Il mercato globale del gioco online crescerà a $702,45 miliardi nel 2032

Il mercato globale del gioco online dovrebbe raggiungere un valore di $702,45 miliardi nel 2023 con un CAGR del 2,0%. È quanto rileva una ricerca della Business Research Company. Si prevede inoltre che nel 2027 la crescita sarà di $765,89 miliardi con un CAGR dell’11,3%.

Il continuo aumento dell’uso degli smartphone e la disponibilità di Internet stanno spingendo le offerte di gambling e betting mobile. Secondo lo studio, infatti, una maggiore disponibilità di dati mobili e la capacità di effettuare transazioni da uno smartphone stanno avvantaggiando il mercato.

Le previsioni del mercato del gioco sono inoltre una conseguenza dalla legalizzazione delle attività. Pertanto, si prevede che aumenteranno le dimensioni della popolazione dei giocatori, in primis nell’area Asia-Pacifico.

Fonte: Jamma.tv

Gioco legale, ritorno ai livelli pre-pandemia: +22% all’Erario rispetto al 2021

Il gioco legale torna ai livelli pre-pandemia. Dopo la crisi del 2020 e la lenta risalita del 2021, nel 2022 lo Stato riscuoterà circa 10,3 miliardi dal settore.

Si tratta di un dato inferiore solo del 9% rispetto al 2019, in cui vennero raccolti 11,3 miliardi. Ma si tratta di cifre nettamente superiori al 2021, di circa il 22%. Nel 2021 infatti, il Covid aveva fatto ancora sentire i suoi effetti su sale giochi e agenzie di scommesse, rimaste chiuse per circa sei mesi.

Anche la spesa, cioè gli incassi delle vincite, tende a stabilizzarsi. Secondo le stime, nel 2022 i giocatori hanno speso oltre 19,6 miliardi. Si tratta del 28% in più rispetto ai 15,4 miliardi dello scorso anno.

Inoltre, rispetto al 2019, è cambiata nettamente la distribuzione della spesa. Il network dei punti vendita fisici ha registrato un calo complessivo dell’8,7% (da 17,4 a 15,9 miliardi).

La ripresa del settore è trainata soprattutto dal gioco online. La spesa è infatti raddoppiata nel giro di tre anni da 1,8 a 3,7 miliardi, trainata da poker e casinò e dalle scommesse, che registrano un aumento dell’89%.

Fonte: Ilsole24ore.com

2023-01-04T16:18:23+00:00 4 Gennaio 2023|Tags: , , , , |

Consiglio Regionale Calabria, approvata nuova legge sul gioco

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato, a maggioranza, le modifiche alla legge regionale sul gioco.

La legge in questione propone nello specifico delle modifiche all’articolo 16 della legge regionale del 2018 sugli interventi per il contrasto dell’illegalità.

La nuova legge prevede che le sale gioco, le sale scommesse e gli esercizi pubblici e commerciali in cui sono accessibili apparecchi da gioco, osservino la chiusura dalle ore 24.00 alle ore 9.00. In caso di violazione, sono previste multe da 500 a 1.500 euro per ciascun apparecchio.

Il testo entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2023.

La proposta è arrivata dal Presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, che ha ritenuto opportuno disciplinare la regolamentazione delle fasce orarie del gioco. L’obiettivo è anche quello di affrontare la problematica della ludopatia e supportare le persone a rischio.

Fonte: Agimeg.it

Proroga delle concessioni per giochi e scommesse

Proroga delle concessioni per i giochi e le scommesse: è quanto prevede il Governo in vista della riforma dell’intero settore. La manovra è stata inserita nel pacchetto di emendamenti che sarà analizzato dalla Commissione di bilancio.

Le concessioni per il bingo sarebbero scadute il marzo prossimo, quelle delle slot il 29 giugno, quelle delle scommesse il 30 giugno, mentre quelle online a fine 2023. Secondo il nuovo emendamento, invece, le nuove date saranno 31 marzo 2026 per il bingo, 29 giugno 2026 per le slot, e 30 giugno 2027 per le scommesse, comprese quelle online.

