Lazio: proroga legge gioco, a rischio oltre 12mila posti

Il Lazio prevede la proroga della legge regionale 5/2013 sul gioco, che dal 28 agosto potrebbe causare il licenziamento di oltre 12mila lavoratori del settore.

Di conseguenza, il coordinamento Alleati per la legalità ha lanciato un appello pubblico rivolto alle istituzioni e ai cittadini, promosso dai lavoratori del gioco nella regione. Alleati per la legalità, che raccoglie le più importanti associazioni del settore (come Acadi, Assotabaccai, Fit, Sapar, ecc.), spiega che nel Lazio perderanno il lavoro oltre 12.500 lavoratori del settore. Sono previsti più di 8.000 licenziamenti a Roma, 1.600 a Latina, 1.500 a Frosinone, 800 a Viterbo e 400 a Rieti. Inoltre, solo il gioco fisico sarebbe penalizzato dalla proroga, in quanto altre forme di gioco, come quello online, non subirebbero alcuna limitazione.

La proroga della legge regionale è stata disposta al fine di prevenire i disturbi da gioco d’azzardo con disposizioni come il distanziometro. Ma Alleati per la legalità ribadisce che, secondo un recente studio della Società Italiana di Psichiatria, questo tipo di normativa non sarebbe efficace. Infatti, si produrrebbero effetti negativi come l’azzeramento della filiera legale, l’isolamento sociale dei giocatori e la riemersione dell’offerta del gioco illegale.

Infine, Alleati per la legalità ha avanzato una proposta di riforma organica della legge regionale, che aumenti la sicurezza della popolazione e dia certezze occupazionali. La riforma si basa infatti su tre punti chiave: la tutela della legalità, la formazione degli operatori, la qualificazione dei luoghi di gioco e la distribuzione equilibrata dell’offerta.

Fonte: Gioconews.it

Modifica alla legge sul gioco in Sicilia: subingressi come nuove installazioni

La modifica alla legge regionale sul gioco d’azzardo è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia. Con questa modifica entra in vigore la legge di Stabilità regionale 2022-2024 approvata dall’Assemblea regionale siciliana circa due settimane fa, e vengono introdotte nuove disposizioni in materia di gioco d’azzardo.

Nel testo della legge viene infatti incluso il maxiemendamento dell’Esecutivo siciliano al testo della Finanziaria, che regola il subingresso nella titolarità delle attività di gioco. La nuova disposizione impone che il subingresso di un altro soggetto nella licenza per le attività di gioco venga ritenuto al pari di una nuova installazione. Dunque, gli esercizi che effettueranno subingressi nella licenza saranno soggetti al distanziometro (di 300 metri per i comuni inferiori ai 50mila abitanti e di 500 metri per i comuni oltre 50mila), che era stato abrogato per le attività già operative al momento dell’entrata in vigore della legge sul gioco del 2020.

Nulla cambia, invece, in merito alla retroattività del distanziometro, che era stata abolita nel luglio dello scorso anno permettendo alle attività già operative al momento dell’entrata in vigore della legge sul gioco del 2020 di poter continuare a lavorare regolarmente, senza correre rischi di delocalizzazione.

Fonte: Gioconews.it

Società Italiana Psichiatria: “Registro autoesclusione per arginare GAP”

La Società Italiana di Psichiatria ha rivelato che per prevenire il gioco d’azzardo patologico risulterebbe più efficace puntare sul registro di autoesclusione anziché sul distanziometro.

La società ha infatti svolto una ricerca, dal titolo “Preventive strategies in gambling disorder: a survey investigating the opinion of gamblers in the Lazio region”, basata su un questionario diffuso nelle sale da gioco, negli ambulatori, nelle strutture di ricovero nel Lazio e online, focalizzato sull’impatto di diverse misure legislative in soggetti che avessero giocato per almeno cinque volte nel corso dell’anno precedente. Il campione intervistato ha incluso 289 giocatori patologici, 259 giocatori problematici e 385 giocatori non patologici. I dati sono stati messi a confronto con quanto espresso, in un altro questionario, da psichiatri e psicologi.

