I sindacati sollecitano il riordino del gioco legale al Ministero del Lavoro

I sindacati di categoria del gioco legale, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, insieme alle associazioni datoriali del settore, sono stati ricevuti dalla sottosegretaria al Lavoro Tiziana Nisini, per discutere delle difficili condizioni che vive attualmente il comparto.

Tra gli argomenti affrontati c’è stato anche il riordino del settore, tema sul quale i sindacati hanno annunciato che invieranno ai ministeri competenti un documento unitario contenente le loro valutazioni. Tra le priorità che verranno evidenziate, e che sono state sottolineate dai sindacati durante il colloquio di oggi, c’è la necessità di un progetto di riordino con un’impostazione omogenea, che riguardi l’intero territorio nazionale.

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato a riguardo come i diversi provvedimenti su base regionale e, in alcuni casi con autonomie concesse a livello comunale, creino contrasti e disomogeneità che alimentano confusione e situazioni discriminanti tra un territorio e l’altro.

Le altre richieste al ministero hanno incluso anche ulteriori sforzi per tutelare i lavoratori, lasciati in sospeso e in regime di ammortizzatori sociali a causa della prolungata chiusura dei luoghi fisici del gioco.

Fonte: Jamma.tv

2021-06-04T08:59:27+00:00 4 Giugno 2021|Tags: , , , , , , , , |

Riaperture, dal 1° luglio in zona gialla per le sale del gioco pubblico

Le riaperture delle attività commerciali finora chiuse nell’ambito delle misure di prevenzione della pandemia da Covid-19 riguarderanno anche il gioco pubblico. Dal 1° luglio infatti sale slot, sale scommesse , bingo e casinò potranno alzare nuovamente le serrande. Lo ha disposto il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Draghi il 17 maggio, firmato poi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed uscito in Gazzetta Ufficiale.

ll decreto sulle riaperture cita il decreto-legge n. 33 del 2020 per quanto riguarda i protocolli a cui devono attenersi le attività di gioco. Tra le misure di sicurezza, si contano la predisposizione di una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altre nazionalità; il rilevamento della temperatura corporea all’ingresso e l’uso della mascherina.

L’associazione di settore Acadi, aderente a Confcommercio, ha chiesto però al governo di anticipare la riapertura del settore a giugno, quando riapriranno già attività quali ristoranti al chiuso e piscine.

2021-05-19T15:07:10+00:00 19 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |

Protocollo di sicurezza, il 17 maggio è probabile la presentazione alle Regioni

Il protocollo di sicurezza che consentirebbe, se approvato, di poter calendarizzare la riapertura dei punti di gioco legale come sale giochi, scommesse e bingo, potrebbe arrivare alle Regioni lunedì prossimo. Questo vorrebbe dire cominciare, almeno, a pensare ad una calendarizzazione della ripresa per imprese chiuse da oltre sette mesi.

Il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha confermato che lunedì potranno valutare le proposte che arriveranno dalla cabina di regia del governo.

Il 17 maggio la cabina di regia esaminerà le proposte di governatori e delle associazioni di categoria circa le date di riapertura dei centri commerciali nel fine settimana piuttosto che quella per consumare al bancone del bar e l’auspicio è che tra le altre ci sia anche la riapertura dei giochi.

Nella settimana tra il 17 e il 21 il governo varerà poi il decreto che riscrive il calendario.

Nei giorni scorsi da più parti era stato evidenziato come la ‘pratica gioco legale’ si fosse in qualche modo arenata a causa delle forti resistenze provenienti dal ministero della Salute.

Determinante per qualsiasi decisione resta il prossimo monitoraggio da cui potrebbero cambiare anche i parametri che definiscono i colori delle regioni, anche se quelli che arriveranno venerdì non forniranno ancora una fotografia piena degli effetti delle riaperture decise il 26 aprile, ma solo dei primi giorni.

Non c’è, va detto, ancora l’accordo nella maggioranza sulle riaperture, con il centrodestra in pressing per accelerare la ripartenza di tutti i settori ancora fermi e l’asse LeU-Pd a ribadire la necessità di mantenere una linea di prudenza e gradualità nelle scelte in modo che le riaperture siano irreversibili. Il risultato è che la cabina di regia politica per il ‘tagliando’ alle misure in vigore che Lega, Forza Italia e IV volevano entro la settimana del 9-16 maggio è stata fissata dal premier proprio per il 17, dove appunto potrebbe essere esaminato il protocollo di sicurezza.

Fonte: Jamma.tv

Ipsos e Luiss, col lockdown 4 milioni di giocatori passati all’illegale

Ipsos e Luiss Business School hanno avviato il Progetto sul Settore del Gioco nell’ambito dell’Osservatorio sui mercati regolati, per tracciare gli effetti pesantemente negativi del Covid-19 sul gioco legale.

Secondo le prime rilevazioni del progetto, nel 2020 con la chiusura dei punti fisici c’è stato infatti un significativo crollo del gioco in presenza del 41%: il valore di spesa è passato dai 19,4 miliardi di euro del 2019 ai 13 miliardi del 2020, in calo del 33%. Con ricadute importanti anche per le casse pubbliche: il gettito erariale del settore è crollato del 41%, passando da 11,4 a 6,7 miliardi.

