Tar Emilia-Romagna: “No a chiusura sala slot per distanziometro”

Il Tar Emilia-Romagna ha sospeso la chiusura di una sala giochi a Rimini, dopo aver ricalcolato la distanza minima dai luoghi sensibili del locale.

Sulla base delle operazioni di misurazione effettuate dalla Polizia municipale è stato confermato che la distanza fra la sala e i luoghi sensibili del territorio è inferiore a 500 metri lineari. Il Tar Emilia-Romagna ha così accolto la domanda cautelare presentata dal titolare della sala giochi.

I giudici amministrativi hanno infatti rilevato che la sala si trova in prossimità di un attraversamento pedonale in corrispondenza dell’incrocio tra una via e una strada statale, completamente privo di strisce pedonali. Per questo, i giudici hanno ritenuto che l’incrocio non debba essere incluso ai fini del calcolo del distanziometro.

Il Tar ha così sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato. La sala potrà quindi proseguire l’attività in attesa della trattazione del caso, fissata per 27 aprile 2023.

Fonte: Gioconews.it

2022-09-09T15:32:27+00:00 9 Settembre 2022|Tags: , , , , |

Protocollo di sicurezza, il 17 maggio è probabile la presentazione alle Regioni

Il protocollo di sicurezza che consentirebbe, se approvato, di poter calendarizzare la riapertura dei punti di gioco legale come sale giochi, scommesse e bingo, potrebbe arrivare alle Regioni lunedì prossimo. Questo vorrebbe dire cominciare, almeno, a pensare ad una calendarizzazione della ripresa per imprese chiuse da oltre sette mesi.

Il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha confermato che lunedì potranno valutare le proposte che arriveranno dalla cabina di regia del governo.

Il 17 maggio la cabina di regia esaminerà le proposte di governatori e delle associazioni di categoria circa le date di riapertura dei centri commerciali nel fine settimana piuttosto che quella per consumare al bancone del bar e l’auspicio è che tra le altre ci sia anche la riapertura dei giochi.

Nella settimana tra il 17 e il 21 il governo varerà poi il decreto che riscrive il calendario.

Nei giorni scorsi da più parti era stato evidenziato come la ‘pratica gioco legale’ si fosse in qualche modo arenata a causa delle forti resistenze provenienti dal ministero della Salute.

Determinante per qualsiasi decisione resta il prossimo monitoraggio da cui potrebbero cambiare anche i parametri che definiscono i colori delle regioni, anche se quelli che arriveranno venerdì non forniranno ancora una fotografia piena degli effetti delle riaperture decise il 26 aprile, ma solo dei primi giorni.

Non c’è, va detto, ancora l’accordo nella maggioranza sulle riaperture, con il centrodestra in pressing per accelerare la ripartenza di tutti i settori ancora fermi e l’asse LeU-Pd a ribadire la necessità di mantenere una linea di prudenza e gradualità nelle scelte in modo che le riaperture siano irreversibili. Il risultato è che la cabina di regia politica per il ‘tagliando’ alle misure in vigore che Lega, Forza Italia e IV volevano entro la settimana del 9-16 maggio è stata fissata dal premier proprio per il 17, dove appunto potrebbe essere esaminato il protocollo di sicurezza.

Fonte: Jamma.tv

Valle d’Aosta, il Tar sospende la revoca della licenza a una sala giochi

In Valle d’Aosta, il Tar ha disposto la sospensione della revoca della licenza a una delle otto sale giochi presenti sul territorio regionale, accogliendo il ricorso del gestore contro il provvedimento ordinato dalla questura in applicazione della normativa regionale sul gioco.

Per i giudici “la qualificazione delle Università quali luoghi sensibili non appare del tutto pacifica, in assenza di una espressa e univoca indicazione normativa” come pure “la modifica” dei “criteri per calcolare la distanza delle sale giochi dai predetti luoghi sensibili, che deve avvenire in linea d’aria e non più sulla base del percorso pedonale più breve, non appare del tutto ragionevole, soprattutto nel caso, come quello oggetto del presente contenzioso, in cui la conformazione dello stato dei luoghi risulta affatto peculiare rispetto alle finalità di tutela perseguite dalla normativa regionale”.

L’udienza per la trattazione nel merito è fissata il 4 febbraio 2020.

La legge regionale sul gioco, del 2015, è stata emendata a settembre specificando l’elenco dei luoghi sensibili dai quali devono distare le apparecchiature per il gioco e stabilendo le fasce di apertura al pubblico delle sale giochi, prevedendo un orario massimo di due ore intervallato da pause

Fonte: Ansa.it e Gioconews.it

2019-11-12T17:08:13+00:00 12 Novembre 2019|Tags: , , , , , , |