Scontro tra Tar Lazio e Consiglio di Stato sulla legittimità dei Ctd esteri

È scontro tra il Tar Lazio e il Consiglio di Stato sulla legittimità dei centri di trasmissione dati per le scommesse.

Al centro della vicenda vi sono i ricorsi presentati da Stanleybet contro la sanatoria datata 2016 dei centri scommesse privi di concessione. In particolare, aveva contestato il modello di regolarizzazione fiscale disposto dall’Agenzia Dogane e Monopoli.

Il Tar, ribadendo la legittimità del sistema concessorio italiano e la procedura di emersione per i centri non autorizzati, ha sottolineato che le pronunce favorevoli a Stanleybet arrivate dalla Corte di Giustizia Europea non sono conformi al diritto interno italiano. Una visione opposta rispetto all’interpretazione di Consiglio di Stato, che ha invece dichiarato che la posizione di Stanleybet si pone quale eccezione alla regola.

Le due parti si troveranno nuovamente a confronto nei prossimi mesi.

Fonte: Agipronews.it

Gazzetta Ufficiale: nuove regole per le scommesse

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto ministeriale che stabilisce le nuove regole per le scommesse, firmato nelle settimane scorse dal Ministro dell’Economia Daniele Franco.

Il mercato delle scommesse sportive è stato oggetto di profondi cambiamenti nell’ultimo decennio. Pertanto, al fine di aumentare il contrasto all’offerta di gioco illegale, il Ministero dell’Economia ha deciso di modificare l’attuale disciplina di regolamentazione del settore e introdurre nuove modalità di gioco. Il nuovo provvedimento entrerà in vigore tra 30 giorni. L’obiettivo è difendere dall’assalto degli operatori offshore in un mercato che, nel 2021, ha reso quasi 600 milioni di gettito erariale e generato 2,3 miliardi di spesa.

La novità principale, denominata “cash out”, è che i bookmaker italiani potranno pagare una scommessa ai giocatori, o rinegoziarla, prima che l’evento sportivo sia terminato. La quota di vincita risulterà ridotta ma l’utente avrà comunque la certezza di incassare almeno una parte della potenziale vincita. Arriva anche la correzione all’errore materiale nelle quote: i concessionari potranno richiedere all’ADM il riconoscimento dello sbaglio e il ricalcolo della quota. Infine, viene alzato il limite massimo di vincita, che passa da 10mila a 50mila euro.

Fonte: Agipronews.it

Consiglio di Stato: obbligo verso i concessionari scommesse

Il Consiglio di Stato ha dichiarato che i concessionari autorizzati alla raccolta delle scommesse sono obbligati all’osservanza dei divieti anche da parte di tutti gli operatori della propria filiera. La decisione è arrivata in occasione della sentenza che ha respinto l’appello presentato da un operatore. Quest’ultimo era stato sanzionato con una multa di circa 46mila euro per la violazione del divieto di raccolta del gioco con modalità diverse da quelle autorizzate.

I giudici di Palazzo Spada confermano così la decisione in primo grado del Tar Lazio, che aveva evidenziato che lo svolgimento della raccolta del gioco da parte dell’operatore in questione non avveniva semplicemente online, ma anche attraverso canali e modalità diverse non consentite. L’operatore aveva infatti installato all’interno di un locale alcune apparecchiature informatiche dotate di collegamento telematico per l’accesso al sito della concessionaria.

I giudici hanno così provato la violazione, da parte dell’appellante, del divieto di raccolta del gioco con modalità diverse da quelle autorizzate. È stata inoltre accertata la violazione del divieto di intermediazione nella raccolta del gioco a distanza.

Fonte: Agipronews.it

Concessioni scommesse, proroga al 2024

Le concessioni per le scommesse, che sarebbero dovute scadere il 30 giugno di quest’anno, saranno prorogate fino al 2024, grazie a un emendamento del Governo al Ddl Pnrr 2 attualmente all’esame delle Commissioni riunite di Affari costituzionali e Istruzione pubblica del Senato.

In attesa del riordino del comparto a livello nazionale, il Governo ha dunque scelto di intervenire sul gioco attraverso Ddl sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, anziché con il Ddl Semplificazioni o il Ddl Aiuti, come ipotizzato in un primo momento.

Per quanto riguarda le concessioni per le scommesse, si legge nell’emendamento dei relatori del Partito Democratico e di Forza Italia, il termine di scadenza previsto per eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, è prorogato fino al 30 giugno 2024. Gli oneri concessori dovuti, a decorrere dal 30 giugno 2022, saranno da versare in due rate annuali con scadenza il 30 aprile ed il 31 ottobre.

Verrà successivamente emanato un provvedimento dal direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in cui verranno definiti gli obblighi, per i concessionari, di presentazione di adeguate garanzie economiche, proporzionate alla nuova definizione dei termini temporali. Le entrate derivanti dalla misura sono quantificate in 31 milioni per il 2022, 63 milioni nel 2023 e 31 milioni nel 2024.

Infine, nello stesso provvedimento è inserita una misura riguardo ai giochi senza vincita in denaro, che stabilisce lo stop alle omologhe di alcuni apparecchi. Si tratta nello specifico dei c/bis, definiti “meccanici ed elettromeccanici attivabili con gettone” e dei c/ter, apparecchi per il quale l’accesso al gioco è regolato senza introduzione di denaro ma con utilizzo a tempo o a scopo.

Fonte: Italia Oggi e Gioconews.it