Osservatorio sul Gioco SWG 2021: “Controllo, non divieti, per arginare il gioco illegale”

L’Osservatorio sul Gioco di SWG, azienda specializzata in indagini demoscopiche, ricerche di mercato e studi di settore, fotografa le nuove abitudini degli italiani alla luce della pandemia Secondo la ricerca, presentata, nell’ambito della tavola rotonda “Gioco pubblico. Un alleato contro l’illegalità – Edizione 2021” organizzata da Formiche.net, dopo quasi 18 mesi di pandemia aumenta la prudenza come criterio di scelta e la percezione del rischio collegata ai comportamenti che possono dare origine a dipendenze.

Nel rapporto con il rischio, dai dati 2021 sembra emergere un segnale che va nella direzione di ridurre la propensione alla ricerca del rischio e che fa aumentare il timore per tutti quei comportamenti potenzialmente pericolosi e a rischio di dipendenza.

Chiedendo agli intervistati di confrontare gioco legale e illegale, l’Osservatorio sul Gioco fa emergere significative differenze tra i due ed evidenzia la necessità più di un controllo che di un divieto assoluto di praticare giochi con vincita in denaro. Questo anche per il mondo dei giochi online, attraverso sistemi di tracciamento dei pagamenti e identità digitali dei giocatori.

La consapevolezza della diffusione del gioco illegale è alta ed è ulteriormente cresciuta rispetto al 2020. La percezione è che si tratti di un fenomeno importante sia online che offline, più forte al Sud che nelle altre regioni e che coinvolge essenzialmente i maschi e i giovani. Al netto di questo, il gioco illegale è fortemente associato al mondo del poker e delle scommesse secondo lo stereotipo cinematografico della bisca clandestina, ancora molto diffuso.

L’Osservatorio sul gioco di SWG aveva già condotto nel 2020 il progetto di ricerca da “Da grandi si gioca” che indagava il rapporto tra gli adulti italiani e il gioco, ponendo al centro del lavoro il concetto di “buon gioco” e delle sue implicazioni per la tutela del giocatore e per il contrasto al mercato illegale, con una rilevazione collocata in piena emergenza pandemica, che ha consentito di misurare una sorta di momento zero.

Fonte: Gioconews.it

2021-07-15T15:35:25+00:00 15 Luglio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |

Piemonte, approvata la nuova legge sul gioco

In Piemonte è stato approvato il nuovo Ddl di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Cambia il “distanziometro”: sarà vietata l’attività di sale da gioco, sale scommesse e spazi per il gioco, e anche l’installazione di nuovi apparecchi, a una distanza inferiore ai 300 metri da luoghi sensibili nei Comuni sotto i 5000 abitanti come da precedente legge, ridotta da 500 a 400 metri per quelli con più di 5000 abitanti.

 

Gli esercizi che hanno dismesso gli apparecchi dopo l’entrata in vigore della legge 9/2016, possono rivolgere istanza di reinstallazione, anche se intervenuti cambi di titolarità, senza che ciò sia equiparato a nuova installazione, purché non si superi il tetto massimo esistente a maggio 2016.

Vengono definite le fasce orarie da rispettare tassativamente: sale da gioco e sale scommesse dovranno interrompere le attività dalle 2 alle 10, gli spazi gioco per dieci ore giornaliere complessive, di cui otto ore consecutive nella fascia dalle 24 alle 8 e due ore nella fascia di uscita dalle scuole dalle 13 alle 15.
In caso di nuove aperture, a cui sono equiparati l’installazione di nuovi apparecchi e il trasferimento in altro locale, non potranno essere posizionate slot nei locali di dimensione inferiore ai 25 mq, se ne potrà installare una in quelli tra 25 e 50 mq, e massimo due in quelli superiori a 50 mq.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, il Consiglio regionale del Piemonte, su proposta della Giunta, approverà il piano triennale di contrasto, prevenzione e riduzione del rischio del gioco patologico, attraverso azioni di educazione, informazione e comunicazione.
Fonte: Jamma.tv
2021-07-09T13:35:48+00:00 9 Luglio 2021|Tags: , , , , , , , |

I sindacati sollecitano il riordino del gioco legale al Ministero del Lavoro

I sindacati di categoria del gioco legale, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, insieme alle associazioni datoriali del settore, sono stati ricevuti dalla sottosegretaria al Lavoro Tiziana Nisini, per discutere delle difficili condizioni che vive attualmente il comparto.

Tra gli argomenti affrontati c’è stato anche il riordino del settore, tema sul quale i sindacati hanno annunciato che invieranno ai ministeri competenti un documento unitario contenente le loro valutazioni. Tra le priorità che verranno evidenziate, e che sono state sottolineate dai sindacati durante il colloquio di oggi, c’è la necessità di un progetto di riordino con un’impostazione omogenea, che riguardi l’intero territorio nazionale.

