Consiglio regionale Lazio, giochi: non più di una giocata ogni 30 secondi

Il Consiglio regionale del Lazio ha dato via libera al collegato alla legge di stabilità 2022. La norma prevede anche una modifica alla legge regionale sul contrasto al gioco patologico.

Secondo quanto si legge sul Bollettino Regionale, per gli apparecchi da intrattenimento è prevista la riduzione della frequenza delle singole giocate a non più di una giocata ogni trenta secondi.

La legge approvata lo scorso agosto elimina la retroattività del distanziometro dai luoghi sensibili per gli apparecchi da gioco per le sale esistenti. Ha inoltre introdotto il distanziometro per le sale di nuova apertura. Entrambe le categorie dovranno però rispettare nuove regole, come le fasce orarie stabilite dai Comuni, l’adeguamento degli spazi e la riduzione dei tempi di gioco.

In particolare, la norma sull’interruzione del gioco ogni trenta minuti e di riduzione della frequenza delle giocate è stata segnalata al MEF dall’ADM. L’Agenzia ha infatti sottolineato che si tratta di regole che vanno ad incidere sul funzionamento degli apparecchi. Per questo comporterebbe una violazione della normativa in materia di regole tecniche.

Fonte: Agipronews.it

Consiglio di Stato: bocciata delibera Civitanova Marche sul distanziometro

Il Consiglio di Stato ha bocciato i criteri di calcolo del distanziometro introdotti dal Comune di Civitanova Marche (MC) per le attività di gioco.

Si chiude così la lunga vicenda giudiziaria avviata nel 2021 da un operatore del settore. A questo la Questura aveva vietato l’apertura di una sala slot per il mancato rispetto del distanziometro di 500 metri da un luogo sensibile. Nel caso in questione, secondo la norma regionale il locale risultava a norma, mentre con l’interpretazione indicata dalla delibera comunale la distanza non era sufficiente.

Palazzo Spada ha richiamato in particolare una sentenza del 2019. In quell’occasione, una sala giochi, utilizzando il criterio di misurazione previsto dalla legge regionale, risultava ubicata a circa 480 metri da un luogo sensibile. Per questo motivo il Consiglio di Stato ha accolto il nuovo ricorso presentato dall’operatore.

Fonte: Agipronews.it

2022-11-04T13:42:37+00:00 4 Novembre 2022|Tags: , , , , |

Il Consiglio dei ministri non impugnerà la legge sui giochi del Lazio

Il Consiglio dei ministri ha deliberato di non impugnare la legge della Regione Lazio sui giochi.

Resteranno dunque confermate le disposizioni entrate in vigore con la pubblicazione della legge regionale del luglio scorso. Nello specifico, si tratta della misura che impone il rispetto di una distanza minima di 250 metri dai luoghi sensibili per le attività di nuova apertura. Quelle già autorizzate potranno invece proseguire la loro attività.

Tutte le sale giochi e le attività commerciali che ospiteranno apparecchi da gioco di nuova apertura dovranno rispettare alcune disposizioni. Tra queste, la riduzione della frequenza delle giocate a non meno di 30 secondi una dall’altra e il distanziamento minimo di 2 metri tra gli apparecchi.

La norma dispone inoltre l’interruzione degli apparecchi nelle fasce orarie individuate dai Comuni. Si prevede una durata complessiva non inferiore a 8 ore al giorno, dalle 2 alle 10. Negli esercizi in cui il gioco non è un’attività prevalente la fascia oraria applicata sarà di 12 ore giornaliere complessive. Di queste, 10 ore consecutive nella fascia notturna dalle 23 alle 9, e 2 ore nella fascia diurna dalle 12.30 alle 14.30.

La violazione delle disposizioni per più di due volte comporterà la chiusura dell’esercizio. Infine, il fondo per le spese per la disinstallazione di apparecchi da gioco è incrementato di 100mila euro per il 2023 e di 250mila euro per il 2024.

Fonte: Jamma.tv

Tar Emilia-Romagna: “No a chiusura sala slot per distanziometro”

Il Tar Emilia-Romagna ha sospeso la chiusura di una sala giochi a Rimini, dopo aver ricalcolato la distanza minima dai luoghi sensibili del locale.

