Vertice ADM e certificatori su omologhe intrattenimento: tempi lunghi

Il vertice tra i comparti tecnici dell’Ufficio Apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i rappresentanti delle società convenzionate con l’Agenzia per la verifica tecnica degli apparecchi, che si è tenuto il 15 settembre, ha posto al centro della discussione le numerose questioni legate alle procedure di omologa degli apparecchi da intrattenimento.

 

Le disposizioni previste dalla normativa specifica per questa tipologia di macchine (che non prevedono alcuna vincita in denaro) sono motivo di forte preoccupazione per le aziende del comparto in quanto sarebbero eccessivamente rigide e in alcuni casi inapplicabili. Per questo, in attesa di un ulteriore vertice tra i rappresentanti dei comparti tecnici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a cui si deve la redazione del decreto di regole tecniche, sono state coinvolte le società che si occuperanno della certificazione dei nuovi e degli apparecchi usati.

 

Molte delle perplessità espresse dalle imprese di settore sono state condivise dai certificatori, ai quali spetta di provare la conformità delle macchine alle regole tecniche, l’immodificabilità e il fatto di non essere tali da consentire il gioco d’azzardo. Ai quesiti sottoposti al regolatore seguirà un documento di chiarimenti da qui ai prossimi giorni.

 

Per quanto riguarda le tempistiche entro le quali potrebbero arrivare chiarimenti in merito alle verifiche degli apparecchi usati, sembra che non arriveranno prima del prossimo fine ottobre. Per gli operatori del settore si allungano dunque i tempi entro i quali speravano di poter avviare le procedure al fine di non bloccare il mercato. Infine, nel corso del vertice si è parlato anche della possibilità di produrre un’autocertificazione per alcune tipologie di apparecchi installati negli esercizi pubblici.

 

Fonte: Jamma.tv

2021-09-17T09:55:27+00:00 17 Settembre 2021|Tags: , , , , |

Sale giochi: ecco i ristori per la chiusura in pandemia

Le sale giochi e le altre attività del gioco pubblico rientrano tra le attività che sono state costrette a chiudere durante la pandemia a favore delle quali sono stati stanziati una serie di aiuti economici pubblici ad hoc, da 3.000 fino a 12.000 euro.

È quanto stabilisce il decreto del MISE che distribuisce gli aiuti economici per 140 milioni di euro previsti dal decreto Sostegni bis di fine maggio scorso (Dl 73/2021), che ha stanziato le risorse aggiuntive per sostenere tutte le attività colpite dall’ultimo round di chiusure a causa del Covid.

Possono accedere agli aiuti le sale giochi e le altre attività di gioco che hanno in gestione apparecchi che consentono vincite in denaro, e tutte le attività che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 luglio 2021, svolgono questa attività come prevalente. In seguito, tutte quelle individuate dal codice Ateco che tra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio scorso abbiano registrato una chiusura per un periodo complessivo di almeno cento giorni.

La dote complessiva a disposizione è di 140 milioni contenuti nel “Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse” previsto al Mise dal Dl Sostegni Bis. Di queste risorse 20 milioni sono riservati in via prioritaria alle attività che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 luglio 2021, risultano chiuse. Il decreto prevede inoltre che l’Agenzia delle Entrate provveda a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi e compensi.

Fonte: Gioconews.it

2021-09-03T13:01:17+00:00 3 Settembre 2021|Tags: , , , , , |

Green Pass per sale bingo e slot: ecco le indicazioni delle associazioni

Il Green pass è dal 6 agosto obbligatorio per accedere alle sale bingo e alle sale slot. Alcune delle più importanti associazioni di apparecchi da intrattenimento e bingo si sono già attivate per mettere al corrente le sale sulle nuove modalità legate all’obbligatorietà del Green Pass per avere accesso alle sale. È il caso della Sapar e di Federbingo che hanno inviato delle precise indicazioni alle sale associate.

