Tessera sanitaria per le Vlt: crollo della raccolta e delle relative Entrate Erariali

La tessera sanitaria obbligatoria per giocare alle Vlt (videolottery) ha provocato un crollo della raccolta, superiore anche alle previsioni: nel solo gennaio il calo è stato del 35%.

Questo si è tradotto altresì in un’importante flessione degli introiti dell’Erario, stimata in 50 milioni di Euro. Se il trend dovesse proseguire per il resto dell’anno, a fine 2020 lo Stato potrebbe trovarsi con 530 milioni di euro in meno.

La tessera sanitaria dal primo dell’anno è diventata obbligatoria per giocare alle Vlt, come metodo di verifica ulteriore della maggiore età, provocando la diffidenza degli avventori e costringendo gli operatori ad integrare il lettore in tutti gli apparecchi.

Questo nonostante le Vlt possano essere installate solo in sale gioco dedicate, dove il controllo dell’età dei clienti avviene già all’ingresso.

Fonte: Agimeg.it

2020-02-13T14:18:16+00:00 13 Febbraio 2020|Tags: , , , , , |

ISTAT: le AWP nel paniere dei prezzi al consumo

ISTAT  ha rivisto, come da prassi annuale, l’elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo: per il 2020 sono stati inseriti anche gli apparecchi Awp.

Il sistema degli indici dei prezzi al consumo è articolato secondo tre diversi indici, con finalità differenti: l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic); l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) e l’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione europea (Ipca). L’Ipca si differenzia dagli altri due indici poiché si riferisce alla spesa monetaria per consumi finali sostenuta esclusivamente dalle famiglie ed esclude inoltre, sulla base di regolamenti comunitari, alcuni prodotti come, ad esempio, le lotterie, il lotto e i concorsi pronostici.

Oltre 121.000 quotazioni di prezzo vengono raccolte ogni mese centralmente dall’Istat. Di queste: circa 120.000 sono ottenute tramite web, anche con l’utilizzo di procedure di web scraping o acquisendo informazioni da soggetti esterni tra i quali i principali c’è l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con riferimento ai prezzi dei tabacchi e dei giochi.

Fonte: Gioconews.it

2020-02-06T16:15:30+00:00 6 Febbraio 2020|Tags: , , , , , , , |

Unioncamere: oltre 7.000 le imprese del gioco

Unioncamere, attraverso la sua piattaforma Infocamere, ha pubblicato i dati statistici sull’imprenditoria in Italia. A fine 2019 erano 6.091.971 le imprese esistenti in Italia, in crescita netta di 28.000 unità sull’anno precedente.

Nel settore del gioco ne erano registrate 8.050, di cui però 7.077 attive: 512 avevano infatti cessato l’attività, mentre 556 avevano subito variazioni per quanto riguarda la registrazione. Per quanto concerne la forma giuridica, 2.876 erano in forma di imprese individuali, 4.000 società di capitale e 1.139 società di persone.

Il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, nel commentare il quadro generale, ha rilevato come “Si accentua nel 2019 il turnover delle nostre imprese. Le incertezze del contesto internazionale  si fanno sentire soprattutto in quei settori più esposti alla concorrenza dei mercati”.

Il settore del gioco legale nel nostro Paese risente dei frequenti aumenti del Preu e dell’introduzione di misure restrittive quali limitazioni orarie e i cosiddetti distanziometri.

Fonte: Jamma.tv

2020-01-29T11:46:03+00:00 29 Gennaio 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

CGIA Mestre: 3.700 lavoratori del gioco legale a rischio in Emilia-Romagna

La CGIA Mestre ha presentato a Bologna il “Primo Report sul gioco legale in Emilia Romagna”, realizzato su incarico di As.Tro., che ha analizzato gli effetti sull’occupazione e sul gettito erariale provocati dalla legge regionale che ha imposto il distanziometro di 500 metri per gli apparecchi da gioco, con un’applicazione retroattiva che ha costretto molte sale giochi al trasferimento o alla chiusura.

Secondo le stime del centro studi, la piena applicazione della legge, in un contesto in cui il settore è già gravato dai continui aumenti del prelievo erariale e della tassazione, causerà la perdita del lavoro per ben 3.700 dei 5.200 addetti attualmente occupati nel settore sul territorio emiliano e romagnolo. Anche le casse pubbliche ne risentiranno, con una contrazione del gettito di 502 milioni annui, dei quali 445 del Preu, 24 di canone concessorio e 34 delle altre imposte.