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato a riguardo come i diversi provvedimenti su base regionale e, in alcuni casi con autonomie concesse a livello comunale, creino contrasti e disomogeneità che alimentano confusione e situazioni discriminanti tra un territorio e l’altro.

Le altre richieste al ministero hanno incluso anche ulteriori sforzi per tutelare i lavoratori, lasciati in sospeso e in regime di ammortizzatori sociali a causa della prolungata chiusura dei luoghi fisici del gioco.

Fonte: Jamma.tv

2021-06-04T08:59:27+00:00 4 Giugno 2021|Tags: , , , , , , , , |

Le Regioni chiederanno al Governo di anticipare il riavvio del gioco fisico

Le Regioni presenteranno al governo le proposte per modificare il decreto-legge in vigore relativamente alla zona gialla. Le richieste includono l’anticipazione delle date di apertura per sale slot, scommesse, bingo, casinò, fiere, wedding, parchi tematici e divertimento e ambulanti, il superamento del coprifuoco, utilizzo di doccia in palestra e piscina al chiuso, aperture delle discoteche da luglio con green pass e assimilazione delle discoteche a ristoranti dal primo di giugno al primo di luglio.

Nessuna decisione è stata invece ancora presa sulla proposta di imporre il coprifuoco alle 24 nelle regioni in fascia bianca, anche se la linea prevalente è quella di non avere alcun coprifuoco. I presidenti si trovano invece d’accordo sulla necessità di anticipare alcune riaperture e di adottare nella zona bianca gli stessi protocolli della zona gialla.

Il presidente della regione Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga ha fatto sapere che chiederà un incontro urgente con il CTS per chiarire le attività consentite e annuncia che ci sarà un incontro con il ministro della salute Roberto Speranza “per delineare le attività consentite in zona bianca”. Tra le altre richieste c’è quella di imporre la consumazione al tavolo per bar e ristoranti all’aperto e impedire gli assembramenti.

Fonte: Jamma.tv

2021-05-27T09:30:15+00:00 27 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , |

Protocollo di sicurezza, il 17 maggio è probabile la presentazione alle Regioni

Il protocollo di sicurezza che consentirebbe, se approvato, di poter calendarizzare la riapertura dei punti di gioco legale come sale giochi, scommesse e bingo, potrebbe arrivare alle Regioni lunedì prossimo. Questo vorrebbe dire cominciare, almeno, a pensare ad una calendarizzazione della ripresa per imprese chiuse da oltre sette mesi.

Il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha confermato che lunedì potranno valutare le proposte che arriveranno dalla cabina di regia del governo.

Il 17 maggio la cabina di regia esaminerà le proposte di governatori e delle associazioni di categoria circa le date di riapertura dei centri commerciali nel fine settimana piuttosto che quella per consumare al bancone del bar e l’auspicio è che tra le altre ci sia anche la riapertura dei giochi.

Nella settimana tra il 17 e il 21 il governo varerà poi il decreto che riscrive il calendario.

Nei giorni scorsi da più parti era stato evidenziato come la ‘pratica gioco legale’ si fosse in qualche modo arenata a causa delle forti resistenze provenienti dal ministero della Salute.

Determinante per qualsiasi decisione resta il prossimo monitoraggio da cui potrebbero cambiare anche i parametri che definiscono i colori delle regioni, anche se quelli che arriveranno venerdì non forniranno ancora una fotografia piena degli effetti delle riaperture decise il 26 aprile, ma solo dei primi giorni.

Non c’è, va detto, ancora l’accordo nella maggioranza sulle riaperture, con il centrodestra in pressing per accelerare la ripartenza di tutti i settori ancora fermi e l’asse LeU-Pd a ribadire la necessità di mantenere una linea di prudenza e gradualità nelle scelte in modo che le riaperture siano irreversibili. Il risultato è che la cabina di regia politica per il ‘tagliando’ alle misure in vigore che Lega, Forza Italia e IV volevano entro la settimana del 9-16 maggio è stata fissata dal premier proprio per il 17, dove appunto potrebbe essere esaminato il protocollo di sicurezza.

Fonte: Jamma.tv

DL Sostegni, il MEF ammette l’emendamento per la proroga del PREU

Il DL Sostegni andrà in Aula alla Camera lunedì 17 maggio, con votazioni non prima delle 15. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. L’accordo tra i gruppi parlamentari prevede la chiusura del provvedimento, con dichiarazioni di voto finale mercoledì 19 alle 19. Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro il 21 maggio.

