DL Liquidità: proroga pagamento Preu

Il DL Liquidità è stato approvato dall’Aula della Camera, che ha dato la fiducia al Governo sull’approvazione del disegno di conversione in legge. Il testo prevede anche l’emendamento approvato in commissione che riguarda la proroga del termini per il pagamento del Preu e la sua possibile rateizzazione.
Questo emendamento del DL Liquidità prevede che “i termini per il versamento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e del relativo canone concessorio in scadenza entro il 30 agosto 2020 siano prorogati al 22 settembre 2020. Le somme dovute possono essere versate con rate mensili di pari importo, con applicazione degli interessi legali calcolati giorno per giorno; la prima rata è versata entro il 22 settembre 2020 e le successive entro l’ultimo giorno del mese; l’ultima rata è versata entro il 18 dicembre 2020”.
Il DL prevede anche il potenziamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, attraverso l’incremento di 8 milioni di euro delle risorse variabili del Fondo risorse decentrate, “a valere sui finanziamenti dell’Agenzia stessa”.
Fonte: Gioconews.it
2020-05-28T13:35:30+00:00 28 Maggio 2020|Tags: , , , , , |

DL Rilancio: il prelievo sulle scommesse inciderà sul 15% degli incassi

Il DL Rilancio è stato approvato dopo il voto dell’Aula del Senato con 155 voti favorevoli, 123 contrari e nessun’astensione. Il Governo ha modificato la natura del fondo “salva sport”: i 40 milioni nel 2020 e 50 milioni nel 2021 versati dal settore scommesse sotto forma di contributo in precedenza indicati come “minimo garantito” diventano un “importo massimo”.

Secondo diverse fonti interpellate da Agipronews, con la rete di accettazione chiusa almeno fino al 14 giugno, la stima degli incassi nell’anno in corso è scesa vertiginosamente, dai 14,5 miliardi del 2019 ai circa 9 con cui potrebbe chiudersi il 2020 e la quota versata all’Erario, di conseguenza, quest’anno crollerà a 270 milioni di euro contro i 430 dello scorso anno. Il contributo da 40 milioni voluto dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora si tradurrà quindi in un aumento fiscale prossimo al 15% e un totale versato allo Stato di 310 milioni di euro.

Fonte: Agipronews.it 

2020-05-21T12:44:16+00:00 21 Maggio 2020|Tags: , , , , , , , , |

Inail: classe di rischio inferiore per le sale giochi con prevenzione adeguata

Inail ha rilasciato una dichiarazione al portale Agimeg, rispondendo alla richiesta di un chiarimento sul metodo di calcolo del fattore di rischio per sale giochi, bingo e sale scommesse, in cui ha spiegato che l’adozione di un’adeguata strategia di prevenzione può consentire alle singole aziende di ridurre la classe di rischio rispetto a quella indicata per il settore.
 
Nello specifico, Inail, attraverso il suo Dipartimento Medicina Epidemiologia Igiene del Lavoro e Ambientale, ha dichiarato: 
 “l’attribuzione delle classi di rischio per settore produttivo è da considerarsi come orientativa per far emergere una consapevolezza integrata dell’attuale scenario di emergenza sanitaria. È evidente che le singole realtà aziendali possono mitigare sostanzialmente il rischio adottando un’adeguata strategia di prevenzione anche per rispondere a specifiche complessità che possono non emergere in un’analisi di insieme”.
 
Fonte: Agimeg.it
2020-05-13T08:55:33+00:00 13 Maggio 2020|Tags: , , , , , , , , , |

MEF: nel primo trimestre all’Erario 672 milioni in meno dai giochi

Il MEF nel proprio bollettino ha segnalato che nel primo trimestre dell’anno “le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 3.268 milioni di euro (-672 milioni di euro, pari a –17,1%) e hanno naturalmente risentito della sospensione dei giochi a partire dalla fine dei concorsi del 21 marzo 2020; considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 3.137 milioni di euro (-688 milioni di euro, pari a –18,0%)”.
Sempre secondo la nota del MEF “tra le singole voci, i proventi del lotto al lordo delle vincite nei primi tre mesi sono in netto calo, pari a 1.620 milioni (-400 milioni, -19,8%); per gli apparecchi e congegni di gioco il totale è di 1.320 milioni (-332 milioni, -19,8%). In crescita i proventi da altre attività di gioco, a 73 milioni (+12 milioni, +19,7%)”.
2020-05-07T15:29:22+00:00 7 Maggio 2020|Tags: , , , , , , , , , |

