“Gioco pubblico, legalità e tutela dei consumatori”: convegno organizzato da Lottomatica il 20 ottobre a Roma

“Gioco pubblico, legalità e tutela dei consumatori”: autorità ed esperti si confronteranno sul tema nel convegno organizzato da Lottomatica per mercoledì 20 ottobre a Roma, al Palazzo Colonna Coffee House (piazza SS. Apostoli 67).

All’incontro, al via alle ore 14.45, interverranno Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale Antimafia, Federico Freni, sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia dogane e monopoli, Carlo Cottarelli, economista, Alfonso Celotto, costituzionalista, Renato Balduzzi, già ministro della Sanità, e Sarantis Thanopulos, presidente della Società psicoanalitica italiana.

A moderare l’appuntamento sarà Stefania Pinna, giornalista di Sky TG24.

Fonte: Gioconews.it

2021-10-15T10:32:28+00:00 15 Ottobre 2021|Tags: , , , , |

Ministero Salute, pubblicate le linee d’azione per il GAP

Il Ministero della Salute ha approvato il decreto “Regolamento recante adozione delle linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico”, che entrerà in vigore il 20 ottobre 2021. Il testo, firmato dal ministro Roberto Speranza a luglio, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 5 ottobre.

Come previsto dal decreto, le Regioni provvederanno a dare attuazione a linee di azione per la prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico attraverso misure che favoriscano l’integrazione tra i servizi pubblici e le strutture private accreditate, gli enti del Terzo settore e le associazioni di auto-aiuto della rete territoriale locale.

Tra le numerose indicazioni del Ministero della Salute contenute nel focus sulla prevenzione del decreto si evidenzia che saranno attuate linee di prevenzione attraverso iniziative di carattere educativo/informativo, l’analisi del comportamento di gioco, azioni di formazione e campagne di sensibilizzazione.

Sono state individuate anche le linee di azione, tra cui figurano l’applicazione di adeguati sistemi per la rilevazione del comportamento di gioco, nel pieno rispetto della privacy del giocatore; l’adozione di misure e strumenti che favoriscano la consapevolezza da parte del giocatore stesso riguardo al proprio comportamento di gioco e ai rischi connessi al gioco d’azzardo; l’attivazione di opportuni canali comunicativi in grado di favorire l’immediato accesso ai centri di assistenza sanitaria da parte dei giocatori problematici; l’individuazione dei fabbisogni formativi specifici per le azioni di prevenzione a favore delle diverse tipologie di destinatari; infine, l’implementazione dei fattori che tutelano il benessere psicofisico dei giocatori all’interno delle sale.

Fonte: Gioconews.it

Legge sul gioco veneta, a settembre la relazione

La legge sul gioco veneta sarà valutata attraverso una relazione entro la fine del mese: lo ha assicurato l’assessore all’Ambiente del Veneto, Gianpaolo Bottacin, nella risposta data all’interrogazione presentata dalla consigliera Cristina Guarda.

La legge sul gioco regionale prevede infatti la predisposizione di una relazione annuale da approvare nella competente Commissione consiliare contenente il monitoraggio e la valutazione sugli effetti applicativi della legge stessa. In particolare, la relazione dovrebbe rendicontare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati nel Piano operativo regionale sul gioco d’azzardo patologico, realizzata dalle aziende Ulss del Veneto e dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona.

Bottacin ha comunque sottolineato come l’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Coronavirus Covid-19 ha indotto tutti i sistemi sanitari a concentrarsi sul fronte della pandemia e come le limitazioni di movimento e la chiusura di molte attività economiche hanno ridotto la significatività dei dati raccolti nell’ambito del disturbo da gioco d’azzardo.

Fonte: Gioconews.it

2021-09-10T09:32:00+00:00 10 Settembre 2021|Tags: , , , , |

Sale giochi: ecco i ristori per la chiusura in pandemia

Le sale giochi e le altre attività del gioco pubblico rientrano tra le attività che sono state costrette a chiudere durante la pandemia a favore delle quali sono stati stanziati una serie di aiuti economici pubblici ad hoc, da 3.000 fino a 12.000 euro.

È quanto stabilisce il decreto del MISE che distribuisce gli aiuti economici per 140 milioni di euro previsti dal decreto Sostegni bis di fine maggio scorso (Dl 73/2021), che ha stanziato le risorse aggiuntive per sostenere tutte le attività colpite dall’ultimo round di chiusure a causa del Covid.

Possono accedere agli aiuti le sale giochi e le altre attività di gioco che hanno in gestione apparecchi che consentono vincite in denaro, e tutte le attività che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 luglio 2021, svolgono questa attività come prevalente. In seguito, tutte quelle individuate dal codice Ateco che tra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio scorso abbiano registrato una chiusura per un periodo complessivo di almeno cento giorni.

La dote complessiva a disposizione è di 140 milioni contenuti nel “Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse” previsto al Mise dal Dl Sostegni Bis. Di queste risorse 20 milioni sono riservati in via prioritaria alle attività che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 luglio 2021, risultano chiuse. Il decreto prevede inoltre che l’Agenzia delle Entrate provveda a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi e compensi.

Fonte: Gioconews.it

2021-09-03T13:01:17+00:00 3 Settembre 2021|Tags: , , , , , |

Green Pass per sale bingo e slot: ecco le indicazioni delle associazioni

Il Green pass è dal 6 agosto obbligatorio per accedere alle sale bingo e alle sale slot. Alcune delle più importanti associazioni di apparecchi da intrattenimento e bingo si sono già attivate per mettere al corrente le sale sulle nuove modalità legate all’obbligatorietà del Green Pass per avere accesso alle sale. È il caso della Sapar e di Federbingo che hanno inviato delle precise indicazioni alle sale associate.