Il testo del maxiemendamento al DL Sostegni su cui il Governo oggi ha posto la questione di fiducia nell’Aula del Senato recepisce le modifiche approvate nelle Commissioni Bilancio e Finanze, tra cui un emendamento della Lega che rimodula i versamenti del PREU su slot e Vlt e del relativo canone concessorio relativi al quinto bimestre 2020, e ha ricevuto il via libera dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

2021-05-07T08:06:07+00:00 7 Maggio 2021|Tags: , , , , , , , , , |

Legge regionale del Lazio, proroga ma niente abrogazione

La legge regionale del Lazio sul gioco, che introduce l’obbligo del distanziometro di 500 metri anche per la le sale e gli apparecchi da gioco già esistenti prima dell’emanazione della norma, potrebbe vedere la sua entrata in vigore posticipata tramite una proroga concessa agli operatori.

La notizia è arrivata giovedì 29 aprile a seguito della manifestazione dei lavoratori del gioco del Lazio sotto il palazzo della Giunta Regionale a Roma, a seguito della quale una delegazione è stata ricevuta dal capo di Gabinetto del presidente Zingaretti, Albino Ruberti. – Sarà quindi la Giunta stessa a proporre la proroga degli effetti della legge regionale del Lazio sul gioco, che sarebbe dovuta divenire operativa a fine agosto.

La proposta verrà inclusa nel cosiddetto “Collegato”, che arriverà in Consiglio Regionale a giugno. Ancora da stabilire la durata della proroga: gli operatori hanno proposto 18 mesi, la Regione potrebbe concedere un anno, quindi fino ad agosto 2022. Nulla di fatto, invece, per l’abrogazione della norma, anche se l’Amministrazione ha dato la disponibilità per un tavolo di confronto permanente con i rappresentanti del comparto per giungere a soluzioni che tengano conto sia della tutela della salute, sia di quella dei lavoratori. Senza una modifica, i giochi sarebbero “espulsi” dal 97% del territorio regionale, con almeno 7.000 posti di lavoro a rischio.

Fonte: Agipronews.it

2021-04-30T12:21:52+00:00 30 Aprile 2021|Tags: , , , , , , , , , |

Minenna: “Con la chiusura del gioco legale spariti 35 miliardi”

Minenna, Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso dell’audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ha toccato anche il tema del gioco.

Il DG ha lanciato un allarme sulla transizione del giocato verso l’illegalità a causa della chiusura dei punti fisici del gioco legale imposta dai lockdown: “Di fatto la chiusura del gioco legale ha generato una traslazione più o meno consapevole del consumatore finale verso il gioco illegale, spesso legalmente vestito. Siamo passati nel gioco fisico da 75 a 40 miliardi di euro, mentre il passaggio all’online è stato solo di 13-14 miliardi di euro, mancano 35 miliardi”.

Minenna ha poi spiegato le nuove esigenze di contrasto del comparto illegale emerse con la pandemia e le risposte adottate dall’Agenzia: “Al primo lockdown ADM ha dovuto trovare strumenti di vigilanza nuovi. Il Copregi è un Comitato che consente all’Agenzia di entrare in sintonia con Gdf, Polizia Carabinieri per coordinare le operazioni di repressione del gioco illegale. Sarebbe stata una sconfitta dello Stato consentire il proliferare durante il lockdown del gioco illegale, per cui siamo intervenuti in maniera puntuale per le nostre potenzialità. Siamo intervenuti su oltre 200 sale, comminando sanzioni per centinaia di migliaia di euro”.

“Le giocate online hanno una tracciatura che ci consente una completa verifica su eventuali operatività complesse, attraverso strumenti di analisi quantitativa per identificare schemi ripetitivi che nascondono riciclaggio e trasferimenti di liquidità” ha poi aggiunto in merito al segmento digitale del comparto.

Fonte: Repubblica.it

Gioco lecito, il settore in piazza per chiedere la riapertura

Le lavoratrici e i lavoratori del gioco lecito hanno manifestato il 18 febbraio per chiedere la riapertura delle attività e sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul grave stato di difficoltà in cui versa l’intero settore. L’iniziativa, organizzata nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle norme di sicurezza sanitaria, ha riempito Piazza Duomo a Milano e Piazza del Popolo a Roma.

La manifestazione, promossa da un gruppo di imprese riunite temporaneamente per l’occasione sotto la sigla ATI Gioco Lecito e sostenuta dalle principali associazioni di categoria, ha raccolto l’adesione di oltre 170 imprese, esercizi pubblici, sale bingo, sale scommesse, sale videolottery e gestori di apparecchi.

La prolungata sospensione delle attività del settore dei giochi pubblici e l’assoluta incertezza sulla data di ripresa stanno colpendo oltre 150.000 lavoratori, per un totale di 400.000 persone incluse le famiglie. L’inattività del gioco legale prosegue ormai da 7 mesi, oltre 210 giorni di chiusura, un primato negativo al livello europeo che ha anche portato a un mancato gettito erariale pari a oltre 4,5 miliardi di euro.

