“Gioco pubblico, legalità e tutela dei consumatori”: convegno organizzato da Lottomatica il 20 ottobre a Roma

“Gioco pubblico, legalità e tutela dei consumatori”: autorità ed esperti si confronteranno sul tema nel convegno organizzato da Lottomatica per mercoledì 20 ottobre a Roma, al Palazzo Colonna Coffee House (piazza SS. Apostoli 67).

All’incontro, al via alle ore 14.45, interverranno Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale Antimafia, Federico Freni, sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia dogane e monopoli, Carlo Cottarelli, economista, Alfonso Celotto, costituzionalista, Renato Balduzzi, già ministro della Sanità, e Sarantis Thanopulos, presidente della Società psicoanalitica italiana.

A moderare l’appuntamento sarà Stefania Pinna, giornalista di Sky TG24.

Fonte: Gioconews.it

2021-10-15T10:32:28+00:00 15 Ottobre 2021|Tags: , , , , |

Senato: “Meno 5 miliardi dal gioco nel 2020, ma il 2021 è in ripresa”

Il Senato ha attestato la diminuzione delle entrate tributarie collegate al gioco, frutto del lockdown subito dal settore per ben 10 mesi fra il 2020 e il 2021, e il miglioramento previsto nei prossimi mesi, in seguito alle riaperture.

Se ne è parlato durante la seduta del Senato del 4 agosto, dedicata alla discussione congiunta dei disegni di legge “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2020” e “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021”.

Nel comparto tributario si registra una considerevole contrazione delle entrate relative a lotto, lotterie e altre attività di gioco, pari a quasi 5 miliardi di euro in meno.

In tema di Assestamento di Bilancio, si rimarca che, per quanto concerne le entrate extratributarie, si registra nel complesso un incremento di 2,5 miliardi, determinato dalla migliore evoluzione, in particolare rispetto alle stime del Def, delle entrate di alcuni giochi, soprattutto lotterie, e dei dividenti che saranno versati dalle società partecipate.

In seguito alla discussione in Senato, i due disegni di legge sono stati entrambi approvati.

Fonte: Gioconews.it

2021-08-06T09:26:51+00:00 6 Agosto 2021|Tags: , , , , , |

MEF, Obiettivi 2021-2023: “Elevare qualità offerta dei giochi pubblici”

Il MEF, il Ministero dell’Economia e delle finanze, ha dedicato al gioco molti dei paragrafi dell’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2021-2023. Fra gli obiettivi figurano azioni finalizzate a presidiare le esigenze di legalità nelle operazioni doganali e nel settore dei giochi pubblici, comprese quelle dirette a contrastare fenomeni criminali connessi, così come la necessità di elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e assicurare un ambiente di gioco sicuro, combattendo il gioco illegale, proteggendo i soggetti vulnerabili e ponendo particolare riguardo alle attività sul divieto di gioco da parte dei minori.

Un posto importante nell’atto di indirizzo del MEF e per il futuro dei giochi lo ricopre anche l’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM), che nell’ambito dei suoi compiti e delle sue funzioni istituzionali provvederà a fornire il supporto tecnico necessario al Governo per la regolamentazione del settore dei giochi, anche attraverso la conoscenza delle abitudini di gioco della popolazione, al fine di rendere più efficiente e razionalizzare gli strumenti di contrasto al gioco patologico e aumentare il livello di sicurezza e le possibilità di controllo della rete del gioco pubblico anche online.

Inoltre, ADM svilupperà il sistema di monitoraggio dell’offerta di gioco legale e del Registro unico degli operatori del gioco pubblico al fine di verificare l’andamento dei volumi di gioco e la relativa distribuzione sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree più soggette al rischio. Verranno infine rafforzate le attività di contrasto e repressione del gioco illegale, tramite il coinvolgimento del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale (Co.Pre.Gi.) e verranno promosse attività di studio e analisi per la formulazione di proposte normative che contribuiranno alla realizzazione di una riforma complessiva del gioco pubblico.

