Commissione Europea: via libera al progetto di legge in Svezia

La Commissione Europea ha dato il via libera al progetto di legge svedese sull’obbligo di fornire informazioni sugli sviluppi del mercato del gioco d’azzardo, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2023.

La nuova legge comporta l’obbligo per i titolari previsti di licenza di fornire informazioni sugli sviluppi del mercato, su richiesta dell’Autorità Svedese per il Gioco d’azzardo.

Le modifiche proposte alla prima legge includono misure per impedire il gioco d’azzardo senza autorizzazione, tra cui l’obbligo di una licenza per i software, così come il divieto di promuovere i siti e le procedure illegali e il divieto di pubblicità per il gioco illecito. Si propongono inoltre misure volte a ridurre la ludopatia, tra cui un requisito di moderazione nella commercializzazione del gioco.

Il mercato svedese del gioco d’azzardo è stato regolamentato il 1 gennaio 2019 con l’entrata in vigore della prima legge. La nuova regolamentazione è stata effettuata per riacquisire il controllo del mercato e per incoraggiare le offerte da parte di operatori responsabili, affidabili e verificabili. Ci si aspetta perciò un maggiore controllo da parte dello Stato per creare condizioni migliori e garantire un livello elevato di tutela del consumatore.

Fonte: Jamma.tv

2022-04-29T15:12:17+00:00 29 Aprile 2022|Tags: , , , , , |

Lottomatica Talks: al via gli appuntamenti sulla sicurezza nel gioco

I Lottomatica Talks sono approdati a Trento, giovedì 7 aprile 2022 nella sede della Camera di Commercio, per la prima tappa di un tour che nei prossimi mesi toccherà numerose città italiane per parlare di sicurezza, contrasto all’illegalità e tutela dei giocatori. Il progetto mira, dunque, a rafforzare il dialogo tra le istituzioni, enti locali e attori sociali del territorio e i principali soggetti del settore del gioco pubblico.

Il primo dei relatori a intervenire è stato il senatore e segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale, Andrea De Bertoldi, che ha dichiarato la necessità di un approccio laico e non ideologico al gioco per contrastare la ludopatia. Successivamente ha preso parola il presidente di Confcommercio Trentino, Giovanni Bort, che ha sottolineato la rilevanza del comparto a livello economico. A chiudere la prima parte dell’evento è stato poi l’assessore al Commercio della Provincia autonoma di Trento, Roberto Failoni, che ha ribadito l’importanza degli aiuti agli operatori del settore, nonché di iniziative mirate per contrastare la ludopatia.

La seconda parte dell’evento è stata aperta dalla professoressa del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, Valentina Molin, che ha sottolineato l’importanza delle attività di prevenzione alla ludopatia come la collaborazione tra esercenti e aziende sanitarie. Giovanni Kessler, già direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha poi indicato come un testo unico a livello nazionale sia l’unica strategia per contenere il fenomeno delle dipendenze. Ha infine preso la parola il dirigente della direzione centrale della Polizia criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, Francesco Stampacchia, che ha sottolineato come l’azione della Polizia tuteli la sicurezza del gioco e assicuri il buon operato dei concessionari.

Infine, in conclusione del convegno, il costituzionalista Alfonso Celotto ha ribadito la necessità di fornire linee guida omogenee a livello nazionale e buone regole sulla formazione degli operatori, e ha indicato i quattro aspetti fondamentali che lo Stato deve perseguire: certezza, unitarietà, formazione e sinergia.

Fonte: Agimeg.it

Rapporto Lottomatica-Censis: uno sguardo al gioco legale in Italia

Il rapporto Lottomatica-Censis, pubblicato lo scorso novembre, continua ad essere un importante strumento per definire lo stato attuale del settore del gioco legale in Italia, con l’obiettivo di raccontare il valore sociale ed economico del gioco.

