Indagine BVA Doxa: la situazione del settore giochi in Italia

L’indagine BVA Doxa, i cui risultati sono stati presentati il 24 marzo, ha coinvolto gli stakeholder del comparto del gioco legale facendo luce sulla situazione del settore in Italia.

Innanzitutto, nell’analizzare l’impatto della pandemia sul comparto del gioco legale, al di là degli effetti delle restrizioni, i concessionari hanno segnalato un atteggiamento particolarmente severo da parte del Governo in termini di restrizioni, oltre che la mancanza di solerzia nella protezione delle figure della filiera, ossia gli operatori del gioco e gli impiegati nel settore.

In secondo luogo, la ricerca ha rilevato la presenza di un diffuso scetticismo sul distanziometro come strumento di contrasto al gioco d’azzardo. La distanza minima dai luoghi sensibili infatti, secondo la ricerca, di fatto scoraggia il giocatore e lo spinge verso altre soluzioni e canali di gioco, spesso illegali, indebolendo il presidio del gioco legale nel tessuto urbano del territorio. In particolare, è emerso che regioni come il Piemonte e l’Emilia-Romagna sono esempi negativi in termini di rigidità nella gestione delle normative, a causa della massima estensione dei luoghi sensibili legati al distanziometro. In Emilia-Romagna, ad esempio, si stima una riduzione delle attività di circa l’80% e in Piemonte si prevede il rischio per 2.800-3.800 posti di lavoro.

Durante la presentazione della ricerca, infine, il Direttore generale dell’ADM Marcello Minenna ha dichiarato che il settore del gioco può consentire la costruzione di valore, ma solo grazie all’evoluzione del sistema. Federico Freni, sottosegretario al MEF con delega ai giochi, ha sottolineato poi la necessità di dare al gioco una regolamentazione stabile su base nazionale.

A questo link è possibile scaricare il documento della ricerca.

Fonte: Jamma.tv e Agimeg.it

Bozza di legge delega riordino giochi, in Cdm nei prossimi giorni

La bozza di legge delega sul riordino dei giochi è attesa in Consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Il testo ha superato il vaglio della Ragioneria dello Stato e quindi il MEF la trasmetterà al Consiglio dei ministri nei prossimi giorni; successivamente all’approvazione, l’Esecutivo e il MEF emaneranno i decreti attuativi.

L’obiettivo della legge è garantire regole uniformi sull’intero territorio nazionale, oltre che la razionalizzazione dell’offerta e la tutela dei soggetti più vulnerabili attraverso misure tecniche e normative.

Nella bozza di legge si prevede innanzitutto di assicurare la lotta al gioco illegale a danno dell’erario, attraverso l’applicazione di regole in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco e che tenga conto dell’obbligo del distanziamento dai luoghi sensibili. È inclusa inoltre la razionalizzazione territoriale della rete di raccolta del gioco, improntata alla progressiva concentrazione della raccolta in ambienti sicuri e controllati.

Ai fini della tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili, nonché dell’esigenza di prevenire i fenomeni di disturbi da gioco d’azzardo e di gioco minorile, si prevede la diminuzione dei limiti di giocata e di vincita e l’obbligo di certificazione di ogni singolo apparecchio. Grazie al coordinamento con l’ADM in merito alle attività di vigilanza regolamentare, verrà rafforzato il contrasto ad ogni forma di gioco d’azzardo illegale, soprattutto quello offerto via web, con l’introduzione dell’obbligo di tracciamento di tutti i riversamenti derivanti dalla raccolta delle giocate.

Infine, si prevede l’introduzione di un regime generale di gestione dei casi di revoca o decadenza per assicurare la continuità della gestione e del servizio erogato, al fine di tutelare gli interessi sia dei giocatori, sia degli esercenti. Questi ultimi avranno anche l’obbligo di rispettare le regole in materia di tracciabilità dei flussi finanziari sottoposti al vaglio dell’ADM per la verifica di conformità.

Fonte: Gioconews.it