Eurispes: col distanziometro a rischio più di 15.000 posti di lavoro nel Lazio

Eurispes ha presentato a Roma la ricerca “Gioco pubblico e dipendenze nel Lazio”, curata dal Vice Direttore Ricerche Alberto Baldazzi attraverso le attività dell’Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie.

Lo studio ha toccato molteplici aspetti riguardanti il settore del gioco legale, compreso quello occupazionale: dalle analisi Eurispes emerge che nel Lazio il gioco regolamentato genera attualmente redditi da lavoro per 16.254 in 6.359 aziende. Ulteriori elaborazioni hanno rivelato che se venisse attuato quanto previsto dalla legge regionale dell’ottobre 2018 relativamente al distanziometro, all’espulsione  effettiva dell’offerta del gioco legale nel territorio di Roma Capitale si accompagnerebbe una contrazione degli occupati regionali superiore al 95%.

All’interno del rapporto Eurispes è presente anche un intervento del magistrato Stefano Musolino, Sostituito Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria e della Direzione Distrettuale Antimafia, il quale ha sottolineato come la criminalità organizzata preferisca il gioco illegale rispetto all’infiltrazione del comparto legale, per via dei maggiori margini di profitto e della resistenza dell’imprenditoria più strutturata.

Fonte: Gioconews.it

2019-10-23T15:04:16+00:00 23 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , , , |

Convegno Eurispes. Mineo, ADM: “Regolare meglio il mercato”

Al convegno Eurispes “Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità”, tenutosi a Roma il 26 settembre, è intervenuto anche Benedetto Mineo, Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha toccato diversi temi di grande importanza per il settore.

Mineo ha innanzitutto ricordato l’importante contributo fiscale fornito alle finanze pubbliche, che lo scorso anno ha ammontato a oltre dieci miliardi di euro, senza contare l’indotto indiretto, che fa dell’Italia il primo paese in Europa per introiti erariali dal settore dei giochi legali.

Il direttore quindi ha rimarcato l’impellente necessità di una normativa coerente e chiara, per tutelare tutti gli stakeholder del settore legale: “Dobbiamo regolare meglio il mercato e dobbiamo difendere i giochi più esposti. Operatori, minori e giocatori”. Anche perché il gioco illegale nel Paese, secondo le ultime stime, vale già 20 miliardi di Euro.

Aspettiamo la chiarezza delle regole per rendere tutto più trasparente. Un esempio è la tassazione che per alcuni giochi è sul margine e altre sul giocato. All’esterno non si capisce bene cosa accade nel settore e vogliamo aiutare gli investitori dei fondi e delle società di gioco ad avere sempre più chiarezza. Dobbiamo lavorare perché tutto sia chiaro e trasparente. Anche gli investitori vogliono più chiarezza e trasparenza.

C’è stato poi spazio per far presente alcune novità già messe in campo dall’Agenzia in queste senso: la realizzazione insieme a Sogei dell’applicazione S.M.A.R.T. (acronimo di “Statistica e Monitoraggio della Raccolta Territoriale”) che servirà a georeferenziare i punti gioco, nonché a monitorare da remoto gli orari di funzionamento degli apparecchi, inizialmente delle sole VLT. Dal primo gennaio 2020, ha spiegato Mineo, sarà anche necessario utilizzare la Tessera Sanitaria per poter giocare alle VLT, caratteristica tecnica che sarà implementata anche nelle nuove AWPr, che sostituiranno le attuali AWP (New Slot), passato il periodo del cosiddetto stand still. Per i Gratta e Vinci verranno specificate ancora meglio le percentuali di vincita, oltre ai messaggi già esistenti.

Fonti: Jamma.tv, Gioconews.it

Eurispes: “La nuova legge pugliese sul gioco è un importante passo in avanti”

Eurispes, con una nota stampa, ha giudicato positivamente la nuova legge pugliese sul gioco approvata lo scorso 5 giugno, che ha preservato che le attività esistenti del gioco legale e ha ridotto l’applicazione del distanziometro per le nuove.