Il risultato principale dello studio riguarda le differenze nella percezione del problema, da parte dei soggetti sani e dei patologici, su quelle che sono una serie di misure di contenimento e prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Il limite al numero di partite è inutile per il 61% dei giocatori patologici, contro il circa 40% dei non patologici. Quanto alle fasce orarie per l’apertura delle sale da gioco e l’utilizzo degli apparecchi, il 60% dei giocatori patologici non le ritengono efficaci; ugualmente, il distanziometro è valutato positivamente solo dal 38% dei giocatori patologici, contro il 50% dei non patologici.

Risulta dunque che il distanziometro viene considerato una misura poco efficace per la maggioranza dei giocatori patologici e per un terzo dei medici. È invece reputato più efficace istituire un registro di autoesclusione, secondo l’88,2% degli intervistati, oltre che dare informazioni sui rischi del gioco d’azzardo, limitarne la pubblicità e proibire l’accesso alle sale da gioco ai minori di 18 anni.

Fonte: Gioconews.it

Tar Lombardia: nuovo luogo di culto non obbliga sala bingo a traslocare

Il Tar Lombardia è intervenuto nella diatriba tra una sala bingo di Bergamo e l’apertura di una nuova sede dei Testimoni di Geova nella medesima zona del territorio comunale.

La sala bingo si era rivolta al Tribunale per annullare la deliberazione consiliare con la quale era stata approvata, in via definitiva, la variante al Piano di governo del territorio che permetteva la realizzazione del nuovo luogo di culto nelle vicinanze dell’attività, con la conseguente impossibilità per la sala giochi di continuare a rispettare il distanziometro.

Secondo la società titolare della sala, preoccupata per l’applicazione del distanziometro di 500 metri previsto dalla legge regionale contro la ludopatia, l’anteriorità della sala giochi farebbe sorgere un diritto di prevenzione nei confronti di qualsiasi altra attività.

Il Tar Lombardia ha respinto il ricorso, in quanto l’insediamento storico non garantisce l’invarianza del contesto urbanistico, che cambia insieme all’evoluzione della realtà sociale ed economica.

Nonostante questo, il Tar ha stabilito che le sale giochi già operative prima della legge della Lombardia sul gioco non sono sottoposte a vincoli se nelle loro vicinanze sorge un nuovo luogo sensibile: la sala bingo potrà dunque proseguire la sua attività. Come spiegano i giudici, infatti, il nuovo luogo di culto non comporta l’applicazione del distanziometro e di conseguenza non impedisce la prosecuzione o il rinnovo delle concessioni relative agli apparecchi da gioco.

Fonte: Agipronews.it

Indagine BVA Doxa: la situazione del settore giochi in Italia

L’indagine BVA Doxa, i cui risultati sono stati presentati il 24 marzo, ha coinvolto gli stakeholder del comparto del gioco legale facendo luce sulla situazione del settore in Italia.

Innanzitutto, nell’analizzare l’impatto della pandemia sul comparto del gioco legale, al di là degli effetti delle restrizioni, i concessionari hanno segnalato un atteggiamento particolarmente severo da parte del Governo in termini di restrizioni, oltre che la mancanza di solerzia nella protezione delle figure della filiera, ossia gli operatori del gioco e gli impiegati nel settore.

In secondo luogo, la ricerca ha rilevato la presenza di un diffuso scetticismo sul distanziometro come strumento di contrasto al gioco d’azzardo. La distanza minima dai luoghi sensibili infatti, secondo la ricerca, di fatto scoraggia il giocatore e lo spinge verso altre soluzioni e canali di gioco, spesso illegali, indebolendo il presidio del gioco legale nel tessuto urbano del territorio. In particolare, è emerso che regioni come il Piemonte e l’Emilia-Romagna sono esempi negativi in termini di rigidità nella gestione delle normative, a causa della massima estensione dei luoghi sensibili legati al distanziometro. In Emilia-Romagna, ad esempio, si stima una riduzione delle attività di circa l’80% e in Piemonte si prevede il rischio per 2.800-3.800 posti di lavoro.

Durante la presentazione della ricerca, infine, il Direttore generale dell’ADM Marcello Minenna ha dichiarato che il settore del gioco può consentire la costruzione di valore, ma solo grazie all’evoluzione del sistema. Federico Freni, sottosegretario al MEF con delega ai giochi, ha sottolineato poi la necessità di dare al gioco una regolamentazione stabile su base nazionale.

