Convegno Eurispes. Mineo, ADM: “Regolare meglio il mercato”

Al convegno Eurispes “Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità”, tenutosi a Roma il 26 settembre, è intervenuto anche Benedetto Mineo, Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha toccato diversi temi di grande importanza per il settore.

Mineo ha innanzitutto ricordato l’importante contributo fiscale fornito alle finanze pubbliche, che lo scorso anno ha ammontato a oltre dieci miliardi di euro, senza contare l’indotto indiretto, che fa dell’Italia il primo paese in Europa per introiti erariali dal settore dei giochi legali.

Il direttore quindi ha rimarcato l’impellente necessità di una normativa coerente e chiara, per tutelare tutti gli stakeholder del settore legale: “Dobbiamo regolare meglio il mercato e dobbiamo difendere i giochi più esposti. Operatori, minori e giocatori”. Anche perché il gioco illegale nel Paese, secondo le ultime stime, vale già 20 miliardi di Euro.

Aspettiamo la chiarezza delle regole per rendere tutto più trasparente. Un esempio è la tassazione che per alcuni giochi è sul margine e altre sul giocato. All’esterno non si capisce bene cosa accade nel settore e vogliamo aiutare gli investitori dei fondi e delle società di gioco ad avere sempre più chiarezza. Dobbiamo lavorare perché tutto sia chiaro e trasparente. Anche gli investitori vogliono più chiarezza e trasparenza.

C’è stato poi spazio per far presente alcune novità già messe in campo dall’Agenzia in queste senso: la realizzazione insieme a Sogei dell’applicazione S.M.A.R.T. (acronimo di “Statistica e Monitoraggio della Raccolta Territoriale”) che servirà a georeferenziare i punti gioco, nonché a monitorare da remoto gli orari di funzionamento degli apparecchi, inizialmente delle sole VLT. Dal primo gennaio 2020, ha spiegato Mineo, sarà anche necessario utilizzare la Tessera Sanitaria per poter giocare alle VLT, caratteristica tecnica che sarà implementata anche nelle nuove AWPr, che sostituiranno le attuali AWP (New Slot), passato il periodo del cosiddetto stand still. Per i Gratta e Vinci verranno specificate ancora meglio le percentuali di vincita, oltre ai messaggi già esistenti.

Fonti: Jamma.tv, Gioconews.it

Gioco legale: crescono le vincite, diminuisce la spesa. I numeri ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il 2017

Presentato pochi giorni fa il Libro Blu 2017 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che al suo interno offre un quadro preciso dell’andamento del mercato del gioco legale relativo allo scorso anno.

Crescono le vincite, che passano dai € 77,06 miliardi del 2016 agli € 82,76 miliardi dello scorso anno. In proporzione sulla raccolta, le vincite rappresentano l’81,34% del totale delle puntate, contro l’80,14% dell’anno precedente, pari a €1,2 in più che ritornano ai giocatori ogni €100 puntati. Cala in parallelo anche la spesa, scesa da €19,10 miliardi a €18,99 miliardi, in controtendenza rispetto all’aumento registrato invece nel 2016.

Cresce la raccolta, che si attesta a €101,75 miliardi, dai €96,17 miliardi dell’anno precedente, anche se l’incremento è stato più contenuto rispetto al confronto 2016 su 2015. La crescita è stata trainata dal Gioco a distanza, Online e Mobile, che per 2 anni consecutivi segna un +26% rispetto al periodo precedente.

Per quanto riguarda la ripartizione tra le diverse tipologie di gioco, gli apparecchi (New Slot, VLT e Comma 7) riscontrano le maggiori preferenze da parte dei giocatori con una raccolta di €49 miliardi, in lieve calo rispetto ai €49,58 del 2016; seguono le lotterie con €9,08 miliardi e il Lotto con €7,39 miliardi.

Le entrate erariali subiscono un lieve calo, dai €10,08 miliardi del 2016 si è passati ai €9,8 miliardi del 2017, andamento condizionato principalmente dalla riduzione della contribuzione fiscale del Lotto, passata da €1,80 a €1,27 miliardi. Gli apparecchi da gioco mitigano parzialmente questo risultato contribuendo alle Casse dello Stato con €4,7 miliardi, in aumento di € 100 milioni rispetto al 2016.

Guardando alla ripartizione regionale della raccolta, le due uniche variazioni sensibili si registrano in Piemonte ed Emilia-Romagna, dove sono vigenti normative regionali restrittive nei confronti il gioco legale.

Il commento del Centro: il gioco legale continua ad essere un importante settore dell’economia italiana, che fornisce un contributo significativo all’Erario, come esperti e istituzioni hanno ribadito di recente nel corso del convegno “Homo Ludens, fare impresa tra gioco e limiti” organizzato dall’Università di Bologna. Appare però evidente che le norme restrittive adottate a livello regionale sono in grado di incidere negativamente sul settore, con conseguente danno erariale e occupazionale e un rischio di rinascita del gioco illegale.