ACADI: “Le nuove tasse sul gioco mettono a rischio legalità e occupazione”

ACADI, Associazione Concessionari Apparecchi da Intrattenimento aderente a Confcommercio, ha lanciato un allarme sui rischi per l’occupazione e la legalità nel settore del gioco legati alle nuove tasse introdotte con la Legge di Bilancio.

In un’intervista a Il Giornale, il presidente ACADI Geronimo Cardia ha spiegato che “l’ultimo rapporto sul gioco pubblico ha contato 75 mila occupati full time, quindi una misura per difetto” e come sia quindi “evidente che la messa in sofferenza del comparto può comportare procedure di mobilità da parte delle aziende che avranno un impatto diretto”.

Inoltre, ha rimarcato Cardia, “indebolire l’offerta sul territorio non intacca la domanda. Semmai fa calare il controllo sul territorio e rischia di consegnare la domanda all’offerta illegale”.

Non sono solo le associazioni di categoria come ACADI a sostenere gli effetti negativi della stretta fiscale sul settore: “L’Upb, l’ufficio parlamentare di bilancio ha dedicato uno studio al gettito erariale derivante dal gioco evidenziando come aumenti di tassazione possono compromettere la stabilità della filiera e anche la tenuta delle entrate. Allarme totalmente inascoltato”.

Fonte: ilgiornale.it

Porro (Il Giornale): sul gioco vediamo di smontare alcuni luoghi comuni

Nicola Porro, Vicedirettore de Il Giornale, ha dedicato la sua rubrica “Zuppa di Porro” del 9 luglio scorso al tema del gioco d’azzardo e della ludopatia, prendendo spunto dal divieto di pubblicità contenuto nel decreto approvato dal governo nei giorni precedenti.  Nell’articolo, Porro ha contestato cinque falsi luoghi comuni, dalla ludopatia come emergenza sociale all’efficacia stessa del divieto.

Un estratto dell’articolo è stato riportato online da AgiMeG: https://www.agimeg.it/pp/nicola-porro-vicedir-il-giornale-su-giochi-e-ludopatia-cinque-luoghi-comuni-da-smontare

2018-12-19T09:28:56+00:00 17 Luglio 2018|Tags: , , , , , |