Gazzetta Ufficiale: nuove regole per le scommesse

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto ministeriale che stabilisce le nuove regole per le scommesse, firmato nelle settimane scorse dal Ministro dell’Economia Daniele Franco.

Il mercato delle scommesse sportive è stato oggetto di profondi cambiamenti nell’ultimo decennio. Pertanto, al fine di aumentare il contrasto all’offerta di gioco illegale, il Ministero dell’Economia ha deciso di modificare l’attuale disciplina di regolamentazione del settore e introdurre nuove modalità di gioco. Il nuovo provvedimento entrerà in vigore tra 30 giorni. L’obiettivo è difendere dall’assalto degli operatori offshore in un mercato che, nel 2021, ha reso quasi 600 milioni di gettito erariale e generato 2,3 miliardi di spesa.

La novità principale, denominata “cash out”, è che i bookmaker italiani potranno pagare una scommessa ai giocatori, o rinegoziarla, prima che l’evento sportivo sia terminato. La quota di vincita risulterà ridotta ma l’utente avrà comunque la certezza di incassare almeno una parte della potenziale vincita. Arriva anche la correzione all’errore materiale nelle quote: i concessionari potranno richiedere all’ADM il riconoscimento dello sbaglio e il ricalcolo della quota. Infine, viene alzato il limite massimo di vincita, che passa da 10mila a 50mila euro.

Fonte: Agipronews.it

Consiglio di Stato: obbligo verso i concessionari scommesse

Il Consiglio di Stato ha dichiarato che i concessionari autorizzati alla raccolta delle scommesse sono obbligati all’osservanza dei divieti anche da parte di tutti gli operatori della propria filiera. La decisione è arrivata in occasione della sentenza che ha respinto l’appello presentato da un operatore. Quest’ultimo era stato sanzionato con una multa di circa 46mila euro per la violazione del divieto di raccolta del gioco con modalità diverse da quelle autorizzate.

I giudici di Palazzo Spada confermano così la decisione in primo grado del Tar Lazio, che aveva evidenziato che lo svolgimento della raccolta del gioco da parte dell’operatore in questione non avveniva semplicemente online, ma anche attraverso canali e modalità diverse non consentite. L’operatore aveva infatti installato all’interno di un locale alcune apparecchiature informatiche dotate di collegamento telematico per l’accesso al sito della concessionaria.

I giudici hanno così provato la violazione, da parte dell’appellante, del divieto di raccolta del gioco con modalità diverse da quelle autorizzate. È stata inoltre accertata la violazione del divieto di intermediazione nella raccolta del gioco a distanza.

Fonte: Agipronews.it