TAR Lombardia sospende la chiusura di una sala giochi a Bergamo

Il TAR Lombardia ha accolto il ricorso di un esercente e sospeso il provvedimento del Comune di Bergamo che disponeva la chiusura per una settimana della sala giochi, rilevando che l’Amministrazione non aveva applicato l’articolo corretto del TULPS per comminare la sanzione.

I giudici hanno ricordato che “il potere sanzionatorio di sospensione, che comunque va riconosciuto all’Amministrazione comunale, risulta trovare adeguato fondamento normativo nell’art. 10 del Tulps, che però non è stato invocato ed applicato nel caso in esame. Pertanto, le censure di parte ricorrente possono trovare favorevole apprezzamento solo sotto tale profilo”.

Il provvedimento è stato quindi sospeso dal TAR Lombardia e l’udienza prossima del ricorso è stata fissata al 23 aprile 2020.

 

Fonte: Gioconews.it

2019-10-29T14:53:59+00:00 29 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , , , |

Casmef-Luiss: “In Piemonte con la legge regionale il gioco illegale sta sostituendo quello legale”

Per il Casmef, centro studi della Luiss, la legge regionale piemontese sul gioco che ha introdotto i distanziometri su tutto il territorio regionale ha portato un’impennata del gioco fuorilegge a discapito del settore legale.

Marco Spallone, Presidente Casmef, nel corso del suo intervento ha sottolineato come “[…] se guardiamo quello che è successo in Piemonte, la prima legislazione così restrittiva in questo settore, abbiamo visto quasi una sostituzione uno a uno dell’offerta di gioco illegale a quello legale, che è stato pressoché eliminato dal territorio. I sequestri di macchine illegali erano 51 nel 2016, sono stati 2.443 l’anno successivo e quest’anno abbiamo avuto già 251 sequestri in appena tre mesi”. Per Spallone “l’unico modo per sconfiggere il gioco illegale è quello di renderlo poco attrattivo. E per riuscirci è necessario fare una riforma organica dell’intero settore”

Critiche anche verso il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo di recente introduzione, mosse a seguito di uno studio comparativo con gli altri paesi europei: “abbiamo fatto un’analisi comparata tra le normative di alcuni Paesi in merito al divieto di pubblicità e abbiamo visto che non c’è una corrispondenza tra il rigore nel divieto e raccolta per l’erario”.

Fonte: Agimeg.it

2019-06-28T13:06:13+00:00 28 Giugno 2019|Tags: , , , , , , |

I regolatori europei del gioco si sono incontrati a Madrid

I regolatori del gioco di Francia, Germania, Regno Unito, Portogallo e Spagna l’8 e 9 maggio a Madrid. I principali temi affrontati nel corso della riunione sono stati la protezione dei consumatori, promozioni commerciali, nuove tendenze di marketing, il ruolo degli influencer e l’importanza delle forme tradizionali di pubblicità.

L’incontro si è aperto con una presentazione della situazione attuale dei rispettivi mercati, con i rappresentanti dei regolatori che hanno condiviso le reciproche esperienze, ribadendo le possibilità di collaborazione e coinvolgimento con i fornitori di servizi di pagamento, alla luce delle possibili azioni congiunte da proporre in futuro. Spazio anche alla discussione sulla cooperazione multilaterale a livello europeo. La prossima riunione dei regolatori del gioco si terrà a Lisbona, in Portogallo, in autunno.

Fonte: Agimeg.it

2019-05-21T09:24:16+00:00 21 Maggio 2019|Tags: , , , , , , , , |

Piemonte: studio congiunto della Regione e del CNR sul gioco d’azzardo

In Piemonte sta per partire il progetto GAPS – Gambling Adult Population Survey: uno studio congiunto della Regione e dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifc-Cnr), con l’obiettivo di acquisire informazioni a livello locale sulla diffusione del gioco d’azzardo, dei profili di gioco a rischio e problematico, e sulle principali caratteristiche associate al comportamento di gioco.

La ricerca coinvolgerà 80 Comuni e oltre 30.000 residenti tra i 18 e gli 80 anni, sorteggiati in maniera casuale, a cui sarà sottoposto un questionario cartaceo, anonimo, che garantirà la privacy dei partecipanti e conterrà una serie di domande sulle opinioni personali, le conoscenze e i comportamenti adottati nei confronti del gioco.

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche l’analisi degli effetti innescati dalle misure di contenimento dell’offerta attuate sia a livello regionale, con la legge che quasi tre anni fa ha introdotto l’obbligo di distanza minima dai “luoghi sensibili” – il cosiddetto distanziometro, sia a livello comunale per quanto riguarda le limitazioni temporali al gioco adottate da numerosi comuni piemontesi.

Fonte: Agipronews.it

 

2019-02-27T13:33:15+00:00 27 Febbraio 2019|Tags: , , , , , , , |

Studio I-Com: la stretta sul gioco riduce il gettito fiscale e favorisce l’illegalità

Un nuovo studio di settore realizzato da I-com, intitolato “Nuovo proibizionismo. Quale Impatto?”, dimostra le conseguenze negative della stretta sul gioco legale voluta dalle amministrazioni nazionali e locali negli ultimi anni.

