Conto Riassuntivo del Tesoro: a gennaio 2021 introiti dal gioco in calo del 79%

Nel Conto Riassuntivo del Tesoro, stilato dal ministero dell’Economia e delle Finanze e relativo a gennaio 2021, emerge il drastico calo degli introiti per le casse statali dovuto alla chiusura delle attività del gioco legale. Nel primo mese dell’anno infatti gli incassi per entrate del bilancio dello Stato relativi alle attività di gioco ammontavano a 150 milioni di euro, in calo del 79% rispetto ai 710 milioni dello stesso mese del 2020.

In particolare, le entrate relative al Preu degli apparecchi di gioco, slot machine e videolottery, hanno toccato un primato storico negativo con appena 8.400 euro. Le sale da gioco, le sale scommesse e le sale bingo sono infatti chiuse da marzo 2020, quasi un anno di chiusura che ha messo in crisi l’intero comparto del gioco legale con gravi ripercussioni per i 150.000 lavoratori e le loro famiglie.

Le conseguenze negative si sono inoltre manifestate per le casse pubbliche, che nel 2020 hanno visto dissiparsi 4,5 miliardi di introiti diretti dal gioco.

Fonte: Pressgiochi.it

2021-03-04T14:51:05+00:00 4 Marzo 2021|Tags: , , , , , , , , , |

Lockdown, è calato il gioco fisico ma non quello online

Il lockdown dello scorso anno tra marzo e maggio ha determinato un calo delle attività di gioco sia fisiche che online. Quando le restrizioni sono state successivamente allentate le giocate fisiche sono però rimaste sotto il dato prepandemico, anche a causa della mancata riapertura delle sale, mentre il gioco online ha raggiunto una percentuale superiore.

È quanto emerge da uno studio condotto dall’ISS in collaborazione con l’Istituto Mario Negri, l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la rete Oncologica (ISPRO), l’Università degli studi di Pavia e l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano sull’abitudine al gioco degli italiani.

Lo studio ha interessato un campione della popolazione italiana di età compresa tra 18 e 74 anni; i dati raccolti riguardano le abitudini di gioco nel periodo di lockdown (27 aprile – 3 maggio 2020) confrontati con le abitudini precedenti la pandemia e con una successiva fase di restrizioni parziali (27 novembre – 20 dicembre 2020).

Nello specifico, il gioco d’azzardo terrestre è diminuito dal 9,9% del periodo precedente la pandemia al 2,4% nel periodo di lockdown, per poi arrivare all’8% nel periodo di restrizioni parziali. Il gioco online invece passa dal 10% del periodo precedente la pandemia all’8% nel lockdown, per salire al 13% nel periodo di restrizioni parziali. La media complessiva restituisce quindi un dato del 16,3% per il periodo prepandemico, del 9,7% durante il lockdown, per poi risalire al 18% nel periodo successivo.

Durante il periodo di lockdown è inoltre aumentato di circa un’ora il tempo trascorso a giocare e la platea dei giocatori: circa l’1% circa degli intervistati ha affermato di aver giocato per la prima volta.

Fonte: Repubblica.it

Gioco lecito, il settore in piazza per chiedere la riapertura

Le lavoratrici e i lavoratori del gioco lecito hanno manifestato il 18 febbraio per chiedere la riapertura delle attività e sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul grave stato di difficoltà in cui versa l’intero settore. L’iniziativa, organizzata nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle norme di sicurezza sanitaria, ha riempito Piazza Duomo a Milano e Piazza del Popolo a Roma.

La manifestazione, promossa da un gruppo di imprese riunite temporaneamente per l’occasione sotto la sigla ATI Gioco Lecito e sostenuta dalle principali associazioni di categoria, ha raccolto l’adesione di oltre 170 imprese, esercizi pubblici, sale bingo, sale scommesse, sale videolottery e gestori di apparecchi.

La prolungata sospensione delle attività del settore dei giochi pubblici e l’assoluta incertezza sulla data di ripresa stanno colpendo oltre 150.000 lavoratori, per un totale di 400.000 persone incluse le famiglie. L’inattività del gioco legale prosegue ormai da 7 mesi, oltre 210 giorni di chiusura, un primato negativo al livello europeo che ha anche portato a un mancato gettito erariale pari a oltre 4,5 miliardi di euro.