Sulla base delle operazioni di misurazione effettuate dalla Polizia municipale è stato confermato che la distanza fra la sala e i luoghi sensibili del territorio è inferiore a 500 metri lineari. Il Tar Emilia-Romagna ha così accolto la domanda cautelare presentata dal titolare della sala giochi.

I giudici amministrativi hanno infatti rilevato che la sala si trova in prossimità di un attraversamento pedonale in corrispondenza dell’incrocio tra una via e una strada statale, completamente privo di strisce pedonali. Per questo, i giudici hanno ritenuto che l’incrocio non debba essere incluso ai fini del calcolo del distanziometro.

Il Tar ha così sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato. La sala potrà quindi proseguire l’attività in attesa della trattazione del caso, fissata per 27 aprile 2023.

Fonte: Gioconews.it

2022-09-09T15:32:27+00:00 9 Settembre 2022|Tags: , , , , |

Lazio, modifica alla legge sul gioco d’azzardo

Il Lazio ha modificato la legge sul gioco d’azzardo. La disposizione prevede una distanza minima di 250 metri dai luoghi sensibili per le attività di nuova apertura. Quelle già autorizzate potranno invece proseguire la loro attività.

Tutte le sale giochi e le attività commerciali che ospitano apparecchi da gioco a vincita dovranno inoltre rispettare alcune disposizioni. In primo luogo, è necessario ridurre la frequenza delle singole giocate a non meno di 30 secondi una dall’altra. Vige l’obbligo di separazione dello spazio dedicato a slot e vlt negli esercizi in cui l’attività principale non è quella del gioco. Infine, gli apparecchi dovranno essere distanti fra loro per un minimo di 2 metri.

La norma dispone l’interruzione dell’attività nelle fasce orarie individuate dai Comuni, per otto ore giornaliere, dalle 2 alle 10. Negli esercizi in cui il gioco non è l’attività prevalente, la fascia oraria applicata sarà di dodici ore, dalle 23 alle 9 e dalle 12.30 alle 14.30.

La violazione delle disposizioni per più di due volte comporterà la chiusura dell’esercizio. Il fondo per le spese per la disinstallazione di apparecchi da gioco viene incrementato di 100mila euro per il 2023 e di 250mila euro per il 2024.

Per quanto riguarda l’apertura di nuove sale gioco, verrà consentita a condizione che siano ubicate ad un raggio non inferiore a 250 metri dalle zone sensibili.

Fonte: Jamma.tv

Lazio: proroga legge gioco, a rischio oltre 12mila posti

Il Lazio prevede la proroga della legge regionale 5/2013 sul gioco, che dal 28 agosto potrebbe causare il licenziamento di oltre 12mila lavoratori del settore.

Di conseguenza, il coordinamento Alleati per la legalità ha lanciato un appello pubblico rivolto alle istituzioni e ai cittadini, promosso dai lavoratori del gioco nella regione. Alleati per la legalità, che raccoglie le più importanti associazioni del settore (come Acadi, Assotabaccai, Fit, Sapar, ecc.), spiega che nel Lazio perderanno il lavoro oltre 12.500 lavoratori del settore. Sono previsti più di 8.000 licenziamenti a Roma, 1.600 a Latina, 1.500 a Frosinone, 800 a Viterbo e 400 a Rieti. Inoltre, solo il gioco fisico sarebbe penalizzato dalla proroga, in quanto altre forme di gioco, come quello online, non subirebbero alcuna limitazione.

La proroga della legge regionale è stata disposta al fine di prevenire i disturbi da gioco d’azzardo con disposizioni come il distanziometro. Ma Alleati per la legalità ribadisce che, secondo un recente studio della Società Italiana di Psichiatria, questo tipo di normativa non sarebbe efficace. Infatti, si produrrebbero effetti negativi come l’azzeramento della filiera legale, l’isolamento sociale dei giocatori e la riemersione dell’offerta del gioco illegale.

