Casmef-Luiss: “In Piemonte con la legge regionale il gioco illegale sta sostituendo quello legale”

Per il Casmef, centro studi della Luiss, la legge regionale piemontese sul gioco che ha introdotto i distanziometri su tutto il territorio regionale ha portato un’impennata del gioco fuorilegge a discapito del settore legale.

Marco Spallone, Presidente Casmef, nel corso del suo intervento ha sottolineato come “[…] se guardiamo quello che è successo in Piemonte, la prima legislazione così restrittiva in questo settore, abbiamo visto quasi una sostituzione uno a uno dell’offerta di gioco illegale a quello legale, che è stato pressoché eliminato dal territorio. I sequestri di macchine illegali erano 51 nel 2016, sono stati 2.443 l’anno successivo e quest’anno abbiamo avuto già 251 sequestri in appena tre mesi”. Per Spallone “l’unico modo per sconfiggere il gioco illegale è quello di renderlo poco attrattivo. E per riuscirci è necessario fare una riforma organica dell’intero settore”

Critiche anche verso il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo di recente introduzione, mosse a seguito di uno studio comparativo con gli altri paesi europei: “abbiamo fatto un’analisi comparata tra le normative di alcuni Paesi in merito al divieto di pubblicità e abbiamo visto che non c’è una corrispondenza tra il rigore nel divieto e raccolta per l’erario”.

Fonte: Agimeg.it

2019-06-28T13:06:13+00:00 28 Giugno 2019|Tags: , , , , , , |

Eurispes: col distanziometro in Piemonte meno legalità e meno lavoro

Eurispes ha rilevato che la legge regionale piemontese sul gioco, che ha imposto il cosiddetto distanziometro su tutto il territorio, ha causato un crollo dell’offerta di gioco dell’80%, la perdita di 5.200 posti di lavoro e favorito la ricomparsa del gioco illegale. I dati sono raccolti nello studio “Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte”, presentato a Palazzo Cisterna a Torino il 7 maggio 2019.

Tra marzo 2017 e settembre 2018, secondo la ricerca, si è verificata una riduzione drastica del numero degli esercizi che propongono l’offerta del gioco: i punti vendita generalisti sono scesi da 6.241 a 1.788, il numero di apparecchi AWP da 26.134 a 12.468. La previsione della di perdita occupazionale complessiva tra la fine del 2017 ed il 2019 è di oltre 5.200 addetti.

La diminuzione dei volumi di gioco sulle AWP è stata tra il 2016 e il 2018 del 44%, pari a un calo di 876 milioni di Euro. In Piemonte si è però continuato a giocare, anche più che in precedenza, sottolinea Eurispes: il surplus di raccolta dell’anno scorso rispetto al 2016 è stato infatti di 103.508.278,72 euro.

La piena applicazione della legge regionale, prevista per il 2019, comporterà di fatto l’espulsione degli apparecchi da gioco da buona parte dei territori piemontesi, determinando così un calo complessivo della raccolta di Vlt e AWP di oltre due miliardi di Euro.

Si è infine registrato un aumento del gioco illegale, con apparecchi alterati o vietati: se nel 2016 i sequestri erano stati 51, nel 2017 sono impennati a 2.443, per poi rientrare, ma comunque aumentando, nel 2017 con 102 e nel 2019 con 251.

Come ha rilevato il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, interpellato da Eurispes, il gioco illegale danneggia in primo luogo il giocatore, soprattutto se ludopatico: “[…] che non avrà alcuna garanzia sulla regolarità del gioco, sulle probabilità di vincita, e sul rapporto di cash-out erogato dal dispositivo, che, di norma, sono sempre a vantaggio dei componenti del sodalizio criminoso”.

Fonte: Eurispes

2019-05-10T09:59:53+00:00 10 Maggio 2019|Tags: , , , , , , , , |

Piemonte: studio congiunto della Regione e del CNR sul gioco d’azzardo

In Piemonte sta per partire il progetto GAPS – Gambling Adult Population Survey: uno studio congiunto della Regione e dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifc-Cnr), con l’obiettivo di acquisire informazioni a livello locale sulla diffusione del gioco d’azzardo, dei profili di gioco a rischio e problematico, e sulle principali caratteristiche associate al comportamento di gioco.

