Riaperture, dal 1° luglio in zona gialla per le sale del gioco pubblico

Le riaperture delle attività commerciali finora chiuse nell’ambito delle misure di prevenzione della pandemia da Covid-19 riguarderanno anche il gioco pubblico. Dal 1° luglio infatti sale slot, sale scommesse , bingo e casinò potranno alzare nuovamente le serrande. Lo ha disposto il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Draghi il 17 maggio, firmato poi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed uscito in Gazzetta Ufficiale.

ll decreto sulle riaperture cita il decreto-legge n. 33 del 2020 per quanto riguarda i protocolli a cui devono attenersi le attività di gioco. Tra le misure di sicurezza, si contano la predisposizione di una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altre nazionalità; il rilevamento della temperatura corporea all’ingresso e l’uso della mascherina.

L’associazione di settore Acadi, aderente a Confcommercio, ha chiesto però al governo di anticipare la riapertura del settore a giugno, quando riapriranno già attività quali ristoranti al chiuso e piscine.

2021-05-19T15:07:10+00:00 19 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |

Nuovo DPCM, nelle zone bianche confermata la riapertura delle sale

Il nuovo DPCM in arrivo prevede un aggiornamento della classificazione delle Regioni in merito alla pandemia: è istituita una cosiddetta “area bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai DPCM per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli.

Il nuovo DPCM richiama il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020, nel quale veniva decretata la chiusura di diverse attività, tra le quali anche le sale giochi, sale scommesse e sale bingo, sottolineando però che le misure di contenimento del predetto Decreto cessano di applicarsi nelle zone bianche.

Fonte: Agimeg.it

2021-01-15T09:51:38+00:00 15 Gennaio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |

Tar Umbria: “Sospendere ordinanza di chiusura. Sale aperte come previsto dal DPCM”

Il Tar Umbria ha sospeso l’ordinanza del 19 ottobre con cui la Regione Umbria aveva disposto la chiusura delle sale da gioco e prescrive l’applicazione dei DPCM del 13 e del 18 ottobre che consentono a queste attività di restare aperte dalle 8 alle 21.

Lo ha deciso il Presidente della Prima Sezione con un decreto d’urgenza con cui ha accolto le tesi di una sala, motivando la decisione in virtù del fatto che l’ordinanza “massimizza la restrizione della predetta attività rispetto alle più limitate previsioni restrittive”.

Il Presidente di Sezione del Tar Umbria ha concluso quindi che “è evidente la sussistenza di un danno grave ed irreparabile nell’attesa della trattazione collegiale dell’istanza, tuttavia da contemperarsi con il pressante pubblico interesse espresso dalle prescrizioni del settore e sopra richiamate”.

Fonte: Agimeg.it

Dpcm: “Sale giochi aperte se compatibili con la situazione epidemiologica regionale”

Il Dpcm emanato il 13 ottobre prevede nuove e più stringenti regole per fronteggiare l’emergenza Covid in Italia, su tutte l’obbligo per “le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie)” di chiudere alle ore 24. Si parla anche di location di gioco, affermando che le stesse sono consentite pur nel rispetto di precise disposizioni; per tali attività non vale la disposizione di chiudere alle 24, che si applica solo ai loro eventuali bar e ristoranti.

Nello specifico, nel Dpcm si legge che “le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali”.

Fonte: Gioconews.it

Riapertura: dal 15 giugno ripartono le attività di gioco

La riapertura delle attività di gioco è stata fissata al 15 giugno col nuovo Dpcm firmato dal premier Conte, con il quale ha autorizzato la riapertura delle sale bingo, scommesse, slot e vlt, previo controllo delle Regioni sull’attuale emergenza sanitaria a livello territoriale.

Dopo l’emanazione del Dpcm le Regioni si sono incontrate, trasformando i protocolli di martedì scorso nelle Linee Guida per procedere alla riapertura. L’allegato al decreto relativo alle sale giochi, e approvato dalle Regioni, prevede le seguenti disposizioni:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • Riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature (giochi, terminali ed apparecchi VLT/AWP, tavoli del bingo, ecc.) per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack, aree fumatori, ecc.) per evitare assembramenti, come indicato al punto precedente.
  • Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
  • Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
  • Dotare il locale di dispenser con soluzioni igienizzanti per l’igiene delle mani dei clienti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata. Altresì prevedere la collocazione di dispenser in vari punti del locale in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani prima dell’utilizzo di ogni gioco/attrezzatura.
  • I clienti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. ඵ Periodicamente (almeno ogni ora), è necessario assicurare pulizia e disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie, ecc).
  • Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate. Non possono altresì essere usati i giochi a uso collettivo in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

Fonte: Agimeg.it

2020-06-12T08:40:09+00:00 12 Giugno 2020|Tags: , , , , , , , , , , , |