Gioco legale: crescono le vincite, diminuisce la spesa. I numeri ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il 2017

Presentato pochi giorni fa il Libro Blu 2017 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che al suo interno offre un quadro preciso dell’andamento del mercato del gioco legale relativo allo scorso anno.

Crescono le vincite, che passano dai € 77,06 miliardi del 2016 agli € 82,76 miliardi dello scorso anno. In proporzione sulla raccolta, le vincite rappresentano l’81,34% del totale delle puntate, contro l’80,14% dell’anno precedente, pari a €1,2 in più che ritornano ai giocatori ogni €100 puntati. Cala in parallelo anche la spesa, scesa da €19,10 miliardi a €18,99 miliardi, in controtendenza rispetto all’aumento registrato invece nel 2016.

Cresce la raccolta, che si attesta a €101,75 miliardi, dai €96,17 miliardi dell’anno precedente, anche se l’incremento è stato più contenuto rispetto al confronto 2016 su 2015. La crescita è stata trainata dal Gioco a distanza, Online e Mobile, che per 2 anni consecutivi segna un +26% rispetto al periodo precedente.

Per quanto riguarda la ripartizione tra le diverse tipologie di gioco, gli apparecchi (New Slot, VLT e Comma 7) riscontrano le maggiori preferenze da parte dei giocatori con una raccolta di €49 miliardi, in lieve calo rispetto ai €49,58 del 2016; seguono le lotterie con €9,08 miliardi e il Lotto con €7,39 miliardi.

Le entrate erariali subiscono un lieve calo, dai €10,08 miliardi del 2016 si è passati ai €9,8 miliardi del 2017, andamento condizionato principalmente dalla riduzione della contribuzione fiscale del Lotto, passata da €1,80 a €1,27 miliardi. Gli apparecchi da gioco mitigano parzialmente questo risultato contribuendo alle Casse dello Stato con €4,7 miliardi, in aumento di € 100 milioni rispetto al 2016.

Guardando alla ripartizione regionale della raccolta, le due uniche variazioni sensibili si registrano in Piemonte ed Emilia-Romagna, dove sono vigenti normative regionali restrittive nei confronti il gioco legale.

Il commento del Centro: il gioco legale continua ad essere un importante settore dell’economia italiana, che fornisce un contributo significativo all’Erario, come esperti e istituzioni hanno ribadito di recente nel corso del convegno “Homo Ludens, fare impresa tra gioco e limiti” organizzato dall’Università di Bologna. Appare però evidente che le norme restrittive adottate a livello regionale sono in grado di incidere negativamente sul settore, con conseguente danno erariale e occupazionale e un rischio di rinascita del gioco illegale.