Tra le motivazioni della proroga è stata menzionata la necessità di avere il tempo per effettuare un riordino effettivo ed adeguato del settore, come richiesto dalle organizzazioni che ne fanno parte. Inoltre, la proroga è volta a garantire gli investimenti a carico dei concessionari per assicurare la salute pubblica e l’innovazione tecnologia degli strumenti di raccolta.

Fonte: Italiaoggi.it

Scontro tra Tar Lazio e Consiglio di Stato sulla legittimità dei Ctd esteri

È scontro tra il Tar Lazio e il Consiglio di Stato sulla legittimità dei centri di trasmissione dati per le scommesse.

Al centro della vicenda vi sono i ricorsi presentati da Stanleybet contro la sanatoria datata 2016 dei centri scommesse privi di concessione. In particolare, aveva contestato il modello di regolarizzazione fiscale disposto dall’Agenzia Dogane e Monopoli.

Il Tar, ribadendo la legittimità del sistema concessorio italiano e la procedura di emersione per i centri non autorizzati, ha sottolineato che le pronunce favorevoli a Stanleybet arrivate dalla Corte di Giustizia Europea non sono conformi al diritto interno italiano. Una visione opposta rispetto all’interpretazione di Consiglio di Stato, che ha invece dichiarato che la posizione di Stanleybet si pone quale eccezione alla regola.

Le due parti si troveranno nuovamente a confronto nei prossimi mesi.

Fonte: Agipronews.it

SWG, allarme operatori gioco: “Elevato rischio di instabilità e chiusure”

SWG ha presentato il rapporto “Il gioco buono, regolamentazione ed enti locali”, frutto delle interviste a 20 rappresentati di spicco dell’industria dei giochi. Tra questi figurano gestori di tabaccherie con o senza slot, gestori di sale scommesse e gestori di sale VLT e slot.

Gli obiettivi dell’indagine sono stati di verificare la situazione del gioco dal punto di vista degli operatori e identificare gli elementi che caratterizzano la situazione attuale. Le interviste realizzate hanno evidenziato come sul settore gravino tre problematiche fondamentali. La prima è legata alla normativa e alle concessioni, la seconda alla coesistenza di nuove tecnologie digitali e rete fisica, e la terza alla riduzione dei ricavi legata ad un aumento dei costi.

Ne deriva una situazione di elevata instabilità e di rischio di chiusura per gli esercizi. Gli intervistati richiedono una stabilità regolatoria per i prossimi anni e gli stessi incentivi riconosciuti agli altri settori per contrastare la crisi. Il settore, infine, per garantire il contrasto all’illegalità, richiede continui investimenti in tecnologia, che necessitano di strategie a lungo termine.

Fonte: Agimeg.it

2022-11-11T12:07:08+00:00 11 Novembre 2022|Tags: , , , , , |

Giochi: nel primo semestre 2022 la spesa sfiora i 10 miliardi di euro

I giochi nel secondo trimestre del 2022 hanno registrato una spesa di 3.164 milioni di euro. La cifra è in aumento del 36,58% rispetto ai 2.317 milioni di euro del primo trimestre del 2022. È quanto emerge dal documento presentato dall’ADM durante la firma del Protocollo d’intesa con la Procura della Repubblica di Avellino.

Nel secondo trimestre 2022, i giochi che hanno contribuito maggiormente all’Erario sono stati gli apparecchi da intrattenimento. Hanno registrato 1.835 milioni di euro, pari 62,83% del totale. Seguono i giochi numerici e lotterie con 774,64 milioni di euro (26,51%). In seguito, le scommesse con 138,59 milioni (4,74%) e gli altri giochi con 172,95 milioni (5,92%).

Secondo le rilevazioni, infine, nel primo semestre del 2022 la spesa dei giocatori ammontava a 9,9 miliardi di euro. Nel secondo semestre, invece, si attesta per ora a 5.590 milioni di euro, ma è in crescita: si registra un +28,48% rispetto ai 4.351 milioni di euro del primo trimestre.

