MEF: nel primo trimestre all’Erario 672 milioni in meno dai giochi

Il MEF nel proprio bollettino ha segnalato che nel primo trimestre dell’anno “le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 3.268 milioni di euro (-672 milioni di euro, pari a –17,1%) e hanno naturalmente risentito della sospensione dei giochi a partire dalla fine dei concorsi del 21 marzo 2020; considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 3.137 milioni di euro (-688 milioni di euro, pari a –18,0%)”.
Sempre secondo la nota del MEF “tra le singole voci, i proventi del lotto al lordo delle vincite nei primi tre mesi sono in netto calo, pari a 1.620 milioni (-400 milioni, -19,8%); per gli apparecchi e congegni di gioco il totale è di 1.320 milioni (-332 milioni, -19,8%). In crescita i proventi da altre attività di gioco, a 73 milioni (+12 milioni, +19,7%)”.
2020-05-07T15:29:22+00:00 7 Maggio 2020|Tags: , , , , , , , , , |

Fase 2: per le sale giochi riapertura non prima del 18 maggio

La Fase 2 dell’emergenza per il coronavirus vedrà gli apparecchi da gioco riaccendersi prima nelle tabaccherie, in cui altre forme di azzardo sono già di nuovo possibili: le Awp saranno di nuovo disponibili dall’11 maggio. Le sale giochi e le sale scommesse invece non riapriranno prima del 18 maggio, anche se appare possibile uno slittamento al 1 giugno insieme a bar e ristoranti.
Questa è la disposizione dell’ultimo Dpcm presentato dal governo Conte, che ha fornito le prime disposizioni per la ripresa delle attività nella Fase 2. Tra 25.000 e 30.000 apparecchi da gioco, installati nelle tabaccherie, torneranno dunque operativi in meno di due settimane. La chiusura di sale giochi, sale scommesse e bingo sarà invece prolungata almeno fino al 17 maggio, ma solo se i numeri dei contagi saranno sufficientemente in calo, altrimenti con tutta probabilità si passerà al primo giorno del mese successivo.
Intanto, il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, ha dichiarato: “Noi abbiamo predisposto una road map di ripartenza già ben scandita e delineata. Penso che gli operatori del settore potranno porre in essere per tempo quelle misure necessarie ad una ripresa dei giochi in piena sicurezza. Da parte nostra noi siamo pronti e confido che a breve torneremo ad una piena regolarità anche in questo settore”.
Fonte: Agimeg.it(1) e (2)
2020-04-29T08:33:07+00:00 29 Aprile 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

Prima indagine nazionale ISS sul gioco: sono 18 milioni gli italiani adulti che giocano

L’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato,  nell’ambito dell’accordo scientifico con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un’indagine nazionale sul gioco d’azzardo. Dall’indagine, realizzata con EXPLORA, è emerso che 18 milioni di italiani adulti (36,4% del totale) hanno giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno, percentuale che sale al 43,7% degli uomini e scende al 29,8% tra le donne. L’età media dei giocatori si colloca tra i 40 e i 64 anni, mentre le aree a maggiore prevalenza sono il Centro (42,7%) e il Nord Ovest (39,3%). Le preferenze per tipologia di gioco vedono in testa le lotterie istantanee o in tempo reale (26,2%); a seguire: lotto o lotterie a esito differito (12,8%), giochi numerici a totalizzatore (10,9%), slot machine (7,4%), scommesse sportive e  altri giochi a base sportiva (4%) e VLT (2,6 %). Si gioca soprattutto dal tabaccaio (82,6%), al bar (61,8%) nelle ricevitorie (26,9%), nelle sale scommesse (12,5%) e nelle sale bingo (8,2%).

 

Gli estratti della ricerca e il comunicato stampa ISS sono disponibili qui: https://ufficiostampa.iss.it/?p=1335