Quello del gioco legale, gestito dallo Stato attraverso le concessioni pubbliche, è infatti un settore economico che coinvolge 3.200 imprese, 80mila punti vendita e 150mila occupati, uno dei più importanti in termini di ricavi (nel 2020 la raccolta complessiva del settore è stata di 88,4 miliardi di euro, di cui 75,4 miliardi tornati ai giocatori nella forma di vincite) che ha una funzione chiave di argine all’illegalità. Tuttavia, con la pandemia e le limitazioni introdotte dal governo, il gioco legale ha subito un forte contraccolpo, con conseguenze talvolta negative.

Si registra che nel 2021 il 37,8% della popolazione ha giocato a uno o più giochi legali, tra Lotto, lotterie, Superenalotto, scommesse sportive, ippiche, Bingo, giochi online, slot machine. La scelta di giocare si è rivelata trasversale ai gruppi sociali e territori, confermandosi come fenomeno di massa, ma con qualche differenza: giocano gli alti redditi (42,9%) come quelli bassi (35,2%), gli adulti (45,4%) come i giovani (45,2%) ma un po’ meno gli anziani (18%), i residenti nel Sud e Isole (42,4%) come quelli nel Nord-Ovest (36,6%), nel Nord-Est (31,8%) e nel Centro (37,4%).

Le opinioni degli italiani riflettono il valore sociale del gioco legale: il 66,8% pensa che il gioco legale sia il vero argine contro il gioco illegale gestito dalla criminalità. Per il 59,8%, infine, limitare il gioco legale farebbe lievitare il numero di giocatori illegali, con vantaggi per la criminalità.

Oggi però, con il virus che sembra rallentare nella sua diffusione e con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo, il settore torna a pianificare il proprio futuro. In questo senso si orienta inoltre la bozza della legge delega che riordina il settore del gioco pubblico e che dovrebbe approdare entro fine aprile in consiglio dei Ministri.

(Fonte: Prima Comunicazione)

Riforma del gioco pubblico in dirittura di arrivo

La riforma del gioco pubblico è in dirittura di arrivo. La delega messa a punto dal sottosegretario all’Economia, Federico Freni, arriverà in Consiglio dei ministri. Emerge ancora una volta l’obiettivo di addivenire a una riforma complessiva del settore, che presuppone una razionalizzazione graduale e controllata dell’offerta di gioco, ma anche misure tecniche e normative finalizzate alla tutela dei soggetti vulnerabili e il contrasto al gioco illegale, soprattutto quello offerto sul web tramite piattaforme estere.

Innanzitutto, tra le novità, l’intervento intende introdurre un regime generale di gestione dei casi di crisi dei concessionari così da assicurare la continuità della gestione per tutelare gli interessi dell’Erario e dei giocatori. Accanto a una razionalizzazione della rete fisica, il provvedimento intende inoltre raccordare le normative regionali con la disciplina nazionale. In particolare, ci saranno regole uniformi su tutta la penisola in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, che includono parametri di distanza dai luoghi sensibili validi per l’intero territorio nazionale e la dislocazione locale di sale da gioco e punti vendita.

La delega propone inoltre un inasprimento e una razionalizzazione del sistema sanzionatorio, attraverso una maggiore proporzionalità delle entità delle sanzioni penali e amministrative rispetto alla gravità delle violazioni. I concessionari avranno l’obbligo di tracciare di tutti i riversamenti derivanti dalla raccolta delle giocate e dei compensi spettanti ai soggetti operanti nella propria rete di raccolta.

Tra gli interventi per prevenire i disturbi da gioco d’azzardo invece, la delega fa riferimento alla diminuzione dei limiti di giocata e vincita. Si prevede infine un innalzamento del livello qualitativo dei punti gioco e dell’offerta attraverso nuove regole di rilascio delle licenze di vendita del gioco e la revisione della disciplina in materia di qualificazione degli organismi di certificazione degli apparecchi da intrattenimento.