La prima protesta pubblica da parte dei lavoratori del comparto, che hanno manifestato uniti sotto la bandiera di “Lavoratori del Gioco Legale”, è stata tesa a chiedere la riapertura immediata delle attività nelle regioni in regime di “zona gialla”, nel rispetto dei rigidi protocolli anti-Covid già adottati da oltre sei mesi, nonché la convocazione di un tavolo di confronto tra Governo, Regioni e Associazioni di categoria per trovare una equa soluzione ai diversi problemi che gravano sul settore tra i quali la questione territoriale e l’accesso al credito.

Sul palco si sono avvicendati giornalisti, imprenditori e anche tante lavoratrici e lavoratori che hanno portato la loro voce e le loro storie, chiedendo di poter lavorare e di essere trattati alla pari con altre attività di intrattenimento, che già hanno potuto riaprire in diversi modi. È stata anche un’occasione per ribadire come il gioco legale costituisca un presidio di legalità sul territorio, impedendo l’infiltrazione dell’offerta illecita gestita dalla criminalità organizzata, e un servizio pubblico, frutto di un accordo tra gli imprenditori e lo Stato italiano.

Dalla politica è arrivata un’attenzione inedita nella storia del settore, con esponenti di molte formazioni, sia del governo e dell’opposizione, che dai palchi hanno pubblicamente dichiarato e ribadito il proprio sostegno al comparto. I Lavoratori del Gioco Legale hanno poi inviato una lettera al premier Mario Draghi, chiedendo un incontro per poter dialogare e trovare congiuntamente una soluzione alla crisi.

Betting and Gaming Council: l’Italia tra i Paesi con quota maggiore di gioco online illegale

Il Betting and Gaming Council ha svelato i risultati di un rapporto commissionato a PwC dal titolo “Review of unlicensed online gambling in the UK”, un documento di 66 pagine basato sui dati raccolti nei mesi di novembre e dicembre 2020.

La ricerca evidenzia nel paese britannico una serie di tendenze preoccupanti, tra cui un raddoppio del denaro puntato con operatori senza licenza – un balzo da £ 1,4 miliardi a £ 2,8 miliardi – rispetto a uno studio simile nel 2019. I nuovi dati mostrano anche che il numero di clienti che utilizzano un sito web di scommesse senza licenza è cresciuto da 210.000 di due anni fa a 460.000. Il rapporto evidenzia anche preoccupanti tendenze globali che mostrano le dimensioni del mercato nero in altri paesi.

Il Betting and Gaming Council suggerisce infatti che la dimensione del mercato nero online è maggiore nei paesi in cui il settore delle scommesse e dei giochi regolamentato è meno competitivo. Indica paesi come Francia, Norvegia, Italia e Spagna – che hanno restrizioni più severe per gli operatori autorizzati – come esempi di nazioni in cui la quota di mercato nero è maggiore rispetto al Regno Unito.

Fonte: Jamma.tv

2021-02-05T14:33:28+00:00 5 Febbraio 2021|Tags: , , , , , , , , |

Brexit, ADM ha chiesto ai concessionari online l’ubicazione dell’infrastruttura tecnologica

La Brexit ha spinto l’Agenzia Dogane e Monopoli a richiedere la comunicazione, da parte dei concessionari di gioco online, dell’ubicazione dei sistemi di elaborazione dati; il termine per l’invio è stato il 26 gennaio. Uno step necessario dopo l’Accordo di Scambio e Cooperazione siglato fra Unione Europea e Regno Unito, stipulato il 24 dicembre scorso nell’ambito della Brexit, che avrà riflessi anche sulle concessioni di gioco.

 «Al fine di acquisire informazioni aggiornate e di maggior dettaglio rispetto a quelle contenute nelle Relazioni Tecniche», si legge nella nota inviata dall’Ufficio Gioco a Distanza, «si chiede di comunicare entro il 26 gennaio l’esatta ubicazione dell’infrastruttura tecnologica e delle soluzioni di Disaster Recovery».

 

Nuovo DPCM, nelle zone bianche confermata la riapertura delle sale

Il nuovo DPCM in arrivo prevede un aggiornamento della classificazione delle Regioni in merito alla pandemia: è istituita una cosiddetta “area bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai DPCM per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli.

Il nuovo DPCM richiama il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020, nel quale veniva decretata la chiusura di diverse attività, tra le quali anche le sale giochi, sale scommesse e sale bingo, sottolineando però che le misure di contenimento del predetto Decreto cessano di applicarsi nelle zone bianche.

Fonte: Agimeg.it

2021-01-15T09:51:38+00:00 15 Gennaio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |