Dentsu Aegis Network: “Il divieto di pubblicità dei giochi costerà al mercato fino a 200 milioni l’anno”

Dentsu Aegis Network ha pubblicato le previsioni sulla spesa pubblicitaria globale per il 2020. Secondo le stime in Italia, dove è prevista una flessione complessiva dello 0,1%, il divieto imposto sulla pubblicità del gioco d’azzardo costerà al mercato tra i 150 e i 200 milioni di euro di ricavi annui.

Il divieto è entrato in vigore lo scorso luglio dopo essere stato promulgato col cosiddetto Decreto Dignità. È stato contestato sia dalle associazioni di categoria sia da enti esterni al settore, tra cui Agcom, che ne hanno messo in dubbio l’efficacia nel combattere la ludopatia e hanno anzi fatto notare come renda più difficile per i consumatori distinguere tra offerta legale e illegale.

Fonte: Jamma.tv

Agcom critica il governo sul blocco della pubblicità sul gioco

Agcom, l’Autorità garante per le comunicazioni, ha bocciato il blocco agli spot sul gioco d’azzardo. Nella segnalazione inviata al governo Agcom ha sottolineato la presenza sia di criticità interpretative sia di problematiche applicative: la norma non tiene conto della distinzione tra il gioco legale, per il quale “va assicurata la conoscenza e promossa la consapevolezza”, e il gioco illegale, le cui pratiche “vanno distinte e colpite selettivamente”. Agcom ha inoltre previsto che la legge causerà un crollo degli introiti del mercato pubblicitario nazionale fino a 100 milioni di Euro annui, con un “impatto notevole sull’editoria che già vive una forte contrazione dei ricavi pubblicitari”.

La legge che vieta la sponsorizzazione del gioco d’azzardo, voluta dall’attuale esecutivo, è entrata definitivamente in vigore lo scorso 14 luglio, con lo scadere dell’ultima deroga di 12 mesi concessa dal decreto dignità per i contratti firmati prima del 14 luglio 2018. È prevista una sanzione minima di 50.000 Euro per chi viola il divieto di pubblicità, una cifra che l’Agcom definisce “poco ragionevole e sproporzionata rispetto a tutti gli altri tipi di violazione”.

Fonte: SKY TG24

2019-07-30T13:20:18+00:00 30 Luglio 2019|Tags: , , , , , , |

IAP: “Il divieto di pubblicità non consente di riconoscere il gioco legale”

L’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria, lo IAP, ha espresso la sua critica al divieto di pubblicità per il gioco per voce del segretario generale Vincenzo Guggino, intervenuto sul tema durante la trasmissione Centocittà su Radiorai 1 insieme ad altre personalità politiche e di settore.

Secondo Guggino “già dal 2012 avevamo una norma che regolamentava la pubblicità dei giochi e abbiamo ottenuto degli ottimi risultati in termini di trasparenza e chiarezza. Il primo risultato del divieto del Dl Dignità è quello di non avere uno strumento che consenta di riconoscere il gioco legale da quello non legale; non ci sarà una evidenza che il messaggio pubblicitario consente di avere. […] Più si lascia all’oscuro su una cosa e meno si hanno strumenti per contrastarla”.

Nel corso della trasmissione è intervenuto anche Giovanni Endrizzi, senatore del Movimento 5 stelle, che ha invece difeso il provvedimento definendolo “una misura etica”.

Presenti in trasmissione anche Andrea Vavolo, ricercatore ufficio studi Cgia Mestre, che ha rilanciato i risultati dello studio condotto dal Centro insieme ad As.Tro sui rischi occupazionali per il settore del gioco a seguito delle normative regionali proibizioniste, e Andrea Tronzano, attuale assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte, che ha condiviso la preoccupazione per la perdita di posti di lavoro.

Fonte: Gioconews.it

2019-07-19T08:42:18+00:00 19 Luglio 2019|Tags: , , , , , , |

Agcom: linee guida per gli operatori sulla pubblicità del gioco

Agcom ha pubblicato delle linee per fornire chiarimenti interpretativi e un orientamento agli operatori del settore per la corretta applicazione dell’articolo 9 del Decreto Dignità. Le linee guida, secondo l’Autorità, sono state stilate tenendo conto di alcuni principi come il contrasto del gioco illegale e la riconoscibilità dell’offerta autorizzata rispetto a quella illegale, la trasparenza dei servizi offerti in modo da favorire decisioni consapevoli e la protezione rafforzata delle categorie vulnerabili, con particolare riferimento ai minori e ai giocatori patologici.

Ribadito il divieto di pubblicità, di sponsorizzazione o di comunicazione commerciale del gioco con vincita in denaro, come previsto dal Decreto Dignità. Sono vietati il product placement, la distribuzione di gadget brandizzati dei prodotti di gioco, l’organizzazione di eventi con premi costituiti da prodotti brandizzati, le manifestazioni a premio, la pubblicità redazionale e la pubblicità, diretta e indiretta, effettuata dagli influencer.

Saranno consentite, all’interno dei punti vendita di gioco e sui siti web degli operatori, le informazioni sulle caratteristiche del prodotto e del servizio di gioco offerto, perché risultano funzionali a consentire scelte di gioco consapevoli; anche l’esposizione delle vincite realizzate presso un punto vendita non costituisce pubblicità vietata ed è permesso pubblicizzare degli eventi che si tengono all’interno di casinò o sale da gioco, a patto che la comunicazione «non abbia lo scopo di una promozione, anche indiretta, del gioco a pagamento.

Nessun divieto infine per i domini dei siti; esulano dall’ambito di applicazione del divieto i cosiddetti servizi gratuiti di indicizzazione mediante algoritmo forniti direttamente dai motori di ricerca o dai marketplace che consentano all’operatore di gioco di avere un posizionamento migliore nei risultati di ricerca dell’utente, una volta che quest’ultimo abbia già inserito la specifica query relativa al gioco a pagamento nel motore di ricerca o nel marketplace.

Via libera alle comunicazioni commerciali business to business, incluse quelle diffuse sulla stampa specializzata e all’organizzazione di fiere sul gioco a pagamento destinate agli operatori di settore. Saranno consentite le comunicazioni di responsabilità sociale di impresa, come le campagne informative sui giochi vietati, sui fattori di rischio, i corsi di formazione sulla ludopatia riservati agli operatori di gioco.

 

Fonte: Agipronews.it

2019-05-03T10:51:54+00:00 3 Maggio 2019|Tags: , , , , , , , |

Nielsen: il divieto di pubblicità ai giochi porterà fino a 70 milioni di Euro in meno all’anno al mercato pubblicitario

Lo stop alla pubblicità ai giochi previsto dal decreto Dignità avrà un impatto fra i 40 e i 50 milioni di euro nel 2019, quando alcuni contratti saranno ancora in scadenza, e fra i 60 e 70 milioni dal 2020, quando gli effetti saranno a regime. È la stima di Alberto Dal Sasso, managing director di Nielsen.

https://www.agipronews.it/attualit%C3%A0-e-politica/Decreto-Dignit%C3%A0-Dal-Sasso-Nielsen-divieto-pubblicit%C3%A0-giochi-id.146970

2018-12-19T09:28:43+00:00 25 Luglio 2018|Tags: , , , |