Minenna (ADM): “Riscrivere le regole dei giochi in un nuovo Testo Unico”

Marcello Minenna, Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervistato da Il Sole 24 Ore, ha ribadito la necessità di un riordino normativo del settore dei giochi tramite un nuovo Testo Unico. “Non è un problema di proibizionismo, ma di volersi dare regole certe, semplici e chiare da applicare in modo uniforme su tutto il territorio” ha spiegato al quotidiano economico.

Per Minenna occorre prima di tutto “superare le incongruità derivanti dalla legislazione concorrente, con norme dettate dallo Stato centrale che possono risultare in contrastano con le regole regionali e con altre comunali” e prevedere una quota delle entrate statali del mercato del gioco da destinare a Regioni e Comuni. L’intesa sulla gestione di distanze e aperture delle sale giochi raggiunta faticosamente nel 2018 dall’allora Governo Gentiloni con le Regioni e gli enti locali non si è mai più tradotta in atti concreti, tanto che governatori e sindaci hanno proseguito negli ultimi due anni a produrre una serie di regolamenti e misure locali anche per mettere, di fatto, al bando il gioco legale. “Anche in questo caso, precisa Minenna, senza alcun tipo di coordinamento dal centro si è finito, in molti casi, per favorire le casse del gioco illegale e della criminalità. Senza considerare poi la confusione dal punto di vista giuridico che si è venuta a innescare con continui interventi del giudice amministrativo, sia in primo grado con i Tar delle varie regioni e recentemente in appello con il Consiglio di Stato”.

Per ovviare a questo rischio la sola strada è quella delle proroghe. Sul tavolo si sta discutendo di inserire in legge di bilancio un differimento di almeno 24 mesi per arrivare nel 2022 alla formulazione dei nuovi bandi di gara. Ma di proroga in proroga il rischio di non cambiare le regole e risolvere i nodi è comunque alto. “Ed è proprio questo che vogliamo evitare. Una volta differiti i termini delle gare potremmo sederci e confrontarci avviando così una riflessione su come gestire questo delicato settore”. Le norme vanno svecchiate, in materia di giochi ne esistono almeno 500. Vanno semplificate e rese chiare per tutti. Lo ha fatto la finanza e il sistema bancario con il Testo unico sulle leggi bancarie e creditizie, perché non cerare allora un Testo unico delle leggi sul gioco un nuovo Tulg per intenderci”.

Fonte: Il Sole 24 Ore