La prima protesta pubblica da parte dei lavoratori del comparto, che hanno manifestato uniti sotto la bandiera di “Lavoratori del Gioco Legale”, è stata tesa a chiedere la riapertura immediata delle attività nelle regioni in regime di “zona gialla”, nel rispetto dei rigidi protocolli anti-Covid già adottati da oltre sei mesi, nonché la convocazione di un tavolo di confronto tra Governo, Regioni e Associazioni di categoria per trovare una equa soluzione ai diversi problemi che gravano sul settore tra i quali la questione territoriale e l’accesso al credito.

Sul palco si sono avvicendati giornalisti, imprenditori e anche tante lavoratrici e lavoratori che hanno portato la loro voce e le loro storie, chiedendo di poter lavorare e di essere trattati alla pari con altre attività di intrattenimento, che già hanno potuto riaprire in diversi modi. È stata anche un’occasione per ribadire come il gioco legale costituisca un presidio di legalità sul territorio, impedendo l’infiltrazione dell’offerta illecita gestita dalla criminalità organizzata, e un servizio pubblico, frutto di un accordo tra gli imprenditori e lo Stato italiano.

Dalla politica è arrivata un’attenzione inedita nella storia del settore, con esponenti di molte formazioni, sia del governo e dell’opposizione, che dai palchi hanno pubblicamente dichiarato e ribadito il proprio sostegno al comparto. I Lavoratori del Gioco Legale hanno poi inviato una lettera al premier Mario Draghi, chiedendo un incontro per poter dialogare e trovare congiuntamente una soluzione alla crisi.

MEF, previsto aumento del 3,9% delle entrate dal PREU nel 2021

Il MEF nella Nota integrativa allo stato di previsione delle entrate dello Stato, stima per il 2021 entrate erariali dal gioco legale pari a 15,5 miliardi di euro in conto competenza e di cassa, con un aumento di milioni 1.862 rispetto alla previsione assestata del 2020.

La crescita sarà dovuta principalmente dall’incremento delle entrate relative al prelievo erariale unico sugli apparecchi di gioco, che porteranno 255 milioni in più , pari ad una variazione positiva del 3,9%, e delle entrate relative ai proventi del gioco del lotto, in crescita di 1.396 milioni, pari ad una variazione positiva del 21,5%.

Fonte: Agimeg.it

2021-02-12T11:21:17+00:00 12 Febbraio 2021|Tags: , , , , , , |

Betting and Gaming Council: l’Italia tra i Paesi con quota maggiore di gioco online illegale

Il Betting and Gaming Council ha svelato i risultati di un rapporto commissionato a PwC dal titolo “Review of unlicensed online gambling in the UK”, un documento di 66 pagine basato sui dati raccolti nei mesi di novembre e dicembre 2020.

La ricerca evidenzia nel paese britannico una serie di tendenze preoccupanti, tra cui un raddoppio del denaro puntato con operatori senza licenza – un balzo da £ 1,4 miliardi a £ 2,8 miliardi – rispetto a uno studio simile nel 2019. I nuovi dati mostrano anche che il numero di clienti che utilizzano un sito web di scommesse senza licenza è cresciuto da 210.000 di due anni fa a 460.000. Il rapporto evidenzia anche preoccupanti tendenze globali che mostrano le dimensioni del mercato nero in altri paesi.

Il Betting and Gaming Council suggerisce infatti che la dimensione del mercato nero online è maggiore nei paesi in cui il settore delle scommesse e dei giochi regolamentato è meno competitivo. Indica paesi come Francia, Norvegia, Italia e Spagna – che hanno restrizioni più severe per gli operatori autorizzati – come esempi di nazioni in cui la quota di mercato nero è maggiore rispetto al Regno Unito.

