Viminale: “Sentenza Tar Lazio conferma validità dell’Intesa Stato-regioni”

Il Viminale ha diramato una circolare rivolta ai prefetti e ai questori e riguardante il tema degli orari consentiti nei punti per il gioco che ospitano apparecchi quali AWP e VLT. La circolare riporta una sentenza di alcuni mesi fa, emessa dal Tar Lazio, relativa all’apertura di un locale nella regione, nella quale i giudici avevano stabilito che gli Enti Locali non possono discostarsi dai contenuti dell’Intesa Stato-regioni firmata il 7 settembre 2017, che ha valenza di “norma di indirizzo per l’azione degli Enti locali costituendo un parametro di legittimità dei provvedimenti adottati”. La sentenza ribadiva quindi che le amministrazioni locali, in particolare Comuni e Regioni, possono esercitare margini di scelta discrezionale, nel limitare gli orari di apertura delle sale giochi, solo per il massimo consentito di sei ore di chiusura.

Il Comune oggetto della sentenza aveva invece disposto sedici ore di blocco degli apparecchi da gioco, decisione che il Tribunale ha considerato un mancato rispetto dell’atto di indirizzo politico rappresentato dall’Intesa del 2017 e l’assenza di un’intesa con i Monopoli di Stato sulla distribuzione giornaliera dell’orario di gioco, definita dal Tar “una regola procedurale espressione del più generale principio di leale collaborazione.

La sentenza, secondo il Viminale, appare indicativa di un orientamento che si viene consolidando, come pare dimostrare l’analoga pronuncia del Tar Lazio del 15 maggio scorso.

Fonte: Agipronews.it

2019-11-20T16:13:57+00:00 20 Novembre 2019|Tags: , , , , , , , , |

TAR Lombardia sospende la chiusura di una sala giochi a Bergamo

Il TAR Lombardia ha accolto il ricorso di un esercente e sospeso il provvedimento del Comune di Bergamo che disponeva la chiusura per una settimana della sala giochi, rilevando che l’Amministrazione non aveva applicato l’articolo corretto del TULPS per comminare la sanzione.

I giudici hanno ricordato che “il potere sanzionatorio di sospensione, che comunque va riconosciuto all’Amministrazione comunale, risulta trovare adeguato fondamento normativo nell’art. 10 del Tulps, che però non è stato invocato ed applicato nel caso in esame. Pertanto, le censure di parte ricorrente possono trovare favorevole apprezzamento solo sotto tale profilo”.

Il provvedimento è stato quindi sospeso dal TAR Lombardia e l’udienza prossima del ricorso è stata fissata al 23 aprile 2020.

 

Fonte: Gioconews.it

2019-10-29T14:53:59+00:00 29 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , , , |

TAR di Brescia: “Non motivati i limiti orari al gioco a Roè Volciano, provvedimento annullato”

Il TAR di Brescia ha annullato il provvedimento del Comune di Roè Volciano che poneva limiti orari all’accensione di slot e vlt, accogliendo così il ricorso presentato da una sala da gioco: secondo i giudici le limitazioni orarie, imposte dall’amministrazione locale lo scorso settembre, sono state adottate senza una adeguata istruttoria che dimostrasse la rilevanza del fenomeno nello specifico territorio e con motivazioni carenti.

Nella sentenza si afferma che, poiché per gli apparecchi da gioco il bilanciamento tra libertà di iniziativa economica e tutela della salute è stato già affrontato dal legislatore, che lo ha disciplinato, ulteriori limitazioni possono essere giustificate solo se precedute una puntuale indagine riferita alla specifica situazione rilevabile sul territorio comunale, che abbia fatto emergere la loro necessità e utilità. Situazione che non si è verificata col provvedimento del Comune, dato che quest’ultimo si è limitato a basare le proprie scelte su studi riguardanti la situazione dell’intera provincia e a uniformarsi alle indicazioni generali ricavate da tali studi e accordi di programma generici.

