Giunta regionale del Piemonte: ddl a modifica della legge sul gioco

La Giunta regionale del Piemonte ha redatto il ddl a modifica alla legge regionale in materia di gioco d’azzardo, approvata lo scorso luglio, e a breve ne inizierà il previsto iter di approvazione. Le modifiche contenute nel disegno di legge sono state introdotte a seguito di numerose richieste di chiarimento pervenute dai Comuni e dagli operatori privati di gioco. I chiarimenti richiesti di natura tecnica e intendono rispondere a richieste interpretative, al fine di supportare i Comuni nella corretta applicazione della normativa.

Tra le modifiche si segnalano quelle sulla formazione per la prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico. Ai sensi della normativa vigente, rappresenta una delle modalità per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione. Inoltre, la possibilità della disciplina della formazione è finalizzata alla prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico al fine di consentire agli operatori del settore di poter frequentare i corsi di formazione, che rappresentano la condizione per il mantenimento o l’apertura delle attività di gioco.

Viene inoltre imposta la verifica dell’identità dei minori, anche con l’esibizione del documento di identità, in attesa che tutti gli apparecchi per il gioco siano dotati dell’idoneo lettore del codice fiscale o della tessera sanitaria.

Infine, altre disposizioni di modifica sono proposte al fine di rispettare l’impegno istituzionale del Presidente della Giunta con il Governo, a seguito dell’accoglimento dei rilievi presentati dai Ministeri del Lavoro, dell’Interno e dell’Istruzione, per evitare una possibile impugnativa legata al contrasto con le norme costituzionali concernenti il riparto delle competenze legislative.

Fonte: Jamma.tv

2021-12-03T15:13:45+00:00 3 Dicembre 2021|Tags: , , , , , |

La situazione attuale del comparto giochi in Italia: Lottomatica-Censis

La situazione attuale del comparto giochi in Italia è stata dettagliatamente descritta all’interno del Rapporto Lottomatica-Censis sul gioco legale, presentato al Senato dal presidente del Censis Giuseppe De Rita e dall’Amministratore Delegato di Lottomatica Guglielmo Angelozzi.

È stato rilevato come nel 2020 gli italiani abbiano giocato 88,4 miliardi di euro, con vincite sono state pari a 75,4 miliardi, l’85,3% della somma totale. La pandemia ha avuto un peso sulle attività ludiche, in quanto, rispetto al 2019, si sono spesi 22 miliardi in meno. Ciò ha pesato sugli incassi delle imprese del settore e dell’erario: le prime hanno ricevuto 7 miliardi (-29%) e il secondo ha ricevuto 6 miliardi di euro, (- 17%). Il gioco continua comunque a interessare larghe fasce della popolazione italiana: nel 2020 ha giocato più di un italiano su tre (38%).

Il rapporto mostra poi che i cittadini sono convinti dell’importanza della qualità e dell’affidabilità dei concessionari autorizzati dallo Stato: oggi in Italia ci sono 3.200 imprese di gestione di gioco legale in 80.000 punti vendita. L’emergenza sanitaria ha colpito però in modo particolare queste attività, tanto che sono state chiuse 1.600 sale.

Sempre secondo l’indagine di Lottomatica-Censis, la pandemia ha inoltre spinto il gioco illegale, per cui si stima che gli italiani abbiano giocato in questa forma 18 miliardi di euro, 6 in più rispetto al 2019 (+50%).

Un’ulteriore punto critico riguarda la nuova regolamentazione del settore del gioco, che consentirebbe alle sale pubbliche di esercitare il ruolo di presidio contro i comparti legati alla criminalità. Quello del gioco rappresenta innanzitutto uno dei comparti a più alto impatto di gettito che si abbia nel Paese: solo nel 2020 sono stati raccolti 7 miliardi di euro, e si contano 150.000 occupati tra diretti e indiretti. Per questo, come ricorda Marcello Minenna, Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, è necessaria una riforma del settore rispetto alla situazione attuale, anche a fronte del fatto che oggi è regolato da un coacervo di oltre 150 norme. Servirebbe dunque un testo unico sul gioco che possa armonizzare la normativa di settore, oltre che una regolazione più moderna alla luce delle nuove tecnologie.