A questo link è possibile scaricare il documento della ricerca.

Fonte: Jamma.tv e Agimeg.it

Riforma del gioco pubblico in dirittura di arrivo

La riforma del gioco pubblico è in dirittura di arrivo. La delega messa a punto dal sottosegretario all’Economia, Federico Freni, arriverà in Consiglio dei ministri. Emerge ancora una volta l’obiettivo di addivenire a una riforma complessiva del settore, che presuppone una razionalizzazione graduale e controllata dell’offerta di gioco, ma anche misure tecniche e normative finalizzate alla tutela dei soggetti vulnerabili e il contrasto al gioco illegale, soprattutto quello offerto sul web tramite piattaforme estere.

Innanzitutto, tra le novità, l’intervento intende introdurre un regime generale di gestione dei casi di crisi dei concessionari così da assicurare la continuità della gestione per tutelare gli interessi dell’Erario e dei giocatori. Accanto a una razionalizzazione della rete fisica, il provvedimento intende inoltre raccordare le normative regionali con la disciplina nazionale. In particolare, ci saranno regole uniformi su tutta la penisola in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, che includono parametri di distanza dai luoghi sensibili validi per l’intero territorio nazionale e la dislocazione locale di sale da gioco e punti vendita.

La delega propone inoltre un inasprimento e una razionalizzazione del sistema sanzionatorio, attraverso una maggiore proporzionalità delle entità delle sanzioni penali e amministrative rispetto alla gravità delle violazioni. I concessionari avranno l’obbligo di tracciare di tutti i riversamenti derivanti dalla raccolta delle giocate e dei compensi spettanti ai soggetti operanti nella propria rete di raccolta.

Tra gli interventi per prevenire i disturbi da gioco d’azzardo invece, la delega fa riferimento alla diminuzione dei limiti di giocata e vincita. Si prevede infine un innalzamento del livello qualitativo dei punti gioco e dell’offerta attraverso nuove regole di rilascio delle licenze di vendita del gioco e la revisione della disciplina in materia di qualificazione degli organismi di certificazione degli apparecchi da intrattenimento.

Fonte: MF e Gioconews.it

Gioco in Piemonte, Cgia Mestre ed Eurispes: “Persi migliaia di posti di lavoro”

Il gioco in Piemonte vive un momento importante, con le audizioni delle Commissioni congiunte dedicate al Ddl che limita le attività ludiche. Nella seconda seduta, sono intervenute anche Cgia di Mestre ed Eurispes che hanno sottolineato le ricadute negative economiche, occupazionali e di sicurezza seguite all’introduzione del “distanziometro”.

“La minor raccolta proveniente dalle slot machine per effetto della legge 9/2016 ha determinato una riduzione del gettito per le casse piemontesi e importanti ricadute occupazionali”, ha spiegato Daniele Nicolai, ricercatore della Cgia di Mestre.

“Stimiamo una perdita annua per l’erario pari a circa 163 milioni di euro, che sale sino a 200 milioni se si calcola anche il conseguente mancato gettito dovuto al minor fatturato per le aziende del settore. Nel periodo 2016-2019 si è avuto un pesante ridimensionamento dell’occupazione, con 1.700 addetti persi a causa del distanziometro, a cui vanno aggiunti altri 600 per l’incremento di tassazione del settore. In totale gli addetti passano dai 4.850 del 2019 ai 2.550 del 2019. Inoltre, se consideriamo le sale da gioco, ci sono 1.800 lavoratori la cui occupazione è messa in serio pericolo.

Per quanto riguarda il gioco illecito, riscontriamo un aumento delle irregolarità e una crescita esponenziale dell’imposta evasa nel periodo successivo all’entrata in vigore della legge: +181% di soggetti verbalizzati, crescita del tasso di positività dei controlli e forte aumento degli apparecchi sequestrati”.

