Tar Lombardia: nuovo luogo di culto non obbliga sala bingo a traslocare

Il Tar Lombardia è intervenuto nella diatriba tra una sala bingo di Bergamo e l’apertura di una nuova sede dei Testimoni di Geova nella medesima zona del territorio comunale.

La sala bingo si era rivolta al Tribunale per annullare la deliberazione consiliare con la quale era stata approvata, in via definitiva, la variante al Piano di governo del territorio che permetteva la realizzazione del nuovo luogo di culto nelle vicinanze dell’attività, con la conseguente impossibilità per la sala giochi di continuare a rispettare il distanziometro.

Secondo la società titolare della sala, preoccupata per l’applicazione del distanziometro di 500 metri previsto dalla legge regionale contro la ludopatia, l’anteriorità della sala giochi farebbe sorgere un diritto di prevenzione nei confronti di qualsiasi altra attività.

Il Tar Lombardia ha respinto il ricorso, in quanto l’insediamento storico non garantisce l’invarianza del contesto urbanistico, che cambia insieme all’evoluzione della realtà sociale ed economica.

Nonostante questo, il Tar ha stabilito che le sale giochi già operative prima della legge della Lombardia sul gioco non sono sottoposte a vincoli se nelle loro vicinanze sorge un nuovo luogo sensibile: la sala bingo potrà dunque proseguire la sua attività. Come spiegano i giudici, infatti, il nuovo luogo di culto non comporta l’applicazione del distanziometro e di conseguenza non impedisce la prosecuzione o il rinnovo delle concessioni relative agli apparecchi da gioco.

Fonte: Agipronews.it

TAR Lombardia sospende la chiusura di una sala giochi a Bergamo

Il TAR Lombardia ha accolto il ricorso di un esercente e sospeso il provvedimento del Comune di Bergamo che disponeva la chiusura per una settimana della sala giochi, rilevando che l’Amministrazione non aveva applicato l’articolo corretto del TULPS per comminare la sanzione.

I giudici hanno ricordato che “il potere sanzionatorio di sospensione, che comunque va riconosciuto all’Amministrazione comunale, risulta trovare adeguato fondamento normativo nell’art. 10 del Tulps, che però non è stato invocato ed applicato nel caso in esame. Pertanto, le censure di parte ricorrente possono trovare favorevole apprezzamento solo sotto tale profilo”.

Il provvedimento è stato quindi sospeso dal TAR Lombardia e l’udienza prossima del ricorso è stata fissata al 23 aprile 2020.

 

Fonte: Gioconews.it

2019-10-29T14:53:59+00:00 29 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , , , |