ADM, entro il 7 dicembre l’elenco dei punti vendita di ricarica contrattualizzati

ADM ha comunicato a tutti i concessionari per l’esercizio a distanza dei giochi pubblici che “ai fini dello svolgimento delle attività di vigilanza e controllo da parte di questa Agenzia, si invitano tutti i concessionari in indirizzo a fornire, nel più breve termine possibile e comunque inderogabilmente entro il 7 dicembre 2020, un elenco in formato Excel dei P.V.R. (Punti Vendita di Ricarica) eventualmente utilizzati per l’attività di commercializzazione del gioco, aggiornato all’ultima data utile. Detti elenchi dovranno indicare l’esatta ubicazione territoriale (indirizzo, comune e provincia).

In alternativa, dovrà essere fornito esplicito riscontro circa l’assenza degli stessi. Si rammenta che codesti concessionari sono tenuti a mettere a disposizione dell’Agenzia, nei tempi e con le modalità dalla stessa indicati, tutti i documenti e le informazioni occorrenti per l’attività di vigilanza e controllo, e che, in mancanza, è applicabile quanto previsto dall’art. 21, comma 2, lettera e) della convenzione stipulata”.

Fonte: Jamma.tv

2020-11-13T09:08:21+00:00 13 Novembre 2020|Tags: , , , , , , |

RIES, rinnovo iscrizione operatori giochi prorogato al 30 aprile 2021

La scadenza per il rinnovo dell’ iscrizione nel Registro degli Operatori di gioco viene prorogata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al 30 aprile 2021.
“La validità dell’iscrizione, per l’anno 2020, all’elenco previsto dall’articolo 1, comma 82, della legge 13 dicembre 2010, n 220, è eccezionalmente prorogata sino al 30 aprile 2021”, reca scritto una determinazione del direttore generale, Marcello Minenna. “Resta ferma la possibilità di nuova iscrizione al predetto elenco, che, in ogni caso, avrà validità sino al 30 aprile 2021”.

La proroga si rende necessaria “considerato che la sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, analogamente ai precedenti provvedimenti motivati dalla necessità di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che hanno inciso sulla raccolta di gioco tramite apparecchi da intrattenimento”.

Fonte: Jamma.tv

Minenna (ADM): “Riscrivere le regole dei giochi in un nuovo Testo Unico”

Marcello Minenna, Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervistato da Il Sole 24 Ore, ha ribadito la necessità di un riordino normativo del settore dei giochi tramite un nuovo Testo Unico. “Non è un problema di proibizionismo, ma di volersi dare regole certe, semplici e chiare da applicare in modo uniforme su tutto il territorio” ha spiegato al quotidiano economico.

Per Minenna occorre prima di tutto “superare le incongruità derivanti dalla legislazione concorrente, con norme dettate dallo Stato centrale che possono risultare in contrastano con le regole regionali e con altre comunali” e prevedere una quota delle entrate statali del mercato del gioco da destinare a Regioni e Comuni. L’intesa sulla gestione di distanze e aperture delle sale giochi raggiunta faticosamente nel 2018 dall’allora Governo Gentiloni con le Regioni e gli enti locali non si è mai più tradotta in atti concreti, tanto che governatori e sindaci hanno proseguito negli ultimi due anni a produrre una serie di regolamenti e misure locali anche per mettere, di fatto, al bando il gioco legale. “Anche in questo caso, precisa Minenna, senza alcun tipo di coordinamento dal centro si è finito, in molti casi, per favorire le casse del gioco illegale e della criminalità. Senza considerare poi la confusione dal punto di vista giuridico che si è venuta a innescare con continui interventi del giudice amministrativo, sia in primo grado con i Tar delle varie regioni e recentemente in appello con il Consiglio di Stato”.

Per ovviare a questo rischio la sola strada è quella delle proroghe. Sul tavolo si sta discutendo di inserire in legge di bilancio un differimento di almeno 24 mesi per arrivare nel 2022 alla formulazione dei nuovi bandi di gara. Ma di proroga in proroga il rischio di non cambiare le regole e risolvere i nodi è comunque alto. “Ed è proprio questo che vogliamo evitare. Una volta differiti i termini delle gare potremmo sederci e confrontarci avviando così una riflessione su come gestire questo delicato settore”. Le norme vanno svecchiate, in materia di giochi ne esistono almeno 500. Vanno semplificate e rese chiare per tutti. Lo ha fatto la finanza e il sistema bancario con il Testo unico sulle leggi bancarie e creditizie, perché non cerare allora un Testo unico delle leggi sul gioco un nuovo Tulg per intenderci”.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Tar Umbria: “Sospendere ordinanza di chiusura. Sale aperte come previsto dal DPCM”

Il Tar Umbria ha sospeso l’ordinanza del 19 ottobre con cui la Regione Umbria aveva disposto la chiusura delle sale da gioco e prescrive l’applicazione dei DPCM del 13 e del 18 ottobre che consentono a queste attività di restare aperte dalle 8 alle 21.