Preoccupazioni per il gioco in Piemonte espresse anche da Antonio Rinaudo, direttore Eurispes Piemonte e Valle d’Aosta, che ha presentato i dati raccolti nel 2019 con la ricerca Gioco pubblico e dipendenza in Piemonte: “Il nostro osservatorio giochi, legalità e patologie ha preso in esame gli effetti della legge 9/2016 che possono riassumersi in: offerta del gioco legale tagliata dell’80%, 5.200 posti di lavoro in meno, assist al gioco illegale, inefficacia degli strumenti per limitare il gioco patologico.

Dopo uno studio realizzato in Puglia e con l’analisi sul Piemonte ribadiamo la totale assenza di efficacia del ‘distanziometro’. L’11,3% dei giocatori problematici preferisce giocare lontano da casa, contro il 2,5% di quelli saltuari, e il 10,7% dei problematici che ha una predilezione per gli esercizi che garantiscono maggior privacy, rispetto all’1,5% dei saltuari. Infine, l’inefficacia del distanziometro si somma all’effetto di facilitare l’azione della criminalità organizzata: il rischio della crescita dell’illegalità non deve essere sottovalutato come offerta della compressione dell’offerta del gioco pubblico”.

Fonte: Jamma.tv

2021-06-17T13:28:28+00:00 17 Giugno 2021|Tags: , , , , |

I lavoratori del gioco del Lazio in piazza il 29 aprile

I lavoratori del gioco legale del Lazio hanno indetto una manifestazione per protestare la modifica alla già severa legge regionale sul gioco. Si terrà giovedì 29 aprile prossimo alle ore 15 a Piazza Oderico da Pordenone, sotto il palazzo della Giunta regionale.

L’evento servirà per chiedere pubblicamente alla Giunta e a tutti i consiglieri di rivedere, alla luce dell’emergenza sanitaria di questo ultimo anno, la modifica alla legge 5 del 2013 dello scorso febbraio 2020 che ha introdotto il distanziometro anche per le realtà esistenti e imposto appena 18 mesi per adeguarsi.

La manifestazione intitolata “NON LASCIATE IL LAZIO ALLE MAFIE”, vuole portare l’attenzione in particolare sull’infiltrazione della criminalità organizzata e del gioco illegale che segue all’effetto espulsivo di leggi regionali come quella laziale e quella piemontese, quest’ultima oggetto di una recente proposta di revisione.

Per questo motivo i lavoratori del gioco legale del Lazio chiedono anche un confronto immediato tra tutte le realtà istituzioni, regionali e comunali, associazioni di volontariato e civiche che si occupano di legalità, associazioni antimafia, antiracket e antiusura e forze dell’ordine.

Anche il tema dell’occupazione è particolarmente sentito: la normativa rischia infatti di far fallire la quasi totalità delle aziende esistenti sul territorio laziale e di far quindi perdere il posto ai loro occupati, che nella sola Roma sono circa 5.000.

Fonti: Romatoday.itGioconews.it

Il Comune di Aosta amplia l’elenco dei luoghi sensibili

Il Comune di Aosta ha approvato l’aggiornamento dell’elenco dei luoghi sensibili ai sensi del Regolamento comunale in materia di sale giochi e spazi per il gioco varato nel 2019 e secondi quanto previsto nell’articolo 4, dalla legge regionale 15 giugno 2015, n. 14.

Ora ci sono oltre 200 siti da cui le attività di gioco sono tenute a mantenere la distanza minima di 500 metri, e includono istituzioni scolastiche, luoghi di culto, banche, impianti sportivi, uffici postali, ospedali, strutture convenzionate con l’Azienda Usl, strutture regionali residenziali o semiresidenziali operanti in regime socio-assistenziale, strutture socio assistenziali per categorie protette ovvero anziani, minori e disabili, strutture regionali ricreative e ludiche per minori, strutture semiresidenziali operanti in ambito socio sanitario, strutture regionali culturali, enti di formazione accreditati ed esercizi di “compro oro”.

La lista che amplia quella prevista dalla legge, regionale, rimasta invariata dopo la soppressione della proposta di modifica portata avanti dalla Giunta, che voleva ridurre proprio il numero dei luoghi sensibili in seno alla legge Omnibus.