“L’adozione del Green Pass è una misura complicata per gli operatori del settore del gioco, ma non possiamo fare altro se vogliamo restare aperti e lavorare”. È quanto ha dichiarato dal presidente di Sapar, Domenico Distante, commentando l’introduzione del passaporto vaccinale per sale giochi, sale scommesse e bingo a partire dal 6 agosto. “Come Sapar abbiamo inviato alle nostre sale una nota in cui ricordiamo che dal 6 Agosto 2021 entra in vigore l’obbligo di Green Pass per l’accesso ad alcuni servizi ed altri luoghi dove si tengono eventi pubblici (servizi di ristorazione, anche bar, con tavoli al chiuso, musei, eventi e competizioni sportive, piscine, centri natatori, palestre, sagre, fiere, convegni e congressi, centri tematici, parchi tematici, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, concorsi pubblici etc.). È necessario quindi scaricare l’app VerificaC19 dall’app store di Google o dal Google play store, e fotografare il QR Code. Qualora il Green pass sia valido comparirà sul display la scritta ‘Green pass valido’ con i dati identificativi della persona”.

Fonte: Agimeg.it

2021-08-12T14:25:38+00:00 12 Agosto 2021|Tags: , , , , |

Senato: “Meno 5 miliardi dal gioco nel 2020, ma il 2021 è in ripresa”

Il Senato ha attestato la diminuzione delle entrate tributarie collegate al gioco, frutto del lockdown subito dal settore per ben 10 mesi fra il 2020 e il 2021, e il miglioramento previsto nei prossimi mesi, in seguito alle riaperture.

Se ne è parlato durante la seduta del Senato del 4 agosto, dedicata alla discussione congiunta dei disegni di legge “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2020” e “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021”.

Nel comparto tributario si registra una considerevole contrazione delle entrate relative a lotto, lotterie e altre attività di gioco, pari a quasi 5 miliardi di euro in meno.

In tema di Assestamento di Bilancio, si rimarca che, per quanto concerne le entrate extratributarie, si registra nel complesso un incremento di 2,5 miliardi, determinato dalla migliore evoluzione, in particolare rispetto alle stime del Def, delle entrate di alcuni giochi, soprattutto lotterie, e dei dividenti che saranno versati dalle società partecipate.

In seguito alla discussione in Senato, i due disegni di legge sono stati entrambi approvati.

Fonte: Gioconews.it

2021-08-06T09:26:51+00:00 6 Agosto 2021|Tags: , , , , , |

MEF, Obiettivi 2021-2023: “Elevare qualità offerta dei giochi pubblici”

Il MEF, il Ministero dell’Economia e delle finanze, ha dedicato al gioco molti dei paragrafi dell’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2021-2023. Fra gli obiettivi figurano azioni finalizzate a presidiare le esigenze di legalità nelle operazioni doganali e nel settore dei giochi pubblici, comprese quelle dirette a contrastare fenomeni criminali connessi, così come la necessità di elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e assicurare un ambiente di gioco sicuro, combattendo il gioco illegale, proteggendo i soggetti vulnerabili e ponendo particolare riguardo alle attività sul divieto di gioco da parte dei minori.

Un posto importante nell’atto di indirizzo del MEF e per il futuro dei giochi lo ricopre anche l’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM), che nell’ambito dei suoi compiti e delle sue funzioni istituzionali provvederà a fornire il supporto tecnico necessario al Governo per la regolamentazione del settore dei giochi, anche attraverso la conoscenza delle abitudini di gioco della popolazione, al fine di rendere più efficiente e razionalizzare gli strumenti di contrasto al gioco patologico e aumentare il livello di sicurezza e le possibilità di controllo della rete del gioco pubblico anche online.

Inoltre, ADM svilupperà il sistema di monitoraggio dell’offerta di gioco legale e del Registro unico degli operatori del gioco pubblico al fine di verificare l’andamento dei volumi di gioco e la relativa distribuzione sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree più soggette al rischio. Verranno infine rafforzate le attività di contrasto e repressione del gioco illegale, tramite il coinvolgimento del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale (Co.Pre.Gi.) e verranno promosse attività di studio e analisi per la formulazione di proposte normative che contribuiranno alla realizzazione di una riforma complessiva del gioco pubblico.