Infine, Alleati per la legalità ha avanzato una proposta di riforma organica della legge regionale, che aumenti la sicurezza della popolazione e dia certezze occupazionali. La riforma si basa infatti su tre punti chiave: la tutela della legalità, la formazione degli operatori, la qualificazione dei luoghi di gioco e la distribuzione equilibrata dell’offerta.

Fonte: Gioconews.it

Modifica alla legge sul gioco in Sicilia: subingressi come nuove installazioni

La modifica alla legge regionale sul gioco d’azzardo è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia. Con questa modifica entra in vigore la legge di Stabilità regionale 2022-2024 approvata dall’Assemblea regionale siciliana circa due settimane fa, e vengono introdotte nuove disposizioni in materia di gioco d’azzardo.

Nel testo della legge viene infatti incluso il maxiemendamento dell’Esecutivo siciliano al testo della Finanziaria, che regola il subingresso nella titolarità delle attività di gioco. La nuova disposizione impone che il subingresso di un altro soggetto nella licenza per le attività di gioco venga ritenuto al pari di una nuova installazione. Dunque, gli esercizi che effettueranno subingressi nella licenza saranno soggetti al distanziometro (di 300 metri per i comuni inferiori ai 50mila abitanti e di 500 metri per i comuni oltre 50mila), che era stato abrogato per le attività già operative al momento dell’entrata in vigore della legge sul gioco del 2020.

Nulla cambia, invece, in merito alla retroattività del distanziometro, che era stata abolita nel luglio dello scorso anno permettendo alle attività già operative al momento dell’entrata in vigore della legge sul gioco del 2020 di poter continuare a lavorare regolarmente, senza correre rischi di delocalizzazione.

Fonte: Gioconews.it

Società Italiana Psichiatria: “Registro autoesclusione per arginare GAP”

La Società Italiana di Psichiatria ha rivelato che per prevenire il gioco d’azzardo patologico risulterebbe più efficace puntare sul registro di autoesclusione anziché sul distanziometro.

La società ha infatti svolto una ricerca, dal titolo “Preventive strategies in gambling disorder: a survey investigating the opinion of gamblers in the Lazio region”, basata su un questionario diffuso nelle sale da gioco, negli ambulatori, nelle strutture di ricovero nel Lazio e online, focalizzato sull’impatto di diverse misure legislative in soggetti che avessero giocato per almeno cinque volte nel corso dell’anno precedente. Il campione intervistato ha incluso 289 giocatori patologici, 259 giocatori problematici e 385 giocatori non patologici. I dati sono stati messi a confronto con quanto espresso, in un altro questionario, da psichiatri e psicologi.

Il risultato principale dello studio riguarda le differenze nella percezione del problema, da parte dei soggetti sani e dei patologici, su quelle che sono una serie di misure di contenimento e prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Il limite al numero di partite è inutile per il 61% dei giocatori patologici, contro il circa 40% dei non patologici. Quanto alle fasce orarie per l’apertura delle sale da gioco e l’utilizzo degli apparecchi, il 60% dei giocatori patologici non le ritengono efficaci; ugualmente, il distanziometro è valutato positivamente solo dal 38% dei giocatori patologici, contro il 50% dei non patologici.

Risulta dunque che il distanziometro viene considerato una misura poco efficace per la maggioranza dei giocatori patologici e per un terzo dei medici. È invece reputato più efficace istituire un registro di autoesclusione, secondo l’88,2% degli intervistati, oltre che dare informazioni sui rischi del gioco d’azzardo, limitarne la pubblicità e proibire l’accesso alle sale da gioco ai minori di 18 anni.

Fonte: Gioconews.it

Tar Lombardia: nuovo luogo di culto non obbliga sala bingo a traslocare

Il Tar Lombardia è intervenuto nella diatriba tra una sala bingo di Bergamo e l’apertura di una nuova sede dei Testimoni di Geova nella medesima zona del territorio comunale.

La sala bingo si era rivolta al Tribunale per annullare la deliberazione consiliare con la quale era stata approvata, in via definitiva, la variante al Piano di governo del territorio che permetteva la realizzazione del nuovo luogo di culto nelle vicinanze dell’attività, con la conseguente impossibilità per la sala giochi di continuare a rispettare il distanziometro.

