Riforma del gioco pubblico in dirittura di arrivo

La riforma del gioco pubblico è in dirittura di arrivo. La delega messa a punto dal sottosegretario all’Economia, Federico Freni, arriverà in Consiglio dei ministri. Emerge ancora una volta l’obiettivo di addivenire a una riforma complessiva del settore, che presuppone una razionalizzazione graduale e controllata dell’offerta di gioco, ma anche misure tecniche e normative finalizzate alla tutela dei soggetti vulnerabili e il contrasto al gioco illegale, soprattutto quello offerto sul web tramite piattaforme estere.

Innanzitutto, tra le novità, l’intervento intende introdurre un regime generale di gestione dei casi di crisi dei concessionari così da assicurare la continuità della gestione per tutelare gli interessi dell’Erario e dei giocatori. Accanto a una razionalizzazione della rete fisica, il provvedimento intende inoltre raccordare le normative regionali con la disciplina nazionale. In particolare, ci saranno regole uniformi su tutta la penisola in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, che includono parametri di distanza dai luoghi sensibili validi per l’intero territorio nazionale e la dislocazione locale di sale da gioco e punti vendita.

La delega propone inoltre un inasprimento e una razionalizzazione del sistema sanzionatorio, attraverso una maggiore proporzionalità delle entità delle sanzioni penali e amministrative rispetto alla gravità delle violazioni. I concessionari avranno l’obbligo di tracciare di tutti i riversamenti derivanti dalla raccolta delle giocate e dei compensi spettanti ai soggetti operanti nella propria rete di raccolta.

Tra gli interventi per prevenire i disturbi da gioco d’azzardo invece, la delega fa riferimento alla diminuzione dei limiti di giocata e vincita. Si prevede infine un innalzamento del livello qualitativo dei punti gioco e dell’offerta attraverso nuove regole di rilascio delle licenze di vendita del gioco e la revisione della disciplina in materia di qualificazione degli organismi di certificazione degli apparecchi da intrattenimento.

Fonte: MF e Gioconews.it

Freni annuncia la riforma dei giochi: il testo al MEF entro fine gennaio

Freni, sottosegretario al MEF, ha annunciato l’arrivo imminente della riforma del comparto giochi, ribadendo il proprio impegno nel voler dare al settore una regolamentazione stabile. Il testo base della legge delega che riordinerà il settore è stato infatti inviato alla Ragioneria generale dello Stato e potrebbe essere presentato sul tavolo del ministro dell’economia Daniele Franco entro la fine del mese di gennaio.

Oltre ad annunciare l’imminenza della riforma, Freni ha anche stilato un quadro dell’attuale situazione del gioco in Italia, sottolineando l’eccessiva frammentazione normativa che lo caratterizza. In particolare, ha giudicato inaccettabile la grande diversità tra le varie leggi regionali. Secondo il sottosegretario, inoltre, ci sono stati tanti compromessi al ribasso dal punto di vista normativo, come ad esempio le continue proroghe. Freni ha ribadito poi come il gioco sia cambiato dopo la pandemia, in quanto lo sviluppo della digitalizzazione si è accelerato. Dunque, servirà porre maggiore attenzione al gioco online, in quanto trattarlo in modo diverso dal gioco fisico è un errore tecnico, conclude Freni.

Marcello Minenna (ADM): “Confronto con gli operatori in logica di riforma”

Marcello Minenna, il Direttore Generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, durante la sua audizione in Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico istituita in Senato, evidenzia che il gioco è un settore dove si è verificata una stratificazione normativa che non aiuta e dove non esiste solo l’attività vigilata dall’ADM, ma ce n’è una parallela dove ci sono infiltrazioni della criminalità.

In questo quadro, ricorda Minenna, l’ADM ha avviato dei confronti istituzionali con tutti gli operatori, che hanno portato a proposte concrete che devono essere oggetto di valutazione in logica di riforma. Le proposte includono, per esempio, la creazione di un albo degli operatori di gioco, con l’obiettivo di contrastare l’offerta di gioco illegale e irregolare.

La questione critica è che la domanda del gioco è rigida, e non avere un’offerta di gioco governata vuol dire richiedere questi servizi in ambito illegale, spesso a causa della capacità di alcuni soggetti di creare apparenti punti gioco autorizzati. A questo proposito, Minenna ricorda inoltre come poco prima dello scoppio della pandemia l’ADM fosse riuscita a riattivare un importante presidio di legalità, il Copregi, che ha consentito di chiudere 200 sale illegali in oltre 100 comuni.

Marcello Minenna ricorda infine che esiste un contenzioso amministrativo: le attività concessorie decadono e i provvedimenti vengono impugnati di fronte al tribunale amministrativo con soccombenza dell’ADM. È per questo che il settore del gioco necessita di definizioni normative e interventi su misura, con l’introduzione di un testo unico e la creazione di un percorso tutelato e guidato per gli operatori in modo da poter segnalare il gioco illegale.

Fonte: Gioconews.it

2021-11-12T10:16:09+00:00 12 Novembre 2021|Tags: , , , , , , |