La Guardia di Finanza (GdF) proseguirà poi l’azione di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri e alle frodi nel settore doganale e delle accise, nonché agli illeciti in materia di giochi e scommesse rafforzando le sinergie con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Fonte: Gioconews

2021-07-29T15:52:34+00:00 29 Luglio 2021|Tags: , , , , , |

La Corte di Giustizia europea deciderà sulla tassa da 500 milioni

La Corte di giustizia dell’Unione europea dovrà risolvere la controversia fra alcuni concessionari di gioco e lo Stato italiano in merito all’annullamento del decreto del gennaio 2014 con il quale il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) ha dato attuazione alla legge di Stabilità istitutiva della cosiddetta “tassa dei 500 milioni”.

Lo ha deciso il Consiglio di Stato, in risposta al ricorso della concessionaria di gestione del gioco lecito Global Starnet circa la riforma della sentenza del Tar Lazio che nel 2019 ha dichiarato in parte improcedibile e in parte respinto il ricorso proposto da ADM per l’annullamento del decreto.

Il Consiglio invita la Corte di giustizia europea a pronunciarsi sui seguenti quesiti:

  • se sia compatibile con l’esercizio della libertà di stabilimento garantita dall’art. 49 del Tfue e con l’esercizio della libera prestazione di servizi garantita dall’art. 56 Tfue l’introduzione di una normativa che riduca i compensi solo nei confronti di una limitata e specifica categoria di operatori, ovvero solo nei confronti degli operatori del gioco con apparecchi da intrattenimento, e non nei confronti di tutti gli operatori del settore del gioco
  • se sia compatibile con il principio di diritto europeo della tutela del legittimo affidamento l’introduzione di una normativa quale quella sopracitata, la quale per sole ragioni economiche ha ridotto il compenso pattuito in una convenzione di concessione stipulata tra una società ed un’amministrazione dello Stato italiano.

Fonte: Gioconews.it

2021-07-23T13:40:36+00:00 23 Luglio 2021|Tags: , , , , |

Osservatorio sul Gioco SWG 2021: “Controllo, non divieti, per arginare il gioco illegale”

L’Osservatorio sul Gioco di SWG, azienda specializzata in indagini demoscopiche, ricerche di mercato e studi di settore, fotografa le nuove abitudini degli italiani alla luce della pandemia Secondo la ricerca, presentata, nell’ambito della tavola rotonda “Gioco pubblico. Un alleato contro l’illegalità – Edizione 2021” organizzata da Formiche.net, dopo quasi 18 mesi di pandemia aumenta la prudenza come criterio di scelta e la percezione del rischio collegata ai comportamenti che possono dare origine a dipendenze.

Nel rapporto con il rischio, dai dati 2021 sembra emergere un segnale che va nella direzione di ridurre la propensione alla ricerca del rischio e che fa aumentare il timore per tutti quei comportamenti potenzialmente pericolosi e a rischio di dipendenza.

Chiedendo agli intervistati di confrontare gioco legale e illegale, l’Osservatorio sul Gioco fa emergere significative differenze tra i due ed evidenzia la necessità più di un controllo che di un divieto assoluto di praticare giochi con vincita in denaro. Questo anche per il mondo dei giochi online, attraverso sistemi di tracciamento dei pagamenti e identità digitali dei giocatori.

La consapevolezza della diffusione del gioco illegale è alta ed è ulteriormente cresciuta rispetto al 2020. La percezione è che si tratti di un fenomeno importante sia online che offline, più forte al Sud che nelle altre regioni e che coinvolge essenzialmente i maschi e i giovani. Al netto di questo, il gioco illegale è fortemente associato al mondo del poker e delle scommesse secondo lo stereotipo cinematografico della bisca clandestina, ancora molto diffuso.

L’Osservatorio sul gioco di SWG aveva già condotto nel 2020 il progetto di ricerca da “Da grandi si gioca” che indagava il rapporto tra gli adulti italiani e il gioco, ponendo al centro del lavoro il concetto di “buon gioco” e delle sue implicazioni per la tutela del giocatore e per il contrasto al mercato illegale, con una rilevazione collocata in piena emergenza pandemica, che ha consentito di misurare una sorta di momento zero.

Fonte: Gioconews.it

2021-07-15T15:35:25+00:00 15 Luglio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |

Piemonte, approvata la nuova legge sul gioco

In Piemonte è stato approvato il nuovo Ddl di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Cambia il “distanziometro”: sarà vietata l’attività di sale da gioco, sale scommesse e spazi per il gioco, e anche l’installazione di nuovi apparecchi, a una distanza inferiore ai 300 metri da luoghi sensibili nei Comuni sotto i 5000 abitanti come da precedente legge, ridotta da 500 a 400 metri per quelli con più di 5000 abitanti.