Fonte: MF e Gioconews.it

Piemonte: nuova proposta di legge contro il gioco d’azzardo

In Piemonte è stato avviato l’iter per una nuova proposta di legge contro il gioco d’azzardo, in seguito alla pubblicazione della legge di liberalizzazione del settore nel 2021, portata avanti dal centrodestra. Questa legge garantisce lo stop alla retroattività della legge contro la ludopatia del 2016, anche se esclude la possibilità di reintrodurre gli apparecchi nei bar, e promuove interventi finalizzati al contrasto della ludopatia tramite rafforzamento della cultura del gioco responsabile e consapevole.

Questa settimana, il consigliere regionale della Lega, Andrea Cerutti, è stato chiamato a vidimare i moduli per le raccolte firme destinate alla presentazione della nuova proposta di legge, rivolta al Consiglio regionale del Piemonte, sostenuta inoltre da svariate sigle del mondo associativo, come Gruppo Abele, Avviso Pubblico, Caritas e Azione Cattolica.

L’obiettivo della nuova proposta sarebbe riprendere la legge regionale del 2016, alla quale il Movimento 5 Stelle Piemonte aveva contribuito alla stesura, che imponeva delle restrizioni al gioco d’azzardo bandendo gli apparecchi da bar, tabaccai e sale slot particolarmente vicini a punti sensibili.  Per fare arrivare questa proposta al Consiglio regionale ci vorrebbero però 8 mila firme: la raccolta sarà avviata a inizio aprile, nelle piazze e negli eventi a Torino. Una volta arrivati a quota 8mila ed effettuate tutte le verifiche, il testo arriverà in Consiglio regionale.

Fonte: La Stampa e Jamma.tv

Angelozzi, Lottomatica: “Il mercato del gaming è pronto a ripartire”

Guglielmo Angelozzi, CEO di Lottomatica, ha dichiarato che il mercato del gaming italiano è pronto ad andare avanti e a gettarsi alle spalle i due anni di chiusure a causa della pandemia, anche se le conseguenze sono ancora evidenti per il settore. “Tornare alle origini, al buon gioco e alle regole chiare: la svolta è possibile”, dice Angelozzi, ma sottolinea che servono regole uniformi e una spinta al consolidamento.

Angelozzi ricorda che sono stati due anni complicati, ma anche di grande trasformazione. Molti punti vendita sono stati chiusi, imponendo però un’accelerazione nel processo di trasformazione digitale del gioco. Ora che però il mercato retail ha riaperto, dichiara, il tema che si pone è mettere la rete distributiva al centro dei progetti, continuando a investire sull’innovazione digitale. La rete sul territorio, con la presenza dei punti gioco controllati dai concessionari, costituisce infatti il presidio nazionale contro l’illegalità.

Amplia poi il discorso, toccando il tema delle norme. Un riassetto normativo è necessario, sottolinea, in quanto la stratificazione ha reso tutto poco chiaro, rendendo difficile la pianificazione degli investimenti. Il consolidamento nel mercato del gioco è dunque essenziale ed è possibile grazie a investimenti importanti.

Conclude dicendo che strumenti come il Green Pass hanno consentito a molti punti di rimanere aperti e che ad oggi la domanda c’è, in quanto il mercato sta ripartendo e la pandemia rallentando. Per il futuro, dunque, Lottomatica è fiduciosa: si dichiara pronta a cogliere le occasioni che il mercato presenterà.

Fonte: Milano Finanza

2022-02-28T08:41:04+00:00 28 Febbraio 2022|Tags: , , , , , |

Bozza di legge delega riordino giochi, in Cdm nei prossimi giorni

La bozza di legge delega sul riordino dei giochi è attesa in Consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Il testo ha superato il vaglio della Ragioneria dello Stato e quindi il MEF la trasmetterà al Consiglio dei ministri nei prossimi giorni; successivamente all’approvazione, l’Esecutivo e il MEF emaneranno i decreti attuativi.

L’obiettivo della legge è garantire regole uniformi sull’intero territorio nazionale, oltre che la razionalizzazione dell’offerta e la tutela dei soggetti più vulnerabili attraverso misure tecniche e normative.