Fonte: Jamma.tv

2021-02-05T14:33:28+00:00 5 Febbraio 2021|Tags: , , , , , , , , |

Brexit, ADM ha chiesto ai concessionari online l’ubicazione dell’infrastruttura tecnologica

La Brexit ha spinto l’Agenzia Dogane e Monopoli a richiedere la comunicazione, da parte dei concessionari di gioco online, dell’ubicazione dei sistemi di elaborazione dati; il termine per l’invio è stato il 26 gennaio. Uno step necessario dopo l’Accordo di Scambio e Cooperazione siglato fra Unione Europea e Regno Unito, stipulato il 24 dicembre scorso nell’ambito della Brexit, che avrà riflessi anche sulle concessioni di gioco.

 «Al fine di acquisire informazioni aggiornate e di maggior dettaglio rispetto a quelle contenute nelle Relazioni Tecniche», si legge nella nota inviata dall’Ufficio Gioco a Distanza, «si chiede di comunicare entro il 26 gennaio l’esatta ubicazione dell’infrastruttura tecnologica e delle soluzioni di Disaster Recovery».

 

Regno Unito, il gioco online è cresciuto del 4% durante l’ultimo lockdown

Nel Regno Unito, la Gambling Commission ha denunciato che le misure di blocco del Covid-19 stanno influenzando il comportamento dei giocatori. L’ente ha  elaborato dei dati relativi al periodo tra marzo e novembre 2020, che includono sia le statistiche sul gioco d’azzardo online sia una ricerca sui consumatori.

I dati della ricerca sui consumatori continuano a mostrare che nella popolazione del Regno Unito nel suo insieme non ci sono prove di un aumento significativo o sostenuto dell’attività di gioco d’azzardo nel periodo Covid-19. Tuttavia, gli ultimi dati per novembre mostrano che l’’attività nel mercato online è cresciuta, con un aumento su base mensile del 3% nei conti attivi e del 4% nelle scommesse.

Fonte: Pressgiochi.it

Nuovo DPCM, nelle zone bianche confermata la riapertura delle sale

Il nuovo DPCM in arrivo prevede un aggiornamento della classificazione delle Regioni in merito alla pandemia: è istituita una cosiddetta “area bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai DPCM per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli.

Il nuovo DPCM richiama il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020, nel quale veniva decretata la chiusura di diverse attività, tra le quali anche le sale giochi, sale scommesse e sale bingo, sottolineando però che le misure di contenimento del predetto Decreto cessano di applicarsi nelle zone bianche.

Fonte: Agimeg.it

2021-01-15T09:51:38+00:00 15 Gennaio 2021|Tags: , , , , , , , , , , |

Lockdown, per l’Erario perdita di oltre 4 miliardi di euro dal gioco legale

Il lockdown sul gioco legale ha prodotto per le casse dell’Erario una perdita superiore ai 4 miliardi di euro. Lo ha riportato il Sole 24 Ore, citando l’ultimo dato reso noto dal Dipartimento delle entrate con il bollettino delle entrate dei primi 10 mesi del 2020.

Non è previsto alcun recupero di gettito per lo Stato negli ultimi due mesi caratterizzati da nuove chiusure, lockdown e restrizioni per far fronte alla seconda ondata della pandemia. Considerando la chiusura dei punti gioco per quasi 6 mesi nel corso del 2020, la stima dei ricavi fiscali per lo Stato (complessivo per i due canali fisico ed online) a fine 2020 non raggiungerà i 7 miliardi di euro, pari a oltre 4,5 miliardi di euro in meno rispetto al 2019.

Lo aveva anticipato il Direttore Generale delle Dogane e dei Monopoli  Marcello Minenna, il quale intervenendo a Uno Mattina aveva rilevato che:  “L’emergenza epidemiologica e il blocco totale della raccolta del gioco pubblico che essa ha comportato nel periodo da marzo e fino alla fine di giugno e dal mese di ottobre a gennaio 2021 ha un impatto profondo non solo sulle entrate erariali derivanti dal gioco ma anche sugli stessi bilanci dei concessionari di Stato con effetti ancora totalmente da individuare sul quadro economico complessivo e sullo stesso equilibrio delle concessioni”.