 

Gli esercizi che hanno dismesso gli apparecchi dopo l’entrata in vigore della legge 9/2016, possono rivolgere istanza di reinstallazione, anche se intervenuti cambi di titolarità, senza che ciò sia equiparato a nuova installazione, purché non si superi il tetto massimo esistente a maggio 2016.

Vengono definite le fasce orarie da rispettare tassativamente: sale da gioco e sale scommesse dovranno interrompere le attività dalle 2 alle 10, gli spazi gioco per dieci ore giornaliere complessive, di cui otto ore consecutive nella fascia dalle 24 alle 8 e due ore nella fascia di uscita dalle scuole dalle 13 alle 15.
In caso di nuove aperture, a cui sono equiparati l’installazione di nuovi apparecchi e il trasferimento in altro locale, non potranno essere posizionate slot nei locali di dimensione inferiore ai 25 mq, se ne potrà installare una in quelli tra 25 e 50 mq, e massimo due in quelli superiori a 50 mq.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, il Consiglio regionale del Piemonte, su proposta della Giunta, approverà il piano triennale di contrasto, prevenzione e riduzione del rischio del gioco patologico, attraverso azioni di educazione, informazione e comunicazione.
Fonte: Jamma.tv
2021-07-09T13:35:48+00:00 9 Luglio 2021|Tags: , , , , , , , |

Gioco in Piemonte, Cgia Mestre ed Eurispes: “Persi migliaia di posti di lavoro”

Il gioco in Piemonte vive un momento importante, con le audizioni delle Commissioni congiunte dedicate al Ddl che limita le attività ludiche. Nella seconda seduta, sono intervenute anche Cgia di Mestre ed Eurispes che hanno sottolineato le ricadute negative economiche, occupazionali e di sicurezza seguite all’introduzione del “distanziometro”.

“La minor raccolta proveniente dalle slot machine per effetto della legge 9/2016 ha determinato una riduzione del gettito per le casse piemontesi e importanti ricadute occupazionali”, ha spiegato Daniele Nicolai, ricercatore della Cgia di Mestre.

“Stimiamo una perdita annua per l’erario pari a circa 163 milioni di euro, che sale sino a 200 milioni se si calcola anche il conseguente mancato gettito dovuto al minor fatturato per le aziende del settore. Nel periodo 2016-2019 si è avuto un pesante ridimensionamento dell’occupazione, con 1.700 addetti persi a causa del distanziometro, a cui vanno aggiunti altri 600 per l’incremento di tassazione del settore. In totale gli addetti passano dai 4.850 del 2019 ai 2.550 del 2019. Inoltre, se consideriamo le sale da gioco, ci sono 1.800 lavoratori la cui occupazione è messa in serio pericolo.

Per quanto riguarda il gioco illecito, riscontriamo un aumento delle irregolarità e una crescita esponenziale dell’imposta evasa nel periodo successivo all’entrata in vigore della legge: +181% di soggetti verbalizzati, crescita del tasso di positività dei controlli e forte aumento degli apparecchi sequestrati”.

Preoccupazioni per il gioco in Piemonte espresse anche da Antonio Rinaudo, direttore Eurispes Piemonte e Valle d’Aosta, che ha presentato i dati raccolti nel 2019 con la ricerca Gioco pubblico e dipendenza in Piemonte: “Il nostro osservatorio giochi, legalità e patologie ha preso in esame gli effetti della legge 9/2016 che possono riassumersi in: offerta del gioco legale tagliata dell’80%, 5.200 posti di lavoro in meno, assist al gioco illegale, inefficacia degli strumenti per limitare il gioco patologico.

Dopo uno studio realizzato in Puglia e con l’analisi sul Piemonte ribadiamo la totale assenza di efficacia del ‘distanziometro’. L’11,3% dei giocatori problematici preferisce giocare lontano da casa, contro il 2,5% di quelli saltuari, e il 10,7% dei problematici che ha una predilezione per gli esercizi che garantiscono maggior privacy, rispetto all’1,5% dei saltuari. Infine, l’inefficacia del distanziometro si somma all’effetto di facilitare l’azione della criminalità organizzata: il rischio della crescita dell’illegalità non deve essere sottovalutato come offerta della compressione dell’offerta del gioco pubblico”.