Fase 2: per le sale giochi riapertura non prima del 18 maggio

La Fase 2 dell’emergenza per il coronavirus vedrà gli apparecchi da gioco riaccendersi prima nelle tabaccherie, in cui altre forme di azzardo sono già di nuovo possibili: le Awp saranno di nuovo disponibili dall’11 maggio. Le sale giochi e le sale scommesse invece non riapriranno prima del 18 maggio, anche se appare possibile uno slittamento al 1 giugno insieme a bar e ristoranti.
Questa è la disposizione dell’ultimo Dpcm presentato dal governo Conte, che ha fornito le prime disposizioni per la ripresa delle attività nella Fase 2. Tra 25.000 e 30.000 apparecchi da gioco, installati nelle tabaccherie, torneranno dunque operativi in meno di due settimane. La chiusura di sale giochi, sale scommesse e bingo sarà invece prolungata almeno fino al 17 maggio, ma solo se i numeri dei contagi saranno sufficientemente in calo, altrimenti con tutta probabilità si passerà al primo giorno del mese successivo.
Intanto, il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, ha dichiarato: “Noi abbiamo predisposto una road map di ripartenza già ben scandita e delineata. Penso che gli operatori del settore potranno porre in essere per tempo quelle misure necessarie ad una ripresa dei giochi in piena sicurezza. Da parte nostra noi siamo pronti e confido che a breve torneremo ad una piena regolarità anche in questo settore”.
Fonte: Agimeg.it(1) e (2)
2020-04-29T08:33:07+00:00 29 Aprile 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

Riapertura: per i giochi ipotesi 25 maggio

La riapertura di bar, sale giochi e sale scommesse potrebbe dover aspettare il 25 maggio. La prima riapertura dovrebbe infatti essere quella delle fabbriche, e si dovrebbe poi valutarne l’impatto sulla pandemia prima di concedere anche ai luoghi pubblici di tornare in attività: le tabelle Inail assegnano infatti a bar, ristoranti e sale giochi un livello di rischio elevato.

Entro questa settimana il presidente del consiglio Giuseppe Conte dovrebbe annunciare le linee guida, sulla base delle quali verrà steso il piano di riapertura delle attività dalla task force guidata da Vittorio Colao.

Gli esercizi di giochi e scommesse intanto si adeguano e propongono soluzioni che consentano la riapertura secondo le condizioni che potrebbero essere imposte come da piano, ossia ingressi contigentati e misure di sicurezza: lo ha fatto l’associazione delle sale Bingo, ASCOB, quella delle sale scommesse inoltrando una propria proposta alla Regione Campania e gli esercizi di gioco aderenti a Confesercenti.

Fonte: Jamma.tv

2020-04-22T10:28:35+00:00 22 Aprile 2020|Tags: , , , , , , , , |

Lockdown, consentita la manutenzione delle slot

Il lockdown delle maggior parte delle attività economiche e produttive italiane proseguirà almeno fino al 3 maggio, in base all’ultimo decreto del Presidente del consiglio dei ministri. Per alcune attività comincia una ripresa graduale: riaprono, con nuove regole da rispettare, alcuni negozi e librerie e ripartono settori industriali come quello del legno, per un totale di una decina di attività inserite nella nuova lista dei codici Ateco, allegata al decreto.
 
Per le attività che restano sospese durante il lockdown, tra cui le sale da gioco, sarà comunque possibile entrare in azienda per vigilanza o manutenzione, per la gestione dei pagamenti e per la sanificazione. Si potranno anche spedire e ricevere merci, tutto previa comunicazione al Prefetto. Questa misura potrebbe consentire ai gestori di apparecchi da intrattenimento di prendersi cura, almeno in parte, delle proprie macchine da gioco, potendo procedere alla manutenzione dei congegni per evitare danneggiamenti derivabili dalla mancata ricarica delle batterie conseguente al prolungato spegnimento.
 