Il provvedimento imponeva il divieto di accensione degli apparecchi da gioco nel territorio comunale dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21.

Fonte: Agipronews.it

2019-03-26T11:18:59+00:00 26 Marzo 2019|Tags: , , , , , , , , , |

Sentenza del TAR di Brescia: le limitazioni agli orari di gioco devono essere motivate puntualmente

Il TAR di Brescia ha accolto l’istanza cautelare di un operatore del gioco legale, sospendendo l’ordinanza del sindaco di Roè Volciano (BS) che aveva limitato gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco sul territorio comunale.

La sentenza ha stabilito che “i motivi di interesse generale che consentono le limitazioni di orario degli apparecchi da gioco non possono consistere in un’apodittica e indimostrata enunciazione, ma debbono concretarsi in ragioni specifiche, da esplicitare e documentare in modo puntuale”. In dettaglio, il giudice ha rilevato come sul territorio non fossero presenti problemi evidenti di ordine pubblico o di salute legati alla presenza della sala da gioco e ha poi ribadito la necessità per l’autorità pubblica di ricorrere a evidenze scientifiche per motivare decisioni che vadano a intaccare interessi imprenditoriali .

http://www.pressgiochi.it/tar-lombardia-ladozione-dei-limiti-orari-va-legittimata-in-modo-puntuale/58421

2018-12-11T09:05:51+00:00 11 Dicembre 2018|Tags: , , , , , , , |

Per il Tribunale di Torino la legge piemontese sul gioco minaccia la libera impresa

Un giudice civile del Tribunale di Torino ha stabilito che la legge regionale del Piemonte sul gioco lede il diritto d’impresa, e che per questo motivo, deve essere sottoposta al giudizio della Corte Costituzionale. La sentenza arriva a seguito del ricorso di un esercente locale, che era stato multato per non aver rispettato la nuova normativa che vieta gli apparecchi da gioco a meno di cinquecento metri di distanza dai luoghi considerati sensibili.

L’effetto di questo cosiddetto distanziometro è stato quello di rendere ben il 99,3% del territorio di Torino vietato a slot e Vlt, causando un consistente danno al settore del gioco legale e al tempo stesso provocando un aumento delle attività illegali e dell’evasione fiscale segnalato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza.

Per il giudice si è manifestata quindi la necessità di disporre la rimessione degli atti alla Corte Costituzionale perché valuti il bilanciamento degli interessi costituzionali.

Fonte: Repubblica.it

2018-11-07T09:30:04+00:00 7 Novembre 2018|Tags: , , , , , , , , , , |

Flero, il Tar boccia l’ordinanza comunale sul gioco: basata su dati inattendibili

Il Tar Lombardia, sezione di Brescia, ha accolto il ricorso di una sala da gioco e ha annullato l’ordinanza comunale con cui il Comune di Flero, Brescia, aveva limitato l’orario di funzionamento delle sole Vlt nel proprio territorio.

Secondo i giudici il dato sulla spesa di slot e Vlt che il Comune ha preso in considerazione per adottare le fasce orarie è inattendibile – e smentito dall’Agenzia dei Monopoli.  Il tribunale ha anche giudicato poco trasparenti anche i dati sulla diffusione delle ludopatie nell’ordinanza: si parla di un trend in continuo aumento riferito alle persone che chiedono l’intervento del sistema sanitario per la ludopatia, ma non sono poi stati effettivamente localizzati nei diversi Comuni di appartenenza gli utenti che generano la domanda di cura presso l’Agenzia di tutela della Salute di Brescia.

Il Tar hai poi ribadito che in linea con l’orientamento della giurisprudenza per un simile interventi il Sindaco deve contemplare un accurato bilanciamento tra valori ugualmente sensibili, ovvero il diritto alla salute e l’iniziativa economica privata.

https://www.agimeg.it/diritto/tar-lombardia-boccia-le-fasce-orarie-di-flero-istruttoria-inattendibile

2018-12-19T09:25:35+00:00 2 Ottobre 2018|Tags: , , , , , , , , , , |