La Guardia di Finanza (GdF) proseguirà poi l’azione di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri e alle frodi nel settore doganale e delle accise, nonché agli illeciti in materia di giochi e scommesse rafforzando le sinergie con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Fonte: Gioconews

2021-07-29T15:52:34+00:00 29 Luglio 2021|Tags: , , , , , |

La Corte di Giustizia europea deciderà sulla tassa da 500 milioni

La Corte di giustizia dell’Unione europea dovrà risolvere la controversia fra alcuni concessionari di gioco e lo Stato italiano in merito all’annullamento del decreto del gennaio 2014 con il quale il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) ha dato attuazione alla legge di Stabilità istitutiva della cosiddetta “tassa dei 500 milioni”.

Lo ha deciso il Consiglio di Stato, in risposta al ricorso della concessionaria di gestione del gioco lecito Global Starnet circa la riforma della sentenza del Tar Lazio che nel 2019 ha dichiarato in parte improcedibile e in parte respinto il ricorso proposto da ADM per l’annullamento del decreto.

Il Consiglio invita la Corte di giustizia europea a pronunciarsi sui seguenti quesiti:

  • se sia compatibile con l’esercizio della libertà di stabilimento garantita dall’art. 49 del Tfue e con l’esercizio della libera prestazione di servizi garantita dall’art. 56 Tfue l’introduzione di una normativa che riduca i compensi solo nei confronti di una limitata e specifica categoria di operatori, ovvero solo nei confronti degli operatori del gioco con apparecchi da intrattenimento, e non nei confronti di tutti gli operatori del settore del gioco
  • se sia compatibile con il principio di diritto europeo della tutela del legittimo affidamento l’introduzione di una normativa quale quella sopracitata, la quale per sole ragioni economiche ha ridotto il compenso pattuito in una convenzione di concessione stipulata tra una società ed un’amministrazione dello Stato italiano.

Fonte: Gioconews.it

2021-07-23T13:40:36+00:00 23 Luglio 2021|Tags: , , , , |

Piemonte, approvata la nuova legge sul gioco

In Piemonte è stato approvato il nuovo Ddl di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Cambia il “distanziometro”: sarà vietata l’attività di sale da gioco, sale scommesse e spazi per il gioco, e anche l’installazione di nuovi apparecchi, a una distanza inferiore ai 300 metri da luoghi sensibili nei Comuni sotto i 5000 abitanti come da precedente legge, ridotta da 500 a 400 metri per quelli con più di 5000 abitanti.

 

Gli esercizi che hanno dismesso gli apparecchi dopo l’entrata in vigore della legge 9/2016, possono rivolgere istanza di reinstallazione, anche se intervenuti cambi di titolarità, senza che ciò sia equiparato a nuova installazione, purché non si superi il tetto massimo esistente a maggio 2016.

Vengono definite le fasce orarie da rispettare tassativamente: sale da gioco e sale scommesse dovranno interrompere le attività dalle 2 alle 10, gli spazi gioco per dieci ore giornaliere complessive, di cui otto ore consecutive nella fascia dalle 24 alle 8 e due ore nella fascia di uscita dalle scuole dalle 13 alle 15.
In caso di nuove aperture, a cui sono equiparati l’installazione di nuovi apparecchi e il trasferimento in altro locale, non potranno essere posizionate slot nei locali di dimensione inferiore ai 25 mq, se ne potrà installare una in quelli tra 25 e 50 mq, e massimo due in quelli superiori a 50 mq.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, il Consiglio regionale del Piemonte, su proposta della Giunta, approverà il piano triennale di contrasto, prevenzione e riduzione del rischio del gioco patologico, attraverso azioni di educazione, informazione e comunicazione.
Fonte: Jamma.tv
2021-07-09T13:35:48+00:00 9 Luglio 2021|Tags: , , , , , , , |

In Gazzetta Ufficiale la delibera sulla commissione gioco

In Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la delibera del Senato che istituisce la commissione parlamentare di inchiesta sul gioco, proposta da una nutrita schiera di senatori, a iniziare da Mauro Maria Marino (Iv-Psi).

