TAR Brescia: i Comuni devono adottare fasce orarie meno rigide

Il TAR Brescia, accogliendo il ricorso di una sala giochi contro le fasce orarie adottate dal comune di Cavernago, in provincia di Bergamo, ha sentenziato che i Comuni debbano adottare fasce orarie meno rigide dati gli strumenti oggi a disposizione per tutelare i giocatori a rischio.

Secondo i giudici infatti, con l’obbligo di utilizzare la tessera sanitaria per giocare, l’inserimento dei messaggi di avvertimento e il controllo sui volumi di gioco grazie all’app SMART, “è possibile tutelare i giocatori più fragili attraverso limitazioni interne al sistema informatico” e di conseguenza “si riduce lo spazio a disposizione della regolamentazione comunale”.

Nello specifico, la sentenza riporta che “l’intervento regolatorio dei Comuni deve quindi tenere conto della nuova disciplina del gioco d’azzardo, e delle norme tecniche adottate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per consentirne l’implementazione. Inoltre, l’intervento regolatorio dei Comuni deve utilizzare la sempre maggiore quantità di dati disponibili, dopo che il legislatore nazionale – con l’APP SMart – ha obbligato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a mettere a disposizione degli Enti Locali gli orari di funzionamento degli apparecchi”.

Per il TAR Brescia quindi le amministrazioni locali devono effettuare una nuova valutazione per arrivare a bilanciare “la riduzione delle sessioni di gioco continuativo e le aspettative economiche dei gestori delle sale dedicate ai videoterminali VLT”.

Fonte: Agimeg.it

2020-10-08T12:11:20+00:00 8 Ottobre 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

TAR di Brescia: “Non motivati i limiti orari al gioco a Roè Volciano, provvedimento annullato”

Il TAR di Brescia ha annullato il provvedimento del Comune di Roè Volciano che poneva limiti orari all’accensione di slot e vlt, accogliendo così il ricorso presentato da una sala da gioco: secondo i giudici le limitazioni orarie, imposte dall’amministrazione locale lo scorso settembre, sono state adottate senza una adeguata istruttoria che dimostrasse la rilevanza del fenomeno nello specifico territorio e con motivazioni carenti.

Nella sentenza si afferma che, poiché per gli apparecchi da gioco il bilanciamento tra libertà di iniziativa economica e tutela della salute è stato già affrontato dal legislatore, che lo ha disciplinato, ulteriori limitazioni possono essere giustificate solo se precedute una puntuale indagine riferita alla specifica situazione rilevabile sul territorio comunale, che abbia fatto emergere la loro necessità e utilità. Situazione che non si è verificata col provvedimento del Comune, dato che quest’ultimo si è limitato a basare le proprie scelte su studi riguardanti la situazione dell’intera provincia e a uniformarsi alle indicazioni generali ricavate da tali studi e accordi di programma generici.

Il provvedimento imponeva il divieto di accensione degli apparecchi da gioco nel territorio comunale dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21.

Fonte: Agipronews.it

2019-03-26T11:18:59+00:00 26 Marzo 2019|Tags: , , , , , , , , , |

Sentenza del TAR di Brescia: le limitazioni agli orari di gioco devono essere motivate puntualmente

Il TAR di Brescia ha accolto l’istanza cautelare di un operatore del gioco legale, sospendendo l’ordinanza del sindaco di Roè Volciano (BS) che aveva limitato gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco sul territorio comunale.

La sentenza ha stabilito che “i motivi di interesse generale che consentono le limitazioni di orario degli apparecchi da gioco non possono consistere in un’apodittica e indimostrata enunciazione, ma debbono concretarsi in ragioni specifiche, da esplicitare e documentare in modo puntuale”. In dettaglio, il giudice ha rilevato come sul territorio non fossero presenti problemi evidenti di ordine pubblico o di salute legati alla presenza della sala da gioco e ha poi ribadito la necessità per l’autorità pubblica di ricorrere a evidenze scientifiche per motivare decisioni che vadano a intaccare interessi imprenditoriali .

http://www.pressgiochi.it/tar-lombardia-ladozione-dei-limiti-orari-va-legittimata-in-modo-puntuale/58421

2018-12-11T09:05:51+00:00 11 Dicembre 2018|Tags: , , , , , , , |

Flero, il Tar boccia l’ordinanza comunale sul gioco: basata su dati inattendibili

Il Tar Lombardia, sezione di Brescia, ha accolto il ricorso di una sala da gioco e ha annullato l’ordinanza comunale con cui il Comune di Flero, Brescia, aveva limitato l’orario di funzionamento delle sole Vlt nel proprio territorio.

Secondo i giudici il dato sulla spesa di slot e Vlt che il Comune ha preso in considerazione per adottare le fasce orarie è inattendibile – e smentito dall’Agenzia dei Monopoli.  Il tribunale ha anche giudicato poco trasparenti anche i dati sulla diffusione delle ludopatie nell’ordinanza: si parla di un trend in continuo aumento riferito alle persone che chiedono l’intervento del sistema sanitario per la ludopatia, ma non sono poi stati effettivamente localizzati nei diversi Comuni di appartenenza gli utenti che generano la domanda di cura presso l’Agenzia di tutela della Salute di Brescia.

Il Tar hai poi ribadito che in linea con l’orientamento della giurisprudenza per un simile interventi il Sindaco deve contemplare un accurato bilanciamento tra valori ugualmente sensibili, ovvero il diritto alla salute e l’iniziativa economica privata.

https://www.agimeg.it/diritto/tar-lombardia-boccia-le-fasce-orarie-di-flero-istruttoria-inattendibile

2018-12-19T09:25:35+00:00 2 Ottobre 2018|Tags: , , , , , , , , , , |