La CGIA Mestre ha anche lanciato un allarme riguardo alla legalità: uno degli effetti della piena applicazione della legge regionale sarebbe infatti un ritorno al gioco illegale, mettendo a rischio la sicurezza dei giocatori. “L’approccio auspicabile è semmai quello di un rafforzamento del ruolo del settore quale presidio di legalità, diversamente si rischia che il suo ridimensionamento lasci pericolosi spazi al gioco illegale” ha commentato a riguardo Andrea Vavolo, uno dei ricercatori coinvolti nello studio.

Fonte: Jamma.tv

2020-01-17T13:54:19+00:00 17 Gennaio 2020|Tags: , , , , , , , , |

Tessera sanitaria obbligatoria per il gioco: in vigore la norma

La tessera sanitaria è diventata obbligatoria per poter giocare tramite apparecchi da gioco, incluse AWP e Vlt. La norma è attiva dal primo giorno dell’anno e impone ai giocatori l’uso della tessera per dimostrare di aver compiuto la maggiore età e poter utilizzare legalmente le macchine.

Secondo i gestori, l’adeguamento degli apparecchi, tramite l’installazione del lettore della tessera sanitaria, sarebbe già avvenuto e avrebbe interessato circa 57.000 macchine, per un costo complessivo di dieci milioni di Euro.

Nel rispetto della privacy, il lettore esegue l’accertamento della maggiore età mediante l’estrazione delle informazioni registrate nelle prime due tracce della banda magnetica della tessera sanitariam senza che le stesse siano memorizzate nelle banche dati del sistema di gioco.

Fonte: Ilgiornale.it

2020-01-08T10:09:12+00:00 8 Gennaio 2020|Tags: , , , , , |

ACADI: “Le nuove tasse sul gioco mettono a rischio legalità e occupazione”

ACADI, Associazione Concessionari Apparecchi da Intrattenimento aderente a Confcommercio, ha lanciato un allarme sui rischi per l’occupazione e la legalità nel settore del gioco legati alle nuove tasse introdotte con la Legge di Bilancio.

In un’intervista a Il Giornale, il presidente ACADI Geronimo Cardia ha spiegato che “l’ultimo rapporto sul gioco pubblico ha contato 75 mila occupati full time, quindi una misura per difetto” e come sia quindi “evidente che la messa in sofferenza del comparto può comportare procedure di mobilità da parte delle aziende che avranno un impatto diretto”.

Inoltre, ha rimarcato Cardia, “indebolire l’offerta sul territorio non intacca la domanda. Semmai fa calare il controllo sul territorio e rischia di consegnare la domanda all’offerta illegale”.

Non sono solo le associazioni di categoria come ACADI a sostenere gli effetti negativi della stretta fiscale sul settore: “L’Upb, l’ufficio parlamentare di bilancio ha dedicato uno studio al gettito erariale derivante dal gioco evidenziando come aumenti di tassazione possono compromettere la stabilità della filiera e anche la tenuta delle entrate. Allarme totalmente inascoltato”.

Fonte: ilgiornale.it

Prefettura di Milano: “Attenersi alla circolare degli Interni sulle slot”

La Prefettura di Milano ha diramato una nota rivolta ai Sindaci della città metropolitana, a firma del Prefetto di Milano Renato Saccone, con la quale ha inoltrato la circolare del Ministero degli Interni del 6 novembre scorso che dispone alcune indicazioni sulla regolamentazione degli apparecchi di gioco, ribadendo la necessità di attenersi a queste ultime.

La comunicazione del Ministero, rilanciata della Prefettura di Milano, è intervenuta sul tema della regolamentazione degli orari di funzionamento degli apparecchi, con normative emanate dai singoli Comuni che spesso differiscono notevolmente l’una dall’altra, richiamando i sindaci ad attenersi all’Intesa Stato-Regioni del 2017, che limita a un massimo di sei ore l’interruzione giornaliera delle attività: “Attraverso la stipula di una intesa , in un quadro di regole e criteri omogenei sul territorio nazionale, anche in assenza del decreto di recepimento, assume valore di parametro di riferimento per l’esercizio da parte delle Amministrazioni Locali, delle loro specifiche competenze in materia di disciplina dei giochi leciti”.

