Dentsu Aegis Network: “Il divieto di pubblicità dei giochi costerà al mercato fino a 200 milioni l’anno”

Dentsu Aegis Network ha pubblicato le previsioni sulla spesa pubblicitaria globale per il 2020. Secondo le stime in Italia, dove è prevista una flessione complessiva dello 0,1%, il divieto imposto sulla pubblicità del gioco d’azzardo costerà al mercato tra i 150 e i 200 milioni di euro di ricavi annui.

Il divieto è entrato in vigore lo scorso luglio dopo essere stato promulgato col cosiddetto Decreto Dignità. È stato contestato sia dalle associazioni di categoria sia da enti esterni al settore, tra cui Agcom, che ne hanno messo in dubbio l’efficacia nel combattere la ludopatia e hanno anzi fatto notare come renda più difficile per i consumatori distinguere tra offerta legale e illegale.

Fonte: Jamma.tv

IAP: “Il divieto di pubblicità non consente di riconoscere il gioco legale”

L’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria, lo IAP, ha espresso la sua critica al divieto di pubblicità per il gioco per voce del segretario generale Vincenzo Guggino, intervenuto sul tema durante la trasmissione Centocittà su Radiorai 1 insieme ad altre personalità politiche e di settore.

Secondo Guggino “già dal 2012 avevamo una norma che regolamentava la pubblicità dei giochi e abbiamo ottenuto degli ottimi risultati in termini di trasparenza e chiarezza. Il primo risultato del divieto del Dl Dignità è quello di non avere uno strumento che consenta di riconoscere il gioco legale da quello non legale; non ci sarà una evidenza che il messaggio pubblicitario consente di avere. […] Più si lascia all’oscuro su una cosa e meno si hanno strumenti per contrastarla”.

Nel corso della trasmissione è intervenuto anche Giovanni Endrizzi, senatore del Movimento 5 stelle, che ha invece difeso il provvedimento definendolo “una misura etica”.

Presenti in trasmissione anche Andrea Vavolo, ricercatore ufficio studi Cgia Mestre, che ha rilanciato i risultati dello studio condotto dal Centro insieme ad As.Tro sui rischi occupazionali per il settore del gioco a seguito delle normative regionali proibizioniste, e Andrea Tronzano, attuale assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte, che ha condiviso la preoccupazione per la perdita di posti di lavoro.

Fonte: Gioconews.it

2019-07-19T08:42:18+00:00 19 Luglio 2019|Tags: , , , , , , |