Lottomatica Talks: al via gli appuntamenti sulla sicurezza nel gioco

I Lottomatica Talks sono approdati a Trento, giovedì 7 aprile 2022 nella sede della Camera di Commercio, per la prima tappa di un tour che nei prossimi mesi toccherà numerose città italiane per parlare di sicurezza, contrasto all’illegalità e tutela dei giocatori. Il progetto mira, dunque, a rafforzare il dialogo tra le istituzioni, enti locali e attori sociali del territorio e i principali soggetti del settore del gioco pubblico.

Il primo dei relatori a intervenire è stato il senatore e segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale, Andrea De Bertoldi, che ha dichiarato la necessità di un approccio laico e non ideologico al gioco per contrastare la ludopatia. Successivamente ha preso parola il presidente di Confcommercio Trentino, Giovanni Bort, che ha sottolineato la rilevanza del comparto a livello economico. A chiudere la prima parte dell’evento è stato poi l’assessore al Commercio della Provincia autonoma di Trento, Roberto Failoni, che ha ribadito l’importanza degli aiuti agli operatori del settore, nonché di iniziative mirate per contrastare la ludopatia.

La seconda parte dell’evento è stata aperta dalla professoressa del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, Valentina Molin, che ha sottolineato l’importanza delle attività di prevenzione alla ludopatia come la collaborazione tra esercenti e aziende sanitarie. Giovanni Kessler, già direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha poi indicato come un testo unico a livello nazionale sia l’unica strategia per contenere il fenomeno delle dipendenze. Ha infine preso la parola il dirigente della direzione centrale della Polizia criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, Francesco Stampacchia, che ha sottolineato come l’azione della Polizia tuteli la sicurezza del gioco e assicuri il buon operato dei concessionari.

Infine, in conclusione del convegno, il costituzionalista Alfonso Celotto ha ribadito la necessità di fornire linee guida omogenee a livello nazionale e buone regole sulla formazione degli operatori, e ha indicato i quattro aspetti fondamentali che lo Stato deve perseguire: certezza, unitarietà, formazione e sinergia.

Fonte: Agimeg.it

Convenzione MEF-ADM: focus su riordino e lotta la gioco illegale

Nella convenzione che regola i rapporti tra il MEF e l’ADM per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 sono inclusi gli obiettivi strategici di contrasto al gioco illegale e di supporto del Governo per il riordino del comparto giochi.

Sarà possibile raggiungere il primo obiettivo, da un lato, attraverso il presidio alla legalità e, dall’altro, attraverso il rinforzo dei controlli. In primo luogo, ADM si impegna nello sviluppo del sistema di monitoraggio dell’offerta del gioco legale e nell’implementazione del Registro unico degli operatori del gioco pubblico. Questo al fine di verificare l’andamento dei volumi di gioco e la relativa distribuzione sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree più soggette al rischio. Inoltre, l’obiettivo di rafforzamento delle attività di contrasto all’illegalità, tramite il coinvolgimento del Co.Pre.Gi, verrà raggiunto attraverso lo sviluppo di banche dati in grado di fornire indici di rischio degli operatori. Verrà anche eseguito un rafforzamento dell’attività di controllo sul divieto di gioco ai minori, in cooperazione con le Forze dell’ordine, con particolare riferimento al controllo sugli ingressi negli esercizi.

Quanto al secondo obiettivo, ADM si impegna a sostenere la crescita del Paese, migliorare la qualità dei servizi e favorire la compliance dei contribuenti grazie supporto tecnico necessario al Governo per la regolamentazione del settore. Grazie alla conoscenza delle abitudini di gioco della popolazione infatti, al fine di efficientare gli strumenti di contrasto al gioco patologico, verrà aumentato il livello di sicurezza della rete fisica e online. ADM ha dichiarato, infine, che intraprenderà un’attività di analisi per la formulazione di proposte normative alla realizzazione di una riforma complessiva del gioco pubblico.

Fonte: Gioconews.it

2022-02-11T13:09:56+00:00 11 Febbraio 2022|Tags: , , , , , , |

MEF: pronta la bozza per il riordino del settore giochi

Il MEF ha preparato la bozza per il piano di riordino del settore dei giochi. Nel documento, che gli uffici hanno inviato alla Ragioneria dello Stato, sono già fissati alcuni principi per il mercato dei giochi del futuro. Il progetto, da realizzare entro 12/18 mesi attraverso l’emanazione di uno o più decreti legislativi, è costruito attorno al contrasto al disturbo da gioco d’azzardo e alla lotta al gioco illegale, garantendo l’invarianza o l’incremento delle entrate erariali provenienti dal settore.

 

La parte più innovativa del documento sta nell’introduzione di misure tecniche e normative finalizzate alla tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili. Tra gli strumenti previsti, la diminuzione dei limiti di giocata e di vincita e l’obbligo della formazione continua dei gestori e degli esercenti.

Nella bozza è prevista anche l’introduzione di regole trasparenti e uniformi nell’intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, dei parametri di distanza da luoghi sensibili, nonché riguardo le installazioni di slot machines e videolotteries. Il decreto legislativo dovrà rivedere anche il limite massimo degli apparecchi da gioco presenti in ogni esercizio, la superficie minima per gli esercizi che li ospitano e la separazione graduale degli spazi nei quali vengono installati, oltre alle fasce orarie di gioco con criteri omogenei per tutti il territorio nazionale.

 

Spetterà poi all’Agenzia delle dogane e dei monopoli il coordinamento delle attività di vigilanza e di contrasto all’illegalità. L’obiettivo è fermare ogni forma di gioco d’azzardo illegale, soprattutto quello offerto via web da soggetti che utilizzano piattaforme collocate al di fuori del territorio dello Stato. Servirà dunque una revisione dell’apparato sanzionatorio, penale ed amministrativo, prevedendo un innalzamento delle sanzioni.

 

(Fonte: Italia Oggi e Agipronews.it)

2022-01-21T13:14:30+00:00 21 Gennaio 2022|Tags: , , , , , , , |

G20 Policy Monitor, Minenna: “ADM non ha eguali in Europa”

Al G20 Policy Monitor, convegno di ADM in cui è stata fatta la presentazione del 1° rapporto presso la Camera dei Deputati, il direttore Marcello Minenna ha dichiarato che la struttura di controllo di ADM ha garantito, durante i mesi della pandemia, sicurezza e salute pubblica, assicurando inoltre l’approvvigionamento in tutti i settori. Minenna ha sottolineato inoltre che ADM è anche l’unica autorità doganale competente per traffico di merci e valute in Europa.

Nel settore dei giochi, l’autorità di regolamentazione e vigilanza di ADM è il Copregi, che durante il 2020 ha chiuso 200 bische clandestine: segnale che il gioco legale si è fermato, mentre quello illegale no. Per questo, sottolinea Minenna, ADM ha messo a disposizione una app sul gioco legale, un importante strumento di ausilio a contrasto all’illegalità.

Minenna sottolinea inoltre che, in quanto la domanda di gioco è anelastica, è necessario che vigilanza monitori e regoli al meglio il settore per garantire che non dilaghi il gioco d’azzardo patologico e illegale. Inoltre, ADM ha attivato strumenti di videosorveglianza e digitalizzazione nel controllo delle merci, grazie anche all’operazione Scarface nei confronti di Olaf che ha consentito di effettuare ulteriori verifiche. Continua dicendo che ADM svolge settimanalmente degli open hearing sulla nuova piattaforma telematica, e ribadisce come, in tema dei giochi, la sua struttura di controllo non ha eguali in Europa.

Infine, conclude l’intervento al G20 Policy Monitor sottolineando che serve una dogana a livello europeo, ma anche una riforma del settore che semplifichi la normativa, per cui è però necessario il supporto del Parlamento: cosa che può inoltre contribuire al rilancio economico del Paese.