La circolare, disponibile qui, quindi specifica che i sindaci devono attenersi ““nell’esercizio delle proprie competenze connesse alla regolamentazione delle attività svolta nei locali in cui sono istallati apparecchi ex art. 110 comma 6 Tulps, alle norme di indirizzo indicate dalla Conferenza Unificata , atteso che le stesse costituiscono anche un parametro di legittimità dei provvedimenti adottati dagli Enti Locali in tale ambito”.

Fonte: Jamma.tv

2019-12-04T16:28:06+00:00 4 Dicembre 2019|Tags: , , , , , , , |

Viminale: “Sentenza Tar Lazio conferma validità dell’Intesa Stato-regioni”

Il Viminale ha diramato una circolare rivolta ai prefetti e ai questori e riguardante il tema degli orari consentiti nei punti per il gioco che ospitano apparecchi quali AWP e VLT. La circolare riporta una sentenza di alcuni mesi fa, emessa dal Tar Lazio, relativa all’apertura di un locale nella regione, nella quale i giudici avevano stabilito che gli Enti Locali non possono discostarsi dai contenuti dell’Intesa Stato-regioni firmata il 7 settembre 2017, che ha valenza di “norma di indirizzo per l’azione degli Enti locali costituendo un parametro di legittimità dei provvedimenti adottati”. La sentenza ribadiva quindi che le amministrazioni locali, in particolare Comuni e Regioni, possono esercitare margini di scelta discrezionale, nel limitare gli orari di apertura delle sale giochi, solo per il massimo consentito di sei ore di chiusura.

Il Comune oggetto della sentenza aveva invece disposto sedici ore di blocco degli apparecchi da gioco, decisione che il Tribunale ha considerato un mancato rispetto dell’atto di indirizzo politico rappresentato dall’Intesa del 2017 e l’assenza di un’intesa con i Monopoli di Stato sulla distribuzione giornaliera dell’orario di gioco, definita dal Tar “una regola procedurale espressione del più generale principio di leale collaborazione.

La sentenza, secondo il Viminale, appare indicativa di un orientamento che si viene consolidando, come pare dimostrare l’analoga pronuncia del Tar Lazio del 15 maggio scorso.

Fonte: Agipronews.it

2019-11-20T16:13:57+00:00 20 Novembre 2019|Tags: , , , , , , , , |

Valle d’Aosta, il Tar sospende la revoca della licenza a una sala giochi

In Valle d’Aosta, il Tar ha disposto la sospensione della revoca della licenza a una delle otto sale giochi presenti sul territorio regionale, accogliendo il ricorso del gestore contro il provvedimento ordinato dalla questura in applicazione della normativa regionale sul gioco.

Per i giudici “la qualificazione delle Università quali luoghi sensibili non appare del tutto pacifica, in assenza di una espressa e univoca indicazione normativa” come pure “la modifica” dei “criteri per calcolare la distanza delle sale giochi dai predetti luoghi sensibili, che deve avvenire in linea d’aria e non più sulla base del percorso pedonale più breve, non appare del tutto ragionevole, soprattutto nel caso, come quello oggetto del presente contenzioso, in cui la conformazione dello stato dei luoghi risulta affatto peculiare rispetto alle finalità di tutela perseguite dalla normativa regionale”.

L’udienza per la trattazione nel merito è fissata il 4 febbraio 2020.

La legge regionale sul gioco, del 2015, è stata emendata a settembre specificando l’elenco dei luoghi sensibili dai quali devono distare le apparecchiature per il gioco e stabilendo le fasce di apertura al pubblico delle sale giochi, prevedendo un orario massimo di due ore intervallato da pause

Fonte: Ansa.it e Gioconews.it

2019-11-12T17:08:13+00:00 12 Novembre 2019|Tags: , , , , , , |

Mineo (ADM): verificare la sostenibilità degli aumenti del Preu

Benedetto Mineo, Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è stato ascoltato in audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge fiscale, e ha affrontato anche il tema delle disposizioni riguardanti il settore del gioco legale.

