Rapporto Lottomatica-Censis: uno sguardo al gioco legale in Italia

Il rapporto Lottomatica-Censis, pubblicato lo scorso novembre, continua ad essere un importante strumento per definire lo stato attuale del settore del gioco legale in Italia, con l’obiettivo di raccontare il valore sociale ed economico del gioco.

Quello del gioco legale, gestito dallo Stato attraverso le concessioni pubbliche, è infatti un settore economico che coinvolge 3.200 imprese, 80mila punti vendita e 150mila occupati, uno dei più importanti in termini di ricavi (nel 2020 la raccolta complessiva del settore è stata di 88,4 miliardi di euro, di cui 75,4 miliardi tornati ai giocatori nella forma di vincite) che ha una funzione chiave di argine all’illegalità. Tuttavia, con la pandemia e le limitazioni introdotte dal governo, il gioco legale ha subito un forte contraccolpo, con conseguenze talvolta negative.

Si registra che nel 2021 il 37,8% della popolazione ha giocato a uno o più giochi legali, tra Lotto, lotterie, Superenalotto, scommesse sportive, ippiche, Bingo, giochi online, slot machine. La scelta di giocare si è rivelata trasversale ai gruppi sociali e territori, confermandosi come fenomeno di massa, ma con qualche differenza: giocano gli alti redditi (42,9%) come quelli bassi (35,2%), gli adulti (45,4%) come i giovani (45,2%) ma un po’ meno gli anziani (18%), i residenti nel Sud e Isole (42,4%) come quelli nel Nord-Ovest (36,6%), nel Nord-Est (31,8%) e nel Centro (37,4%).

Le opinioni degli italiani riflettono il valore sociale del gioco legale: il 66,8% pensa che il gioco legale sia il vero argine contro il gioco illegale gestito dalla criminalità. Per il 59,8%, infine, limitare il gioco legale farebbe lievitare il numero di giocatori illegali, con vantaggi per la criminalità.

Oggi però, con il virus che sembra rallentare nella sua diffusione e con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo, il settore torna a pianificare il proprio futuro. In questo senso si orienta inoltre la bozza della legge delega che riordina il settore del gioco pubblico e che dovrebbe approdare entro fine aprile in consiglio dei Ministri.

(Fonte: Prima Comunicazione)

La situazione attuale del comparto giochi in Italia: Lottomatica-Censis

La situazione attuale del comparto giochi in Italia è stata dettagliatamente descritta all’interno del Rapporto Lottomatica-Censis sul gioco legale, presentato al Senato dal presidente del Censis Giuseppe De Rita e dall’Amministratore Delegato di Lottomatica Guglielmo Angelozzi.

È stato rilevato come nel 2020 gli italiani abbiano giocato 88,4 miliardi di euro, con vincite sono state pari a 75,4 miliardi, l’85,3% della somma totale. La pandemia ha avuto un peso sulle attività ludiche, in quanto, rispetto al 2019, si sono spesi 22 miliardi in meno. Ciò ha pesato sugli incassi delle imprese del settore e dell’erario: le prime hanno ricevuto 7 miliardi (-29%) e il secondo ha ricevuto 6 miliardi di euro, (- 17%). Il gioco continua comunque a interessare larghe fasce della popolazione italiana: nel 2020 ha giocato più di un italiano su tre (38%).

Il rapporto mostra poi che i cittadini sono convinti dell’importanza della qualità e dell’affidabilità dei concessionari autorizzati dallo Stato: oggi in Italia ci sono 3.200 imprese di gestione di gioco legale in 80.000 punti vendita. L’emergenza sanitaria ha colpito però in modo particolare queste attività, tanto che sono state chiuse 1.600 sale.

Sempre secondo l’indagine di Lottomatica-Censis, la pandemia ha inoltre spinto il gioco illegale, per cui si stima che gli italiani abbiano giocato in questa forma 18 miliardi di euro, 6 in più rispetto al 2019 (+50%).

Un’ulteriore punto critico riguarda la nuova regolamentazione del settore del gioco, che consentirebbe alle sale pubbliche di esercitare il ruolo di presidio contro i comparti legati alla criminalità. Quello del gioco rappresenta innanzitutto uno dei comparti a più alto impatto di gettito che si abbia nel Paese: solo nel 2020 sono stati raccolti 7 miliardi di euro, e si contano 150.000 occupati tra diretti e indiretti. Per questo, come ricorda Marcello Minenna, Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, è necessaria una riforma del settore rispetto alla situazione attuale, anche a fronte del fatto che oggi è regolato da un coacervo di oltre 150 norme. Servirebbe dunque un testo unico sul gioco che possa armonizzare la normativa di settore, oltre che una regolazione più moderna alla luce delle nuove tecnologie.

Fonte: Affari&Finanza

Rapporto Lottomatica-Censis: controproducente penalizzare il gioco legale

Il Rapporto Lottomatica-Censis sul Gioco Legale in Italia, il cui obiettivo è valutare il ruolo e la funzione del gioco legale nel sistema sociale ed economico, è stato presentato nei giorni scorsi presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica. Dal documento emerge che la presenza di concessionari, autorizzati dallo Stato, affidabili e capaci, in grado di far funzionare il sistema del gioco legale è essenziale secondo il 71,2% degli intervistati e che per il 59,8% penalizzare eccessivamente il gioco legale farebbe lievitare il numero di giocatori illegali.

Secondo il Rapporto il comparto risulta composto da 150.000 lavoratori, 300 concessionari, 3.200 imprese e 80.000 punti vendita, e lo scorso anno ha visto il giro d’affari perdere 22 miliardi di euro.

«Il Rapporto Lottomatica-Censis dimostra in maniera chiara che il settore può essere un partner formidabile dello Stato su legalità, salute, fiscalità, impresa e lavoro se lo Stato, attraverso regole chiare e stabili, decide di tornare a valorizzare il ruolo dei suoi concessionari e della filiera del gioco legale», ha detto Guglielmo Angelozzi, AD di Lottomatica.

Fonte: Corriere della Sera

2021-11-19T13:28:21+00:00 19 Novembre 2021|Tags: , , , , , |