Tar Lombardia: nuovo luogo di culto non obbliga sala bingo a traslocare

Il Tar Lombardia è intervenuto nella diatriba tra una sala bingo di Bergamo e l’apertura di una nuova sede dei Testimoni di Geova nella medesima zona del territorio comunale.

La sala bingo si era rivolta al Tribunale per annullare la deliberazione consiliare con la quale era stata approvata, in via definitiva, la variante al Piano di governo del territorio che permetteva la realizzazione del nuovo luogo di culto nelle vicinanze dell’attività, con la conseguente impossibilità per la sala giochi di continuare a rispettare il distanziometro.

Secondo la società titolare della sala, preoccupata per l’applicazione del distanziometro di 500 metri previsto dalla legge regionale contro la ludopatia, l’anteriorità della sala giochi farebbe sorgere un diritto di prevenzione nei confronti di qualsiasi altra attività.

Il Tar Lombardia ha respinto il ricorso, in quanto l’insediamento storico non garantisce l’invarianza del contesto urbanistico, che cambia insieme all’evoluzione della realtà sociale ed economica.

Nonostante questo, il Tar ha stabilito che le sale giochi già operative prima della legge della Lombardia sul gioco non sono sottoposte a vincoli se nelle loro vicinanze sorge un nuovo luogo sensibile: la sala bingo potrà dunque proseguire la sua attività. Come spiegano i giudici, infatti, il nuovo luogo di culto non comporta l’applicazione del distanziometro e di conseguenza non impedisce la prosecuzione o il rinnovo delle concessioni relative agli apparecchi da gioco.

Fonte: Agipronews.it

Piemonte: nuova proposta di legge contro il gioco d’azzardo

In Piemonte è stato avviato l’iter per una nuova proposta di legge contro il gioco d’azzardo, in seguito alla pubblicazione della legge di liberalizzazione del settore nel 2021, portata avanti dal centrodestra. Questa legge garantisce lo stop alla retroattività della legge contro la ludopatia del 2016, anche se esclude la possibilità di reintrodurre gli apparecchi nei bar, e promuove interventi finalizzati al contrasto della ludopatia tramite rafforzamento della cultura del gioco responsabile e consapevole.

Questa settimana, il consigliere regionale della Lega, Andrea Cerutti, è stato chiamato a vidimare i moduli per le raccolte firme destinate alla presentazione della nuova proposta di legge, rivolta al Consiglio regionale del Piemonte, sostenuta inoltre da svariate sigle del mondo associativo, come Gruppo Abele, Avviso Pubblico, Caritas e Azione Cattolica.

L’obiettivo della nuova proposta sarebbe riprendere la legge regionale del 2016, alla quale il Movimento 5 Stelle Piemonte aveva contribuito alla stesura, che imponeva delle restrizioni al gioco d’azzardo bandendo gli apparecchi da bar, tabaccai e sale slot particolarmente vicini a punti sensibili.  Per fare arrivare questa proposta al Consiglio regionale ci vorrebbero però 8 mila firme: la raccolta sarà avviata a inizio aprile, nelle piazze e negli eventi a Torino. Una volta arrivati a quota 8mila ed effettuate tutte le verifiche, il testo arriverà in Consiglio regionale.

Fonte: La Stampa e Jamma.tv

Giunta regionale del Piemonte: ddl a modifica della legge sul gioco

La Giunta regionale del Piemonte ha redatto il ddl a modifica alla legge regionale in materia di gioco d’azzardo, approvata lo scorso luglio, e a breve ne inizierà il previsto iter di approvazione. Le modifiche contenute nel disegno di legge sono state introdotte a seguito di numerose richieste di chiarimento pervenute dai Comuni e dagli operatori privati di gioco. I chiarimenti richiesti di natura tecnica e intendono rispondere a richieste interpretative, al fine di supportare i Comuni nella corretta applicazione della normativa.

Tra le modifiche si segnalano quelle sulla formazione per la prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico. Ai sensi della normativa vigente, rappresenta una delle modalità per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione. Inoltre, la possibilità della disciplina della formazione è finalizzata alla prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico al fine di consentire agli operatori del settore di poter frequentare i corsi di formazione, che rappresentano la condizione per il mantenimento o l’apertura delle attività di gioco.

Viene inoltre imposta la verifica dell’identità dei minori, anche con l’esibizione del documento di identità, in attesa che tutti gli apparecchi per il gioco siano dotati dell’idoneo lettore del codice fiscale o della tessera sanitaria.

Infine, altre disposizioni di modifica sono proposte al fine di rispettare l’impegno istituzionale del Presidente della Giunta con il Governo, a seguito dell’accoglimento dei rilievi presentati dai Ministeri del Lavoro, dell’Interno e dell’Istruzione, per evitare una possibile impugnativa legata al contrasto con le norme costituzionali concernenti il riparto delle competenze legislative.

