Dentsu Aegis Network: “Il divieto di pubblicità dei giochi costerà al mercato fino a 200 milioni l’anno”

Dentsu Aegis Network ha pubblicato le previsioni sulla spesa pubblicitaria globale per il 2020. Secondo le stime in Italia, dove è prevista una flessione complessiva dello 0,1%, il divieto imposto sulla pubblicità del gioco d’azzardo costerà al mercato tra i 150 e i 200 milioni di euro di ricavi annui.

Il divieto è entrato in vigore lo scorso luglio dopo essere stato promulgato col cosiddetto Decreto Dignità. È stato contestato sia dalle associazioni di categoria sia da enti esterni al settore, tra cui Agcom, che ne hanno messo in dubbio l’efficacia nel combattere la ludopatia e hanno anzi fatto notare come renda più difficile per i consumatori distinguere tra offerta legale e illegale.

Fonte: Jamma.tv

Il Decreto Dignità e l’emersione del gioco illegale

A margine del dibattito sul cosiddetto Decreto Dignità, che vieterebbe la pubblicità di attività legate al gioco d’azzardo, oggi il Corriere ha pubblicato alcune lettere ricevute dalla redazione da parte di lettori dubbiosi sulle conseguenze pratiche del decreto.

La risposta di Aldo Cazzullo circoscrive perfettamente la situazione: l’obiettivo del governo non deve essere abolire il gioco d’azzardo ma farne emergere la parte sommersa, spesso in mano alla criminalità organizzata, in modo da poterla regolare, tassare e controllare con maggiori benefici per tutti, giocatori compresi.

Una posizione che come Centro Informazione Gioco ci sentiamo di sposare pienamente: le strategie migliori per combattere la ludopatia sono l’educazione e la regolamentazione. Il divieto o l’irrigidimento legislativo nei confronti del gioco hanno invece la conseguenza di aumentare il “sommerso”, spingendo i cittadini a trovare altre modalità meno controllate per giocare.

 

https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/index/05-08-2018/index.shtml?refresh_ce-cp

2018-12-19T09:28:06+00:00 6 Agosto 2018|Tags: , , |