ISTAT: le AWP nel paniere dei prezzi al consumo

ISTAT  ha rivisto, come da prassi annuale, l’elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo: per il 2020 sono stati inseriti anche gli apparecchi Awp.

Il sistema degli indici dei prezzi al consumo è articolato secondo tre diversi indici, con finalità differenti: l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic); l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) e l’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione europea (Ipca). L’Ipca si differenzia dagli altri due indici poiché si riferisce alla spesa monetaria per consumi finali sostenuta esclusivamente dalle famiglie ed esclude inoltre, sulla base di regolamenti comunitari, alcuni prodotti come, ad esempio, le lotterie, il lotto e i concorsi pronostici.

Oltre 121.000 quotazioni di prezzo vengono raccolte ogni mese centralmente dall’Istat. Di queste: circa 120.000 sono ottenute tramite web, anche con l’utilizzo di procedure di web scraping o acquisendo informazioni da soggetti esterni tra i quali i principali c’è l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con riferimento ai prezzi dei tabacchi e dei giochi.

Fonte: Gioconews.it

2020-02-06T16:15:30+00:00 6 Febbraio 2020|Tags: , , , , , , , |

Unioncamere: oltre 7.000 le imprese del gioco

Unioncamere, attraverso la sua piattaforma Infocamere, ha pubblicato i dati statistici sull’imprenditoria in Italia. A fine 2019 erano 6.091.971 le imprese esistenti in Italia, in crescita netta di 28.000 unità sull’anno precedente.

Nel settore del gioco ne erano registrate 8.050, di cui però 7.077 attive: 512 avevano infatti cessato l’attività, mentre 556 avevano subito variazioni per quanto riguarda la registrazione. Per quanto concerne la forma giuridica, 2.876 erano in forma di imprese individuali, 4.000 società di capitale e 1.139 società di persone.

Il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, nel commentare il quadro generale, ha rilevato come “Si accentua nel 2019 il turnover delle nostre imprese. Le incertezze del contesto internazionale  si fanno sentire soprattutto in quei settori più esposti alla concorrenza dei mercati”.

Il settore del gioco legale nel nostro Paese risente dei frequenti aumenti del Preu e dell’introduzione di misure restrittive quali limitazioni orarie e i cosiddetti distanziometri.

Fonte: Jamma.tv

2020-01-29T11:46:03+00:00 29 Gennaio 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

CGIA Mestre: 3.700 lavoratori del gioco legale a rischio in Emilia-Romagna

La CGIA Mestre ha presentato a Bologna il “Primo Report sul gioco legale in Emilia Romagna”, realizzato su incarico di As.Tro., che ha analizzato gli effetti sull’occupazione e sul gettito erariale provocati dalla legge regionale che ha imposto il distanziometro di 500 metri per gli apparecchi da gioco, con un’applicazione retroattiva che ha costretto molte sale giochi al trasferimento o alla chiusura.

Secondo le stime del centro studi, la piena applicazione della legge, in un contesto in cui il settore è già gravato dai continui aumenti del prelievo erariale e della tassazione, causerà la perdita del lavoro per ben 3.700 dei 5.200 addetti attualmente occupati nel settore sul territorio emiliano e romagnolo. Anche le casse pubbliche ne risentiranno, con una contrazione del gettito di 502 milioni annui, dei quali 445 del Preu, 24 di canone concessorio e 34 delle altre imposte.

La CGIA Mestre ha anche lanciato un allarme riguardo alla legalità: uno degli effetti della piena applicazione della legge regionale sarebbe infatti un ritorno al gioco illegale, mettendo a rischio la sicurezza dei giocatori. “L’approccio auspicabile è semmai quello di un rafforzamento del ruolo del settore quale presidio di legalità, diversamente si rischia che il suo ridimensionamento lasci pericolosi spazi al gioco illegale” ha commentato a riguardo Andrea Vavolo, uno dei ricercatori coinvolti nello studio.

Fonte: Jamma.tv

2020-01-17T13:54:19+00:00 17 Gennaio 2020|Tags: , , , , , , , , |

Tessera sanitaria obbligatoria per il gioco: in vigore la norma

La tessera sanitaria è diventata obbligatoria per poter giocare tramite apparecchi da gioco, incluse AWP e Vlt. La norma è attiva dal primo giorno dell’anno e impone ai giocatori l’uso della tessera per dimostrare di aver compiuto la maggiore età e poter utilizzare legalmente le macchine.

Secondo i gestori, l’adeguamento degli apparecchi, tramite l’installazione del lettore della tessera sanitaria, sarebbe già avvenuto e avrebbe interessato circa 57.000 macchine, per un costo complessivo di dieci milioni di Euro.

Nel rispetto della privacy, il lettore esegue l’accertamento della maggiore età mediante l’estrazione delle informazioni registrate nelle prime due tracce della banda magnetica della tessera sanitariam senza che le stesse siano memorizzate nelle banche dati del sistema di gioco.

Fonte: Ilgiornale.it

2020-01-08T10:09:12+00:00 8 Gennaio 2020|Tags: , , , , , |

Prefettura di Milano: “Attenersi alla circolare degli Interni sulle slot”

La Prefettura di Milano ha diramato una nota rivolta ai Sindaci della città metropolitana, a firma del Prefetto di Milano Renato Saccone, con la quale ha inoltrato la circolare del Ministero degli Interni del 6 novembre scorso che dispone alcune indicazioni sulla regolamentazione degli apparecchi di gioco, ribadendo la necessità di attenersi a queste ultime.

