Concessioni scommesse, proroga al 2024

Le concessioni per le scommesse, che sarebbero dovute scadere il 30 giugno di quest’anno, saranno prorogate fino al 2024, grazie a un emendamento del Governo al Ddl Pnrr 2 attualmente all’esame delle Commissioni riunite di Affari costituzionali e Istruzione pubblica del Senato.

In attesa del riordino del comparto a livello nazionale, il Governo ha dunque scelto di intervenire sul gioco attraverso Ddl sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, anziché con il Ddl Semplificazioni o il Ddl Aiuti, come ipotizzato in un primo momento.

Per quanto riguarda le concessioni per le scommesse, si legge nell’emendamento dei relatori del Partito Democratico e di Forza Italia, il termine di scadenza previsto per eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, è prorogato fino al 30 giugno 2024. Gli oneri concessori dovuti, a decorrere dal 30 giugno 2022, saranno da versare in due rate annuali con scadenza il 30 aprile ed il 31 ottobre.

Verrà successivamente emanato un provvedimento dal direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in cui verranno definiti gli obblighi, per i concessionari, di presentazione di adeguate garanzie economiche, proporzionate alla nuova definizione dei termini temporali. Le entrate derivanti dalla misura sono quantificate in 31 milioni per il 2022, 63 milioni nel 2023 e 31 milioni nel 2024.

Infine, nello stesso provvedimento è inserita una misura riguardo ai giochi senza vincita in denaro, che stabilisce lo stop alle omologhe di alcuni apparecchi. Si tratta nello specifico dei c/bis, definiti “meccanici ed elettromeccanici attivabili con gettone” e dei c/ter, apparecchi per il quale l’accesso al gioco è regolato senza introduzione di denaro ma con utilizzo a tempo o a scopo.

Fonte: Italia Oggi e Gioconews.it