Sono aumentati invece i rischi per la pubblica sicurezza: le prime stime della ricerca fanno temere che l’aumento del mercato illegale potrebbe aver coinvolto fino a 4 milioni di giocatori, non tutti pienamente consapevoli di questa scelta, soprattutto per quanto riguarda l’offerta online dove è più difficile discernere i siti autorizzati da quelli fuorilegge.

Ipsos e Luiss Business School ora partiranno dall’analisi congiunta di queste evoluzioni del mondo del gioco legale per fornire supporto scientifico ai decisori pubblici, all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alle società concessionarie di gioco pubblico, agli operatori della filiera, agli stakeholder della società civile.

Il presidente di Ipsos, Nando Pagnoncelli ha dichiarato: “L’obiettivo del progetto è di agevolare sempre più uno sviluppo sostenibile del comparto dei giochi, fornendo sostegno alle migliaia di lavoratori ed esercenti e sostenendo la rete distributiva che è presidio di legalità. Questi temi sono nell’interesse comune del settore pubblico e dei suoi concessionari, nel breve, medio e lungo termine”.

Il professor Raffaele Oriani, ordinario di Finanza Aziendale dell’Università Luiss, ha poi sottolineato: “per salvaguardare un mercato essenziale per la nostra economia, strumento di contrasto a fenomeni di illegalità ed evasione fiscale, è necessario aggiornare la regolamentazione del gioco legale, rendendolo più funzionale al contrasto di potenziali rischi per gli utenti”.

Fonte: Ilgiornale.it

Lockdown, un miliardo di euro in meno per il MEF dai giochi in soli due mesi

Il lockdown sui luoghi fisici del gioco continua a impattare negativamente anche sulle finanze pubbliche. Gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco a gennaio e febbraio 2021 sono stati pari a 409,5 milioni di euro (-71% rispetto agli 1,4 miliardi dei primi mesi del 2020). Praticamente azzerato il Preu applicato su Slot e Vlt, un dato che risente della chiusura della rete legale dei giochi per l’emergenza Covid: solo 93 milioni di euro, a fronte di oltre un miliardo del primo bimestre dello scorso anno, il 91,2% in meno. Sono i dati del Conto Riassuntivo del Tesoro, pubblicato dal ministero dell’Economia.

Sono quindi 190,9 milioni di euro i proventi del lotto (-15,6%), 35,7 milioni gli altri proventi delle attività di gioco (-15,3%), 64,9 milioni rappresentano la quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici (+54%) e 8,5 milioni arrivano dal diritto fisso erariale sui concorsi pronostici (-12%).

A questi si aggiungono poco più di 417.000 euro dal versamento di somme da parte dei concessionari di slot e VLT (-93,6%), nonostante il lockdown da più di un anno, oltre 271 milioni dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea (+0,85%) e 33,5 milioni arrivano dai proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e ai giochi numerici a totalizzatore nazionale (-63,3%). Infine, 108,4 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto (+16,3%).

Fonte: Agipronews.it

2021-04-02T14:28:15+00:00 2 Aprile 2021|Tags: , , , , , , , , , , , |

Lockdown, è calato il gioco fisico ma non quello online

Il lockdown dello scorso anno tra marzo e maggio ha determinato un calo delle attività di gioco sia fisiche che online. Quando le restrizioni sono state successivamente allentate le giocate fisiche sono però rimaste sotto il dato prepandemico, anche a causa della mancata riapertura delle sale, mentre il gioco online ha raggiunto una percentuale superiore.

È quanto emerge da uno studio condotto dall’ISS in collaborazione con l’Istituto Mario Negri, l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la rete Oncologica (ISPRO), l’Università degli studi di Pavia e l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano sull’abitudine al gioco degli italiani.

Lo studio ha interessato un campione della popolazione italiana di età compresa tra 18 e 74 anni; i dati raccolti riguardano le abitudini di gioco nel periodo di lockdown (27 aprile – 3 maggio 2020) confrontati con le abitudini precedenti la pandemia e con una successiva fase di restrizioni parziali (27 novembre – 20 dicembre 2020).

Nello specifico, il gioco d’azzardo terrestre è diminuito dal 9,9% del periodo precedente la pandemia al 2,4% nel periodo di lockdown, per poi arrivare all’8% nel periodo di restrizioni parziali. Il gioco online invece passa dal 10% del periodo precedente la pandemia all’8% nel lockdown, per salire al 13% nel periodo di restrizioni parziali. La media complessiva restituisce quindi un dato del 16,3% per il periodo prepandemico, del 9,7% durante il lockdown, per poi risalire al 18% nel periodo successivo.

Durante il periodo di lockdown è inoltre aumentato di circa un’ora il tempo trascorso a giocare e la platea dei giocatori: circa l’1% circa degli intervistati ha affermato di aver giocato per la prima volta.

Fonte: Repubblica.it