Secondo la società titolare della sala, preoccupata per l’applicazione del distanziometro di 500 metri previsto dalla legge regionale contro la ludopatia, l’anteriorità della sala giochi farebbe sorgere un diritto di prevenzione nei confronti di qualsiasi altra attività.

Il Tar Lombardia ha respinto il ricorso, in quanto l’insediamento storico non garantisce l’invarianza del contesto urbanistico, che cambia insieme all’evoluzione della realtà sociale ed economica.

Nonostante questo, il Tar ha stabilito che le sale giochi già operative prima della legge della Lombardia sul gioco non sono sottoposte a vincoli se nelle loro vicinanze sorge un nuovo luogo sensibile: la sala bingo potrà dunque proseguire la sua attività. Come spiegano i giudici, infatti, il nuovo luogo di culto non comporta l’applicazione del distanziometro e di conseguenza non impedisce la prosecuzione o il rinnovo delle concessioni relative agli apparecchi da gioco.

Fonte: Agipronews.it

Indagine BVA Doxa: la situazione del settore giochi in Italia

L’indagine BVA Doxa, i cui risultati sono stati presentati il 24 marzo, ha coinvolto gli stakeholder del comparto del gioco legale facendo luce sulla situazione del settore in Italia.

Innanzitutto, nell’analizzare l’impatto della pandemia sul comparto del gioco legale, al di là degli effetti delle restrizioni, i concessionari hanno segnalato un atteggiamento particolarmente severo da parte del Governo in termini di restrizioni, oltre che la mancanza di solerzia nella protezione delle figure della filiera, ossia gli operatori del gioco e gli impiegati nel settore.

In secondo luogo, la ricerca ha rilevato la presenza di un diffuso scetticismo sul distanziometro come strumento di contrasto al gioco d’azzardo. La distanza minima dai luoghi sensibili infatti, secondo la ricerca, di fatto scoraggia il giocatore e lo spinge verso altre soluzioni e canali di gioco, spesso illegali, indebolendo il presidio del gioco legale nel tessuto urbano del territorio. In particolare, è emerso che regioni come il Piemonte e l’Emilia-Romagna sono esempi negativi in termini di rigidità nella gestione delle normative, a causa della massima estensione dei luoghi sensibili legati al distanziometro. In Emilia-Romagna, ad esempio, si stima una riduzione delle attività di circa l’80% e in Piemonte si prevede il rischio per 2.800-3.800 posti di lavoro.

Durante la presentazione della ricerca, infine, il Direttore generale dell’ADM Marcello Minenna ha dichiarato che il settore del gioco può consentire la costruzione di valore, ma solo grazie all’evoluzione del sistema. Federico Freni, sottosegretario al MEF con delega ai giochi, ha sottolineato poi la necessità di dare al gioco una regolamentazione stabile su base nazionale.

A questo link è possibile scaricare il documento della ricerca.

Fonte: Jamma.tv e Agimeg.it

Riforma del gioco pubblico in dirittura di arrivo

La riforma del gioco pubblico è in dirittura di arrivo. La delega messa a punto dal sottosegretario all’Economia, Federico Freni, arriverà in Consiglio dei ministri. Emerge ancora una volta l’obiettivo di addivenire a una riforma complessiva del settore, che presuppone una razionalizzazione graduale e controllata dell’offerta di gioco, ma anche misure tecniche e normative finalizzate alla tutela dei soggetti vulnerabili e il contrasto al gioco illegale, soprattutto quello offerto sul web tramite piattaforme estere.

Innanzitutto, tra le novità, l’intervento intende introdurre un regime generale di gestione dei casi di crisi dei concessionari così da assicurare la continuità della gestione per tutelare gli interessi dell’Erario e dei giocatori. Accanto a una razionalizzazione della rete fisica, il provvedimento intende inoltre raccordare le normative regionali con la disciplina nazionale. In particolare, ci saranno regole uniformi su tutta la penisola in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, che includono parametri di distanza dai luoghi sensibili validi per l’intero territorio nazionale e la dislocazione locale di sale da gioco e punti vendita.