Fonte: Jamma.tv

2021-06-17T13:28:28+00:00 17 Giugno 2021|Tags: , , , , |

I sindacati sollecitano il riordino del gioco legale al Ministero del Lavoro

I sindacati di categoria del gioco legale, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, insieme alle associazioni datoriali del settore, sono stati ricevuti dalla sottosegretaria al Lavoro Tiziana Nisini, per discutere delle difficili condizioni che vive attualmente il comparto.

Tra gli argomenti affrontati c’è stato anche il riordino del settore, tema sul quale i sindacati hanno annunciato che invieranno ai ministeri competenti un documento unitario contenente le loro valutazioni. Tra le priorità che verranno evidenziate, e che sono state sottolineate dai sindacati durante il colloquio di oggi, c’è la necessità di un progetto di riordino con un’impostazione omogenea, che riguardi l’intero territorio nazionale.

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato a riguardo come i diversi provvedimenti su base regionale e, in alcuni casi con autonomie concesse a livello comunale, creino contrasti e disomogeneità che alimentano confusione e situazioni discriminanti tra un territorio e l’altro.

Le altre richieste al ministero hanno incluso anche ulteriori sforzi per tutelare i lavoratori, lasciati in sospeso e in regime di ammortizzatori sociali a causa della prolungata chiusura dei luoghi fisici del gioco.

Fonte: Jamma.tv

2021-06-04T08:59:27+00:00 4 Giugno 2021|Tags: , , , , , , , , |

Le Regioni chiederanno al Governo di anticipare il riavvio del gioco fisico

Le Regioni presenteranno al governo le proposte per modificare il decreto-legge in vigore relativamente alla zona gialla. Le richieste includono l’anticipazione delle date di apertura per sale slot, scommesse, bingo, casinò, fiere, wedding, parchi tematici e divertimento e ambulanti, il superamento del coprifuoco, utilizzo di doccia in palestra e piscina al chiuso, aperture delle discoteche da luglio con green pass e assimilazione delle discoteche a ristoranti dal primo di giugno al primo di luglio.

Nessuna decisione è stata invece ancora presa sulla proposta di imporre il coprifuoco alle 24 nelle regioni in fascia bianca, anche se la linea prevalente è quella di non avere alcun coprifuoco. I presidenti si trovano invece d’accordo sulla necessità di anticipare alcune riaperture e di adottare nella zona bianca gli stessi protocolli della zona gialla.

Il presidente della regione Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga ha fatto sapere che chiederà un incontro urgente con il CTS per chiarire le attività consentite e annuncia che ci sarà un incontro con il ministro della salute Roberto Speranza “per delineare le attività consentite in zona bianca”. Tra le altre richieste c’è quella di imporre la consumazione al tavolo per bar e ristoranti all’aperto e impedire gli assembramenti.

Fonte: Jamma.tv

2021-05-27T09:30:15+00:00 27 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , |

Riaperture, dal 1° luglio in zona gialla per le sale del gioco pubblico

Le riaperture delle attività commerciali finora chiuse nell’ambito delle misure di prevenzione della pandemia da Covid-19 riguarderanno anche il gioco pubblico. Dal 1° luglio infatti sale slot, sale scommesse , bingo e casinò potranno alzare nuovamente le serrande. Lo ha disposto il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Draghi il 17 maggio, firmato poi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed uscito in Gazzetta Ufficiale.

ll decreto sulle riaperture cita il decreto-legge n. 33 del 2020 per quanto riguarda i protocolli a cui devono attenersi le attività di gioco. Tra le misure di sicurezza, si contano la predisposizione di una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altre nazionalità; il rilevamento della temperatura corporea all’ingresso e l’uso della mascherina.

L’associazione di settore Acadi, aderente a Confcommercio, ha chiesto però al governo di anticipare la riapertura del settore a giugno, quando riapriranno già attività quali ristoranti al chiuso e piscine.

2021-05-19T15:07:10+00:00 19 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |