Slot, Tar Lazio: fuori dall’elenco operatori le imprese a rischio di infiltrazioni criminali

2020-12-11T13:41:03+00:00 11 Dicembre 2020|Tags: , , , , , |
Le imprese a rischio di infiltrazioni criminali non possono far par parte dell’elenco operatori slot dell’Agenzia Dogane e Monopoli. A ribadirlo è il Tar Lazio nella sentenza che respinge il ricorso presentato da una società marchigiana per la quale l’Amministrazione aveva disposto la cancellazione dall’elenco.
Dagli accertamenti della Prefettura di Ancona, si legge, «sono emersi elementi che inducono a ritenere sussistente il pericolo di possibili tentativi di infiltrazione mafiosa». Circostanze di cui ADM è venuta a conoscenza dopo la nota della Prefettura; in precedenza, invece, l’Amministrazione si era basata «sulle certificazioni antimafia rilasciate dalla Camera di Commercio» dalle quali «risultava “nulla osta”». Dopo le verifiche sull’autocertificazione «sono emerse le circostanze che hanno indotto l’amministrazione ad avviare il procedimento per la cancellazione dal Ries» per mancanza dei requisiti soggettivi.
Il pericolo di infiltrazione mafiosa, ricorda il Tar, «deve essere valutato secondo un ragionamento induttivo, di tipo probabilistico, che non richiede di attingere un livello di certezza oltre ogni ragionevole dubbio, tipica dell’accertamento finalizzato ad affermare la responsabilità penale, e quindi fondato su prove, ma implica una prognosi assistita da un attendibile grado di verosimiglianza, sulla base di indizi gravi, precisi e concordanti». La decisione dell’Agenzia Dogane e Monopoli è stata quindi ritenuta legittima.