Fonte: Affari&Finanza

Rapporto Lottomatica-Censis: controproducente penalizzare il gioco legale

Il Rapporto Lottomatica-Censis sul Gioco Legale in Italia, il cui obiettivo è valutare il ruolo e la funzione del gioco legale nel sistema sociale ed economico, è stato presentato nei giorni scorsi presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica. Dal documento emerge che la presenza di concessionari, autorizzati dallo Stato, affidabili e capaci, in grado di far funzionare il sistema del gioco legale è essenziale secondo il 71,2% degli intervistati e che per il 59,8% penalizzare eccessivamente il gioco legale farebbe lievitare il numero di giocatori illegali.

Secondo il Rapporto il comparto risulta composto da 150.000 lavoratori, 300 concessionari, 3.200 imprese e 80.000 punti vendita, e lo scorso anno ha visto il giro d’affari perdere 22 miliardi di euro.

«Il Rapporto Lottomatica-Censis dimostra in maniera chiara che il settore può essere un partner formidabile dello Stato su legalità, salute, fiscalità, impresa e lavoro se lo Stato, attraverso regole chiare e stabili, decide di tornare a valorizzare il ruolo dei suoi concessionari e della filiera del gioco legale», ha detto Guglielmo Angelozzi, AD di Lottomatica.

Fonte: Corriere della Sera

2021-11-19T13:28:21+00:00 19 Novembre 2021|Tags: , , , , , |

Marcello Minenna (ADM): “Confronto con gli operatori in logica di riforma”

Marcello Minenna, il Direttore Generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, durante la sua audizione in Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico istituita in Senato, evidenzia che il gioco è un settore dove si è verificata una stratificazione normativa che non aiuta e dove non esiste solo l’attività vigilata dall’ADM, ma ce n’è una parallela dove ci sono infiltrazioni della criminalità.

In questo quadro, ricorda Minenna, l’ADM ha avviato dei confronti istituzionali con tutti gli operatori, che hanno portato a proposte concrete che devono essere oggetto di valutazione in logica di riforma. Le proposte includono, per esempio, la creazione di un albo degli operatori di gioco, con l’obiettivo di contrastare l’offerta di gioco illegale e irregolare.

La questione critica è che la domanda del gioco è rigida, e non avere un’offerta di gioco governata vuol dire richiedere questi servizi in ambito illegale, spesso a causa della capacità di alcuni soggetti di creare apparenti punti gioco autorizzati. A questo proposito, Minenna ricorda inoltre come poco prima dello scoppio della pandemia l’ADM fosse riuscita a riattivare un importante presidio di legalità, il Copregi, che ha consentito di chiudere 200 sale illegali in oltre 100 comuni.

Marcello Minenna ricorda infine che esiste un contenzioso amministrativo: le attività concessorie decadono e i provvedimenti vengono impugnati di fronte al tribunale amministrativo con soccombenza dell’ADM. È per questo che il settore del gioco necessita di definizioni normative e interventi su misura, con l’introduzione di un testo unico e la creazione di un percorso tutelato e guidato per gli operatori in modo da poter segnalare il gioco illegale.

Fonte: Gioconews.it

2021-11-12T10:16:09+00:00 12 Novembre 2021|Tags: , , , , , , |

Federico Freni: “Illegalità e ludopatia da estirpare, serve regolamentazione”

Federico Freni, sottosegretario al Mef con delega ai giochi, in audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico, ha dichiarato che l’illegalità rappresenta un cancro da estirpare dal mondo del gioco e che tutte le linee di riforma non possono prescindere dalla valutazione di questo fenomeno. Ha inoltre sottolineato come anche la ludopatia rappresenta un problema, seppur meno manifesto, ma altrettanto grave.

Pertanto, nell’elaborazione delle linee di sviluppo della normativa nel settore gioco, è necessario considerare, per i giocatori e per lo Stato, la tutela dei tre cardini. Innanzitutto, una regolamentazione omogenea del settore gioco; in seguito, la garanzia di un gioco sicuro per i giocatori; e infine un flusso di entrate erariali analogo a quello attuale per lo Stato. Freni ha ribadito come il gettito erariale in crescita non sia indice di un positivo stato di salute del comparto, ma come semplicemente indichi una propensione crescente al gioco. Questo rende necessario aumentare il livello di qualità della regolazione.

Dal punto di vista normativo, tuttavia, Federico Freni ha dichiarato che il settore soffre un’impostazione, risalente al 2016, di continue proroghe delle concessioni, che ha reso impossibile svolgere le gare per il rinnovo delle concessioni stesse. Per questo, bisogna trovare in Conferenza Stato-Regioni una quadra che consenta agli operatori di poter pianificare la propria attività secondo parametri omogenei. L’occasione utile per fare ciò sarà il confronto sulla legge delega di riassetto del gioco che sarà portata all’attenzione del Consiglio dei Ministri e del parlamento.