Secondo lo studio dell’Istituto per la competitività infatti, le misure destinate a scoraggiarne il gioco legale – quali i massimali di spesa, l’inasprimento dell’imposizione fiscale, i divieti di consumo e i distanziometri – portano in realtà a trasferire parte del consumo sul mercato illegale, in particolare online. Nell’immediato, la crescita del gioco clandestino potrebbe comportare un aumento del prezzo sul mercato legale a causa della concorrenza sleale dell’illegalità, oltre che a un arricchimento per la criminalità e a un maggiore rischio per i giocatori.

Sul lungo periodo, la riduzione del gioco legale potrebbe inoltre determinare un calo della raccolta stimato tra 14,4, e 21,6 miliardi di Euro, con un conseguente danno per l’Erario, e quindi per la collettività, tra 1,5 e 2,3 miliardi.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

2019-02-22T09:00:43+00:00 22 Febbraio 2019|Tags: , , , , , , , , , |

Eurispes: “Il tema del gioco richiede un approccio integrato”

Eurispes ha recentemente riunito il Comitato scientifico del suo Osservatorio Giochi, legalità e patologie: ne è emersa una valutazione concorde sulle necessità di affrontare il tema del gioco con un approccio integrato che riesca a individuare soluzioni di equilibrio tra le diverse esigenze in campo.

Secondo l’istituto di ricerca “un intervento di riforma non può prescindere da un’analisi tecnica dei meccanismi che governano il settore e le dinamiche del mercato senza trascurare andamento e caratteristiche dei business illeciti. La sfida è la ricerca di un punto di equilibrio e di contemperamento degli interessi in campo che abbandoni ogni tentativo di analisi per compartimenti stagni e che presuppone un approccio non esclusivamente economicistico”.

2019-02-14T16:47:31+00:00 14 Febbraio 2019|Tags: , , , , , , , |

Istituto Friedman: “Criminalizzare il gioco legale favorisce le mafie”

Alessandro Bertoldi, Direttore esecutivo dell’Istituto Milton Friedman, ha risposto in una nota alle critiche recentemente mosse dal ministro Di Maio al settore del gioco legale. Oltre a sottolineare nuovamente la differenza tra raccolta e spesa, ricordando che per il 2018 “la spesa reale dei giocatori ammonta a 18,7 miliardi di Euro e non a 107 miliardi”, il direttore del Friedman ha messo in guardia dall’approccio proibizionista. “La criminalizzazione delle tante aziende del settore che si occupano di gioco in modo lecito che nemmeno vengono distinte ormai da quelle che rientrano nel mercato dell’illecito non fa altro che favorire le mafie” ha spiegato Bertoldi: infatti  “l’unico segmento del mercato del gioco in crescita esponenziale è quello dell’online che cresce proprio grazie alle misure di questo Governo, che punisce il gioco tradizionale, in particolare quello delle slot, andando così a incentivare la migrazione dei giocatori sull’online e sull’irregolare gestito dalla criminalità”.

Fonte: Istituto Friedman

2019-02-06T10:22:57+00:00 6 Febbraio 2019|Tags: , , , , , , |

L’europarlamentare Tošenovský: “La tolleranza zero sul gioco è inefficace, spinge i giocatori verso l’illegalità”

L’europarlamentare Evžen Tošenovský ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea riguardo al quadro giuridico del gioco all’interno dell’Unione Europea, denunciando come gli Stati membri continuino a violare la normativa comunitaria e ad agire in modo contrario alla prassi decisionale della Corte di giustizia europea. Secondo il politico, le misure restrittive autonomamente implementate dai singoli paesi portano allo sviluppo del gioco d’azzardo illegale, che rappresenta un rischio soprattutto per i giocatori giovani e socialmente svantaggiati

Tošenovský ha portato l’esempio della Slovacchia e della natia Repubblica Ceca, dove il divieto di gioco d’azzardo vigente in alcuni comuni e città costringe i giocatori a cercare un’alternativa al mercato del gioco d’azzardo illegale e non regolamentato.

 

Fonte: Jamma.tv

MEF: nei primi dieci mesi del 2018 le imposte sul gioco hanno portato oltre 12 miliardi nelle casse dello Stato

Il MEF ha pubblicato il Bollettino Delle Entrate Tributarie 2018, da cui emerge che la tassazione del gioco legale ha portato oltre 12 miliardi di Euro nelle casse dello Stato tra gennaio e dicembre di quest’anno, un gettito peraltro in crescita di 558 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nello specifico, il Bollettino rileva che: “Le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 12.027 milioni di euro (+558 milioni di euro, pari a +4,9%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 11.643 milioni di euro (+503 milioni di euro, pari a +4,5%)”.

Si tratta di un contributo rilevante alle finanze pubbliche, che sarebbe ad esempio sufficiente a ripagare tutti i crediti vantati dai contribuenti italiani verso il Fisco. Il gioco legale si conferma quindi un settore imprenditoriale importante per la creazione di valore e occupazione nel Paese.

