Confcommercio: “Preu, prorogare i versamenti e sospendere il meccanismo di calcolo”

Confcommercio in una memoria presentata in Commissione Bilancio del Senato e riguardante il Dl “Cura Italia” ha proposto diverse misure riguardanti il settore del gioco,  tra cui la proroga di un mese del versamento del PREU e la sospensione dell’attuale meccanismo di calcolo dello stesso.
 
Nel documento, Confcommercio chiede “che il termine di proroga per tutti i versamenti riguardanti il prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento sia posticipato dal 29 maggio al 30 giugno 2020” e indica come “necessario sospendere temporaneamente l’attuale meccanismo di calcolo del prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento, che prevede forme di versamenti in acconto commisurati su importi storici, con volumi non paragonabili a quelli, nulli, dei periodi di interruzione della raccolta”.
 
Tra le altre proposte, alcune riguardanti il segmento del bingo e la lotteria degli scontrini. 
 
Fonte: Jamma.tv

MEF: “Sospesi i versamenti per sale da gioco e centri scommesse”

Il MEF ha ribadito le misure del decreto Cura Italia sui versamenti di contributi e ritenute di marzo e aprile per dipendenti di sale da gioco e scommesse.

“Per gli operatori dei settori più colpiti dalla crisi, senza limiti di fatturato, vengono sospesi i versamenti di contributi e ritenute per lavoratori dipendenti di marzo ed aprile. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse” ha spiegato il vice ministro Laura Castelli, rispondendo alle domande dei lettori del Messaggero.

Fonte: Jamma.tv

2020-03-25T09:05:21+00:00 25 Marzo 2020|Tags: , , , , , , |

Cura Italia: le misure sul gioco

Cura Italia, il nuovo decreto fiscale varato dal governo per affrontare l’emergenza coronavirus, è stato approvato.   Il testo sarà ora trasmesso, in prima lettura, in Senato, dove potrebbe essere accorpato all’altro decreto su Covid-19, quello che riguarda i procedimenti amministrativi in materia di giochi e scommesse, e che potrebbe essere trasformato in un emendamento al Cura Italia stesso.

Confermate le misure sul gioco:  nel testo figura la proroga dei versamenti nel settore dei giochi e di numerose disposizioni contenute nella legge di Stabilità e del decreto fiscale, oltre che potenziamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, anche se a fini non attinenti il gioco.

Il gioco è toccato anche dal titolo “Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese”: si prevede la “sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria” fino al 30 aprile (una misura già prevista con il Dl del 2 marzo) anche per “i soggetti che gestiscono sale gioco, biliardi” e quelli che “gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati”.

Fonte: Gioconews.it

 

2020-03-19T11:49:37+00:00 19 Marzo 2020|Tags: , , , , , , , , |

Coronavirus: 602 milioni in meno al mese per le casse pubbliche

Il coronavirus potrebbe avere un impatto economico negativo molto rilevante sul settore del gioco, e di conseguenza sull’Erario, per via della chiusura obbligatoria delle sale da gioco e delle sale bingo disposta con l’ultimo Dpcm del 9 marzo sull’intero territorio nazionale. La perdita per le casse pubbliche dovuta al mancato Preu dovrebbe infatti ammontare a circa 602 milioni di euro al mese.

In particolare gli apparecchi da gioco, slot (Awp) e Videolottery (Vlt), che sono la tipologia di gioco maggiormente colpita dalle disposizioni per il coronavirus, da soli garantiscono all’Erario 560 milioni di euro al mese, oltre il 50%  degli incassi che i Monopoli assicurano allo Stato con il gioco pubblico.

Fonte: Jamma.tv

2020-03-13T09:12:39+00:00 13 Marzo 2020|Tags: , , , , , , |

Ministero della Salute: “Non provata l’efficacia del distanziometro”

Il ministero della Salute ha risposto a una richiesta dell’associazione di categoria Sapar sull’esistenza di eventuali dati che comprovino effetti del distanziometro nella lotta al gioco d’azzardo patologico.

Attraverso il direttore generale della prevenzione sanitaria, Claudio D’Amario, il ministero  della Salute ha fatto sapere che “non è in possesso di dati e/o rapporti che certifichino i benefici che il distanziometro ha apportato da quando è stato introdotto nelle varie regioni”. Ha poi aggiunto di stare per “emanare il decreto di estensione del Sistema informativo nazionale dipendenze anche alla rilevazione del numero di utenti presi in carico dal Servizio sanitario nazionale per questa patologia”.

