MEF, nel primo quadrimestre 2021 dai giochi 3,54 miliardi di euro

Il MEF ha emanato una nota in cui ha fornito evidenza dello stato delle entrate tributarie nel primo quadrimestre dell’anno.

Per il gioco legale, nel periodo gennaio-aprile 2021, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 133.816 milioni di euro, segnando un incremento di 10.086 milioni di euro rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+ 8,2%).

Il confronto tra il primo quadrimestre 2021 e quello del corrispondente periodo dell’anno precedente presenta un evidente carattere di disomogeneità dovuto al fatto che il lockdown, con le conseguenti misure economiche dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria, è stato adottato a partire dall’11 marzo 2020.

Il MEF inoltre ribadisce che i provvedimenti di sospensione e proroga dei versamenti di tributi erariali, emanati nel corso dell’ultimo trimestre del 2020, hanno influenzato anche il gettito relativo ai primi quattro mesi del 2021 modificando il consueto profilo temporale dei versamenti delle imposte.

Fonte: Agimeg.it

2021-06-09T15:23:46+00:00 9 Giugno 2021|Tags: , , , , |

Le Regioni chiederanno al Governo di anticipare il riavvio del gioco fisico

Le Regioni presenteranno al governo le proposte per modificare il decreto-legge in vigore relativamente alla zona gialla. Le richieste includono l’anticipazione delle date di apertura per sale slot, scommesse, bingo, casinò, fiere, wedding, parchi tematici e divertimento e ambulanti, il superamento del coprifuoco, utilizzo di doccia in palestra e piscina al chiuso, aperture delle discoteche da luglio con green pass e assimilazione delle discoteche a ristoranti dal primo di giugno al primo di luglio.

Nessuna decisione è stata invece ancora presa sulla proposta di imporre il coprifuoco alle 24 nelle regioni in fascia bianca, anche se la linea prevalente è quella di non avere alcun coprifuoco. I presidenti si trovano invece d’accordo sulla necessità di anticipare alcune riaperture e di adottare nella zona bianca gli stessi protocolli della zona gialla.

Il presidente della regione Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga ha fatto sapere che chiederà un incontro urgente con il CTS per chiarire le attività consentite e annuncia che ci sarà un incontro con il ministro della salute Roberto Speranza “per delineare le attività consentite in zona bianca”. Tra le altre richieste c’è quella di imporre la consumazione al tavolo per bar e ristoranti all’aperto e impedire gli assembramenti.

Fonte: Jamma.tv

2021-05-27T09:30:15+00:00 27 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , |

Protocollo di sicurezza, il 17 maggio è probabile la presentazione alle Regioni

Il protocollo di sicurezza che consentirebbe, se approvato, di poter calendarizzare la riapertura dei punti di gioco legale come sale giochi, scommesse e bingo, potrebbe arrivare alle Regioni lunedì prossimo. Questo vorrebbe dire cominciare, almeno, a pensare ad una calendarizzazione della ripresa per imprese chiuse da oltre sette mesi.

Il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha confermato che lunedì potranno valutare le proposte che arriveranno dalla cabina di regia del governo.

Il 17 maggio la cabina di regia esaminerà le proposte di governatori e delle associazioni di categoria circa le date di riapertura dei centri commerciali nel fine settimana piuttosto che quella per consumare al bancone del bar e l’auspicio è che tra le altre ci sia anche la riapertura dei giochi.

Nella settimana tra il 17 e il 21 il governo varerà poi il decreto che riscrive il calendario.

Nei giorni scorsi da più parti era stato evidenziato come la ‘pratica gioco legale’ si fosse in qualche modo arenata a causa delle forti resistenze provenienti dal ministero della Salute.

Determinante per qualsiasi decisione resta il prossimo monitoraggio da cui potrebbero cambiare anche i parametri che definiscono i colori delle regioni, anche se quelli che arriveranno venerdì non forniranno ancora una fotografia piena degli effetti delle riaperture decise il 26 aprile, ma solo dei primi giorni.

Non c’è, va detto, ancora l’accordo nella maggioranza sulle riaperture, con il centrodestra in pressing per accelerare la ripartenza di tutti i settori ancora fermi e l’asse LeU-Pd a ribadire la necessità di mantenere una linea di prudenza e gradualità nelle scelte in modo che le riaperture siano irreversibili. Il risultato è che la cabina di regia politica per il ‘tagliando’ alle misure in vigore che Lega, Forza Italia e IV volevano entro la settimana del 9-16 maggio è stata fissata dal premier proprio per il 17, dove appunto potrebbe essere esaminato il protocollo di sicurezza.

Fonte: Jamma.tv

Gioco lecito, il settore in piazza per chiedere la riapertura

Le lavoratrici e i lavoratori del gioco lecito hanno manifestato il 18 febbraio per chiedere la riapertura delle attività e sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul grave stato di difficoltà in cui versa l’intero settore. L’iniziativa, organizzata nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle norme di sicurezza sanitaria, ha riempito Piazza Duomo a Milano e Piazza del Popolo a Roma.