Fonte: Jamma.tv

2021-12-03T15:13:45+00:00 3 Dicembre 2021|Tags: , , , , , |

Legge sul gioco veneta, a settembre la relazione

La legge sul gioco veneta sarà valutata attraverso una relazione entro la fine del mese: lo ha assicurato l’assessore all’Ambiente del Veneto, Gianpaolo Bottacin, nella risposta data all’interrogazione presentata dalla consigliera Cristina Guarda.

La legge sul gioco regionale prevede infatti la predisposizione di una relazione annuale da approvare nella competente Commissione consiliare contenente il monitoraggio e la valutazione sugli effetti applicativi della legge stessa. In particolare, la relazione dovrebbe rendicontare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati nel Piano operativo regionale sul gioco d’azzardo patologico, realizzata dalle aziende Ulss del Veneto e dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona.

Bottacin ha comunque sottolineato come l’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Coronavirus Covid-19 ha indotto tutti i sistemi sanitari a concentrarsi sul fronte della pandemia e come le limitazioni di movimento e la chiusura di molte attività economiche hanno ridotto la significatività dei dati raccolti nell’ambito del disturbo da gioco d’azzardo.

Fonte: Gioconews.it

2021-09-10T09:32:00+00:00 10 Settembre 2021|Tags: , , , , |

Legge regionale del Lazio, proroga ma niente abrogazione

La legge regionale del Lazio sul gioco, che introduce l’obbligo del distanziometro di 500 metri anche per la le sale e gli apparecchi da gioco già esistenti prima dell’emanazione della norma, potrebbe vedere la sua entrata in vigore posticipata tramite una proroga concessa agli operatori.

La notizia è arrivata giovedì 29 aprile a seguito della manifestazione dei lavoratori del gioco del Lazio sotto il palazzo della Giunta Regionale a Roma, a seguito della quale una delegazione è stata ricevuta dal capo di Gabinetto del presidente Zingaretti, Albino Ruberti. – Sarà quindi la Giunta stessa a proporre la proroga degli effetti della legge regionale del Lazio sul gioco, che sarebbe dovuta divenire operativa a fine agosto.

La proposta verrà inclusa nel cosiddetto “Collegato”, che arriverà in Consiglio Regionale a giugno. Ancora da stabilire la durata della proroga: gli operatori hanno proposto 18 mesi, la Regione potrebbe concedere un anno, quindi fino ad agosto 2022. Nulla di fatto, invece, per l’abrogazione della norma, anche se l’Amministrazione ha dato la disponibilità per un tavolo di confronto permanente con i rappresentanti del comparto per giungere a soluzioni che tengano conto sia della tutela della salute, sia di quella dei lavoratori. Senza una modifica, i giochi sarebbero “espulsi” dal 97% del territorio regionale, con almeno 7.000 posti di lavoro a rischio.

Fonte: Agipronews.it

2021-04-30T12:21:52+00:00 30 Aprile 2021|Tags: , , , , , , , , , |

Eurispes: col distanziometro in Piemonte meno legalità e meno lavoro

Eurispes ha rilevato che la legge regionale piemontese sul gioco, che ha imposto il cosiddetto distanziometro su tutto il territorio, ha causato un crollo dell’offerta di gioco dell’80%, la perdita di 5.200 posti di lavoro e favorito la ricomparsa del gioco illegale. I dati sono raccolti nello studio “Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte”, presentato a Palazzo Cisterna a Torino il 7 maggio 2019.

Tra marzo 2017 e settembre 2018, secondo la ricerca, si è verificata una riduzione drastica del numero degli esercizi che propongono l’offerta del gioco: i punti vendita generalisti sono scesi da 6.241 a 1.788, il numero di apparecchi AWP da 26.134 a 12.468. La previsione della di perdita occupazionale complessiva tra la fine del 2017 ed il 2019 è di oltre 5.200 addetti.

La diminuzione dei volumi di gioco sulle AWP è stata tra il 2016 e il 2018 del 44%, pari a un calo di 876 milioni di Euro. In Piemonte si è però continuato a giocare, anche più che in precedenza, sottolinea Eurispes: il surplus di raccolta dell’anno scorso rispetto al 2016 è stato infatti di 103.508.278,72 euro.

La piena applicazione della legge regionale, prevista per il 2019, comporterà di fatto l’espulsione degli apparecchi da gioco da buona parte dei territori piemontesi, determinando così un calo complessivo della raccolta di Vlt e AWP di oltre due miliardi di Euro.

Si è infine registrato un aumento del gioco illegale, con apparecchi alterati o vietati: se nel 2016 i sequestri erano stati 51, nel 2017 sono impennati a 2.443, per poi rientrare, ma comunque aumentando, nel 2017 con 102 e nel 2019 con 251.

Come ha rilevato il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, interpellato da Eurispes, il gioco illegale danneggia in primo luogo il giocatore, soprattutto se ludopatico: “[…] che non avrà alcuna garanzia sulla regolarità del gioco, sulle probabilità di vincita, e sul rapporto di cash-out erogato dal dispositivo, che, di norma, sono sempre a vantaggio dei componenti del sodalizio criminoso”.

Fonte: Eurispes

2019-05-10T09:59:53+00:00 10 Maggio 2019|Tags: , , , , , , , , |