“L’adozione del Green Pass è una misura complicata per gli operatori del settore del gioco, ma non possiamo fare altro se vogliamo restare aperti e lavorare”. È quanto ha dichiarato dal presidente di Sapar, Domenico Distante, commentando l’introduzione del passaporto vaccinale per sale giochi, sale scommesse e bingo a partire dal 6 agosto. “Come Sapar abbiamo inviato alle nostre sale una nota in cui ricordiamo che dal 6 Agosto 2021 entra in vigore l’obbligo di Green Pass per l’accesso ad alcuni servizi ed altri luoghi dove si tengono eventi pubblici (servizi di ristorazione, anche bar, con tavoli al chiuso, musei, eventi e competizioni sportive, piscine, centri natatori, palestre, sagre, fiere, convegni e congressi, centri tematici, parchi tematici, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, concorsi pubblici etc.). È necessario quindi scaricare l’app VerificaC19 dall’app store di Google o dal Google play store, e fotografare il QR Code. Qualora il Green pass sia valido comparirà sul display la scritta ‘Green pass valido’ con i dati identificativi della persona”.

Fonte: Agimeg.it

2021-08-12T14:25:38+00:00 12 Agosto 2021|Tags: , , , , |

MEF, Obiettivi 2021-2023: “Elevare qualità offerta dei giochi pubblici”

Il MEF, il Ministero dell’Economia e delle finanze, ha dedicato al gioco molti dei paragrafi dell’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2021-2023. Fra gli obiettivi figurano azioni finalizzate a presidiare le esigenze di legalità nelle operazioni doganali e nel settore dei giochi pubblici, comprese quelle dirette a contrastare fenomeni criminali connessi, così come la necessità di elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e assicurare un ambiente di gioco sicuro, combattendo il gioco illegale, proteggendo i soggetti vulnerabili e ponendo particolare riguardo alle attività sul divieto di gioco da parte dei minori.

Un posto importante nell’atto di indirizzo del MEF e per il futuro dei giochi lo ricopre anche l’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM), che nell’ambito dei suoi compiti e delle sue funzioni istituzionali provvederà a fornire il supporto tecnico necessario al Governo per la regolamentazione del settore dei giochi, anche attraverso la conoscenza delle abitudini di gioco della popolazione, al fine di rendere più efficiente e razionalizzare gli strumenti di contrasto al gioco patologico e aumentare il livello di sicurezza e le possibilità di controllo della rete del gioco pubblico anche online.

Inoltre, ADM svilupperà il sistema di monitoraggio dell’offerta di gioco legale e del Registro unico degli operatori del gioco pubblico al fine di verificare l’andamento dei volumi di gioco e la relativa distribuzione sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree più soggette al rischio. Verranno infine rafforzate le attività di contrasto e repressione del gioco illegale, tramite il coinvolgimento del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale (Co.Pre.Gi.) e verranno promosse attività di studio e analisi per la formulazione di proposte normative che contribuiranno alla realizzazione di una riforma complessiva del gioco pubblico.

La Guardia di Finanza (GdF) proseguirà poi l’azione di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri e alle frodi nel settore doganale e delle accise, nonché agli illeciti in materia di giochi e scommesse rafforzando le sinergie con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Fonte: Gioconews

2021-07-29T15:52:34+00:00 29 Luglio 2021|Tags: , , , , , |

La Corte di Giustizia europea deciderà sulla tassa da 500 milioni

La Corte di giustizia dell’Unione europea dovrà risolvere la controversia fra alcuni concessionari di gioco e lo Stato italiano in merito all’annullamento del decreto del gennaio 2014 con il quale il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) ha dato attuazione alla legge di Stabilità istitutiva della cosiddetta “tassa dei 500 milioni”.

Lo ha deciso il Consiglio di Stato, in risposta al ricorso della concessionaria di gestione del gioco lecito Global Starnet circa la riforma della sentenza del Tar Lazio che nel 2019 ha dichiarato in parte improcedibile e in parte respinto il ricorso proposto da ADM per l’annullamento del decreto.

Il Consiglio invita la Corte di giustizia europea a pronunciarsi sui seguenti quesiti:

  • se sia compatibile con l’esercizio della libertà di stabilimento garantita dall’art. 49 del Tfue e con l’esercizio della libera prestazione di servizi garantita dall’art. 56 Tfue l’introduzione di una normativa che riduca i compensi solo nei confronti di una limitata e specifica categoria di operatori, ovvero solo nei confronti degli operatori del gioco con apparecchi da intrattenimento, e non nei confronti di tutti gli operatori del settore del gioco
  • se sia compatibile con il principio di diritto europeo della tutela del legittimo affidamento l’introduzione di una normativa quale quella sopracitata, la quale per sole ragioni economiche ha ridotto il compenso pattuito in una convenzione di concessione stipulata tra una società ed un’amministrazione dello Stato italiano.

Fonte: Gioconews.it

2021-07-23T13:40:36+00:00 23 Luglio 2021|Tags: , , , , |

Dpcm: “Sale giochi aperte se compatibili con la situazione epidemiologica regionale”

Il Dpcm emanato il 13 ottobre prevede nuove e più stringenti regole per fronteggiare l’emergenza Covid in Italia, su tutte l’obbligo per “le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie)” di chiudere alle ore 24. Si parla anche di location di gioco, affermando che le stesse sono consentite pur nel rispetto di precise disposizioni; per tali attività non vale la disposizione di chiudere alle 24, che si applica solo ai loro eventuali bar e ristoranti.

Nello specifico, nel Dpcm si legge che “le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali”.

Fonte: Gioconews.it