Fonte: Jamma.tv

Divieto pubblicità gioco: confermate sanzioni e annullata delibera Agcom

In materia di divieto di pubblicità del gioco, Il Tar Lazio ha confermato le sanzioni inflitte dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni al Giunco – un quotidiano online della Maremma – per aver pubblicato un articolo che pubblicizzava il gioco online e contenente link ipertestuali che riportavano a un sito di promozione. Il Tar, infatti, ha spiegato che il divieto di pubblicità non si applica alle informazioni limitate alle sole caratteristiche dei vari prodotti e servizi di gioco offerto, ma invece si applica alle informazioni con finalità promozionale.

Il Giunco ha dunque chiesto di rinviare la questione alla Corte Costituzionale per violazione dell’art. 41, facendo leva su una pronuncia di qualche settima fa con cui la Consulta aveva bocciato delle sanzioni previste dal decreto Balduzzi per le sale da gioco che non espongono i cartelli di avvertimento. Il Tar, tuttavia, facendo riferimento al decreto Dignità, ha definito un’unica condotta illecita, ovvero la violazione del divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche se indiretta.

Il Tar del Lazio, inoltre, ha annullato la sanzione che l’Agcom aveva comminato a Google Ireland con cui contestava alla società, che ha fatto ricorso per l’annullamento della delibera, la violazione del divieto di pubblicità al gioco sancito dal decreto Dignità. Nel 2019 infatti, Google Ireland aveva pubblicato un annuncio del servizio Google ADS che promuoveva un casinò online.

Il procedimento si è concluso con l’esclusione della responsabilità del gestore della piattaforma internet per i contenuti illeciti che sulla stessa siano stati inseriti da terzi, e quindi con l’annullamento della delibera dell’Agcom.

Fonti: Agimeg.it e Gioconews.it

Convegno “Gioco Pubblico, legalità e tutela dei consumatori”: il settore lecito un argine contro le mafie

Il convegno “Gioco Pubblico, legalità e tutela dei consumatori”, organizzato da Lottomatica e svoltosi giovedì 22 ottobre 2021 a Roma, ha lanciato il messaggio che rafforzare le attività legali è la migliore arma per contrastare le mafie che investono nel settore del gioco. Hanno preso parte come relatori il Sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze Federico Freni, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero De Raho, il Direttore Generale ADM Marcello Minenna, l’ex ministro della Sanità, Renato Balduzzi, il costituzionalista Alfonso Celotto, l’economista Carlo Cottarelli e il Presidente della Società Psicoanalitica Italiana Sarantis Thanopulos.

Il convegno ha mostrato come durante il periodo di lockdown il gioco illegale, gestito in buona parte dalla criminalità organizzata, abbia proliferato. Secondo i dati raccolti, il volume d’affari generato dalle mafie nei mesi della pandemia si attesta oltre i 20 miliardi di euro e i mancati introiti per l’Erario sono stati calcolati di circa 5 miliardi di euro.

Cafiero De Raho ha ribadito che il settore gioco deve essere regolato in modo chiaro e rigoroso, e che occorrono soprattutto controlli mirati verso il gioco online. Nel complesso, infatti, il Gioco Pubblico funziona come un argine all’illegalità, perché sottrae risorse alla criminalità organizzata e per questo è necessario incrementare le attività legali.

In seguito, Minenna ha dichiarato che per il contrasto alle attività illecite, l’Adm ha attivato le funzioni del Copregi in sinergia con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e ha ribadito la necessità sempre più urgente di arrivare alla definizione di un Testo Unico sul gioco che possa armonizzare la normativa di settore.

Cottarelli ha spiegato poi che durante la pandemia si è registrata una caduta del 47% nella raccolta del gioco fisico e del 36% delle entrate erariali e ha sottolineato la necessità di puntare sullo strumento della pubblica istruzione.

Infine, Freni ha dichiarato che occorre quindi che il settore sia dotato, in tempi rapidi, di una regolamentazione stabile e di qualità e che si mi impegnerà a garantire proroghe solo se funzionali a un effettivo riordino.