Nella bozza di legge si prevede innanzitutto di assicurare la lotta al gioco illegale a danno dell’erario, attraverso l’applicazione di regole in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco e che tenga conto dell’obbligo del distanziamento dai luoghi sensibili. È inclusa inoltre la razionalizzazione territoriale della rete di raccolta del gioco, improntata alla progressiva concentrazione della raccolta in ambienti sicuri e controllati.

Ai fini della tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili, nonché dell’esigenza di prevenire i fenomeni di disturbi da gioco d’azzardo e di gioco minorile, si prevede la diminuzione dei limiti di giocata e di vincita e l’obbligo di certificazione di ogni singolo apparecchio. Grazie al coordinamento con l’ADM in merito alle attività di vigilanza regolamentare, verrà rafforzato il contrasto ad ogni forma di gioco d’azzardo illegale, soprattutto quello offerto via web, con l’introduzione dell’obbligo di tracciamento di tutti i riversamenti derivanti dalla raccolta delle giocate.

Infine, si prevede l’introduzione di un regime generale di gestione dei casi di revoca o decadenza per assicurare la continuità della gestione e del servizio erogato, al fine di tutelare gli interessi sia dei giocatori, sia degli esercenti. Questi ultimi avranno anche l’obbligo di rispettare le regole in materia di tracciabilità dei flussi finanziari sottoposti al vaglio dell’ADM per la verifica di conformità.

Fonte: Gioconews.it

Convenzione MEF-ADM: focus su riordino e lotta la gioco illegale

Nella convenzione che regola i rapporti tra il MEF e l’ADM per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 sono inclusi gli obiettivi strategici di contrasto al gioco illegale e di supporto del Governo per il riordino del comparto giochi.

Sarà possibile raggiungere il primo obiettivo, da un lato, attraverso il presidio alla legalità e, dall’altro, attraverso il rinforzo dei controlli. In primo luogo, ADM si impegna nello sviluppo del sistema di monitoraggio dell’offerta del gioco legale e nell’implementazione del Registro unico degli operatori del gioco pubblico. Questo al fine di verificare l’andamento dei volumi di gioco e la relativa distribuzione sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree più soggette al rischio. Inoltre, l’obiettivo di rafforzamento delle attività di contrasto all’illegalità, tramite il coinvolgimento del Co.Pre.Gi, verrà raggiunto attraverso lo sviluppo di banche dati in grado di fornire indici di rischio degli operatori. Verrà anche eseguito un rafforzamento dell’attività di controllo sul divieto di gioco ai minori, in cooperazione con le Forze dell’ordine, con particolare riferimento al controllo sugli ingressi negli esercizi.

Quanto al secondo obiettivo, ADM si impegna a sostenere la crescita del Paese, migliorare la qualità dei servizi e favorire la compliance dei contribuenti grazie supporto tecnico necessario al Governo per la regolamentazione del settore. Grazie alla conoscenza delle abitudini di gioco della popolazione infatti, al fine di efficientare gli strumenti di contrasto al gioco patologico, verrà aumentato il livello di sicurezza della rete fisica e online. ADM ha dichiarato, infine, che intraprenderà un’attività di analisi per la formulazione di proposte normative alla realizzazione di una riforma complessiva del gioco pubblico.

Fonte: Gioconews.it

2022-02-11T13:09:56+00:00 11 Febbraio 2022|Tags: , , , , , , |

Osservatorio Mercato Giochi Luiss-Ipos: l’evoluzione nel periodo Covid

L’Osservatorio Mercato Giochi Luiss-Ipsos, realizzato dall’ateneo in collaborazione con la società di ricerca di mercato e consulenza, ha realizzato un nuovo progetto che intende restituire agli operatori del settore dati utili per fronteggiare il gioco illegale. Presentato a Mauro Marino, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale, e a Federico Freni, Sottosegretario al MEF, il rapporto combina due indagini che fotografano lo stato del settore durante il periodo Covid e le caratteristiche socioeconomiche del giocatore tipo.

