controllo che di un divieto assoluto di praticare giochi con vincita in denaro. Questo anche per il mondo dei giochi online, attraverso sistemi di tracciamento dei pagamenti e identità digitali dei giocatori.

La consapevolezza della diffusione del gioco illegale è alta ed è ulteriormente cresciuta rispetto al 2020. La percezione è che si tratti di un fenomeno importante sia online che offline, più forte al Sud che nelle altre regioni e che coinvolge essenzialmente i maschi e i giovani. Al netto di questo, il gioco illegale è fortemente associato al mondo del poker e delle scommesse secondo lo stereotipo cinematografico della bisca clandestina, ancora molto diffuso.

L’Osservatorio sul gioco di SWG aveva già condotto nel 2020 il progetto di ricerca da “Da grandi si gioca” che indagava il rapporto tra gli adulti italiani e il gioco, ponendo al centro del lavoro il concetto di “buon gioco” e delle sue implicazioni per la tutela del giocatore e per il contrasto al mercato illegale, con una rilevazione collocata in piena emergenza pandemica, che ha consentito di misurare una sorta di momento zero.

Fonte: Gioconews.it

2021-07-15T15:35:25+00:00 15 Luglio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |

Piemonte, approvata la nuova legge sul gioco

In Piemonte è stato approvato il nuovo Ddl di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Cambia il “distanziometro”: sarà vietata l’attività di sale da gioco, sale scommesse e spazi per il gioco, e anche l’installazione di nuovi apparecchi, a una distanza inferiore ai 300 metri da luoghi sensibili nei Comuni sotto i 5000 abitanti come da precedente legge, ridotta da 500 a 400 metri per quelli con più di 5000 abitanti.

 

Gli esercizi che hanno dismesso gli apparecchi dopo l’entrata in vigore della legge 9/2016, possono rivolgere istanza di reinstallazione, anche se intervenuti cambi di titolarità, senza che ciò sia equiparato a nuova installazione, purché non si superi il tetto massimo esistente a maggio 2016.

Vengono definite le fasce orarie da rispettare tassativamente: sale da gioco e sale scommesse dovranno interrompere le attività dalle 2 alle 10, gli spazi gioco per dieci ore giornaliere complessive, di cui otto ore consecutive nella fascia dalle 24 alle 8 e due ore nella fascia di uscita dalle scuole dalle 13 alle 15.
In caso di nuove aperture, a cui sono equiparati l’installazione di nuovi apparecchi e il trasferimento in altro locale, non potranno essere posizionate slot nei locali di dimensione inferiore ai 25 mq, se ne potrà installare una in quelli tra 25 e 50 mq, e massimo due in quelli superiori a 50 mq.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, il Consiglio regionale del Piemonte, su proposta della Giunta, approverà il piano triennale di contrasto, prevenzione e riduzione del rischio del gioco patologico, attraverso azioni di educazione, informazione e comunicazione.
Fonte: Jamma.tv
2021-07-09T13:35:48+00:00 9 Luglio 2021|Tags: , , , , , , , |

I sindacati sollecitano il riordino del gioco legale al Ministero del Lavoro

I sindacati di categoria del gioco legale, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, insieme alle associazioni datoriali del settore, sono stati ricevuti dalla sottosegretaria al Lavoro Tiziana Nisini, per discutere delle difficili condizioni che vive attualmente il comparto.

Tra gli argomenti affrontati c’è stato anche il riordino del settore, tema sul quale i sindacati hanno annunciato che invieranno ai ministeri competenti un documento unitario contenente le loro valutazioni. Tra le priorità che verranno evidenziate, e che sono state sottolineate dai sindacati durante il colloquio di oggi, c’è la necessità di un progetto di riordino con un’impostazione omogenea, che riguardi l’intero territorio nazionale.

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato a riguardo come i diversi provvedimenti su base regionale e, in alcuni casi con autonomie concesse a livello comunale, creino contrasti e disomogeneità che alimentano confusione e situazioni discriminanti tra un territorio e l’altro.

Le altre richieste al ministero hanno incluso anche ulteriori sforzi per tutelare i lavoratori, lasciati in sospeso e in regime di ammortizzatori sociali a causa della prolungata chiusura dei luoghi fisici del gioco.