In particolare, nel suo intervento ha evidenziato come il previsto aumento del Prelievo erariale unico (Preu) sia l’ultima di una serie di misure analoghe: “Nel corso degli ultimi anni il mercato degli apparecchi da intrattenimento, cioè Awp e Vlt, è stato oggetto di numerose modifiche in aumento del Preu, rispetto a quanto previsto al momento della concessione”.

Un trend che potrebbe non essere sostenibile per il settore e i cui effetti andrebbero verificati, secondo il Direttore: “Assumendo una raccolta attesa per il 2019 di circa 24 miliardi il margine per la filiera è pari a 7,83 miliardi, di cui 5,3 miliardi destinati al Preu e la differenza di 2,52 miliardi per la remunerazione lorda della filiera. Si tratta di misure elevate anche per un mercato in espansione e occorre verificare la sostenibilità di ulteriori interventi nel caso di eventi esogeni non coordinati”.

Mineo ha fornito anche le previsioni dell’Agenzia per l’andamento del settore degli apparecchi di gioco: “Nel 2019 la raccolta dei giochi aumenterà, ma Slot e Vlt caleranno. Nelle nostre proiezioni a fine anno la raccolta delle Slot si dovrebbe attestare a 23 miliardi di euro mentre quella delle Vlt a 24,2 miliardi”.

Fonti: Jamma.tv  e Gioconews.it

Doxa: il distanziometro e i limiti orari sono inefficaci e dannosi

Doxa ha presentato un nuovo studio dal titolo “Gli effetti del distanziometro e dei limiti orari”, da cui emerge una valutazione negativa riguardo all’efficacia di queste due misure nel contrasto alla ludopatia sulla base delle risposte fornite da un campione di giocatori intervistato appositamente.

Tra le principali rilevazioni, presentate dalla responsabile della sede di Roma di BVA-Doxa Sonia Biondi, è emerso come la netta maggioranza dei giocatori sia disposta a spostarsi per continuare la propria attività: se chiudesse infatti un luogo di gioco abituale per effetto del distanziometro, il 65% del campione si sposterebbe presso un’altra attività o giocherebbe online, mentre solo il 12% smetterebbe del tutto di giocare.

I giocatori poi sono tutti d’accordo nel pretendere maggiore rispetto e maggiore correttezza dai media, per evitare di essere criminalizzati e per rendere evidente come quasi tutti giochino per svago e divertimento.

All’evento di presentazione sono intervenuti anche: Luciano Monti, Direttore scientifico Fondazione Bruno Visentini e Professore della LUISS, che ha sottolineato il ruolo dell’educazione nel contrasto al gioco patologico; Luca Giacobbe, avvocato, che ha segnalato gli effetti penalizzanti delle misure proibizioniste sugli operatori legali; il senatore Riccardo Pedrizzi, già Presidente VI Commissione Permanente Finanze e Tesoro del Senato, che ha ribadito l’allarme per la crescita del gioco illegale nei vuoti lasciati dalla controparte pulita; Maurizio Bernardo, già Presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei deputati, che ha criticato l’approccio schizofrenico e proibizionistico da parte delle autorità pubbliche, e Domenico Faggiani, Coordinatore Nazionale gioco patologico ANCI, che ha ribadito la necessità di un riordino di tutta la normativa in materia di gioco pubblico.

Fonte. Agimeg.it

2019-10-31T11:53:34+00:00 31 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , |

TAR Lombardia sospende la chiusura di una sala giochi a Bergamo

Il TAR Lombardia ha accolto il ricorso di un esercente e sospeso il provvedimento del Comune di Bergamo che disponeva la chiusura per una settimana della sala giochi, rilevando che l’Amministrazione non aveva applicato l’articolo corretto del TULPS per comminare la sanzione.

I giudici hanno ricordato che “il potere sanzionatorio di sospensione, che comunque va riconosciuto all’Amministrazione comunale, risulta trovare adeguato fondamento normativo nell’art. 10 del Tulps, che però non è stato invocato ed applicato nel caso in esame. Pertanto, le censure di parte ricorrente possono trovare favorevole apprezzamento solo sotto tale profilo”.

Il provvedimento è stato quindi sospeso dal TAR Lombardia e l’udienza prossima del ricorso è stata fissata al 23 aprile 2020.

 

Fonte: Gioconews.it

2019-10-29T14:53:59+00:00 29 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , , , |