Osservatorio Mercato Giochi Luiss-Ipos: l’evoluzione nel periodo Covid

L’Osservatorio Mercato Giochi Luiss-Ipsos, realizzato dall’ateneo in collaborazione con la società di ricerca di mercato e consulenza, ha realizzato un nuovo progetto che intende restituire agli operatori del settore dati utili per fronteggiare il gioco illegale. Presentato a Mauro Marino, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale, e a Federico Freni, Sottosegretario al MEF, il rapporto combina due indagini che fotografano lo stato del settore durante il periodo Covid e le caratteristiche socioeconomiche del giocatore tipo.

Dall’indagine è emerso che il 70% degli operatori ritiene che il fenomeno dell’illegalità riguardi solo il canale fisico. I risvolti negativi di questa percezione sono ulteriormente rafforzati dalla convinzione presente nel 70% della popolazione e nel 79% degli esercenti che non sia facile intercettare i fenomeni di illegalità, che inoltre sono socialmente tollerati.

Il settore del Gioco si conferma pesantemente toccato dagli effetti della pandemia: solo il 35% degli esercenti dichiara di essere soddisfatto dell’andamento della propria attività, mentre il 17% ha dovuto ridurre il personale. Questi fatti potrebbero avere delle ripercussioni negative sul territorio, con la diminuzione dei punti vendita e il proliferare di attività illegali. È stato inoltre possibile determinare le caratteristiche del giocatore tipo, l’influenza del reddito familiare pro-capite sulle diverse tipologie di gioco, nonché l’evoluzione di tale spesa su base annua e per area geografica.

L’indagine segnala infine che per combattere l’espansione del gioco illegale è necessario garantire una regolamentazione attenta dei comportamenti dei giocatori e delle evoluzioni tecnologiche.

Fonte: Italia Oggi e Agimeg.it

2022-01-28T14:03:48+00:00 28 Gennaio 2022|Tags: , , , , , |

Ipsos e Luiss, col lockdown 4 milioni di giocatori passati all’illegale

Ipsos e Luiss Business School hanno avviato il Progetto sul Settore del Gioco nell’ambito dell’Osservatorio sui mercati regolati, per tracciare gli effetti pesantemente negativi del Covid-19 sul gioco legale.

Secondo le prime rilevazioni del progetto, nel 2020 con la chiusura dei punti fisici c’è stato infatti un significativo crollo del gioco in presenza del 41%: il valore di spesa è passato dai 19,4 miliardi di euro del 2019 ai 13 miliardi del 2020, in calo del 33%. Con ricadute importanti anche per le casse pubbliche: il gettito erariale del settore è crollato del 41%, passando da 11,4 a 6,7 miliardi.

Sono aumentati invece i rischi per la pubblica sicurezza: le prime stime della ricerca fanno temere che l’aumento del mercato illegale potrebbe aver coinvolto fino a 4 milioni di giocatori, non tutti pienamente consapevoli di questa scelta, soprattutto per quanto riguarda l’offerta online dove è più difficile discernere i siti autorizzati da quelli fuorilegge.

Ipsos e Luiss Business School ora partiranno dall’analisi congiunta di queste evoluzioni del mondo del gioco legale per fornire supporto scientifico ai decisori pubblici, all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alle società concessionarie di gioco pubblico, agli operatori della filiera, agli stakeholder della società civile.

Il presidente di Ipsos, Nando Pagnoncelli ha dichiarato: “L’obiettivo del progetto è di agevolare sempre più uno sviluppo sostenibile del comparto dei giochi, fornendo sostegno alle migliaia di lavoratori ed esercenti e sostenendo la rete distributiva che è presidio di legalità. Questi temi sono nell’interesse comune del settore pubblico e dei suoi concessionari, nel breve, medio e lungo termine”.

Il professor Raffaele Oriani, ordinario di Finanza Aziendale dell’Università Luiss, ha poi sottolineato: “per salvaguardare un mercato essenziale per la nostra economia, strumento di contrasto a fenomeni di illegalità ed evasione fiscale, è necessario aggiornare la regolamentazione del gioco legale, rendendolo più funzionale al contrasto di potenziali rischi per gli utenti”.

Fonte: Ilgiornale.it

Casmef-Luiss: “In Piemonte con la legge regionale il gioco illegale sta sostituendo quello legale”

Per il Casmef, centro studi della Luiss, la legge regionale piemontese sul gioco che ha introdotto i distanziometri su tutto il territorio regionale ha portato un’impennata del gioco fuorilegge a discapito del settore legale.

Marco Spallone, Presidente Casmef, nel corso del suo intervento ha sottolineato come “[…] se guardiamo quello che è successo in Piemonte, la prima legislazione così restrittiva in questo settore, abbiamo visto quasi una sostituzione uno a uno dell’offerta di gioco illegale a quello legale, che è stato pressoché eliminato dal territorio. I sequestri di macchine illegali erano 51 nel 2016, sono stati 2.443 l’anno successivo e quest’anno abbiamo avuto già 251 sequestri in appena tre mesi”. Per Spallone “l’unico modo per sconfiggere il gioco illegale è quello di renderlo poco attrattivo. E per riuscirci è necessario fare una riforma organica dell’intero settore”

Critiche anche verso il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo di recente introduzione, mosse a seguito di uno studio comparativo con gli altri paesi europei: “abbiamo fatto un’analisi comparata tra le normative di alcuni Paesi in merito al divieto di pubblicità e abbiamo visto che non c’è una corrispondenza tra il rigore nel divieto e raccolta per l’erario”.

Fonte: Agimeg.it

2019-06-28T13:06:13+00:00 28 Giugno 2019|Tags: , , , , , , |