2018-12-19T09:21:48+00:00 19 Dicembre 2018|Tags: , , , , , |

Gioco legale: crescono le vincite, diminuisce la spesa. I numeri ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il 2017

Presentato pochi giorni fa il Libro Blu 2017 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che al suo interno offre un quadro preciso dell’andamento del mercato del gioco legale relativo allo scorso anno.

Crescono le vincite, che passano dai € 77,06 miliardi del 2016 agli € 82,76 miliardi dello scorso anno. In proporzione sulla raccolta, le vincite rappresentano l’81,34% del totale delle puntate, contro l’80,14% dell’anno precedente, pari a €1,2 in più che ritornano ai giocatori ogni €100 puntati. Cala in parallelo anche la spesa, scesa da €19,10 miliardi a €18,99 miliardi, in controtendenza rispetto all’aumento registrato invece nel 2016.

Cresce la raccolta, che si attesta a €101,75 miliardi, dai €96,17 miliardi dell’anno precedente, anche se l’incremento è stato più contenuto rispetto al confronto 2016 su 2015. La crescita è stata trainata dal Gioco a distanza, Online e Mobile, che per 2 anni consecutivi segna un +26% rispetto al periodo precedente.

Per quanto riguarda la ripartizione tra le diverse tipologie di gioco, gli apparecchi (New Slot, VLT e Comma 7) riscontrano le maggiori preferenze da parte dei giocatori con una raccolta di €49 miliardi, in lieve calo rispetto ai €49,58 del 2016; seguono le lotterie con €9,08 miliardi e il Lotto con €7,39 miliardi.

Le entrate erariali subiscono un lieve calo, dai €10,08 miliardi del 2016 si è passati ai €9,8 miliardi del 2017, andamento condizionato principalmente dalla riduzione della contribuzione fiscale del Lotto, passata da €1,80 a €1,27 miliardi. Gli apparecchi da gioco mitigano parzialmente questo risultato contribuendo alle Casse dello Stato con €4,7 miliardi, in aumento di € 100 milioni rispetto al 2016.

Guardando alla ripartizione regionale della raccolta, le due uniche variazioni sensibili si registrano in Piemonte ed Emilia-Romagna, dove sono vigenti normative regionali restrittive nei confronti il gioco legale.

Il commento del Centro: il gioco legale continua ad essere un importante settore dell’economia italiana, che fornisce un contributo significativo all’Erario, come esperti e istituzioni hanno ribadito di recente nel corso del convegno “Homo Ludens, fare impresa tra gioco e limiti” organizzato dall’Università di Bologna. Appare però evidente che le norme restrittive adottate a livello regionale sono in grado di incidere negativamente sul settore, con conseguente danno erariale e occupazionale e un rischio di rinascita del gioco illegale.

A rischio 4.300 posti di lavoro con la nuova normativa sul gioco legale dell’Emilia Romagna

“In Emilia Romagna l’applicazione della normativa sulle distanze dai luoghi sensibili mette a rischio oltre 4.300 addetti. E dire che la Legge Regionale fa espresso riferimento a ‘l’esigenza di tutela di continuità occupazionale di chi è impiegato negli esercizi soggetti a chiusura” è l’allarme lanciato da Marco Zega, Direttore Finanza e Relazioni Istituzionali di Codere Italia. Zega ha poi spiegato che: “Abbiamo analizzato i maggiori centri dell’Emilia-Romagna e ne abbiamo concluso che l’applicazione della normativa regionale e comunale, combinata con le effettive caratteristiche insediative ed infrastrutturali del territorio, produce un vero e sostanziale effetto espulsivo delle attività delle sale gioco e sale scommesse dal territorio dei ventuno comuni analizzati”.

Fonte: https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/11/20/gioco-legale-emilia-romagna-rischio-oltre-addetti_glSKqDNt3fMWwqmlAb3orL.html

Il Commento del Centro: già Sistema Gioco Italia aveva lanciato un allarme, a livello nazionale, sulle ricadute occupazionali negative dei cosiddetti distanziometri introdotti da diverse Regioni italiane. A queste, come ha dimostrato il caso piemontese, bisogna aggiungere il pericolo di un aumento dell’evasione legate al gioco, come hanno certificato sia la Guardia di Finanza sia  una Nota all’ultimo DEF. Risulta quindi sempre più evidente la necessità di una normativa unica valida a livello nazionale.

 

2018-11-22T16:06:08+00:00 22 Novembre 2018|Tags: , , , , , , , |

DEF: il gioco legale un argine contro l’evasione fiscale

Il gioco legale, grazie alla raccolta dei dati tramite il Totalizzatore nazionale e alla Rete Telematica, costituisce un argine efficace all’evasione fiscale. Lo afferma la Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva che accompagna la Nota di Aggiornamento del DEF. Il gioco illegale invece continua a rappresentare un problema anche dal punto di vista fiscale.

https://www.agimeg.it/pp2/def-rete-legale-e-un-argine-efficace-allevasione-ma-il-rischio-arriva-da-totem-slot-manomesse-e-scommesse-illegali

2018-12-19T09:25:15+00:00 10 Ottobre 2018|Tags: , , , , , |