Corte dei Conti: dal gioco 10,6 miliardi all’Erario nel 2019

La Corte dei Conti ha presentato il Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2019, dal quale è emerso anche per lo scorso anno il fondamentale contributo del settore del gioco legale ai conti pubblici.

Secondo il documento, nel 2019 le entrate dai giochi per lo Stato hanno ammontato a 10,6 miliardi, con un incremento del 6% rispetto al 2018, su una raccolta lorda oltre i 100 miliardi. La Corte dei Conti ha anche certificato che le entrate dal gioco legale hanno corrisposto allo 0,6% circa del Pil a prezzi correnti, al 2,1% delle entrate tributarie e al 4,1% Pil delle imposizioni indirette.

Fonte: Jamma.tv

2020-06-26T10:48:01+00:00 26 Giugno 2020|Tags: , , , , , , , , |

Lockdown, MEF: quasi due miliardi di entrate in meno dal gioco

Il lockdown voluto dal governo per fronteggiare l’epidemia da coronavirus, con la chiusura delle attività di gioco fisico, ha causato un grave ammanco nelle entrare dell’Erario provenienti dal settore: quasi due miliardi in meno.

Nei primi quattro mesi del 2020, infatti, stando al Rapporto redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, le entrate di lotto e lotterie ammontano a 3.196 milioni di euro registrando una flessione pari a meno 1.857 milioni di euro a causa della sospensione dei giochi, a partire dal 9 marzo 2020 e per tutto il mese di aprile, sull’intero territorio nazionale.

L’ammanco sarebbe potuto essere anche maggiore se non si fosse arrivati alla riapertura del settore del gioco terrestre a partire da questa settimana, ed è stato comunque mitigato dalla possibilità di continuare ad acquistare gratta e vinci nelle tabaccherie anche in lockdown, ovviamente nel rispetto delle regole anti-Covid-19.

Fonte: Gioconews.it

2020-06-18T08:27:43+00:00 18 Giugno 2020|Tags: , , , , , , , , |

Riapertura: dal 15 giugno ripartono le attività di gioco

La riapertura delle attività di gioco è stata fissata al 15 giugno col nuovo Dpcm firmato dal premier Conte, con il quale ha autorizzato la riapertura delle sale bingo, scommesse, slot e vlt, previo controllo delle Regioni sull’attuale emergenza sanitaria a livello territoriale.

Dopo l’emanazione del Dpcm le Regioni si sono incontrate, trasformando i protocolli di martedì scorso nelle Linee Guida per procedere alla riapertura. L’allegato al decreto relativo alle sale giochi, e approvato dalle Regioni, prevede le seguenti disposizioni:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • Riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature (giochi, terminali ed apparecchi VLT/AWP, tavoli del bingo, ecc.) per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack, aree fumatori, ecc.) per evitare assembramenti, come indicato al punto precedente.
  • Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
  • Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
  • Dotare il locale di dispenser con soluzioni igienizzanti per l’igiene delle mani dei clienti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata. Altresì prevedere la collocazione di dispenser in vari punti del locale in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani prima dell’utilizzo di ogni gioco/attrezzatura.
  • I clienti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. ඵ Periodicamente (almeno ogni ora), è necessario assicurare pulizia e disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie, ecc).
  • Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate. Non possono altresì essere usati i giochi a uso collettivo in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

Fonte: Agimeg.it

2020-06-12T08:40:09+00:00 12 Giugno 2020|Tags: , , , , , , , , , , , |

DL Liquidità: proroga pagamento Preu

Il DL Liquidità è stato approvato dall’Aula della Camera, che ha dato la fiducia al Governo sull’approvazione del disegno di conversione in legge. Il testo prevede anche l’emendamento approvato in commissione che riguarda la proroga del termini per il pagamento del Preu e la sua possibile rateizzazione.
Questo emendamento del DL Liquidità prevede che “i termini per il versamento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e del relativo canone concessorio in scadenza entro il 30 agosto 2020 siano prorogati al 22 settembre 2020. Le somme dovute possono essere versate con rate mensili di pari importo, con applicazione degli interessi legali calcolati giorno per giorno; la prima rata è versata entro il 22 settembre 2020 e le successive entro l’ultimo giorno del mese; l’ultima rata è versata entro il 18 dicembre 2020”.
Il DL prevede anche il potenziamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, attraverso l’incremento di 8 milioni di euro delle risorse variabili del Fondo risorse decentrate, “a valere sui finanziamenti dell’Agenzia stessa”.
Fonte: Gioconews.it
2020-05-28T13:35:30+00:00 28 Maggio 2020|Tags: , , , , , |

DL Rilancio: il prelievo sulle scommesse inciderà sul 15% degli incassi

Il DL Rilancio è stato approvato dopo il voto dell’Aula del Senato con 155 voti favorevoli, 123 contrari e nessun’astensione. Il Governo ha modificato la natura del fondo “salva sport”: i 40 milioni nel 2020 e 50 milioni nel 2021 versati dal settore scommesse sotto forma di contributo in precedenza indicati come “minimo garantito” diventano un “importo massimo”.