La comunicazione del Ministero, rilanciata della Prefettura di Milano, è intervenuta sul tema della regolamentazione degli orari di funzionamento degli apparecchi, con normative emanate dai singoli Comuni che spesso differiscono notevolmente l’una dall’altra, richiamando i sindaci ad attenersi all’Intesa Stato-Regioni del 2017, che limita a un massimo di sei ore l’interruzione giornaliera delle attività: “Attraverso la stipula di una intesa , in un quadro di regole e criteri omogenei sul territorio nazionale, anche in assenza del decreto di recepimento, assume valore di parametro di riferimento per l’esercizio da parte delle Amministrazioni Locali, delle loro specifiche competenze in materia di disciplina dei giochi leciti”.

La circolare, disponibile qui, quindi specifica che i sindaci devono attenersi ““nell’esercizio delle proprie competenze connesse alla regolamentazione delle attività svolta nei locali in cui sono istallati apparecchi ex art. 110 comma 6 Tulps, alle norme di indirizzo indicate dalla Conferenza Unificata , atteso che le stesse costituiscono anche un parametro di legittimità dei provvedimenti adottati dagli Enti Locali in tale ambito”.

Fonte: Jamma.tv

2019-12-04T16:28:06+00:00 4 Dicembre 2019|Tags: , , , , , , , |

Mineo (ADM): verificare la sostenibilità degli aumenti del Preu

Benedetto Mineo, Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è stato ascoltato in audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge fiscale, e ha affrontato anche il tema delle disposizioni riguardanti il settore del gioco legale.

In particolare, nel suo intervento ha evidenziato come il previsto aumento del Prelievo erariale unico (Preu) sia l’ultima di una serie di misure analoghe: “Nel corso degli ultimi anni il mercato degli apparecchi da intrattenimento, cioè Awp e Vlt, è stato oggetto di numerose modifiche in aumento del Preu, rispetto a quanto previsto al momento della concessione”.

Un trend che potrebbe non essere sostenibile per il settore e i cui effetti andrebbero verificati, secondo il Direttore: “Assumendo una raccolta attesa per il 2019 di circa 24 miliardi il margine per la filiera è pari a 7,83 miliardi, di cui 5,3 miliardi destinati al Preu e la differenza di 2,52 miliardi per la remunerazione lorda della filiera. Si tratta di misure elevate anche per un mercato in espansione e occorre verificare la sostenibilità di ulteriori interventi nel caso di eventi esogeni non coordinati”.

Mineo ha fornito anche le previsioni dell’Agenzia per l’andamento del settore degli apparecchi di gioco: “Nel 2019 la raccolta dei giochi aumenterà, ma Slot e Vlt caleranno. Nelle nostre proiezioni a fine anno la raccolta delle Slot si dovrebbe attestare a 23 miliardi di euro mentre quella delle Vlt a 24,2 miliardi”.

Fonti: Jamma.tv  e Gioconews.it

AGIMEG: “Gli italiani spendono in media nel gioco l’1,8% del proprio reddito secondo i dati ufficiali”

Un’analisi condotta da Agimeg ha rivelato che ogni italiano lavoratore con un reddito medio di 20.670 Euro ne spende nel gioco circa l’1,8% l’anno; al Sud si trovano le regioni con la percentuale di spesa maggiore per il gioco, mentre la spesa è più bassa la Centro-Nord: sono dodici le regioni sotto la soglia del 2%.

Per quanto riguarda gli apparecchi da gioco, Vlt e AWP, ogni italiano ha speso l’1,1% del proprio reddito, circa 19 Euro al mese.

L’elaborazione è stata condotta dalla testata incrociando gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Finanze, relativi alle Dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef) e dichiarazioni IVA per l’anno di imposta 2017,  con la spesa nei giochi per l’anno 2017 riportata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con il numero di occupati certificato dall’Istat.

Fonte: Agimeg

 

2019-04-05T09:21:01+00:00 4 Aprile 2019|Tags: , , , , , , |

Tessera sanitaria per le slot, la proposta di regolamento inviata alla Commissione Europea

La tessera sanitaria obbligatoria per poter giocare alle AWP e alle videolottery: il “progetto di regola tecnica recante modifica alle regole tecniche in materia di apparecchi da divertimento e intrattenimento” è stato trasmesso dal governo italiano alla Commissione Europea. Lo ha comunicato il ministro per i Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro alla Commissione Finanze e alla Commissione Politiche dell’Unione Europea.

Fonte: Agimeg.it

L’Agenzia dei Monopoli: la riduzione delle AWP si è conclusa in tempo

L’Agenzia dei Monopoli ha recentemente segnalato che la riduzione del numero di AWP sul territorio nazionale prevista lo scorso anno è andata a compimento: dalle circa 407.000 a gennaio scorso si è scesi alle attuali 259.130, a cui vanno aggiunte 7.209 in magazzino per sostituzioni o riparazioni.

https://www.agimeg.it/pp2/taglio-slot-adm-iter-concluso-nei-termini-attive-259mila-macchine-7mila-in-magazzino

2018-12-19T09:29:08+00:00 17 Luglio 2018|Tags: , , , , |