Fonte: Jamma.tv

2021-06-04T08:59:27+00:00 4 Giugno 2021|Tags: , , , , , , , , |

Le Regioni chiederanno al Governo di anticipare il riavvio del gioco fisico

Le Regioni presenteranno al governo le proposte per modificare il decreto-legge in vigore relativamente alla zona gialla. Le richieste includono l’anticipazione delle date di apertura per sale slot, scommesse, bingo, casinò, fiere, wedding, parchi tematici e divertimento e ambulanti, il superamento del coprifuoco, utilizzo di doccia in palestra e piscina al chiuso, aperture delle discoteche da luglio con green pass e assimilazione delle discoteche a ristoranti dal primo di giugno al primo di luglio.

Nessuna decisione è stata invece ancora presa sulla proposta di imporre il coprifuoco alle 24 nelle regioni in fascia bianca, anche se la linea prevalente è quella di non avere alcun coprifuoco. I presidenti si trovano invece d’accordo sulla necessità di anticipare alcune riaperture e di adottare nella zona bianca gli stessi protocolli della zona gialla.

Il presidente della regione Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga ha fatto sapere che chiederà un incontro urgente con il CTS per chiarire le attività consentite e annuncia che ci sarà un incontro con il ministro della salute Roberto Speranza “per delineare le attività consentite in zona bianca”. Tra le altre richieste c’è quella di imporre la consumazione al tavolo per bar e ristoranti all’aperto e impedire gli assembramenti.

Fonte: Jamma.tv

2021-05-27T09:30:15+00:00 27 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , |

Riaperture, dal 1° luglio in zona gialla per le sale del gioco pubblico

Le riaperture delle attività commerciali finora chiuse nell’ambito delle misure di prevenzione della pandemia da Covid-19 riguarderanno anche il gioco pubblico. Dal 1° luglio infatti sale slot, sale scommesse , bingo e casinò potranno alzare nuovamente le serrande. Lo ha disposto il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Draghi il 17 maggio, firmato poi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed uscito in Gazzetta Ufficiale.

ll decreto sulle riaperture cita il decreto-legge n. 33 del 2020 per quanto riguarda i protocolli a cui devono attenersi le attività di gioco. Tra le misure di sicurezza, si contano la predisposizione di una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altre nazionalità; il rilevamento della temperatura corporea all’ingresso e l’uso della mascherina.

L’associazione di settore Acadi, aderente a Confcommercio, ha chiesto però al governo di anticipare la riapertura del settore a giugno, quando riapriranno già attività quali ristoranti al chiuso e piscine.

2021-05-19T15:07:10+00:00 19 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |

Protocollo di sicurezza, il 17 maggio è probabile la presentazione alle Regioni

Il protocollo di sicurezza che consentirebbe, se approvato, di poter calendarizzare la riapertura dei punti di gioco legale come sale giochi, scommesse e bingo, potrebbe arrivare alle Regioni lunedì prossimo. Questo vorrebbe dire cominciare, almeno, a pensare ad una calendarizzazione della ripresa per imprese chiuse da oltre sette mesi.

Il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha confermato che lunedì potranno valutare le proposte che arriveranno dalla cabina di regia del governo.

Il 17 maggio la cabina di regia esaminerà le proposte di governatori e delle associazioni di categoria circa le date di riapertura dei centri commerciali nel fine settimana piuttosto che quella per consumare al bancone del bar e l’auspicio è che tra le altre ci sia anche la riapertura dei giochi.

Nella settimana tra il 17 e il 21 il governo varerà poi il decreto che riscrive il calendario.

Nei giorni scorsi da più parti era stato evidenziato come la ‘pratica gioco legale’ si fosse in qualche modo arenata a causa delle forti resistenze provenienti dal ministero della Salute.

Determinante per qualsiasi decisione resta il prossimo monitoraggio da cui potrebbero cambiare anche i parametri che definiscono i colori delle regioni, anche se quelli che arriveranno venerdì non forniranno ancora una fotografia piena degli effetti delle riaperture decise il 26 aprile, ma solo dei primi giorni.

Non c’è, va detto, ancora l’accordo nella maggioranza sulle riaperture, con il centrodestra in pressing per accelerare la ripartenza di tutti i settori ancora fermi e l’asse LeU-Pd a ribadire la necessità di mantenere una linea di prudenza e gradualità nelle scelte in modo che le riaperture siano irreversibili. Il risultato è che la cabina di regia politica per il ‘tagliando’ alle misure in vigore che Lega, Forza Italia e IV volevano entro la settimana del 9-16 maggio è stata fissata dal premier proprio per il 17, dove appunto potrebbe essere esaminato il protocollo di sicurezza.