Secondo diverse fonti interpellate da Agipronews, con la rete di accettazione chiusa almeno fino al 14 giugno, la stima degli incassi nell’anno in corso è scesa vertiginosamente, dai 14,5 miliardi del 2019 ai circa 9 con cui potrebbe chiudersi il 2020 e la quota versata all’Erario, di conseguenza, quest’anno crollerà a 270 milioni di euro contro i 430 dello scorso anno. Il contributo da 40 milioni voluto dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora si tradurrà quindi in un aumento fiscale prossimo al 15% e un totale versato allo Stato di 310 milioni di euro.

Fonte: Agipronews.it 

2020-05-21T12:44:16+00:00 21 Maggio 2020|Tags: , , , , , , , , |

Inail: classe di rischio inferiore per le sale giochi con prevenzione adeguata

Inail ha rilasciato una dichiarazione al portale Agimeg, rispondendo alla richiesta di un chiarimento sul metodo di calcolo del fattore di rischio per sale giochi, bingo e sale scommesse, in cui ha spiegato che l’adozione di un’adeguata strategia di prevenzione può consentire alle singole aziende di ridurre la classe di rischio rispetto a quella indicata per il settore.
 
Nello specifico, Inail, attraverso il suo Dipartimento Medicina Epidemiologia Igiene del Lavoro e Ambientale, ha dichiarato: 
 “l’attribuzione delle classi di rischio per settore produttivo è da considerarsi come orientativa per far emergere una consapevolezza integrata dell’attuale scenario di emergenza sanitaria. È evidente che le singole realtà aziendali possono mitigare sostanzialmente il rischio adottando un’adeguata strategia di prevenzione anche per rispondere a specifiche complessità che possono non emergere in un’analisi di insieme”.
 
Fonte: Agimeg.it
2020-05-13T08:55:33+00:00 13 Maggio 2020|Tags: , , , , , , , , , |

MEF: nel primo trimestre all’Erario 672 milioni in meno dai giochi

Il MEF nel proprio bollettino ha segnalato che nel primo trimestre dell’anno “le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 3.268 milioni di euro (-672 milioni di euro, pari a –17,1%) e hanno naturalmente risentito della sospensione dei giochi a partire dalla fine dei concorsi del 21 marzo 2020; considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 3.137 milioni di euro (-688 milioni di euro, pari a –18,0%)”.
Sempre secondo la nota del MEF “tra le singole voci, i proventi del lotto al lordo delle vincite nei primi tre mesi sono in netto calo, pari a 1.620 milioni (-400 milioni, -19,8%); per gli apparecchi e congegni di gioco il totale è di 1.320 milioni (-332 milioni, -19,8%). In crescita i proventi da altre attività di gioco, a 73 milioni (+12 milioni, +19,7%)”.
2020-05-07T15:29:22+00:00 7 Maggio 2020|Tags: , , , , , , , , , |

Fase 2: per le sale giochi riapertura non prima del 18 maggio

La Fase 2 dell’emergenza per il coronavirus vedrà gli apparecchi da gioco riaccendersi prima nelle tabaccherie, in cui altre forme di azzardo sono già di nuovo possibili: le Awp saranno di nuovo disponibili dall’11 maggio. Le sale giochi e le sale scommesse invece non riapriranno prima del 18 maggio, anche se appare possibile uno slittamento al 1 giugno insieme a bar e ristoranti.
Questa è la disposizione dell’ultimo Dpcm presentato dal governo Conte, che ha fornito le prime disposizioni per la ripresa delle attività nella Fase 2. Tra 25.000 e 30.000 apparecchi da gioco, installati nelle tabaccherie, torneranno dunque operativi in meno di due settimane. La chiusura di sale giochi, sale scommesse e bingo sarà invece prolungata almeno fino al 17 maggio, ma solo se i numeri dei contagi saranno sufficientemente in calo, altrimenti con tutta probabilità si passerà al primo giorno del mese successivo.
Intanto, il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, ha dichiarato: “Noi abbiamo predisposto una road map di ripartenza già ben scandita e delineata. Penso che gli operatori del settore potranno porre in essere per tempo quelle misure necessarie ad una ripresa dei giochi in piena sicurezza. Da parte nostra noi siamo pronti e confido che a breve torneremo ad una piena regolarità anche in questo settore”.
Fonte: Agimeg.it(1) e (2)
2020-04-29T08:33:07+00:00 29 Aprile 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

Riapertura: per i giochi ipotesi 25 maggio

La riapertura di bar, sale giochi e sale scommesse potrebbe dover aspettare il 25 maggio. La prima riapertura dovrebbe infatti essere quella delle fabbriche, e si dovrebbe poi valutarne l’impatto sulla pandemia prima di concedere anche ai luoghi pubblici di tornare in attività: le tabelle Inail assegnano infatti a bar, ristoranti e sale giochi un livello di rischio elevato.

