Veneto: un organismo di consulenza e nuovi divieti nella futura normativa sul gioco

È prevista per il 3 settembre la riunione del Consiglio del Veneto con all’ordine del giorno la discussione della prossima normativa per la prevenzione e la cura del gioco d’azzardo patologico.

Il nuovo Testo unificato, in merito al quale sono stati auditi diversi stakeholder, utilizza come riferimento il testo del Disegno di legge n.395 della Giunta “Norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico”, integrandolo con altri tre Progetti di legge di iniziativa consiliare.

La nuova normativa si prefigge la creazione, presso la Giunta regionale, di un organismo permanente di consulenza, studio, implementazione e valutazione delle politiche sociosanitarie in materia di dipendenza dal gioco.

Sono previste anche misure per tutelare più efficacemente i soggetti maggiormente a rischio, come il divieto di collocare macchine da gioco a una distanza minima prestabilita dai luoghi considerati sensibili: 300 metri per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e di 500 metri per quelli che superano le 5.000 persone.

I Comuni si impegnano inoltre a disciplinare, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, gli orari di attività delle apparecchiature da gioco, con interruzioni fino a sei ore al giorno secondo quanto previsto dall’intesa sottoscritta ai sensi della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”.

Secondo le ultime indiscrezioni, l’unica eccezione all’applicazione di questi divieti sarebbe costituita dagli apparecchi da gioco che non comportano vincite in denaro.

Fonte: Gioconews.it

2019-09-03T10:13:18+00:00 30 Agosto 2019|Tags: , , , , |

Marche: la Regione rimanda il distanziometro al 2021

Le Marche hanno rimandato l’introduzione del distanziometro di due anni: la Regione ha approvato la proroga per l’effetto retroattivo del distanziometro al 30 novembre 2021.

La legge numero 3 del 7/02/2017 aveva fissato come termine di adeguamento alle disposizioni previste ai commi 2 e 3 dell’articolo 5, il 31 dicembre 2019; per un errore nelle votazioni, anziché approvare la proroga al 31 dicembre 2021 è passato l’anticipo al 30 settembre 2019 e il Consiglio regionale ha ora posto rimedio all’errore.

Fonte: Gioconews.it

 

2019-06-14T12:58:55+00:00 14 Giugno 2019|Tags: , , , , , , , |

I regolatori europei del gioco si sono incontrati a Madrid

I regolatori del gioco di Francia, Germania, Regno Unito, Portogallo e Spagna l’8 e 9 maggio a Madrid. I principali temi affrontati nel corso della riunione sono stati la protezione dei consumatori, promozioni commerciali, nuove tendenze di marketing, il ruolo degli influencer e l’importanza delle forme tradizionali di pubblicità.

L’incontro si è aperto con una presentazione della situazione attuale dei rispettivi mercati, con i rappresentanti dei regolatori che hanno condiviso le reciproche esperienze, ribadendo le possibilità di collaborazione e coinvolgimento con i fornitori di servizi di pagamento, alla luce delle possibili azioni congiunte da proporre in futuro. Spazio anche alla discussione sulla cooperazione multilaterale a livello europeo. La prossima riunione dei regolatori del gioco si terrà a Lisbona, in Portogallo, in autunno.

Fonte: Agimeg.it

2019-05-21T09:24:16+00:00 21 Maggio 2019|Tags: , , , , , , , , |

L’europarlamentare Tošenovský: “La tolleranza zero sul gioco è inefficace, spinge i giocatori verso l’illegalità”

L’europarlamentare Evžen Tošenovský ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea riguardo al quadro giuridico del gioco all’interno dell’Unione Europea, denunciando come gli Stati membri continuino a violare la normativa comunitaria e ad agire in modo contrario alla prassi decisionale della Corte di giustizia europea. Secondo il politico, le misure restrittive autonomamente implementate dai singoli paesi portano allo sviluppo del gioco d’azzardo illegale, che rappresenta un rischio soprattutto per i giocatori giovani e socialmente svantaggiati

Tošenovský ha portato l’esempio della Slovacchia e della natia Repubblica Ceca, dove il divieto di gioco d’azzardo vigente in alcuni comuni e città costringe i giocatori a cercare un’alternativa al mercato del gioco d’azzardo illegale e non regolamentato.

 

Fonte: Jamma.tv

A rischio 4.300 posti di lavoro con la nuova normativa sul gioco legale dell’Emilia Romagna

“In Emilia Romagna l’applicazione della normativa sulle distanze dai luoghi sensibili mette a rischio oltre 4.300 addetti. E dire che la Legge Regionale fa espresso riferimento a ‘l’esigenza di tutela di continuità occupazionale di chi è impiegato negli esercizi soggetti a chiusura” è l’allarme lanciato da Marco Zega, Direttore Finanza e Relazioni Istituzionali di Codere Italia. Zega ha poi spiegato che: “Abbiamo analizzato i maggiori centri dell’Emilia-Romagna e ne abbiamo concluso che l’applicazione della normativa regionale e comunale, combinata con le effettive caratteristiche insediative ed infrastrutturali del territorio, produce un vero e sostanziale effetto espulsivo delle attività delle sale gioco e sale scommesse dal territorio dei ventuno comuni analizzati”.

Fonte: https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/11/20/gioco-legale-emilia-romagna-rischio-oltre-addetti_glSKqDNt3fMWwqmlAb3orL.html

Il Commento del Centro: già Sistema Gioco Italia aveva lanciato un allarme, a livello nazionale, sulle ricadute occupazionali negative dei cosiddetti distanziometri introdotti da diverse Regioni italiane. A queste, come ha dimostrato il caso piemontese, bisogna aggiungere il pericolo di un aumento dell’evasione legate al gioco, come hanno certificato sia la Guardia di Finanza sia  una Nota all’ultimo DEF. Risulta quindi sempre più evidente la necessità di una normativa unica valida a livello nazionale.

 

2018-11-22T16:06:08+00:00 22 Novembre 2018|Tags: , , , , , , , |