Dall’indagine è emerso che il 70% degli operatori ritiene che il fenomeno dell’illegalità riguardi solo il canale fisico. I risvolti negativi di questa percezione sono ulteriormente rafforzati dalla convinzione presente nel 70% della popolazione e nel 79% degli esercenti che non sia facile intercettare i fenomeni di illegalità, che inoltre sono socialmente tollerati.

Il settore del Gioco si conferma pesantemente toccato dagli effetti della pandemia: solo il 35% degli esercenti dichiara di essere soddisfatto dell’andamento della propria attività, mentre il 17% ha dovuto ridurre il personale. Questi fatti potrebbero avere delle ripercussioni negative sul territorio, con la diminuzione dei punti vendita e il proliferare di attività illegali. È stato inoltre possibile determinare le caratteristiche del giocatore tipo, l’influenza del reddito familiare pro-capite sulle diverse tipologie di gioco, nonché l’evoluzione di tale spesa su base annua e per area geografica.

L’indagine segnala infine che per combattere l’espansione del gioco illegale è necessario garantire una regolamentazione attenta dei comportamenti dei giocatori e delle evoluzioni tecnologiche.

Fonte: Italia Oggi e Agimeg.it

2022-01-28T14:03:48+00:00 28 Gennaio 2022|Tags: , , , , , |

Gioco illegale, preoccupante aumento in Germania

Il gioco illegale in Germania sta aumentando in modo preoccupante. In particolare, stanno aumentando a dismisura i cosiddetti “Fungames” e gli apparecchi si stanno spostando sempre più in stanze sul retro e negli pseudo-café.

È l’allarme lanciato in questi giorni dallo Spiegel.  I comuni tedeschi sono tenuti a prevenire il gioco d’azzardo illegale. A causa delle tante carenze questo riesce solo in casi evidenti, riferisce il capo dell’ufficio per l’ordine pubblico di una città nel Nord Reno-Westfalia.

La certificazione e l’accreditamento delle sale giochi potrebbero aiutare, come sostiene il portavoce dell’associazione che rappresenta l’industria tedesca delle slot machine, Georg Stecker. I piccoli comuni, in particolare, sono al limite delle loro possibilità. Inoltre, dice: “La mancata regolamentazione spinge le persone verso offerte illegali”. Soprattutto perché in alcune grandi città non sono rimasti quasi più fornitori legali.

Questa deriva nel gioco illegale, che include anche il notevole aumento dei “fungame”, rende il lavoro più difficile non solo alle agenzie di regolamentazione, ma anche alle forze dell’ordine. Si tratta di dispositivi che non hanno né una licenza né una funzione di pagamento e sono estremamente redditizi per la clientela. Dopotutto, non ci sono limiti orari di vincita e perdita e nessuna restrizione di tempo per il gioco, come invece è previsto per le normali macchine da gioco. Inoltre, è possibile giocare in parallelo più giochi.

Ciò è possibile perché i dispositivi illegali vengono gestiti utilizzando software hackerato. I premi possono essere ricevuti in contanti perché le macchine hanno un interruttore a chiave. Il personale di sorveglianza può utilizzarlo per pagare le vincite e quindi azzerare il punteggio. Ciò rende la tracciabilità notevolmente più difficile per le autorità. Inoltre, dal punto di vista dei fornitori di giochi legali, le sanzioni previste non sono così severe e le responsabilità di polizia, dogana, investigazione fiscale e agenzie di regolamentazione non sono così chiare.

Su questo giocano i fornitori illegali. Le operazioni della polizia difficilmente riescono a tenere il passo con chi non rispetta le regole.

Fonte: Jamma.tv

2021-12-30T15:57:31+00:00 30 Dicembre 2021|Tags: , , , , , |

G20 Policy Monitor, Minenna: “ADM non ha eguali in Europa”

Al G20 Policy Monitor, convegno di ADM in cui è stata fatta la presentazione del 1° rapporto presso la Camera dei Deputati, il direttore Marcello Minenna ha dichiarato che la struttura di controllo di ADM ha garantito, durante i mesi della pandemia, sicurezza e salute pubblica, assicurando inoltre l’approvvigionamento in tutti i settori. Minenna ha sottolineato inoltre che ADM è anche l’unica autorità doganale competente per traffico di merci e valute in Europa.