Fonte: Agimeg.it

2021-10-22T14:03:50+00:00 22 Ottobre 2021|Tags: , , , , , |

Ministero Salute, pubblicate le linee d’azione per il GAP

Il Ministero della Salute ha approvato il decreto “Regolamento recante adozione delle linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico”, che entrerà in vigore il 20 ottobre 2021. Il testo, firmato dal ministro Roberto Speranza a luglio, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 5 ottobre.

Come previsto dal decreto, le Regioni provvederanno a dare attuazione a linee di azione per la prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico attraverso misure che favoriscano l’integrazione tra i servizi pubblici e le strutture private accreditate, gli enti del Terzo settore e le associazioni di auto-aiuto della rete territoriale locale.

Tra le numerose indicazioni del Ministero della Salute contenute nel focus sulla prevenzione del decreto si evidenzia che saranno attuate linee di prevenzione attraverso iniziative di carattere educativo/informativo, l’analisi del comportamento di gioco, azioni di formazione e campagne di sensibilizzazione.

Sono state individuate anche le linee di azione, tra cui figurano l’applicazione di adeguati sistemi per la rilevazione del comportamento di gioco, nel pieno rispetto della privacy del giocatore; l’adozione di misure e strumenti che favoriscano la consapevolezza da parte del giocatore stesso riguardo al proprio comportamento di gioco e ai rischi connessi al gioco d’azzardo; l’attivazione di opportuni canali comunicativi in grado di favorire l’immediato accesso ai centri di assistenza sanitaria da parte dei giocatori problematici; l’individuazione dei fabbisogni formativi specifici per le azioni di prevenzione a favore delle diverse tipologie di destinatari; infine, l’implementazione dei fattori che tutelano il benessere psicofisico dei giocatori all’interno delle sale.

Fonte: Gioconews.it

Convegno “Gioco legale: la necessità di riordino”: i punti chiave

Il convegno “Gioco legale: la necessità di riordino” si è svolto giovedì 30 settembre, a Roma, organizzato dall’Istituto Milton Friedman, ha visto riuniti esponenti delle istituzioni e del mondo accademico per fare un punto sullo stato del settore.

Giorgio De Carlo, Direttore dell’Istituto Quaeris, ha presentato al convegno un’analisi demoscopica sul tema del gioco. È stato rilevato che, nel contrastare il disturbo da gioco d’azzardo, il 70,5% degli intervistati ritiene utile l’informazione e la prevenzione, mentre il restante 29,5% divieti e restrizioni. Inoltre, il 75% si è detto assolutamente d’accordo sul fatto che il concessionario di Stato sia affidabile. Infine, è stato agli intervistati quale tra le seguenti politiche prioritarie sarebbero da privilegiare: il 41,3% ha risposto contrastare il gioco d’azzardo illegale, il 34,8% migliorare le attività di informazione e prevenzione e il 23,9% combattere il gioco patologico.

Pier Paolo Baretta, già Sottosegretario del MEF con delega al gioco, ha sottolineato il fatto che il gioco fa parte della vita di tutti noi e come tale l’industria che lo gestisce va considerata come tutte le altre. Tuttavia, ricorda che la reputazione dell’industria è pessima e che un altro ostacolo importante è rappresentato dai finanziamenti e dai rapporti con gli istituti bancari. Baretta si augura un’unione tra le concessionarie e tra i vari settori dell’industria, per cui il riordino deve avere come obiettivo principale l’omogeneità nazionale a livello normativo, e ha suggerito un accordo tra Stato-Regioni.

Dario Peirone, Direttore generale dell’Istituto Friedman, ha dichiarato che il settore è sfruttato dallo Stato, in quanto non viene considerato come un comparto importante dell’economia. Ha ribadito l’importanza di uniformare la normativa a livello nazionale, superare l’effetto espulsivo generato dai distanziometri, che andrebbero eliminati, introdurre una serie di luoghi sensibili omogenei, e infine, creare una task force per il contrasto al gioco illegale.

Fonte: Gioconews.itJamma.tvJamma.tv

Corte costituzionale: no alla sanzione fissa per violazione degli obblighi informativi sul GAP

La Corte Costituzionale ha stabilito, con una recente sentenza, l’illegittimità costituzionale della sanzione amministrativa fissa di 50.000 euro a carico dei concessionari del gioco e dei titolari di sale giochi e scommesse per la violazione degli obblighi di avvertimento sui rischi di dipendenza dal gioco con vincita in denaro. Spetterà al legislatore stabilire una nuova sanzione nel rispetto della Costituzione, con i relativi limiti minimo e massimo.

