Gli italiani e il gioco

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Gli italiani e il gioco 2019-09-23T13:52:41+00:00

Un passatempo molto diffuso in Italia

Il gioco è un passatempo molto diffuso nel nostro Paese: una stima dell’istituto Superiore di Sanità  relativa al 2018 pone a 18 milioni gli italiani che hanno giocato almeno una volta nell’ultimo anno.

Secondo i dati ufficiali dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane e del ministero dell’Economia, nel 2018 sono stati giocati complessivamente 106,8 miliardi di Euro e ne sono stati vinti 87,9 miliardi, per una spesa complessiva da parte dei giocatori di 19 miliardi di Euro.

Le giocate sono state ripartite in slot (AWP) per 24 miliardi, VLT per 24 miliardi, giochi di carte e giochi di sorta per 16 miliardi, giochi a base sportiva per 11 miliardi, lotterie per 9 miliardi.  La restate cifra è andata in altre forme di gioco.

Dove si gioca in Italia: i Comuni

Come abbiamo visto, slot e VLT assorbono poco meno di metà delle giocate del territorio nazionale. Il Gruppo editoriale GEDI (editore di La Repubblica e diverse altre testate) ha effettuato una serie di elaborazioni su questo settore basandosi sempre sui dati del ministero dell’Economia relativi al 2017. È importante tenere presente che queste elaborazioni sono basate sulla popolazione ufficialmente residente nel comune, non tenendo conto quindi dei giocatori provenienti da fuori. Questo in particolare altera i dati riferiti a piccoli paesi dove sono presenti casinò o importanti sale da gioco.

Considerando tre ordini di grandezza, ovvero i comuni con più di 200.000 abitanti, quelli tra i 200.000 e i 50.000 abitanti e quelli con meno di 50.000 abitanti, i tre comuni con le giocate pro-capite più elevate sul totale della popolazione sono stati Bologna, con 1.875,4 Euro, Prato, con 3.320,5 Euro e Caresanablot (VC), con 28.6339,4 Euro all’anno.

Secondo i dati relativi ancora al 2016, i comuni con la densità di apparecchi più elevata, calcolata in rapporto a totale per ogni 1000 abitanti, erano Verona con 8,6 apparecchi, Olbia con 15,4 e Andalo Valtellino con 85,5 macchine. La correlazione tra densità di slot e puntata pro capite non sembrava essere determinante: ad esempio, nella fascia tra i 50.000 e i 200.000 abitanti. Incrociando i dieci comuni in cima ad ognuna delle due categorie si trovano solo tre corrispondenze (Prato, Alessandria e Rovigo).

Nota: Le elaborazioni del Gruppo GEDI sono basate sulla popolazione ufficialmente residente nell’area territoriale presa in questione: non tengono conto quindi dei giocatori provenienti al di fuori del confine comunale.

 

Dove si gioca in Italia: le Regioni

Nel complesso, nel 2017 si è giocato maggiormente nelle regioni del Centro-nord e nelle grandi città, ma la distribuzione sul territorio è nazionale e  equilibrata: i comuni con le giocate pro capite più elevate sono distribuiti in cinque regioni per quelli sotto i 50.000 abitanti,  in nove regioni per quelli tra i 50.000 e i 200.000 abitanti, in undici regioni per quelli sopra i 200.000.

Guardando agli aggregati delle due tipologie principali di apparecchi, di nuovo invece su dati 2016, le giocate in AWP sono tornate al 71,6% ai giocatori sotto forma di vincite, al 17,5% allo Stato come tasse e per la restante cifra a esercenti, gestori e concessionari. Le giocate in VLT invece sono state suddivise all’88% in vincite, al 5,5% allo Stato e per il resto a gestori e concessionari.

 

Le giocate in AWP. Della raccolta 2016, il…:
… 71,6% è tornato ai giocatori sotto forma di vincite (payout medio)
… 17,5% è andato allo Stato come tasse, 0,8% è andato all’Agenzia delle Dogane e Monopoli
… la restante parte è andata ad esercenti, gestori, concessionari
Le giocate in VLT. Della raccolta 2016, il…:
…88% è tornato ai giocatori sotto forma di vincite (payout medio)
…6% è andato allo Stato in tasse, 0,8% è andato all’Agenzia delle Dogane e Monopoli
(equivalente a oltre il 57% del cassetto netto)
… la restante parte è andata ad esercenti, gestori, concessionari