Nel settore dei giochi, l’autorità di regolamentazione e vigilanza di ADM è il Copregi, che durante il 2020 ha chiuso 200 bische clandestine: segnale che il gioco legale si è fermato, mentre quello illegale no. Per questo, sottolinea Minenna, ADM ha messo a disposizione una app sul gioco legale, un importante strumento di ausilio a contrasto all’illegalità.

Minenna sottolinea inoltre che, in quanto la domanda di gioco è anelastica, è necessario che vigilanza monitori e regoli al meglio il settore per garantire che non dilaghi il gioco d’azzardo patologico e illegale. Inoltre, ADM ha attivato strumenti di videosorveglianza e digitalizzazione nel controllo delle merci, grazie anche all’operazione Scarface nei confronti di Olaf che ha consentito di effettuare ulteriori verifiche. Continua dicendo che ADM svolge settimanalmente degli open hearing sulla nuova piattaforma telematica, e ribadisce come, in tema dei giochi, la sua struttura di controllo non ha eguali in Europa.

Infine, conclude l’intervento al G20 Policy Monitor sottolineando che serve una dogana a livello europeo, ma anche una riforma del settore che semplifichi la normativa, per cui è però necessario il supporto del Parlamento: cosa che può inoltre contribuire al rilancio economico del Paese.

Fonte: Agimeg.it

La situazione attuale del comparto giochi in Italia: Lottomatica-Censis

La situazione attuale del comparto giochi in Italia è stata dettagliatamente descritta all’interno del Rapporto Lottomatica-Censis sul gioco legale, presentato al Senato dal presidente del Censis Giuseppe De Rita e dall’Amministratore Delegato di Lottomatica Guglielmo Angelozzi.

È stato rilevato come nel 2020 gli italiani abbiano giocato 88,4 miliardi di euro, con vincite sono state pari a 75,4 miliardi, l’85,3% della somma totale. La pandemia ha avuto un peso sulle attività ludiche, in quanto, rispetto al 2019, si sono spesi 22 miliardi in meno. Ciò ha pesato sugli incassi delle imprese del settore e dell’erario: le prime hanno ricevuto 7 miliardi (-29%) e il secondo ha ricevuto 6 miliardi di euro, (- 17%). Il gioco continua comunque a interessare larghe fasce della popolazione italiana: nel 2020 ha giocato più di un italiano su tre (38%).

Il rapporto mostra poi che i cittadini sono convinti dell’importanza della qualità e dell’affidabilità dei concessionari autorizzati dallo Stato: oggi in Italia ci sono 3.200 imprese di gestione di gioco legale in 80.000 punti vendita. L’emergenza sanitaria ha colpito però in modo particolare queste attività, tanto che sono state chiuse 1.600 sale.

Sempre secondo l’indagine di Lottomatica-Censis, la pandemia ha inoltre spinto il gioco illegale, per cui si stima che gli italiani abbiano giocato in questa forma 18 miliardi di euro, 6 in più rispetto al 2019 (+50%).

Un’ulteriore punto critico riguarda la nuova regolamentazione del settore del gioco, che consentirebbe alle sale pubbliche di esercitare il ruolo di presidio contro i comparti legati alla criminalità. Quello del gioco rappresenta innanzitutto uno dei comparti a più alto impatto di gettito che si abbia nel Paese: solo nel 2020 sono stati raccolti 7 miliardi di euro, e si contano 150.000 occupati tra diretti e indiretti. Per questo, come ricorda Marcello Minenna, Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, è necessaria una riforma del settore rispetto alla situazione attuale, anche a fronte del fatto che oggi è regolato da un coacervo di oltre 150 norme. Servirebbe dunque un testo unico sul gioco che possa armonizzare la normativa di settore, oltre che una regolazione più moderna alla luce delle nuove tecnologie.

Fonte: Affari&Finanza