La norma censurata dalla Corte Costituzionale puniva indistintamente l’inosservanza degli obblighi di avvertimento – indicazioni su tagliandi e apparecchi da gioco, esposizione di targhe e materiale informativo delle Asl – con una sanzione di considerevole severità e fissa, non modulabile dall’autorità amministrativa e dal giudice in base alle circostanze del caso concreto.

Nella fattispecie, il titolare di un bar, in cui era presente un unico apparecchio da gioco, si era visto infliggere una sanzione di 50.000 euro per non aver esposto una targa sui rischi di dipendenza dal gioco, pur avendo adempiuto correttamente gli altri obblighi posti a suo carico per la prevenzione delle ludopatie.

Secondo i giudici, la fissità della sanzione impedisce di tener conto della diversa gravità dei singoli illeciti, che dipende dall’ampiezza dell’offerta di gioco e dal tipo di violazione commessa. In particolare, quanto alle inadempienze relative alle sale giochi, la gravità varia secondo la dimensione e l’ubicazione della sala, il grado di frequentazione, il numero di apparecchi da gioco e il carattere totale, o solo parziale, dell’inosservanza degli obblighi.

Fonte: Gioconews.it

2021-09-24T09:36:56+00:00 24 Settembre 2021|Tags: , , , , |

Vertice ADM e certificatori su omologhe intrattenimento: tempi lunghi

Il vertice tra i comparti tecnici dell’Ufficio Apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i rappresentanti delle società convenzionate con l’Agenzia per la verifica tecnica degli apparecchi, che si è tenuto il 15 settembre, ha posto al centro della discussione le numerose questioni legate alle procedure di omologa degli apparecchi da intrattenimento.

 

Le disposizioni previste dalla normativa specifica per questa tipologia di macchine (che non prevedono alcuna vincita in denaro) sono motivo di forte preoccupazione per le aziende del comparto in quanto sarebbero eccessivamente rigide e in alcuni casi inapplicabili. Per questo, in attesa di un ulteriore vertice tra i rappresentanti dei comparti tecnici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a cui si deve la redazione del decreto di regole tecniche, sono state coinvolte le società che si occuperanno della certificazione dei nuovi e degli apparecchi usati.

 

Molte delle perplessità espresse dalle imprese di settore sono state condivise dai certificatori, ai quali spetta di provare la conformità delle macchine alle regole tecniche, l’immodificabilità e il fatto di non essere tali da consentire il gioco d’azzardo. Ai quesiti sottoposti al regolatore seguirà un documento di chiarimenti da qui ai prossimi giorni.

 

Per quanto riguarda le tempistiche entro le quali potrebbero arrivare chiarimenti in merito alle verifiche degli apparecchi usati, sembra che non arriveranno prima del prossimo fine ottobre. Per gli operatori del settore si allungano dunque i tempi entro i quali speravano di poter avviare le procedure al fine di non bloccare il mercato. Infine, nel corso del vertice si è parlato anche della possibilità di produrre un’autocertificazione per alcune tipologie di apparecchi installati negli esercizi pubblici.

 

Fonte: Jamma.tv

2021-09-17T09:55:27+00:00 17 Settembre 2021|Tags: , , , , |

Legge sul gioco veneta, a settembre la relazione

La legge sul gioco veneta sarà valutata attraverso una relazione entro la fine del mese: lo ha assicurato l’assessore all’Ambiente del Veneto, Gianpaolo Bottacin, nella risposta data all’interrogazione presentata dalla consigliera Cristina Guarda.

La legge sul gioco regionale prevede infatti la predisposizione di una relazione annuale da approvare nella competente Commissione consiliare contenente il monitoraggio e la valutazione sugli effetti applicativi della legge stessa. In particolare, la relazione dovrebbe rendicontare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati nel Piano operativo regionale sul gioco d’azzardo patologico, realizzata dalle aziende Ulss del Veneto e dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona.

Bottacin ha comunque sottolineato come l’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Coronavirus Covid-19 ha indotto tutti i sistemi sanitari a concentrarsi sul fronte della pandemia e come le limitazioni di movimento e la chiusura di molte attività economiche hanno ridotto la significatività dei dati raccolti nell’ambito del disturbo da gioco d’azzardo.

Fonte: Gioconews.it

2021-09-10T09:32:00+00:00 10 Settembre 2021|Tags: , , , , |