Tra i compiti assegnati l’accertamento delle condizioni complessive del settore del gioco pubblico, considerato il sistema concessorio e l’efficacia della disciplina pubblica in relazione alla tutela dei soggetti più deboli e al contrasto della diffusione del disturbo da gioco d’azzardo. Nel mirino anche le dimensioni del gettito erariale.

La commissione procederà alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria e potrà av­valersi delle collaborazioni che ritenga ne­cessarie.

Fonte: Jamma.tv

2021-07-01T07:42:29+00:00 1 Luglio 2021|Tags: , , , , , |

Gioco in Piemonte, Cgia Mestre ed Eurispes: “Persi migliaia di posti di lavoro”

Il gioco in Piemonte vive un momento importante, con le audizioni delle Commissioni congiunte dedicate al Ddl che limita le attività ludiche. Nella seconda seduta, sono intervenute anche Cgia di Mestre ed Eurispes che hanno sottolineato le ricadute negative economiche, occupazionali e di sicurezza seguite all’introduzione del “distanziometro”.

“La minor raccolta proveniente dalle slot machine per effetto della legge 9/2016 ha determinato una riduzione del gettito per le casse piemontesi e importanti ricadute occupazionali”, ha spiegato Daniele Nicolai, ricercatore della Cgia di Mestre.

“Stimiamo una perdita annua per l’erario pari a circa 163 milioni di euro, che sale sino a 200 milioni se si calcola anche il conseguente mancato gettito dovuto al minor fatturato per le aziende del settore. Nel periodo 2016-2019 si è avuto un pesante ridimensionamento dell’occupazione, con 1.700 addetti persi a causa del distanziometro, a cui vanno aggiunti altri 600 per l’incremento di tassazione del settore. In totale gli addetti passano dai 4.850 del 2019 ai 2.550 del 2019. Inoltre, se consideriamo le sale da gioco, ci sono 1.800 lavoratori la cui occupazione è messa in serio pericolo.

Per quanto riguarda il gioco illecito, riscontriamo un aumento delle irregolarità e una crescita esponenziale dell’imposta evasa nel periodo successivo all’entrata in vigore della legge: +181% di soggetti verbalizzati, crescita del tasso di positività dei controlli e forte aumento degli apparecchi sequestrati”.

Preoccupazioni per il gioco in Piemonte espresse anche da Antonio Rinaudo, direttore Eurispes Piemonte e Valle d’Aosta, che ha presentato i dati raccolti nel 2019 con la ricerca Gioco pubblico e dipendenza in Piemonte: “Il nostro osservatorio giochi, legalità e patologie ha preso in esame gli effetti della legge 9/2016 che possono riassumersi in: offerta del gioco legale tagliata dell’80%, 5.200 posti di lavoro in meno, assist al gioco illegale, inefficacia degli strumenti per limitare il gioco patologico.

Dopo uno studio realizzato in Puglia e con l’analisi sul Piemonte ribadiamo la totale assenza di efficacia del ‘distanziometro’. L’11,3% dei giocatori problematici preferisce giocare lontano da casa, contro il 2,5% di quelli saltuari, e il 10,7% dei problematici che ha una predilezione per gli esercizi che garantiscono maggior privacy, rispetto all’1,5% dei saltuari. Infine, l’inefficacia del distanziometro si somma all’effetto di facilitare l’azione della criminalità organizzata: il rischio della crescita dell’illegalità non deve essere sottovalutato come offerta della compressione dell’offerta del gioco pubblico”.

