Il Consiglio dei ministri non impugnerà la legge sui giochi del Lazio

Il Consiglio dei ministri ha deliberato di non impugnare la legge della Regione Lazio sui giochi.

Resteranno dunque confermate le disposizioni entrate in vigore con la pubblicazione della legge regionale del luglio scorso. Nello specifico, si tratta della misura che impone il rispetto di una distanza minima di 250 metri dai luoghi sensibili per le attività di nuova apertura. Quelle già autorizzate potranno invece proseguire la loro attività.

Tutte le sale giochi e le attività commerciali che ospiteranno apparecchi da gioco di nuova apertura dovranno rispettare alcune disposizioni. Tra queste, la riduzione della frequenza delle giocate a non meno di 30 secondi una dall’altra e il distanziamento minimo di 2 metri tra gli apparecchi.

La norma dispone inoltre l’interruzione degli apparecchi nelle fasce orarie individuate dai Comuni. Si prevede una durata complessiva non inferiore a 8 ore al giorno, dalle 2 alle 10. Negli esercizi in cui il gioco non è un’attività prevalente la fascia oraria applicata sarà di 12 ore giornaliere complessive. Di queste, 10 ore consecutive nella fascia notturna dalle 23 alle 9, e 2 ore nella fascia diurna dalle 12.30 alle 14.30.

La violazione delle disposizioni per più di due volte comporterà la chiusura dell’esercizio. Infine, il fondo per le spese per la disinstallazione di apparecchi da gioco è incrementato di 100mila euro per il 2023 e di 250mila euro per il 2024.

Fonte: Jamma.tv