Cura Italia: le misure sul gioco

Cura Italia, il nuovo decreto fiscale varato dal governo per affrontare l’emergenza coronavirus, è stato approvato.   Il testo sarà ora trasmesso, in prima lettura, in Senato, dove potrebbe essere accorpato all’altro decreto su Covid-19, quello che riguarda i procedimenti amministrativi in materia di giochi e scommesse, e che potrebbe essere trasformato in un emendamento al Cura Italia stesso.

Confermate le misure sul gioco:  nel testo figura la proroga dei versamenti nel settore dei giochi e di numerose disposizioni contenute nella legge di Stabilità e del decreto fiscale, oltre che potenziamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, anche se a fini non attinenti il gioco.

Il gioco è toccato anche dal titolo “Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese”: si prevede la “sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria” fino al 30 aprile (una misura già prevista con il Dl del 2 marzo) anche per “i soggetti che gestiscono sale gioco, biliardi” e quelli che “gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati”.

Fonte: Gioconews.it

 

2020-03-19T11:49:37+00:00 19 Marzo 2020|Tags: , , , , , , , , |

Tessera sanitaria per le Vlt: crollo della raccolta e delle relative Entrate Erariali

La tessera sanitaria obbligatoria per giocare alle Vlt (videolottery) ha provocato un crollo della raccolta, superiore anche alle previsioni: nel solo gennaio il calo è stato del 35%.

Questo si è tradotto altresì in un’importante flessione degli introiti dell’Erario, stimata in 50 milioni di Euro. Se il trend dovesse proseguire per il resto dell’anno, a fine 2020 lo Stato potrebbe trovarsi con 530 milioni di euro in meno.

La tessera sanitaria dal primo dell’anno è diventata obbligatoria per giocare alle Vlt, come metodo di verifica ulteriore della maggiore età, provocando la diffidenza degli avventori e costringendo gli operatori ad integrare il lettore in tutti gli apparecchi.

Questo nonostante le Vlt possano essere installate solo in sale gioco dedicate, dove il controllo dell’età dei clienti avviene già all’ingresso.

Fonte: Agimeg.it

2020-02-13T14:18:16+00:00 13 Febbraio 2020|Tags: , , , , , |

Dal gioco legale oltre 10 miliardi di Euro all’Erario nel 2018

Il gioco legale lo scorso ha portato direttamente 10,4 miliardi di Euro nelle casse dello Stato, senza contare le imposte versate dai concessionari, esercenti e gestori. Lo rivelano i primi dati del Libro Blu 2018, di prossima uscita, diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La maggior parte di queste entrate erariali proviene dagli apparecchi da gioco, slot e vlt, che hanno coperto il 62,6% del totale, una cifra superiore a 6 miliardi di Euro, nonostante nell’ultimo anno si sia concluso il taglio del 35% degli apparecchi in tutta Italia, in virtù di un decreto dell’Agenzia seguito all’accordo Stato-Regioni sul riordino delle slot.

I dati hanno anche svelato gli effetti della legge regionale piemontese sul gioco legale: se la spesa dei giocatori sugli apparecchi è scesa del 21,6%, è invece cresciuta su molte altre tipologie di gioco, tra cui lotterie e i gratta e vinci.

Fonti: Il Sole 24 Ore, Gioconews.it

2019-08-06T14:12:07+00:00 6 Agosto 2019|Tags: , , , , , , , , , |

Nel primo bimestre 2019 il gioco ha portato 2,5 miliardi nelle casse dell’Erario

Le entrate tributarie erariali relative ai giochi, sia dirette sia indirette, nel primo bimestre dell’anno hanno raggiunto 2,581 miliardi di Euro, in crescita di 102 milioni rispetto allo stesso periodo del 2018, pari a un aumento percentuale del 4,8%. A rivelarlo è il Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio-febbraio 2019 del ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’industria del gioco legale ha dunque contribuito al 3,8% delle entrate tributarie erariali totali di gennaio e febbraio, pari a 66,963 miliardi di Euro.

2019-04-12T09:47:06+00:00 12 Aprile 2019|Tags: , , , , , , , |

Studio I-Com: la stretta sul gioco riduce il gettito fiscale e favorisce l’illegalità

Un nuovo studio di settore realizzato da I-com, intitolato “Nuovo proibizionismo. Quale Impatto?”, dimostra le conseguenze negative della stretta sul gioco legale voluta dalle amministrazioni nazionali e locali negli ultimi anni.

Secondo lo studio dell’Istituto per la competitività infatti, le misure destinate a scoraggiarne il gioco legale – quali i massimali di spesa, l’inasprimento dell’imposizione fiscale, i divieti di consumo e i distanziometri – portano in realtà a trasferire parte del consumo sul mercato illegale, in particolare online. Nell’immediato, la crescita del gioco clandestino potrebbe comportare un aumento del prezzo sul mercato legale a causa della concorrenza sleale dell’illegalità, oltre che a un arricchimento per la criminalità e a un maggiore rischio per i giocatori.

Sul lungo periodo, la riduzione del gioco legale potrebbe inoltre determinare un calo della raccolta stimato tra 14,4, e 21,6 miliardi di Euro, con un conseguente danno per l’Erario, e quindi per la collettività, tra 1,5 e 2,3 miliardi.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

2019-02-22T09:00:43+00:00 22 Febbraio 2019|Tags: , , , , , , , , , |

MEF: nei primi dieci mesi del 2018 le imposte sul gioco hanno portato oltre 12 miliardi nelle casse dello Stato

Il MEF ha pubblicato il Bollettino Delle Entrate Tributarie 2018, da cui emerge che la tassazione del gioco legale ha portato oltre 12 miliardi di Euro nelle casse dello Stato tra gennaio e dicembre di quest’anno, un gettito peraltro in crescita di 558 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nello specifico, il Bollettino rileva che: “Le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 12.027 milioni di euro (+558 milioni di euro, pari a +4,9%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 11.643 milioni di euro (+503 milioni di euro, pari a +4,5%)”.

Si tratta di un contributo rilevante alle finanze pubbliche, che sarebbe ad esempio sufficiente a ripagare tutti i crediti vantati dai contribuenti italiani verso il Fisco. Il gioco legale si conferma quindi un settore imprenditoriale importante per la creazione di valore e occupazione nel Paese.

2018-12-19T09:21:48+00:00 19 Dicembre 2018|Tags: , , , , , |