Fonte. GiocoNews.it

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: coronavirus, no a provvedimenti specifici sul gioco

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, tramite l’Unità di Crisi, ha stabilito che non verrà adottato nessun provvedimento specifico sulle attività legate al gioco, ma attenzione massima alle disposizioni governative e locali per evitare rischi di contagio.

La raccomandazione alle Direzioni direttoriali è di seguire quindi scrupolosamente le misure previste da Comuni, Regioni e Governo, soprattutto nel caso di eventuali chiusure dei locali aperti al pubblico, tra cui sale da gioco ed esercizi come bar o tabaccherie al cui interno è possibile giocare.

Fonte: Agipronews.it

2020-02-27T09:26:20+00:00 27 Febbraio 2020|Tags: , , , , , , , , |

Tar Palermo, sospesa ordinanza del Comune sul gioco

Il Tar Palermo ha sospeso l’ordinanza del Comune, voluta dal sindaco, che prevede ben quindici ore di sospensione giornaliera di attività per gli apparecchi da gioco.

L’ordinanza, emessa il 12 dicembre scorso, è stata subito oggetto di un ricorso da parte di una società che gestisce sale da gioco: tra i motivi del ricorso sollevati, i ricorrenti lamentano la violazione dell’intesa tra Governo, Regioni ed enti locali in materia di raccolta del gioco pubblico, che prevede fino a sei ore complessive di sospensione quotidiana di gioco.

Nel decreto del Tar Palermo si riconosce il grave pericolo per la società ricorrente, il cui orario di esercizio si ridurrebbe dalle attuali diciannove a nove ore al giorno, con la conseguenza del certo licenziamento di quasi tutti i dodici dipendenti: in virtù di tale pericolo il Tar ha accolto l’istanza cautelare monocratica. I giudici hanno inoltre chiesto al Comune di presentare “un rapporto informativo sui fatti di causa, corredato di tutta la relativa documentazione, ivi compreso il provvedimento impugnato” e hanno quindi fissato, per l’ulteriore esame dell’istanza cautelare, la camera di consiglio dell’11 marzo prossimo.

Fonti: Jamma.tv, Pressgiochi.it

2020-02-21T09:54:10+00:00 21 Febbraio 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

ISTAT: le AWP nel paniere dei prezzi al consumo

ISTAT  ha rivisto, come da prassi annuale, l’elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo: per il 2020 sono stati inseriti anche gli apparecchi Awp.

Il sistema degli indici dei prezzi al consumo è articolato secondo tre diversi indici, con finalità differenti: l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic); l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) e l’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione europea (Ipca). L’Ipca si differenzia dagli altri due indici poiché si riferisce alla spesa monetaria per consumi finali sostenuta esclusivamente dalle famiglie ed esclude inoltre, sulla base di regolamenti comunitari, alcuni prodotti come, ad esempio, le lotterie, il lotto e i concorsi pronostici.

Oltre 121.000 quotazioni di prezzo vengono raccolte ogni mese centralmente dall’Istat. Di queste: circa 120.000 sono ottenute tramite web, anche con l’utilizzo di procedure di web scraping o acquisendo informazioni da soggetti esterni tra i quali i principali c’è l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con riferimento ai prezzi dei tabacchi e dei giochi.

Fonte: Gioconews.it

2020-02-06T16:15:30+00:00 6 Febbraio 2020|Tags: , , , , , , , |

Unioncamere: oltre 7.000 le imprese del gioco

Unioncamere, attraverso la sua piattaforma Infocamere, ha pubblicato i dati statistici sull’imprenditoria in Italia. A fine 2019 erano 6.091.971 le imprese esistenti in Italia, in crescita netta di 28.000 unità sull’anno precedente.

Nel settore del gioco ne erano registrate 8.050, di cui però 7.077 attive: 512 avevano infatti cessato l’attività, mentre 556 avevano subito variazioni per quanto riguarda la registrazione. Per quanto concerne la forma giuridica, 2.876 erano in forma di imprese individuali, 4.000 società di capitale e 1.139 società di persone.

Il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, nel commentare il quadro generale, ha rilevato come “Si accentua nel 2019 il turnover delle nostre imprese. Le incertezze del contesto internazionale  si fanno sentire soprattutto in quei settori più esposti alla concorrenza dei mercati”.