L’istituto aveva presentato lo scorso ottobre il rapporto “Gioco legale e dipendenze in Puglia”, mettendo in discussione l’efficacia del distanziometro come deterrente per la ludopatia:

dalle rilevazioni è emerso infatti che i giocatori problematici tendono a cercare luoghi lontani da casa, e dunque più discreti, per continuare a giocare, senza essere quindi scoraggiati dall’imposizione di distanze minime per i luoghi di gioco.

In audizione regionale poi Antonio De Donno, presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio, aveva evidenziato “i rischi connessi ad una eccessiva restrizione dell’offerta pubblica di gioco in ragione del presidio di legalità rappresentato dalla rete dei concessionari dello Stato e alla luce dell’interesse della criminalità organizzata a penetrare i territori attraverso canali di raccolta non autorizzati ed in grado di soddisfare la domanda di gioco pur sempre presente”.

Fonte: Eurispes

2019-06-21T10:19:21+00:00 21 Giugno 2019|Tags: , , , , , , , |

Eurispes: col distanziometro in Piemonte meno legalità e meno lavoro

Eurispes ha rilevato che la legge regionale piemontese sul gioco, che ha imposto il cosiddetto distanziometro su tutto il territorio, ha causato un crollo dell’offerta di gioco dell’80%, la perdita di 5.200 posti di lavoro e favorito la ricomparsa del gioco illegale. I dati sono raccolti nello studio “Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte”, presentato a Palazzo Cisterna a Torino il 7 maggio 2019.

Tra marzo 2017 e settembre 2018, secondo la ricerca, si è verificata una riduzione drastica del numero degli esercizi che propongono l’offerta del gioco: i punti vendita generalisti sono scesi da 6.241 a 1.788, il numero di apparecchi AWP da 26.134 a 12.468. La previsione della di perdita occupazionale complessiva tra la fine del 2017 ed il 2019 è di oltre 5.200 addetti.

La diminuzione dei volumi di gioco sulle AWP è stata tra il 2016 e il 2018 del 44%, pari a un calo di 876 milioni di Euro. In Piemonte si è però continuato a giocare, anche più che in precedenza, sottolinea Eurispes: il surplus di raccolta dell’anno scorso rispetto al 2016 è stato infatti di 103.508.278,72 euro.

La piena applicazione della legge regionale, prevista per il 2019, comporterà di fatto l’espulsione degli apparecchi da gioco da buona parte dei territori piemontesi, determinando così un calo complessivo della raccolta di Vlt e AWP di oltre due miliardi di Euro.

Si è infine registrato un aumento del gioco illegale, con apparecchi alterati o vietati: se nel 2016 i sequestri erano stati 51, nel 2017 sono impennati a 2.443, per poi rientrare, ma comunque aumentando, nel 2017 con 102 e nel 2019 con 251.

Come ha rilevato il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, interpellato da Eurispes, il gioco illegale danneggia in primo luogo il giocatore, soprattutto se ludopatico: “[…] che non avrà alcuna garanzia sulla regolarità del gioco, sulle probabilità di vincita, e sul rapporto di cash-out erogato dal dispositivo, che, di norma, sono sempre a vantaggio dei componenti del sodalizio criminoso”.

Fonte: Eurispes

2019-05-10T09:59:53+00:00 10 Maggio 2019|Tags: , , , , , , , , |

Eurispes: “Il tema del gioco richiede un approccio integrato”

Eurispes ha recentemente riunito il Comitato scientifico del suo Osservatorio Giochi, legalità e patologie: ne è emersa una valutazione concorde sulle necessità di affrontare il tema del gioco con un approccio integrato che riesca a individuare soluzioni di equilibrio tra le diverse esigenze in campo.

Secondo l’istituto di ricerca “un intervento di riforma non può prescindere da un’analisi tecnica dei meccanismi che governano il settore e le dinamiche del mercato senza trascurare andamento e caratteristiche dei business illeciti. La sfida è la ricerca di un punto di equilibrio e di contemperamento degli interessi in campo che abbandoni ogni tentativo di analisi per compartimenti stagni e che presuppone un approccio non esclusivamente economicistico”.

2019-02-14T16:47:31+00:00 14 Febbraio 2019|Tags: , , , , , , , |