Morisi (Università di Firenze): “Distanziometro e limiti orari producono solo effetti controproducenti”

“La strategia di continuare sistematicamente a tentare di ridurre l’offerta di gioco, vuoi con il distanziometro o con orari più rigidi in realtà produce solo effetti controproducenti. Il giocatore che sceglie di giocare si adatta, è flessibile”:  lo ha affermato Massimo Morisi, professore ordinario di Scienza dell’amministrazione presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Firenze e coordinatore dell’unità di ricerca “Nuove patologie sociali dell’Università di Firenze”.

Fonte: Jamma.tv

2019-01-17T13:22:13+00:00 17 Gennaio 2019|Tags: , , , , , , |

Convegno “Homo Ludens, Fare impresa tra gioco e limiti”: l’industria legale del gioco è rilevante per la vita economica e sociale

Il convegno “Homo Ludens, Fare impresa tra gioco e limiti” si è tenuto venerdì 30 novembre scorso: organizzato dall’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia nell’Aula Poeti di Palazzo Hercolani e coordinato dal prof. Giovanni Pieretti, Direttore del Centro Studi sui Problemi della Città e del Territorio (Ce.P.Ci.T.), ha voluto sottolineare la componente sociale del gioco, approfondendone gli aspetti più significativi e di evidenziare l’esistenza di un’industria che agisce con legalità, generando un indotto importante.

Gennaro Parlati, Direttore Generale ACMI e Vice Presidente Sistema Gioco Italia, ha delineato l’aspetto imprenditoriale del comparto, che in Italia impiega oltre 150.000 lavoratori e garantisce un gettito di oltre 10 miliardi di Euro alle casse dello Stato, agendo su base di una concessione statale e offrendo la possibilità di giocare in maniera controllata e sicura ai cittadini. Parlati ha inoltre segnalato come oggi operi in un contesto molto difficile a causa delle diverse misure implementate dal Governo e dalle istituzioni locali, che stanno portando all’espulsione del gioco legale dai territori.

Paolo Pandolfi direttore del dipartimento igiene dell’Ausl Bologna, ha approfondito le dinamiche sociali del gioco, spiegando come sia legato al bisogno primario dell’uomo di socializzazione e come la dipendenza possa nascere dal disagio e dalla disuguaglianza.

Bruno Genetti, Explora-Ricerca e analisi statistica, e Adele Minutillo, OssFAD – Istituto Superiore di Sanità (ISS), hanno invece offerto una panoramica sociodemografica partendo dall’indagine sul fenomeno del gioco realizzata dall’ISS.  Secondo l’Istituto il 36,4% degli italiani adulti, oltre 18 milioni di persone, ha giocato almeno una volta nell’ultimo anno. Il profilo del giocatore medio è un uomo, tra i 40 e i 64 anni, residente nel Centro, che gioca prevalentemente al lotto e alle lotterie. Riguardo al problema della ludopatia, l’indagine ha rilevato che i giocatori problematici sono il 3% e che la fascia di età 50 – 64 anni è la più rappresentata. È però emerso che nelle diverse aree geografiche l’alta prevalenza di gioco d’azzardo non corrisponde all’alta prevalenza di comportamento problematico.

Claudia Golino, Docente di Diritto dell’economia Università di Bologna, ha quindi ripercorso l’evoluzione normativa ed economica del gioco in Italia, spiegando come la liberalizzazione del mercato a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, intensificatasi poi nel nuovo millennio, ha portato a un aumento delle quantità e delle varietà dei consumi e alla riduzione dei prezzi medi di mercato.

A margine del convegno, il prof. Pieretti ha sottolineato la mancanza di un quadro normativo uniforme: “Non esiste un riferimento normativo comune europeo per quanto riguarda il gioco e che pertanto, diversamente ad altri settore, permetta agli Stati di legiferare in modo uniforme in materia. A questo si aggiunge, che in questo momento, essendo entrato in vigore la riforma dell’art. V della Costituzione l’autonomia delle regioni per legiferare in ambito sanitario a mio parere è sin troppo forte e questo ostacola la presenza di una normativa nazionale comune sul gioco per cui accade che gli enti locali introducano normative divergenti tra loro e impediscano alle imprese di pianificare la propria attività”.

 

Fonti: MF Dow Jones, Gioconews.it, Jamma.it

2018-12-05T09:22:30+00:00 5 Dicembre 2018|Tags: , , , , |