Tar Umbria: “Limiti orari non validi senza indagine territoriale sul Gap”

Il Tar Umbria ha accolto il ricorso del gestore di una sala Vlt contro la deliberazione del Consiglio comunale di Perugia del novembre 2018, che aveva modificato il regolamento comunale per i giochi leciti vietando il funzionamento degli apparecchi “nella fascia oraria compresa tra le ore 24.00 e le ore 10.00 antimeridiane”; il tribunale ha quindi di fatto ha annullato questa disposizione.

Secondo i giudici, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto infatti dimostrare che l’incidenza del gioco patologico sul territorio fosse tale da giustificare misure restrittive vero il gioco legale.

Nella sentenza, il Tar Umbria a riguardo scrive: “non risulta invece che siano stati fatti approfondimenti sull’incidenza del fenomeno della ludopatia nel territorio del comune di Perugia, tali da far ritenere giustificata e proporzionata l’adozione di disposizioni limitative degli orari di uso degli apparecchi da gioco”, rilevando inoltre come a richiedere l’accertamento sia la normativa regionale, che “prevede che tali limitazioni possono essere disposte ‘per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica’, evidenziandosi così la necessità che la sussistenza di presupposti giustificanti le restrizioni orarie dell’esercizio del gioco siano oggetto di preventiva istruttoria”.

Fonte: Gioconews.it

2020-07-30T15:34:20+00:00 30 Luglio 2020|Tags: , , , , , , , , |

Unioncamere: oltre 7.000 le imprese del gioco

Unioncamere, attraverso la sua piattaforma Infocamere, ha pubblicato i dati statistici sull’imprenditoria in Italia. A fine 2019 erano 6.091.971 le imprese esistenti in Italia, in crescita netta di 28.000 unità sull’anno precedente.

Nel settore del gioco ne erano registrate 8.050, di cui però 7.077 attive: 512 avevano infatti cessato l’attività, mentre 556 avevano subito variazioni per quanto riguarda la registrazione. Per quanto concerne la forma giuridica, 2.876 erano in forma di imprese individuali, 4.000 società di capitale e 1.139 società di persone.

Il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, nel commentare il quadro generale, ha rilevato come “Si accentua nel 2019 il turnover delle nostre imprese. Le incertezze del contesto internazionale  si fanno sentire soprattutto in quei settori più esposti alla concorrenza dei mercati”.

Il settore del gioco legale nel nostro Paese risente dei frequenti aumenti del Preu e dell’introduzione di misure restrittive quali limitazioni orarie e i cosiddetti distanziometri.

Fonte: Jamma.tv

2020-01-29T11:46:03+00:00 29 Gennaio 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

Prefettura di Milano: “Attenersi alla circolare degli Interni sulle slot”

La Prefettura di Milano ha diramato una nota rivolta ai Sindaci della città metropolitana, a firma del Prefetto di Milano Renato Saccone, con la quale ha inoltrato la circolare del Ministero degli Interni del 6 novembre scorso che dispone alcune indicazioni sulla regolamentazione degli apparecchi di gioco, ribadendo la necessità di attenersi a queste ultime.

La comunicazione del Ministero, rilanciata della Prefettura di Milano, è intervenuta sul tema della regolamentazione degli orari di funzionamento degli apparecchi, con normative emanate dai singoli Comuni che spesso differiscono notevolmente l’una dall’altra, richiamando i sindaci ad attenersi all’Intesa Stato-Regioni del 2017, che limita a un massimo di sei ore l’interruzione giornaliera delle attività: “Attraverso la stipula di una intesa , in un quadro di regole e criteri omogenei sul territorio nazionale, anche in assenza del decreto di recepimento, assume valore di parametro di riferimento per l’esercizio da parte delle Amministrazioni Locali, delle loro specifiche competenze in materia di disciplina dei giochi leciti”.

La circolare, disponibile qui, quindi specifica che i sindaci devono attenersi ““nell’esercizio delle proprie competenze connesse alla regolamentazione delle attività svolta nei locali in cui sono istallati apparecchi ex art. 110 comma 6 Tulps, alle norme di indirizzo indicate dalla Conferenza Unificata , atteso che le stesse costituiscono anche un parametro di legittimità dei provvedimenti adottati dagli Enti Locali in tale ambito”.

Fonte: Jamma.tv

2019-12-04T16:28:06+00:00 4 Dicembre 2019|Tags: , , , , , , , |

Viminale: “Sentenza Tar Lazio conferma validità dell’Intesa Stato-regioni”

Il Viminale ha diramato una circolare rivolta ai prefetti e ai questori e riguardante il tema degli orari consentiti nei punti per il gioco che ospitano apparecchi quali AWP e VLT. La circolare riporta una sentenza di alcuni mesi fa, emessa dal Tar Lazio, relativa all’apertura di un locale nella regione, nella quale i giudici avevano stabilito che gli Enti Locali non possono discostarsi dai contenuti dell’Intesa Stato-regioni firmata il 7 settembre 2017, che ha valenza di “norma di indirizzo per l’azione degli Enti locali costituendo un parametro di legittimità dei provvedimenti adottati”. La sentenza ribadiva quindi che le amministrazioni locali, in particolare Comuni e Regioni, possono esercitare margini di scelta discrezionale, nel limitare gli orari di apertura delle sale giochi, solo per il massimo consentito di sei ore di chiusura.