Entro questa settimana il presidente del consiglio Giuseppe Conte dovrebbe annunciare le linee guida, sulla base delle quali verrà steso il piano di riapertura delle attività dalla task force guidata da Vittorio Colao.

Gli esercizi di giochi e scommesse intanto si adeguano e propongono soluzioni che consentano la riapertura secondo le condizioni che potrebbero essere imposte come da piano, ossia ingressi contigentati e misure di sicurezza: lo ha fatto l’associazione delle sale Bingo, ASCOB, quella delle sale scommesse inoltrando una propria proposta alla Regione Campania e gli esercizi di gioco aderenti a Confesercenti.

Fonte: Jamma.tv

2020-04-22T10:28:35+00:00 22 Aprile 2020|Tags: , , , , , , , , |

Lockdown, consentita la manutenzione delle slot

Il lockdown delle maggior parte delle attività economiche e produttive italiane proseguirà almeno fino al 3 maggio, in base all’ultimo decreto del Presidente del consiglio dei ministri. Per alcune attività comincia una ripresa graduale: riaprono, con nuove regole da rispettare, alcuni negozi e librerie e ripartono settori industriali come quello del legno, per un totale di una decina di attività inserite nella nuova lista dei codici Ateco, allegata al decreto.
 
Per le attività che restano sospese durante il lockdown, tra cui le sale da gioco, sarà comunque possibile entrare in azienda per vigilanza o manutenzione, per la gestione dei pagamenti e per la sanificazione. Si potranno anche spedire e ricevere merci, tutto previa comunicazione al Prefetto. Questa misura potrebbe consentire ai gestori di apparecchi da intrattenimento di prendersi cura, almeno in parte, delle proprie macchine da gioco, potendo procedere alla manutenzione dei congegni per evitare danneggiamenti derivabili dalla mancata ricarica delle batterie conseguente al prolungato spegnimento.
 
Per poter effettuare la manutenzione delle slot che si trovano all’interno dei pubblici esercizi, che rimangono chiusi, sarà però necessario coinvolgere anche il titolare della singola attività.
 
Fonte: Gioconews.it
2020-04-15T14:24:42+00:00 15 Aprile 2020|Tags: , , , , , , , , |

Gioco, le ipotesi sulla ripartenza

Il gioco è uno dei settori più colpiti dall’emergenza coronavirus e dalla sospensione delle diverse tipologie che si è succeduta in queste settimane. Il piano di riapertura delle imprese è uno dei temi dominanti del programma di Governo e si iniziano a formulare le prime potesi sulla ripartenza anche per il settore ludico, la cui mancata attività è già costata un miliardo di euro allo Stato in mancati introiti .
Lotto e SuperEnalotto, sospesi per intervento diretto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, potrebbero per questo essere i primi a ripartire, anche in virtù del fatto che i tabaccai sono rimasti aperti. La data potrebbe essere la prima settimana di maggio, dopo il ponte del primo.
Sempre nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e di contingentamento delle entrate, successivamente potrebbero tornare operative le sale scommesse, seguite da sale Bingo e forse contemporaneamente dalle sale da gioco. Più incerte le tempistiche per la riattivazione delle slot negli esercizi commerciali come i bar.
Fonte: Agimeg.it
2020-04-09T12:45:20+00:00 9 Aprile 2020|Tags: , , , , , , , |

Confcommercio: “Preu, prorogare i versamenti e sospendere il meccanismo di calcolo”

Confcommercio in una memoria presentata in Commissione Bilancio del Senato e riguardante il Dl “Cura Italia” ha proposto diverse misure riguardanti il settore del gioco,  tra cui la proroga di un mese del versamento del PREU e la sospensione dell’attuale meccanismo di calcolo dello stesso.
 
Nel documento, Confcommercio chiede “che il termine di proroga per tutti i versamenti riguardanti il prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento sia posticipato dal 29 maggio al 30 giugno 2020” e indica come “necessario sospendere temporaneamente l’attuale meccanismo di calcolo del prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento, che prevede forme di versamenti in acconto commisurati su importi storici, con volumi non paragonabili a quelli, nulli, dei periodi di interruzione della raccolta”.
 
Tra le altre proposte, alcune riguardanti il segmento del bingo e la lotteria degli scontrini. 
 
Fonte: Jamma.tv