Fonte: Agimeg.it

Marcello Minenna (ADM): “Confronto con gli operatori in logica di riforma”

Marcello Minenna, il Direttore Generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, durante la sua audizione in Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico istituita in Senato, evidenzia che il gioco è un settore dove si è verificata una stratificazione normativa che non aiuta e dove non esiste solo l’attività vigilata dall’ADM, ma ce n’è una parallela dove ci sono infiltrazioni della criminalità.

In questo quadro, ricorda Minenna, l’ADM ha avviato dei confronti istituzionali con tutti gli operatori, che hanno portato a proposte concrete che devono essere oggetto di valutazione in logica di riforma. Le proposte includono, per esempio, la creazione di un albo degli operatori di gioco, con l’obiettivo di contrastare l’offerta di gioco illegale e irregolare.

La questione critica è che la domanda del gioco è rigida, e non avere un’offerta di gioco governata vuol dire richiedere questi servizi in ambito illegale, spesso a causa della capacità di alcuni soggetti di creare apparenti punti gioco autorizzati. A questo proposito, Minenna ricorda inoltre come poco prima dello scoppio della pandemia l’ADM fosse riuscita a riattivare un importante presidio di legalità, il Copregi, che ha consentito di chiudere 200 sale illegali in oltre 100 comuni.

Marcello Minenna ricorda infine che esiste un contenzioso amministrativo: le attività concessorie decadono e i provvedimenti vengono impugnati di fronte al tribunale amministrativo con soccombenza dell’ADM. È per questo che il settore del gioco necessita di definizioni normative e interventi su misura, con l’introduzione di un testo unico e la creazione di un percorso tutelato e guidato per gli operatori in modo da poter segnalare il gioco illegale.

Fonte: Gioconews.it

2021-11-12T10:16:09+00:00 12 Novembre 2021|Tags: , , , , , , |

Vertice ADM e certificatori su omologhe intrattenimento: tempi lunghi

Il vertice tra i comparti tecnici dell’Ufficio Apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i rappresentanti delle società convenzionate con l’Agenzia per la verifica tecnica degli apparecchi, che si è tenuto il 15 settembre, ha posto al centro della discussione le numerose questioni legate alle procedure di omologa degli apparecchi da intrattenimento.

 

Le disposizioni previste dalla normativa specifica per questa tipologia di macchine (che non prevedono alcuna vincita in denaro) sono motivo di forte preoccupazione per le aziende del comparto in quanto sarebbero eccessivamente rigide e in alcuni casi inapplicabili. Per questo, in attesa di un ulteriore vertice tra i rappresentanti dei comparti tecnici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a cui si deve la redazione del decreto di regole tecniche, sono state coinvolte le società che si occuperanno della certificazione dei nuovi e degli apparecchi usati.

 

Molte delle perplessità espresse dalle imprese di settore sono state condivise dai certificatori, ai quali spetta di provare la conformità delle macchine alle regole tecniche, l’immodificabilità e il fatto di non essere tali da consentire il gioco d’azzardo. Ai quesiti sottoposti al regolatore seguirà un documento di chiarimenti da qui ai prossimi giorni.

 

Per quanto riguarda le tempistiche entro le quali potrebbero arrivare chiarimenti in merito alle verifiche degli apparecchi usati, sembra che non arriveranno prima del prossimo fine ottobre. Per gli operatori del settore si allungano dunque i tempi entro i quali speravano di poter avviare le procedure al fine di non bloccare il mercato. Infine, nel corso del vertice si è parlato anche della possibilità di produrre un’autocertificazione per alcune tipologie di apparecchi installati negli esercizi pubblici.

 

Fonte: Jamma.tv

2021-09-17T09:55:27+00:00 17 Settembre 2021|Tags: , , , , |

In Gazzetta Ufficiale la delibera sulla commissione gioco

In Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la delibera del Senato che istituisce la commissione parlamentare di inchiesta sul gioco, proposta da una nutrita schiera di senatori, a iniziare da Mauro Maria Marino (Iv-Psi).