Per poter effettuare la manutenzione delle slot che si trovano all’interno dei pubblici esercizi, che rimangono chiusi, sarà però necessario coinvolgere anche il titolare della singola attività.
 
Fonte: Gioconews.it
2020-04-15T14:24:42+00:00 15 Aprile 2020|Tags: , , , , , , , , |

Confcommercio: “Preu, prorogare i versamenti e sospendere il meccanismo di calcolo”

Confcommercio in una memoria presentata in Commissione Bilancio del Senato e riguardante il Dl “Cura Italia” ha proposto diverse misure riguardanti il settore del gioco,  tra cui la proroga di un mese del versamento del PREU e la sospensione dell’attuale meccanismo di calcolo dello stesso.
 
Nel documento, Confcommercio chiede “che il termine di proroga per tutti i versamenti riguardanti il prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento sia posticipato dal 29 maggio al 30 giugno 2020” e indica come “necessario sospendere temporaneamente l’attuale meccanismo di calcolo del prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento, che prevede forme di versamenti in acconto commisurati su importi storici, con volumi non paragonabili a quelli, nulli, dei periodi di interruzione della raccolta”.
 
Tra le altre proposte, alcune riguardanti il segmento del bingo e la lotteria degli scontrini. 
 
Fonte: Jamma.tv

Coronavirus: 602 milioni in meno al mese per le casse pubbliche

Il coronavirus potrebbe avere un impatto economico negativo molto rilevante sul settore del gioco, e di conseguenza sull’Erario, per via della chiusura obbligatoria delle sale da gioco e delle sale bingo disposta con l’ultimo Dpcm del 9 marzo sull’intero territorio nazionale. La perdita per le casse pubbliche dovuta al mancato Preu dovrebbe infatti ammontare a circa 602 milioni di euro al mese.

In particolare gli apparecchi da gioco, slot (Awp) e Videolottery (Vlt), che sono la tipologia di gioco maggiormente colpita dalle disposizioni per il coronavirus, da soli garantiscono all’Erario 560 milioni di euro al mese, oltre il 50%  degli incassi che i Monopoli assicurano allo Stato con il gioco pubblico.

Fonte: Jamma.tv

2020-03-13T09:12:39+00:00 13 Marzo 2020|Tags: , , , , , , |

Tessera sanitaria per le Vlt: crollo della raccolta e delle relative Entrate Erariali

La tessera sanitaria obbligatoria per giocare alle Vlt (videolottery) ha provocato un crollo della raccolta, superiore anche alle previsioni: nel solo gennaio il calo è stato del 35%.

Questo si è tradotto altresì in un’importante flessione degli introiti dell’Erario, stimata in 50 milioni di Euro. Se il trend dovesse proseguire per il resto dell’anno, a fine 2020 lo Stato potrebbe trovarsi con 530 milioni di euro in meno.

La tessera sanitaria dal primo dell’anno è diventata obbligatoria per giocare alle Vlt, come metodo di verifica ulteriore della maggiore età, provocando la diffidenza degli avventori e costringendo gli operatori ad integrare il lettore in tutti gli apparecchi.

Questo nonostante le Vlt possano essere installate solo in sale gioco dedicate, dove il controllo dell’età dei clienti avviene già all’ingresso.

Fonte: Agimeg.it

2020-02-13T14:18:16+00:00 13 Febbraio 2020|Tags: , , , , , |

Termini di gioco: slot machine, videolottery, videopoker

Spesso sulla stampa i termini slot machine, videolottery e videopoker sono erroneamente usati come sinonimi. Questi termini indicano in realtà apparecchi da gioco diversi. Le slot machine, o AWP, sono basate su una scheda di gioco, mentre le videolottery, più tecnologicamente evolute, sono terminali connessi ad un sistema di gioco centrale e privi di scheda di gioco. I videopoker sono invece simulatori elettronici del gioco del poker e in Italia sono vietati per legge da oltre dieci anni.

2018-12-19T09:27:51+00:00 27 Agosto 2018|Tags: , , , , |