La delega propone inoltre un inasprimento e una razionalizzazione del sistema sanzionatorio, attraverso una maggiore proporzionalità delle entità delle sanzioni penali e amministrative rispetto alla gravità delle violazioni. I concessionari avranno l’obbligo di tracciare di tutti i riversamenti derivanti dalla raccolta delle giocate e dei compensi spettanti ai soggetti operanti nella propria rete di raccolta.

Tra gli interventi per prevenire i disturbi da gioco d’azzardo invece, la delega fa riferimento alla diminuzione dei limiti di giocata e vincita. Si prevede infine un innalzamento del livello qualitativo dei punti gioco e dell’offerta attraverso nuove regole di rilascio delle licenze di vendita del gioco e la revisione della disciplina in materia di qualificazione degli organismi di certificazione degli apparecchi da intrattenimento.

Fonte: MF e Gioconews.it

Gioco in Piemonte, Cgia Mestre ed Eurispes: “Persi migliaia di posti di lavoro”

Il gioco in Piemonte vive un momento importante, con le audizioni delle Commissioni congiunte dedicate al Ddl che limita le attività ludiche. Nella seconda seduta, sono intervenute anche Cgia di Mestre ed Eurispes che hanno sottolineato le ricadute negative economiche, occupazionali e di sicurezza seguite all’introduzione del “distanziometro”.

“La minor raccolta proveniente dalle slot machine per effetto della legge 9/2016 ha determinato una riduzione del gettito per le casse piemontesi e importanti ricadute occupazionali”, ha spiegato Daniele Nicolai, ricercatore della Cgia di Mestre.

“Stimiamo una perdita annua per l’erario pari a circa 163 milioni di euro, che sale sino a 200 milioni se si calcola anche il conseguente mancato gettito dovuto al minor fatturato per le aziende del settore. Nel periodo 2016-2019 si è avuto un pesante ridimensionamento dell’occupazione, con 1.700 addetti persi a causa del distanziometro, a cui vanno aggiunti altri 600 per l’incremento di tassazione del settore. In totale gli addetti passano dai 4.850 del 2019 ai 2.550 del 2019. Inoltre, se consideriamo le sale da gioco, ci sono 1.800 lavoratori la cui occupazione è messa in serio pericolo.

Per quanto riguarda il gioco illecito, riscontriamo un aumento delle irregolarità e una crescita esponenziale dell’imposta evasa nel periodo successivo all’entrata in vigore della legge: +181% di soggetti verbalizzati, crescita del tasso di positività dei controlli e forte aumento degli apparecchi sequestrati”.

Preoccupazioni per il gioco in Piemonte espresse anche da Antonio Rinaudo, direttore Eurispes Piemonte e Valle d’Aosta, che ha presentato i dati raccolti nel 2019 con la ricerca Gioco pubblico e dipendenza in Piemonte: “Il nostro osservatorio giochi, legalità e patologie ha preso in esame gli effetti della legge 9/2016 che possono riassumersi in: offerta del gioco legale tagliata dell’80%, 5.200 posti di lavoro in meno, assist al gioco illegale, inefficacia degli strumenti per limitare il gioco patologico.

Dopo uno studio realizzato in Puglia e con l’analisi sul Piemonte ribadiamo la totale assenza di efficacia del ‘distanziometro’. L’11,3% dei giocatori problematici preferisce giocare lontano da casa, contro il 2,5% di quelli saltuari, e il 10,7% dei problematici che ha una predilezione per gli esercizi che garantiscono maggior privacy, rispetto all’1,5% dei saltuari. Infine, l’inefficacia del distanziometro si somma all’effetto di facilitare l’azione della criminalità organizzata: il rischio della crescita dell’illegalità non deve essere sottovalutato come offerta della compressione dell’offerta del gioco pubblico”.

Fonte: Jamma.tv

2021-06-17T13:28:28+00:00 17 Giugno 2021|Tags: , , , , |