Fonte: Jamma.tv

DL Sostegni, il MEF ammette l’emendamento per la proroga del PREU

Il DL Sostegni andrà in Aula alla Camera lunedì 17 maggio, con votazioni non prima delle 15. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. L’accordo tra i gruppi parlamentari prevede la chiusura del provvedimento, con dichiarazioni di voto finale mercoledì 19 alle 19. Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro il 21 maggio.

Il testo del maxiemendamento al DL Sostegni su cui il Governo oggi ha posto la questione di fiducia nell’Aula del Senato recepisce le modifiche approvate nelle Commissioni Bilancio e Finanze, tra cui un emendamento della Lega che rimodula i versamenti del PREU su slot e Vlt e del relativo canone concessorio relativi al quinto bimestre 2020, e ha ricevuto il via libera dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

2021-05-07T08:06:07+00:00 7 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , , |

Legge regionale del Lazio, proroga ma niente abrogazione

La legge regionale del Lazio sul gioco, che introduce l’obbligo del distanziometro di 500 metri anche per la le sale e gli apparecchi da gioco già esistenti prima dell’emanazione della norma, potrebbe vedere la sua entrata in vigore posticipata tramite una proroga concessa agli operatori.

La notizia è arrivata giovedì 29 aprile a seguito della manifestazione dei lavoratori del gioco del Lazio sotto il palazzo della Giunta Regionale a Roma, a seguito della quale una delegazione è stata ricevuta dal capo di Gabinetto del presidente Zingaretti, Albino Ruberti. – Sarà quindi la Giunta stessa a proporre la proroga degli effetti della legge regionale del Lazio sul gioco, che sarebbe dovuta divenire operativa a fine agosto.

La proposta verrà inclusa nel cosiddetto “Collegato”, che arriverà in Consiglio Regionale a giugno. Ancora da stabilire la durata della proroga: gli operatori hanno proposto 18 mesi, la Regione potrebbe concedere un anno, quindi fino ad agosto 2022. Nulla di fatto, invece, per l’abrogazione della norma, anche se l’Amministrazione ha dato la disponibilità per un tavolo di confronto permanente con i rappresentanti del comparto per giungere a soluzioni che tengano conto sia della tutela della salute, sia di quella dei lavoratori. Senza una modifica, i giochi sarebbero “espulsi” dal 97% del territorio regionale, con almeno 7.000 posti di lavoro a rischio.

Fonte: Agipronews.it

2021-04-30T12:21:52+00:00 30 Aprile 2021|Tags: , , , , , , , , , |

Lockdown, un miliardo di euro in meno per il MEF dai giochi in soli due mesi

Il lockdown sui luoghi fisici del gioco continua a impattare negativamente anche sulle finanze pubbliche. Gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco a gennaio e febbraio 2021 sono stati pari a 409,5 milioni di euro (-71% rispetto agli 1,4 miliardi dei primi mesi del 2020). Praticamente azzerato il Preu applicato su Slot e Vlt, un dato che risente della chiusura della rete legale dei giochi per l’emergenza Covid: solo 93 milioni di euro, a fronte di oltre un miliardo del primo bimestre dello scorso anno, il 91,2% in meno. Sono i dati del Conto Riassuntivo del Tesoro, pubblicato dal ministero dell’Economia.

Sono quindi 190,9 milioni di euro i proventi del lotto (-15,6%), 35,7 milioni gli altri proventi delle attività di gioco (-15,3%), 64,9 milioni rappresentano la quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici (+54%) e 8,5 milioni arrivano dal diritto fisso erariale sui concorsi pronostici (-12%).

A questi si aggiungono poco più di 417.000 euro dal versamento di somme da parte dei concessionari di slot e VLT (-93,6%), nonostante il lockdown da più di un anno, oltre 271 milioni dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea (+0,85%) e 33,5 milioni arrivano dai proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e ai giochi numerici a totalizzatore nazionale (-63,3%). Infine, 108,4 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto (+16,3%).

Fonte: Agipronews.it

2021-04-02T14:28:15+00:00 2 Aprile 2021|Tags: , , , , , , , , , , , |