Fonte: Jamma.tv

2021-01-08T08:59:20+00:00 8 Gennaio 2021|Tags: , , , , , , , |

Slot, Tar Lazio: fuori dall’elenco operatori le imprese a rischio di infiltrazioni criminali

Le imprese a rischio di infiltrazioni criminali non possono far par parte dell’elenco operatori slot dell’Agenzia Dogane e Monopoli. A ribadirlo è il Tar Lazio nella sentenza che respinge il ricorso presentato da una società marchigiana per la quale l’Amministrazione aveva disposto la cancellazione dall’elenco.
Dagli accertamenti della Prefettura di Ancona, si legge, «sono emersi elementi che inducono a ritenere sussistente il pericolo di possibili tentativi di infiltrazione mafiosa». Circostanze di cui ADM è venuta a conoscenza dopo la nota della Prefettura; in precedenza, invece, l’Amministrazione si era basata «sulle certificazioni antimafia rilasciate dalla Camera di Commercio» dalle quali «risultava “nulla osta”». Dopo le verifiche sull’autocertificazione «sono emerse le circostanze che hanno indotto l’amministrazione ad avviare il procedimento per la cancellazione dal Ries» per mancanza dei requisiti soggettivi.
Il pericolo di infiltrazione mafiosa, ricorda il Tar, «deve essere valutato secondo un ragionamento induttivo, di tipo probabilistico, che non richiede di attingere un livello di certezza oltre ogni ragionevole dubbio, tipica dell’accertamento finalizzato ad affermare la responsabilità penale, e quindi fondato su prove, ma implica una prognosi assistita da un attendibile grado di verosimiglianza, sulla base di indizi gravi, precisi e concordanti». La decisione dell’Agenzia Dogane e Monopoli è stata quindi ritenuta legittima.
2020-12-11T13:41:03+00:00 11 Dicembre 2020|Tags: , , , , , |

ADM, Minenna: “La tessera sanitaria per le VLT così non serve”

Il Direttore Generale di ADM, Marcello Minenna, in audizione in Commissione Finanze alla Camera, ha risposto a diverse domande relative al settore del gioco, rimarcando che “la legge va applicata, l’attività del gioco è legale e come tale va trattata. Ho segnalato eventuali contraddizioni che vanno gestite e risolte”. In particolare, il Direttore Generale si è soffermato sull’inutilità della tessera sanitaria per poter accedere alle VLT: “La tessera sanitaria, così come disciplinata, non serve a nulla. Non essendo data facoltà all’Agenzia di effettuare nessuna memorizzazione del dato non riesco francamente a capire a cosa serva. Rischia anzi di incentivare attività illegali. Serve un po’ di sano pragmatismo, affrontare questo tema in maniera equilibrata, tentando di regolamentare bene il settore, perché non regolamentare bene questo settore vuol dire solo spalancare la strada al gioco illegale e questo vuol dire riciclaggio e malavita organizzata”

Fonte: Agimeg.it

2020-12-04T11:50:02+00:00 3 Dicembre 2020|Tags: , , , , , , |

ADM, entro il 7 dicembre l’elenco dei punti vendita di ricarica contrattualizzati

ADM ha comunicato a tutti i concessionari per l’esercizio a distanza dei giochi pubblici che “ai fini dello svolgimento delle attività di vigilanza e controllo da parte di questa Agenzia, si invitano tutti i concessionari in indirizzo a fornire, nel più breve termine possibile e comunque inderogabilmente entro il 7 dicembre 2020, un elenco in formato Excel dei P.V.R. (Punti Vendita di Ricarica) eventualmente utilizzati per l’attività di commercializzazione del gioco, aggiornato all’ultima data utile. Detti elenchi dovranno indicare l’esatta ubicazione territoriale (indirizzo, comune e provincia).

In alternativa, dovrà essere fornito esplicito riscontro circa l’assenza degli stessi. Si rammenta che codesti concessionari sono tenuti a mettere a disposizione dell’Agenzia, nei tempi e con le modalità dalla stessa indicati, tutti i documenti e le informazioni occorrenti per l’attività di vigilanza e controllo, e che, in mancanza, è applicabile quanto previsto dall’art. 21, comma 2, lettera e) della convenzione stipulata”.

Fonte: Jamma.tv

2020-11-13T09:08:21+00:00 13 Novembre 2020|Tags: , , , , , , |