La manifestazione, promossa da un gruppo di imprese riunite temporaneamente per l’occasione sotto la sigla ATI Gioco Lecito e sostenuta dalle principali associazioni di categoria, ha raccolto l’adesione di oltre 170 imprese, esercizi pubblici, sale bingo, sale scommesse, sale videolottery e gestori di apparecchi.

La prolungata sospensione delle attività del settore dei giochi pubblici e l’assoluta incertezza sulla data di ripresa stanno colpendo oltre 150.000 lavoratori, per un totale di 400.000 persone incluse le famiglie. L’inattività del gioco legale prosegue ormai da 7 mesi, oltre 210 giorni di chiusura, un primato negativo al livello europeo che ha anche portato a un mancato gettito erariale pari a oltre 4,5 miliardi di euro.

La prima protesta pubblica da parte dei lavoratori del comparto, che hanno manifestato uniti sotto la bandiera di “Lavoratori del Gioco Legale”, è stata tesa a chiedere la riapertura immediata delle attività nelle regioni in regime di “zona gialla”, nel rispetto dei rigidi protocolli anti-Covid già adottati da oltre sei mesi, nonché la convocazione di un tavolo di confronto tra Governo, Regioni e Associazioni di categoria per trovare una equa soluzione ai diversi problemi che gravano sul settore tra i quali la questione territoriale e l’accesso al credito.

Sul palco si sono avvicendati giornalisti, imprenditori e anche tante lavoratrici e lavoratori che hanno portato la loro voce e le loro storie, chiedendo di poter lavorare e di essere trattati alla pari con altre attività di intrattenimento, che già hanno potuto riaprire in diversi modi. È stata anche un’occasione per ribadire come il gioco legale costituisca un presidio di legalità sul territorio, impedendo l’infiltrazione dell’offerta illecita gestita dalla criminalità organizzata, e un servizio pubblico, frutto di un accordo tra gli imprenditori e lo Stato italiano.

Dalla politica è arrivata un’attenzione inedita nella storia del settore, con esponenti di molte formazioni, sia del governo e dell’opposizione, che dai palchi hanno pubblicamente dichiarato e ribadito il proprio sostegno al comparto. I Lavoratori del Gioco Legale hanno poi inviato una lettera al premier Mario Draghi, chiedendo un incontro per poter dialogare e trovare congiuntamente una soluzione alla crisi.

Riapertura: dal 15 giugno ripartono le attività di gioco

La riapertura delle attività di gioco è stata fissata al 15 giugno col nuovo Dpcm firmato dal premier Conte, con il quale ha autorizzato la riapertura delle sale bingo, scommesse, slot e vlt, previo controllo delle Regioni sull’attuale emergenza sanitaria a livello territoriale.

Dopo l’emanazione del Dpcm le Regioni si sono incontrate, trasformando i protocolli di martedì scorso nelle Linee Guida per procedere alla riapertura. L’allegato al decreto relativo alle sale giochi, e approvato dalle Regioni, prevede le seguenti disposizioni:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • Riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature (giochi, terminali ed apparecchi VLT/AWP, tavoli del bingo, ecc.) per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack, aree fumatori, ecc.) per evitare assembramenti, come indicato al punto precedente.
  • Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
  • Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
  • Dotare il locale di dispenser con soluzioni igienizzanti per l’igiene delle mani dei clienti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata. Altresì prevedere la collocazione di dispenser in vari punti del locale in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani prima dell’utilizzo di ogni gioco/attrezzatura.
  • I clienti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. ඵ Periodicamente (almeno ogni ora), è necessario assicurare pulizia e disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie, ecc).
  • Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate. Non possono altresì essere usati i giochi a uso collettivo in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

Fonte: Agimeg.it

2020-06-12T08:40:09+00:00 12 Giugno 2020|Tags: , , , , , , , , , , , |

Riapertura: per i giochi ipotesi 25 maggio

La riapertura di bar, sale giochi e sale scommesse potrebbe dover aspettare il 25 maggio. La prima riapertura dovrebbe infatti essere quella delle fabbriche, e si dovrebbe poi valutarne l’impatto sulla pandemia prima di concedere anche ai luoghi pubblici di tornare in attività: le tabelle Inail assegnano infatti a bar, ristoranti e sale giochi un livello di rischio elevato.

Entro questa settimana il presidente del consiglio Giuseppe Conte dovrebbe annunciare le linee guida, sulla base delle quali verrà steso il piano di riapertura delle attività dalla task force guidata da Vittorio Colao.

Gli esercizi di giochi e scommesse intanto si adeguano e propongono soluzioni che consentano la riapertura secondo le condizioni che potrebbero essere imposte come da piano, ossia ingressi contigentati e misure di sicurezza: lo ha fatto l’associazione delle sale Bingo, ASCOB, quella delle sale scommesse inoltrando una propria proposta alla Regione Campania e gli esercizi di gioco aderenti a Confesercenti.

Fonte: Jamma.tv

2020-04-22T10:28:35+00:00 22 Aprile 2020|Tags: , , , , , , , , |