Il Comune oggetto della sentenza aveva invece disposto sedici ore di blocco degli apparecchi da gioco, decisione che il Tribunale ha considerato un mancato rispetto dell’atto di indirizzo politico rappresentato dall’Intesa del 2017 e l’assenza di un’intesa con i Monopoli di Stato sulla distribuzione giornaliera dell’orario di gioco, definita dal Tar “una regola procedurale espressione del più generale principio di leale collaborazione.

La sentenza, secondo il Viminale, appare indicativa di un orientamento che si viene consolidando, come pare dimostrare l’analoga pronuncia del Tar Lazio del 15 maggio scorso.

Fonte: Agipronews.it

2019-11-20T16:13:57+00:00 20 Novembre 2019|Tags: , , , , , , , , |

Corte dei Conti: “Probabile incremento del gioco illegale a causa di distanziometri e limiti orari”

La Corte dei Conti ha rilevato che nel 2018 “la riduzione del numero degli apparecchi da intrattenimento stabilita dalle norme nazionali, unita all’inasprimento delle limitazioni di distanze da luoghi sensibili e degli orari di gioco da parte di norme regionali e locali, ha determinato una contrazione del mercato legale e un probabile incremento dei fenomeni illegali”.

La considerazione della Corte dei Conti arriva sulla scia dei dati diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che segnalano come nel 2018 si sia raggiunto il picco dei controlli sulle attività di gioco.

La maggiore frequenza degli accertamenti da parte delle forze dell’ordine e la maggiore efficacia dei controlli, anche in virtù della messa a punto di indicatori di rischio, hanno portato quindi a un numero più elevato di sanzioni.

Fonte: Jamma.tv

Morisi (Università di Firenze): “Distanziometro e limiti orari producono solo effetti controproducenti”

“La strategia di continuare sistematicamente a tentare di ridurre l’offerta di gioco, vuoi con il distanziometro o con orari più rigidi in realtà produce solo effetti controproducenti. Il giocatore che sceglie di giocare si adatta, è flessibile”:  lo ha affermato Massimo Morisi, professore ordinario di Scienza dell’amministrazione presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Firenze e coordinatore dell’unità di ricerca “Nuove patologie sociali dell’Università di Firenze”.

Fonte: Jamma.tv

2019-01-17T13:22:13+00:00 17 Gennaio 2019|Tags: , , , , , , |

Sentenza del TAR di Brescia: le limitazioni agli orari di gioco devono essere motivate puntualmente

Il TAR di Brescia ha accolto l’istanza cautelare di un operatore del gioco legale, sospendendo l’ordinanza del sindaco di Roè Volciano (BS) che aveva limitato gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco sul territorio comunale.

La sentenza ha stabilito che “i motivi di interesse generale che consentono le limitazioni di orario degli apparecchi da gioco non possono consistere in un’apodittica e indimostrata enunciazione, ma debbono concretarsi in ragioni specifiche, da esplicitare e documentare in modo puntuale”. In dettaglio, il giudice ha rilevato come sul territorio non fossero presenti problemi evidenti di ordine pubblico o di salute legati alla presenza della sala da gioco e ha poi ribadito la necessità per l’autorità pubblica di ricorrere a evidenze scientifiche per motivare decisioni che vadano a intaccare interessi imprenditoriali .

http://www.pressgiochi.it/tar-lombardia-ladozione-dei-limiti-orari-va-legittimata-in-modo-puntuale/58421

2018-12-11T09:05:51+00:00 11 Dicembre 2018|Tags: , , , , , , , |

Flero, il Tar boccia l’ordinanza comunale sul gioco: basata su dati inattendibili

Il Tar Lombardia, sezione di Brescia, ha accolto il ricorso di una sala da gioco e ha annullato l’ordinanza comunale con cui il Comune di Flero, Brescia, aveva limitato l’orario di funzionamento delle sole Vlt nel proprio territorio.

Secondo i giudici il dato sulla spesa di slot e Vlt che il Comune ha preso in considerazione per adottare le fasce orarie è inattendibile – e smentito dall’Agenzia dei Monopoli.  Il tribunale ha anche giudicato poco trasparenti anche i dati sulla diffusione delle ludopatie nell’ordinanza: si parla di un trend in continuo aumento riferito alle persone che chiedono l’intervento del sistema sanitario per la ludopatia, ma non sono poi stati effettivamente localizzati nei diversi Comuni di appartenenza gli utenti che generano la domanda di cura presso l’Agenzia di tutela della Salute di Brescia.

Il Tar hai poi ribadito che in linea con l’orientamento della giurisprudenza per un simile interventi il Sindaco deve contemplare un accurato bilanciamento tra valori ugualmente sensibili, ovvero il diritto alla salute e l’iniziativa economica privata.

https://www.agimeg.it/diritto/tar-lombardia-boccia-le-fasce-orarie-di-flero-istruttoria-inattendibile

2018-12-19T09:25:35+00:00 2 Ottobre 2018|Tags: , , , , , , , , , , |