Fonte: Jamma.tv

2021-06-17T13:28:28+00:00 17 Giugno 2021|Tags: , , , , |

Riaperture, dal 1° luglio in zona gialla per le sale del gioco pubblico

Le riaperture delle attività commerciali finora chiuse nell’ambito delle misure di prevenzione della pandemia da Covid-19 riguarderanno anche il gioco pubblico. Dal 1° luglio infatti sale slot, sale scommesse , bingo e casinò potranno alzare nuovamente le serrande. Lo ha disposto il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Draghi il 17 maggio, firmato poi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed uscito in Gazzetta Ufficiale.

ll decreto sulle riaperture cita il decreto-legge n. 33 del 2020 per quanto riguarda i protocolli a cui devono attenersi le attività di gioco. Tra le misure di sicurezza, si contano la predisposizione di una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altre nazionalità; il rilevamento della temperatura corporea all’ingresso e l’uso della mascherina.

L’associazione di settore Acadi, aderente a Confcommercio, ha chiesto però al governo di anticipare la riapertura del settore a giugno, quando riapriranno già attività quali ristoranti al chiuso e piscine.

2021-05-19T15:07:10+00:00 19 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |

Legge regionale del Lazio, proroga ma niente abrogazione

La legge regionale del Lazio sul gioco, che introduce l’obbligo del distanziometro di 500 metri anche per la le sale e gli apparecchi da gioco già esistenti prima dell’emanazione della norma, potrebbe vedere la sua entrata in vigore posticipata tramite una proroga concessa agli operatori.

La notizia è arrivata giovedì 29 aprile a seguito della manifestazione dei lavoratori del gioco del Lazio sotto il palazzo della Giunta Regionale a Roma, a seguito della quale una delegazione è stata ricevuta dal capo di Gabinetto del presidente Zingaretti, Albino Ruberti. – Sarà quindi la Giunta stessa a proporre la proroga degli effetti della legge regionale del Lazio sul gioco, che sarebbe dovuta divenire operativa a fine agosto.

La proposta verrà inclusa nel cosiddetto “Collegato”, che arriverà in Consiglio Regionale a giugno. Ancora da stabilire la durata della proroga: gli operatori hanno proposto 18 mesi, la Regione potrebbe concedere un anno, quindi fino ad agosto 2022. Nulla di fatto, invece, per l’abrogazione della norma, anche se l’Amministrazione ha dato la disponibilità per un tavolo di confronto permanente con i rappresentanti del comparto per giungere a soluzioni che tengano conto sia della tutela della salute, sia di quella dei lavoratori. Senza una modifica, i giochi sarebbero “espulsi” dal 97% del territorio regionale, con almeno 7.000 posti di lavoro a rischio.

Fonte: Agipronews.it

2021-04-30T12:21:52+00:00 30 Aprile 2021|Tags: , , , , , , , , , |

I lavoratori del gioco del Lazio in piazza il 29 aprile

I lavoratori del gioco legale del Lazio hanno indetto una manifestazione per protestare la modifica alla già severa legge regionale sul gioco. Si terrà giovedì 29 aprile prossimo alle ore 15 a Piazza Oderico da Pordenone, sotto il palazzo della Giunta regionale.

L’evento servirà per chiedere pubblicamente alla Giunta e a tutti i consiglieri di rivedere, alla luce dell’emergenza sanitaria di questo ultimo anno, la modifica alla legge 5 del 2013 dello scorso febbraio 2020 che ha introdotto il distanziometro anche per le realtà esistenti e imposto appena 18 mesi per adeguarsi.

La manifestazione intitolata “NON LASCIATE IL LAZIO ALLE MAFIE”, vuole portare l’attenzione in particolare sull’infiltrazione della criminalità organizzata e del gioco illegale che segue all’effetto espulsivo di leggi regionali come quella laziale e quella piemontese, quest’ultima oggetto di una recente proposta di revisione.

Per questo motivo i lavoratori del gioco legale del Lazio chiedono anche un confronto immediato tra tutte le realtà istituzioni, regionali e comunali, associazioni di volontariato e civiche che si occupano di legalità, associazioni antimafia, antiracket e antiusura e forze dell’ordine.

Anche il tema dell’occupazione è particolarmente sentito: la normativa rischia infatti di far fallire la quasi totalità delle aziende esistenti sul territorio laziale e di far quindi perdere il posto ai loro occupati, che nella sola Roma sono circa 5.000.