Fonte: Gioconews.it

2021-03-26T09:03:57+00:00 26 Marzo 2021|Tags: , , , , , |

TAR Brescia: i Comuni devono adottare fasce orarie meno rigide

Il TAR Brescia, accogliendo il ricorso di una sala giochi contro le fasce orarie adottate dal comune di Cavernago, in provincia di Bergamo, ha sentenziato che i Comuni debbano adottare fasce orarie meno rigide dati gli strumenti oggi a disposizione per tutelare i giocatori a rischio.

Secondo i giudici infatti, con l’obbligo di utilizzare la tessera sanitaria per giocare, l’inserimento dei messaggi di avvertimento e il controllo sui volumi di gioco grazie all’app SMART, “è possibile tutelare i giocatori più fragili attraverso limitazioni interne al sistema informatico” e di conseguenza “si riduce lo spazio a disposizione della regolamentazione comunale”.

Nello specifico, la sentenza riporta che “l’intervento regolatorio dei Comuni deve quindi tenere conto della nuova disciplina del gioco d’azzardo, e delle norme tecniche adottate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per consentirne l’implementazione. Inoltre, l’intervento regolatorio dei Comuni deve utilizzare la sempre maggiore quantità di dati disponibili, dopo che il legislatore nazionale – con l’APP SMart – ha obbligato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a mettere a disposizione degli Enti Locali gli orari di funzionamento degli apparecchi”.

Per il TAR Brescia quindi le amministrazioni locali devono effettuare una nuova valutazione per arrivare a bilanciare “la riduzione delle sessioni di gioco continuativo e le aspettative economiche dei gestori delle sale dedicate ai videoterminali VLT”.

Fonte: Agimeg.it

2020-10-08T12:11:20+00:00 8 Ottobre 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

TAR Puglia: “Elenco luoghi sensibili non può essere esteso ad associazioni private”

Il TAR Puglia ha accolto il ricorso di un esercente contro il Questore di Lecce, che aveva respinto la richiesta di trasferimento del punto scommesse,  sentenziando che l’elenco dei luoghi sensibili contenuti nella legge regionale della Puglia del 2013 deve considerarsi tassativo, e non può includere “le associazioni private (peraltro, non riconosciute) ancorché svolgenti attività rivolte a fasce giovani di età”.

I giudici del TAR Puglia hanno poi anche specificato che se si permettesse di estendere l’elenco anche le associazioni private non riconosciute, si “amplierebbe a dismisura ed in maniera assolutamente irragionevole il campo del divieto frustrando oltremodo la libertà di iniziativa economica ed esponendo la norma a dubbi di costituzionalità per violazione dell’art. 41 Cost. […] in ragione della presenza diffusa e capillare di siffatte figure soggettive sul territorio”.

Fonti: Jamma.tvAgimeg.it

2020-09-03T12:28:00+00:00 3 Settembre 2020|Tags: , , , , , |

Tar Umbria: “Limiti orari non validi senza indagine territoriale sul Gap”

Il Tar Umbria ha accolto il ricorso del gestore di una sala Vlt contro la deliberazione del Consiglio comunale di Perugia del novembre 2018, che aveva modificato il regolamento comunale per i giochi leciti vietando il funzionamento degli apparecchi “nella fascia oraria compresa tra le ore 24.00 e le ore 10.00 antimeridiane”; il tribunale ha quindi di fatto ha annullato questa disposizione.

Secondo i giudici, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto infatti dimostrare che l’incidenza del gioco patologico sul territorio fosse tale da giustificare misure restrittive vero il gioco legale.

Nella sentenza, il Tar Umbria a riguardo scrive: “non risulta invece che siano stati fatti approfondimenti sull’incidenza del fenomeno della ludopatia nel territorio del comune di Perugia, tali da far ritenere giustificata e proporzionata l’adozione di disposizioni limitative degli orari di uso degli apparecchi da gioco”, rilevando inoltre come a richiedere l’accertamento sia la normativa regionale, che “prevede che tali limitazioni possono essere disposte ‘per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica’, evidenziandosi così la necessità che la sussistenza di presupposti giustificanti le restrizioni orarie dell’esercizio del gioco siano oggetto di preventiva istruttoria”.

Fonte: Gioconews.it

2020-07-30T15:34:20+00:00 30 Luglio 2020|Tags: , , , , , , , , |