Lo ha deciso il Presidente della Prima Sezione con un decreto d’urgenza con cui ha accolto le tesi di una sala, motivando la decisione in virtù del fatto che l’ordinanza “massimizza la restrizione della predetta attività rispetto alle più limitate previsioni restrittive”.

Il Presidente di Sezione del Tar Umbria ha concluso quindi che “è evidente la sussistenza di un danno grave ed irreparabile nell’attesa della trattazione collegiale dell’istanza, tuttavia da contemperarsi con il pressante pubblico interesse espresso dalle prescrizioni del settore e sopra richiamate”.

Fonte: Agimeg.it

Corte dei Conti: dal gioco 10,6 miliardi all’Erario nel 2019

La Corte dei Conti ha presentato il Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2019, dal quale è emerso anche per lo scorso anno il fondamentale contributo del settore del gioco legale ai conti pubblici.

Secondo il documento, nel 2019 le entrate dai giochi per lo Stato hanno ammontato a 10,6 miliardi, con un incremento del 6% rispetto al 2018, su una raccolta lorda oltre i 100 miliardi. La Corte dei Conti ha anche certificato che le entrate dal gioco legale hanno corrisposto allo 0,6% circa del Pil a prezzi correnti, al 2,1% delle entrate tributarie e al 4,1% Pil delle imposizioni indirette.

Fonte: Jamma.tv

2020-06-26T10:48:01+00:00 26 Giugno 2020|Tags: , , , , , , , , |

Riapertura: dal 15 giugno ripartono le attività di gioco

La riapertura delle attività di gioco è stata fissata al 15 giugno col nuovo Dpcm firmato dal premier Conte, con il quale ha autorizzato la riapertura delle sale bingo, scommesse, slot e vlt, previo controllo delle Regioni sull’attuale emergenza sanitaria a livello territoriale.

Dopo l’emanazione del Dpcm le Regioni si sono incontrate, trasformando i protocolli di martedì scorso nelle Linee Guida per procedere alla riapertura. L’allegato al decreto relativo alle sale giochi, e approvato dalle Regioni, prevede le seguenti disposizioni:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • Riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature (giochi, terminali ed apparecchi VLT/AWP, tavoli del bingo, ecc.) per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack, aree fumatori, ecc.) per evitare assembramenti, come indicato al punto precedente.
  • Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
  • Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
  • Dotare il locale di dispenser con soluzioni igienizzanti per l’igiene delle mani dei clienti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata. Altresì prevedere la collocazione di dispenser in vari punti del locale in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani prima dell’utilizzo di ogni gioco/attrezzatura.
  • I clienti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. ඵ Periodicamente (almeno ogni ora), è necessario assicurare pulizia e disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie, ecc).
  • Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate. Non possono altresì essere usati i giochi a uso collettivo in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

Fonte: Agimeg.it

2020-06-12T08:40:09+00:00 12 Giugno 2020|Tags: , , , , , , , , , , , |

Confcommercio: “Preu, prorogare i versamenti e sospendere il meccanismo di calcolo”

Confcommercio in una memoria presentata in Commissione Bilancio del Senato e riguardante il Dl “Cura Italia” ha proposto diverse misure riguardanti il settore del gioco,  tra cui la proroga di un mese del versamento del PREU e la sospensione dell’attuale meccanismo di calcolo dello stesso.
 
Nel documento, Confcommercio chiede “che il termine di proroga per tutti i versamenti riguardanti il prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento sia posticipato dal 29 maggio al 30 giugno 2020” e indica come “necessario sospendere temporaneamente l’attuale meccanismo di calcolo del prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento, che prevede forme di versamenti in acconto commisurati su importi storici, con volumi non paragonabili a quelli, nulli, dei periodi di interruzione della raccolta”.
 
Tra le altre proposte, alcune riguardanti il segmento del bingo e la lotteria degli scontrini. 
 
Fonte: Jamma.tv