Tra i compiti assegnati l’accertamento delle condizioni complessive del settore del gioco pubblico, considerato il sistema concessorio e l’efficacia della disciplina pubblica in relazione alla tutela dei soggetti più deboli e al contrasto della diffusione del disturbo da gioco d’azzardo. Nel mirino anche le dimensioni del gettito erariale.

La commissione procederà alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria e potrà av­valersi delle collaborazioni che ritenga ne­cessarie.

Fonte: Jamma.tv

2021-07-01T07:42:29+00:00 1 Luglio 2021|Tags: , , , , , |

Minenna: “Con la chiusura del gioco legale spariti 35 miliardi”

Minenna, Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso dell’audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ha toccato anche il tema del gioco.

Il DG ha lanciato un allarme sulla transizione del giocato verso l’illegalità a causa della chiusura dei punti fisici del gioco legale imposta dai lockdown: “Di fatto la chiusura del gioco legale ha generato una traslazione più o meno consapevole del consumatore finale verso il gioco illegale, spesso legalmente vestito. Siamo passati nel gioco fisico da 75 a 40 miliardi di euro, mentre il passaggio all’online è stato solo di 13-14 miliardi di euro, mancano 35 miliardi”.

Minenna ha poi spiegato le nuove esigenze di contrasto del comparto illegale emerse con la pandemia e le risposte adottate dall’Agenzia: “Al primo lockdown ADM ha dovuto trovare strumenti di vigilanza nuovi. Il Copregi è un Comitato che consente all’Agenzia di entrare in sintonia con Gdf, Polizia Carabinieri per coordinare le operazioni di repressione del gioco illegale. Sarebbe stata una sconfitta dello Stato consentire il proliferare durante il lockdown del gioco illegale, per cui siamo intervenuti in maniera puntuale per le nostre potenzialità. Siamo intervenuti su oltre 200 sale, comminando sanzioni per centinaia di migliaia di euro”.

“Le giocate online hanno una tracciatura che ci consente una completa verifica su eventuali operatività complesse, attraverso strumenti di analisi quantitativa per identificare schemi ripetitivi che nascondono riciclaggio e trasferimenti di liquidità” ha poi aggiunto in merito al segmento digitale del comparto.

Fonte: Repubblica.it

Brexit, ADM ha chiesto ai concessionari online l’ubicazione dell’infrastruttura tecnologica

La Brexit ha spinto l’Agenzia Dogane e Monopoli a richiedere la comunicazione, da parte dei concessionari di gioco online, dell’ubicazione dei sistemi di elaborazione dati; il termine per l’invio è stato il 26 gennaio. Uno step necessario dopo l’Accordo di Scambio e Cooperazione siglato fra Unione Europea e Regno Unito, stipulato il 24 dicembre scorso nell’ambito della Brexit, che avrà riflessi anche sulle concessioni di gioco.

 «Al fine di acquisire informazioni aggiornate e di maggior dettaglio rispetto a quelle contenute nelle Relazioni Tecniche», si legge nella nota inviata dall’Ufficio Gioco a Distanza, «si chiede di comunicare entro il 26 gennaio l’esatta ubicazione dell’infrastruttura tecnologica e delle soluzioni di Disaster Recovery».

 

Lockdown, per l’Erario perdita di oltre 4 miliardi di euro dal gioco legale

Il lockdown sul gioco legale ha prodotto per le casse dell’Erario una perdita superiore ai 4 miliardi di euro. Lo ha riportato il Sole 24 Ore, citando l’ultimo dato reso noto dal Dipartimento delle entrate con il bollettino delle entrate dei primi 10 mesi del 2020.