Il settore del gioco legale nel nostro Paese risente dei frequenti aumenti del Preu e dell’introduzione di misure restrittive quali limitazioni orarie e i cosiddetti distanziometri.

Fonte: Jamma.tv

2020-01-29T11:46:03+00:00 29 Gennaio 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

CGIA Mestre: 3.700 lavoratori del gioco legale a rischio in Emilia-Romagna

La CGIA Mestre ha presentato a Bologna il “Primo Report sul gioco legale in Emilia Romagna”, realizzato su incarico di As.Tro., che ha analizzato gli effetti sull’occupazione e sul gettito erariale provocati dalla legge regionale che ha imposto il distanziometro di 500 metri per gli apparecchi da gioco, con un’applicazione retroattiva che ha costretto molte sale giochi al trasferimento o alla chiusura.

Secondo le stime del centro studi, la piena applicazione della legge, in un contesto in cui il settore è già gravato dai continui aumenti del prelievo erariale e della tassazione, causerà la perdita del lavoro per ben 3.700 dei 5.200 addetti attualmente occupati nel settore sul territorio emiliano e romagnolo. Anche le casse pubbliche ne risentiranno, con una contrazione del gettito di 502 milioni annui, dei quali 445 del Preu, 24 di canone concessorio e 34 delle altre imposte.

La CGIA Mestre ha anche lanciato un allarme riguardo alla legalità: uno degli effetti della piena applicazione della legge regionale sarebbe infatti un ritorno al gioco illegale, mettendo a rischio la sicurezza dei giocatori. “L’approccio auspicabile è semmai quello di un rafforzamento del ruolo del settore quale presidio di legalità, diversamente si rischia che il suo ridimensionamento lasci pericolosi spazi al gioco illegale” ha commentato a riguardo Andrea Vavolo, uno dei ricercatori coinvolti nello studio.

Fonte: Jamma.tv

2020-01-17T13:54:19+00:00 17 Gennaio 2020|Tags: , , , , , , , , |

Tessera sanitaria obbligatoria per il gioco: in vigore la norma

La tessera sanitaria è diventata obbligatoria per poter giocare tramite apparecchi da gioco, incluse AWP e Vlt. La norma è attiva dal primo giorno dell’anno e impone ai giocatori l’uso della tessera per dimostrare di aver compiuto la maggiore età e poter utilizzare legalmente le macchine.

Secondo i gestori, l’adeguamento degli apparecchi, tramite l’installazione del lettore della tessera sanitaria, sarebbe già avvenuto e avrebbe interessato circa 57.000 macchine, per un costo complessivo di dieci milioni di Euro.

Nel rispetto della privacy, il lettore esegue l’accertamento della maggiore età mediante l’estrazione delle informazioni registrate nelle prime due tracce della banda magnetica della tessera sanitariam senza che le stesse siano memorizzate nelle banche dati del sistema di gioco.

Fonte: Ilgiornale.it

2020-01-08T10:09:12+00:00 8 Gennaio 2020|Tags: , , , , , |

ACADI: “Le nuove tasse sul gioco mettono a rischio legalità e occupazione”

ACADI, Associazione Concessionari Apparecchi da Intrattenimento aderente a Confcommercio, ha lanciato un allarme sui rischi per l’occupazione e la legalità nel settore del gioco legati alle nuove tasse introdotte con la Legge di Bilancio.

In un’intervista a Il Giornale, il presidente ACADI Geronimo Cardia ha spiegato che “l’ultimo rapporto sul gioco pubblico ha contato 75 mila occupati full time, quindi una misura per difetto” e come sia quindi “evidente che la messa in sofferenza del comparto può comportare procedure di mobilità da parte delle aziende che avranno un impatto diretto”.

Inoltre, ha rimarcato Cardia, “indebolire l’offerta sul territorio non intacca la domanda. Semmai fa calare il controllo sul territorio e rischia di consegnare la domanda all’offerta illegale”.

Non sono solo le associazioni di categoria come ACADI a sostenere gli effetti negativi della stretta fiscale sul settore: “L’Upb, l’ufficio parlamentare di bilancio ha dedicato uno studio al gettito erariale derivante dal gioco evidenziando come aumenti di tassazione possono compromettere la stabilità della filiera e anche la tenuta delle entrate. Allarme totalmente inascoltato”.

Fonte: ilgiornale.it