MEF, presentati gli obiettivi triennali dell’ADM per il gioco

Il MEF ha presentato, per voce del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, l’atto di indirizzo sugli sviluppi della politica fiscale nel triennio 2020-2022, nel quale sono previsti gli obiettivi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel prossimo triennio, inclusi quelli riguardanti il settore del gioco.

L’atto infatti precisa che «nell’ambito dei suoi compiti e delle sue funzioni istituzionali, l’Agenzia si impegna a fornire il supporto tecnico necessario al Governo per la regolamentazione del settore dei giochi, anche attraverso la conoscenza delle abitudini di gioco della popolazione, per efficientare e razionalizzare gli strumenti di contrasto al gioco patologico».

I principali obiettivi individuati quindi nel documento del MEF sono: razionalizzare gli strumenti di contrasto al gioco patologico, monitorare l’offerta di gioco con l’evoluzione della “banca dati” sul settore, «elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e assicurare un ambiente di gioco sicuro, combattendo il gioco illegale, proteggendo i soggetti vulnerabili e ponendo particolare riguardo alle attività sul divieto di gioco da parte dei minori», promuovere studi e analisi che possano contribuire alla «realizzazione di una riforma in materia di giochi pubblici», come previsto dal Decreto Dignità.

Fonte: Agipronews.it

2020-09-24T09:15:48+00:00 24 Settembre 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

MEF: nel primo trimestre all’Erario 672 milioni in meno dai giochi

Il MEF nel proprio bollettino ha segnalato che nel primo trimestre dell’anno “le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 3.268 milioni di euro (-672 milioni di euro, pari a –17,1%) e hanno naturalmente risentito della sospensione dei giochi a partire dalla fine dei concorsi del 21 marzo 2020; considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 3.137 milioni di euro (-688 milioni di euro, pari a –18,0%)”.
Sempre secondo la nota del MEF “tra le singole voci, i proventi del lotto al lordo delle vincite nei primi tre mesi sono in netto calo, pari a 1.620 milioni (-400 milioni, -19,8%); per gli apparecchi e congegni di gioco il totale è di 1.320 milioni (-332 milioni, -19,8%). In crescita i proventi da altre attività di gioco, a 73 milioni (+12 milioni, +19,7%)”.
2020-05-07T15:29:22+00:00 7 Maggio 2020|Tags: , , , , , , , , , |

MEF: “Sospesi i versamenti per sale da gioco e centri scommesse”

Il MEF ha ribadito le misure del decreto Cura Italia sui versamenti di contributi e ritenute di marzo e aprile per dipendenti di sale da gioco e scommesse.

“Per gli operatori dei settori più colpiti dalla crisi, senza limiti di fatturato, vengono sospesi i versamenti di contributi e ritenute per lavoratori dipendenti di marzo ed aprile. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse” ha spiegato il vice ministro Laura Castelli, rispondendo alle domande dei lettori del Messaggero.

Fonte: Jamma.tv

2020-03-25T09:05:21+00:00 25 Marzo 2020|Tags: , , , , , , |

Preu: al Tesoro oltre 4,4 miliardi di euro da slot e Vlt tra gennaio e agosto

Il Preu, il prelievo erariale unico sulla raccolta da AWP e Vlt, ha portato oltre 4,4 miliardi di euro nelle casse dello Stato su un totale di 5,6 miliardi di incassi pubblici dalle attività di gioco nei primi otto mesi del 2019. A certificarlo è il Conto Riassuntivo del Tesoro, pubblicato dal MEF.

Il Preu è stato aumentato proprio all’inizio dell’anno tramite una disposizione contenuta nel cosiddetto “Decretone”, il D.L. n. 4/2019, per finanziare in parte le misure sociali introdotte dal decreto, tra cui il reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni, a pochi mesi di distanza peraltro da un altro aumento, imposto col D.L. 87/2018, noto comunemente come “Decreto Dignità”.

Il settore del gioco legale nel 2018 ha contribuito con 10,4 miliardi di euro alle finanze pubbliche, come riportato dal Libro Blu 2018 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a cui andrebbero aggiunti tutti gli introiti indiretti, quali quelli generati dai fornitori o dai clienti stessi nelle aree circostanti alle sale giochi.

Fonte:  Agimeg.it

2019-10-04T13:36:46+00:00 4 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , , |

MEF: nei primi dieci mesi del 2018 le imposte sul gioco hanno portato oltre 12 miliardi nelle casse dello Stato

Il MEF ha pubblicato il Bollettino Delle Entrate Tributarie 2018, da cui emerge che la tassazione del gioco legale ha portato oltre 12 miliardi di Euro nelle casse dello Stato tra gennaio e dicembre di quest’anno, un gettito peraltro in crescita di 558 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nello specifico, il Bollettino rileva che: “Le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 12.027 milioni di euro (+558 milioni di euro, pari a +4,9%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 11.643 milioni di euro (+503 milioni di euro, pari a +4,5%)”.

Si tratta di un contributo rilevante alle finanze pubbliche, che sarebbe ad esempio sufficiente a ripagare tutti i crediti vantati dai contribuenti italiani verso il Fisco. Il gioco legale si conferma quindi un settore imprenditoriale importante per la creazione di valore e occupazione nel Paese.

2018-12-19T09:21:48+00:00 19 Dicembre 2018|Tags: , , , , , |