Fonti: Romatoday.itGioconews.it

Ipsos e Luiss, col lockdown 4 milioni di giocatori passati all’illegale

Ipsos e Luiss Business School hanno avviato il Progetto sul Settore del Gioco nell’ambito dell’Osservatorio sui mercati regolati, per tracciare gli effetti pesantemente negativi del Covid-19 sul gioco legale.

Secondo le prime rilevazioni del progetto, nel 2020 con la chiusura dei punti fisici c’è stato infatti un significativo crollo del gioco in presenza del 41%: il valore di spesa è passato dai 19,4 miliardi di euro del 2019 ai 13 miliardi del 2020, in calo del 33%. Con ricadute importanti anche per le casse pubbliche: il gettito erariale del settore è crollato del 41%, passando da 11,4 a 6,7 miliardi.

Sono aumentati invece i rischi per la pubblica sicurezza: le prime stime della ricerca fanno temere che l’aumento del mercato illegale potrebbe aver coinvolto fino a 4 milioni di giocatori, non tutti pienamente consapevoli di questa scelta, soprattutto per quanto riguarda l’offerta online dove è più difficile discernere i siti autorizzati da quelli fuorilegge.

Ipsos e Luiss Business School ora partiranno dall’analisi congiunta di queste evoluzioni del mondo del gioco legale per fornire supporto scientifico ai decisori pubblici, all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alle società concessionarie di gioco pubblico, agli operatori della filiera, agli stakeholder della società civile.

Il presidente di Ipsos, Nando Pagnoncelli ha dichiarato: “L’obiettivo del progetto è di agevolare sempre più uno sviluppo sostenibile del comparto dei giochi, fornendo sostegno alle migliaia di lavoratori ed esercenti e sostenendo la rete distributiva che è presidio di legalità. Questi temi sono nell’interesse comune del settore pubblico e dei suoi concessionari, nel breve, medio e lungo termine”.

Il professor Raffaele Oriani, ordinario di Finanza Aziendale dell’Università Luiss, ha poi sottolineato: “per salvaguardare un mercato essenziale per la nostra economia, strumento di contrasto a fenomeni di illegalità ed evasione fiscale, è necessario aggiornare la regolamentazione del gioco legale, rendendolo più funzionale al contrasto di potenziali rischi per gli utenti”.

Fonte: Ilgiornale.it

Lockdown, un miliardo di euro in meno per il MEF dai giochi in soli due mesi

Il lockdown sui luoghi fisici del gioco continua a impattare negativamente anche sulle finanze pubbliche. Gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco a gennaio e febbraio 2021 sono stati pari a 409,5 milioni di euro (-71% rispetto agli 1,4 miliardi dei primi mesi del 2020). Praticamente azzerato il Preu applicato su Slot e Vlt, un dato che risente della chiusura della rete legale dei giochi per l’emergenza Covid: solo 93 milioni di euro, a fronte di oltre un miliardo del primo bimestre dello scorso anno, il 91,2% in meno. Sono i dati del Conto Riassuntivo del Tesoro, pubblicato dal ministero dell’Economia.

Sono quindi 190,9 milioni di euro i proventi del lotto (-15,6%), 35,7 milioni gli altri proventi delle attività di gioco (-15,3%), 64,9 milioni rappresentano la quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici (+54%) e 8,5 milioni arrivano dal diritto fisso erariale sui concorsi pronostici (-12%).

A questi si aggiungono poco più di 417.000 euro dal versamento di somme da parte dei concessionari di slot e VLT (-93,6%), nonostante il lockdown da più di un anno, oltre 271 milioni dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea (+0,85%) e 33,5 milioni arrivano dai proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e ai giochi numerici a totalizzatore nazionale (-63,3%). Infine, 108,4 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto (+16,3%).

Fonte: Agipronews.it

2021-04-02T14:28:15+00:00 2 Aprile 2021|Tags: , , , , , , , , , , , |