Non è previsto alcun recupero di gettito per lo Stato negli ultimi due mesi caratterizzati da nuove chiusure, lockdown e restrizioni per far fronte alla seconda ondata della pandemia. Considerando la chiusura dei punti gioco per quasi 6 mesi nel corso del 2020, la stima dei ricavi fiscali per lo Stato (complessivo per i due canali fisico ed online) a fine 2020 non raggiungerà i 7 miliardi di euro, pari a oltre 4,5 miliardi di euro in meno rispetto al 2019.

Lo aveva anticipato il Direttore Generale delle Dogane e dei Monopoli  Marcello Minenna, il quale intervenendo a Uno Mattina aveva rilevato che:  “L’emergenza epidemiologica e il blocco totale della raccolta del gioco pubblico che essa ha comportato nel periodo da marzo e fino alla fine di giugno e dal mese di ottobre a gennaio 2021 ha un impatto profondo non solo sulle entrate erariali derivanti dal gioco ma anche sugli stessi bilanci dei concessionari di Stato con effetti ancora totalmente da individuare sul quadro economico complessivo e sullo stesso equilibrio delle concessioni”.

Fonte: Jamma.tv

2021-01-08T08:59:20+00:00 8 Gennaio 2021|Tags: , , , , , , , |

Slot, Tar Lazio: fuori dall’elenco operatori le imprese a rischio di infiltrazioni criminali

Le imprese a rischio di infiltrazioni criminali non possono far par parte dell’elenco operatori slot dell’Agenzia Dogane e Monopoli. A ribadirlo è il Tar Lazio nella sentenza che respinge il ricorso presentato da una società marchigiana per la quale l’Amministrazione aveva disposto la cancellazione dall’elenco.
Dagli accertamenti della Prefettura di Ancona, si legge, «sono emersi elementi che inducono a ritenere sussistente il pericolo di possibili tentativi di infiltrazione mafiosa». Circostanze di cui ADM è venuta a conoscenza dopo la nota della Prefettura; in precedenza, invece, l’Amministrazione si era basata «sulle certificazioni antimafia rilasciate dalla Camera di Commercio» dalle quali «risultava “nulla osta”». Dopo le verifiche sull’autocertificazione «sono emerse le circostanze che hanno indotto l’amministrazione ad avviare il procedimento per la cancellazione dal Ries» per mancanza dei requisiti soggettivi.
Il pericolo di infiltrazione mafiosa, ricorda il Tar, «deve essere valutato secondo un ragionamento induttivo, di tipo probabilistico, che non richiede di attingere un livello di certezza oltre ogni ragionevole dubbio, tipica dell’accertamento finalizzato ad affermare la responsabilità penale, e quindi fondato su prove, ma implica una prognosi assistita da un attendibile grado di verosimiglianza, sulla base di indizi gravi, precisi e concordanti». La decisione dell’Agenzia Dogane e Monopoli è stata quindi ritenuta legittima.
2020-12-11T13:41:03+00:00 11 Dicembre 2020|Tags: , , , , , |

ADM, Minenna: “La tessera sanitaria per le VLT così non serve”

Il Direttore Generale di ADM, Marcello Minenna, in audizione in Commissione Finanze alla Camera, ha risposto a diverse domande relative al settore del gioco, rimarcando che “la legge va applicata, l’attività del gioco è legale e come tale va trattata. Ho segnalato eventuali contraddizioni che vanno gestite e risolte”. In particolare, il Direttore Generale si è soffermato sull’inutilità della tessera sanitaria per poter accedere alle VLT: “La tessera sanitaria, così come disciplinata, non serve a nulla. Non essendo data facoltà all’Agenzia di effettuare nessuna memorizzazione del dato non riesco francamente a capire a cosa serva. Rischia anzi di incentivare attività illegali. Serve un po’ di sano pragmatismo, affrontare questo tema in maniera equilibrata, tentando di regolamentare bene il settore, perché non regolamentare bene questo settore vuol dire solo spalancare la strada al gioco illegale e questo vuol dire riciclaggio e malavita organizzata”

Fonte: Agimeg.it

2020-12-04T11:50:02+00:00 3 Dicembre 2020|Tags: , , , , , , |