La ricerca coinvolgerà 80 Comuni e oltre 30.000 residenti tra i 18 e gli 80 anni, sorteggiati in maniera casuale, a cui sarà sottoposto un questionario cartaceo, anonimo, che garantirà la privacy dei partecipanti e conterrà una serie di domande sulle opinioni personali, le conoscenze e i comportamenti adottati nei confronti del gioco.

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche l’analisi degli effetti innescati dalle misure di contenimento dell’offerta attuate sia a livello regionale, con la legge che quasi tre anni fa ha introdotto l’obbligo di distanza minima dai “luoghi sensibili” – il cosiddetto distanziometro, sia a livello comunale per quanto riguarda le limitazioni temporali al gioco adottate da numerosi comuni piemontesi.

Fonte: Agipronews.it

 

2019-02-27T13:33:15+00:00 27 Febbraio 2019|Tags: , , , , , , , |

Per il Tribunale di Torino la legge piemontese sul gioco minaccia la libera impresa

Un giudice civile del Tribunale di Torino ha stabilito che la legge regionale del Piemonte sul gioco lede il diritto d’impresa, e che per questo motivo, deve essere sottoposta al giudizio della Corte Costituzionale. La sentenza arriva a seguito del ricorso di un esercente locale, che era stato multato per non aver rispettato la nuova normativa che vieta gli apparecchi da gioco a meno di cinquecento metri di distanza dai luoghi considerati sensibili.

L’effetto di questo cosiddetto distanziometro è stato quello di rendere ben il 99,3% del territorio di Torino vietato a slot e Vlt, causando un consistente danno al settore del gioco legale e al tempo stesso provocando un aumento delle attività illegali e dell’evasione fiscale segnalato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza.

Per il giudice si è manifestata quindi la necessità di disporre la rimessione degli atti alla Corte Costituzionale perché valuti il bilanciamento degli interessi costituzionali.

Fonte: Repubblica.it

2018-11-07T09:30:04+00:00 7 Novembre 2018|Tags: , , , , , , , , , , |

Guardia di Finanza: in Piemonte l’evasione legata al gioco è quintuplicata dopo la legge regionale

Il generale Giuseppe Grassi, comandante regionale della Guardia di Finanza, ha dichiarato che in Piemonte l’evasione legata al gioco d’azzardo è passata da 950.000 Euro nel 2017 a quasi quattro milioni e mezzo nel primo semestre dell’anno in corso, dopo l’entrata in vigore della legge regionale di contrasto alla ludopatia che ha imposto limiti molto più restrittivi alle attività di gioco legale.

“Abbiamo registrato un incremento di circa il 22% (del volume di gioco non registrato n.d.r.) per quanto riguarda il gioco online, mentre per quanto riguarda il Piemonte il fenomeno della criminalità organizzata che si infiltra nel gioco d’azzardo non ha ancora superato la soglia di criticità” ha poi spiegato Grassi.

Fonte: Jamma.tv

2018-10-31T11:25:27+00:00 31 Ottobre 2018|Tags: , , , , , |

Legge regionale del Piemonte: l’espulsione del gioco legale porta a un aumento delle attività clandestine

La legge regionale del Piemonte sul gioco d’azzardo ha reso il 98,5% del territorio di Torino e provincia indisponibile per le attività di gioco. Come ha riportato La Stampa in un articolo del 20 agosto scorso, l’effetto espulsivo delle attività legali ha portato a un aumento di quelle illegali: la polizia amministrativa di Torino ha infatti scoperto una rete di Internet point dotati di collegamenti clandestini dei pc ai siti di gioco d’azzardo stranieri, che non consentono il Prelievo unico erariale da parte dello Stato e non rispettano la normativa italiana in termini di tutele dei giocatori.  “Con questo proibizionismo, abbiamo favorito l’illegalità» aveva commentato Luca Cassiani, consigliere regionale PD.

http://www.lastampa.it/2018/08/18/cronaca/sale-scommesse-clandestine-dietro-le-vetrine-degli-internet-point-torinesi-kesa7M3DLo2i2D6YoffPfK/

2018-12-19T09:27:38+00:00 27 Agosto 2018|Tags: , , , |