Fonte: Agimeg.it

2022-10-28T10:27:25+00:00 28 Ottobre 2022|Tags: , , , , , |

ISTAT: la spesa media degli italiani per il gioco

L’ISTAT ha rilevato che la spesa media degli italiani per il gioco d’azzardo è diminuita del 27% negli ultimi due anni. Nel 2021 ogni famiglia ha speso in media 34,2 euro l’anno, ovvero 2,85 euro al mese.

Negli ultimi due anni infatti la spesa risulta condizionata dalla sospensione della raccolta di gioco negli esercizi fisici a causa della pandemia. Per questo, la spesa media mensile del 2020 e 2021 ha registrato un calo di oltre il 27% rispetto al 2019.

I dati forniscono indicazioni anche rispetto alle zone d’Italia. Nel Mezzogiorno la spesa mensile media per il gioco risulta inferiore alla media nazionale (2,31 contro 2,66 euro) e nelle Isole risulta dimezzata rispetto ai due anni fa. Chi gioca di più sono gli abitanti del Centro Italia, con poco meno di 40 euro l’anno.

Inoltre, l’ISTAT ha rilevato che si spende di più per slot e scommesse nelle periferie delle grandi città e meno nei piccoli centri urbani.

Fonte: Jamma.tv

2022-10-21T10:32:37+00:00 21 Ottobre 2022|Tags: , , , , |

Consiglio di Stato: obbligo verso i concessionari scommesse

Il Consiglio di Stato ha dichiarato che i concessionari autorizzati alla raccolta delle scommesse sono obbligati all’osservanza dei divieti anche da parte di tutti gli operatori della propria filiera. La decisione è arrivata in occasione della sentenza che ha respinto l’appello presentato da un operatore. Quest’ultimo era stato sanzionato con una multa di circa 46mila euro per la violazione del divieto di raccolta del gioco con modalità diverse da quelle autorizzate.

I giudici di Palazzo Spada confermano così la decisione in primo grado del Tar Lazio, che aveva evidenziato che lo svolgimento della raccolta del gioco da parte dell’operatore in questione non avveniva semplicemente online, ma anche attraverso canali e modalità diverse non consentite. L’operatore aveva infatti installato all’interno di un locale alcune apparecchiature informatiche dotate di collegamento telematico per l’accesso al sito della concessionaria.

I giudici hanno così provato la violazione, da parte dell’appellante, del divieto di raccolta del gioco con modalità diverse da quelle autorizzate. È stata inoltre accertata la violazione del divieto di intermediazione nella raccolta del gioco a distanza.

Fonte: Agipronews.it

Il Governo valuta proroga di un anno per le concessioni scommesse

Il Governo sta valutando di prorogare le concessioni per la raccolta di scommesse per un altro anno, fino al 2024, in attesa del decreto per il riordino del comparto giochi. La notizia arriva dopo la comunicazione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla proroga delle concessioni degli apparecchi da gioco fino al 29 giugno 2023.

La proroga delle concessioni dovrebbe essere inclusa nel decreto “Semplificazioni fiscali”, atteso in Consiglio dei ministri entro la metà del mese di giugno. La richiesta della proroga viene giustificata a causa della difficile situazione economica dovuta alla pandemia, oltre che dell’impossibilità attuale di delineare un quadro economico adeguato ad identificare l’equilibrio finanziario delle concessioni da mettere a gara.

Il costo della proroga per ogni agenzia sarebbe pari a 7.500 euro e di 4.500 per i corner, con un incasso erariale stimato di circa 65 milioni di euro all’anno.

Nello stesso provvedimento troveranno spazio anche disposizioni in tema di lotteria degli scontrini. Si prevede infatti l’integrazione del codice lotteria con una o più carte di pagamento registrate all’interno dell’App IO e l’introduzione di una modalità di estrazione istantanea, tramite QR code.

Fonte: Agipronews.it, Jamma.tv, Agimeg.it

Il Covid investe i giochi nel 2021: -3,8 miliardi rispetto al pre-pandemia

Il Covid continua a infrangersi sui giochi: il settore è in lenta risalita dopo le chiusure del 2020, ma i livelli del periodo pre-pandemia sono ancora lontani. A farne le spese, oltre alla filiera, sono le casse dello Stato: se nel 2019 erano stati incassati 11,4 miliardi, nel 2021 l’Erario si assesta a 7,6 miliardi, con un calo che supera il 33% e un saldo di 3,8 miliardi di euro in meno.

Secondo i dati forniti dall’industria, lo stop prolungato di sale giochi e agenzie di scommesse nei primi mesi del 2021 ha portato a un calo della spesa del 21% sul 2019 (con una spesa di 15,2 miliardi nell’anno in corso, rispetto ai 19,3 miliardi di due anni fa). Tuttavia, a partenza della campagna vaccinale e l’obbligo di Green Pass introdotto dal governo Draghi stanno spingendo la ripresa: rispetto ai 12,8 miliardi del 2020, “annus horribilis” per il settore, che è rimasto fermo per molti mesi a causa delle limitazioni anti-Covid, nel 2021 la spesa torna a crescere del 18,1%.

In termini di raccolta, il mercato raggiunge i valori di due anni fa (110 miliardi di euro), ma con un peso maggiore dell’online sul retail, che sconta ancora le conseguenze del lockdown che per buona parte dell’anno ha tenuto ferme le attività di gioco in tutta Italia. Si conferma infatti la tendenza già avviata nel 2020, con lo spostamento di parte dei giocatori verso il web che raggiunge il 60% sul totale del mercato, contro il 33% registrato nel 2019 e il 55% del 2020. Al contrario, il settore retail ha registrato un calo della spesa del 34,2% tra il 2019 e il 2021: a subire il danno maggiore sono stati gli apparecchi (slot e Vlt), che registrano un crollo del 55%. A seguire, le scommesse, con una diminuzione del 49,6% della spesa. Sono migliorate invece le lotterie e i bingo, che guadagnano un +4,7% nel 2021.

Fonte: Agipronews.it

2021-12-23T15:46:28+00:00 23 Dicembre 2021|Tags: , , , , , , |

Osservatorio sul Gioco SWG 2021: “Controllo, non divieti, per arginare il gioco illegale”

L’Osservatorio sul Gioco di SWG, azienda specializzata in indagini demoscopiche, ricerche di mercato e studi di settore, fotografa le nuove abitudini degli italiani alla luce della pandemia Secondo la ricerca, presentata, nell’ambito della tavola rotonda “Gioco pubblico. Un alleato contro l’illegalità – Edizione 2021” organizzata da Formiche.net, dopo quasi 18 mesi di pandemia aumenta la prudenza come criterio di scelta e la percezione del rischio collegata ai comportamenti che possono dare origine a dipendenze.

Nel rapporto con il rischio, dai dati 2021 sembra emergere un segnale che va nella direzione di ridurre la propensione alla ricerca del rischio e che fa aumentare il timore per tutti quei comportamenti potenzialmente pericolosi e a rischio di dipendenza.

Chiedendo agli intervistati di confrontare gioco legale e illegale, l’Osservatorio sul Gioco fa emergere significative differenze tra i due ed evidenzia la necessità più di un controllo che di un divieto assoluto di praticare giochi con vincita in denaro. Questo anche per il mondo dei giochi online, attraverso sistemi di tracciamento dei pagamenti e identità digitali dei giocatori.

La consapevolezza della diffusione del gioco illegale è alta ed è ulteriormente cresciuta rispetto al 2020. La percezione è che si tratti di un fenomeno importante sia online che offline, più forte al Sud che nelle altre regioni e che coinvolge essenzialmente i maschi e i giovani. Al netto di questo, il gioco illegale è fortemente associato al mondo del poker e delle scommesse secondo lo stereotipo cinematografico della bisca clandestina, ancora molto diffuso.

L’Osservatorio sul gioco di SWG aveva già condotto nel 2020 il progetto di ricerca da “Da grandi si gioca” che indagava il rapporto tra gli adulti italiani e il gioco, ponendo al centro del lavoro il concetto di “buon gioco” e delle sue implicazioni per la tutela del giocatore e per il contrasto al mercato illegale, con una rilevazione collocata in piena emergenza pandemica, che ha consentito di misurare una sorta di momento zero.

Fonte: Gioconews.it

2021-07-15T15:35:25+00:00 15 Luglio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |