Faq

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Faq 2019-02-19T09:34:12+00:00

Frequently Asked Questions

Le risposte alle principali domande sul gioco, la sua dimensione economica, la diffusione sul territorio, la normativa e le criticità collegate.

Slot machine, Videolottery, AWP, videopoker: sono la stessa cosa? 2018-03-31T09:10:53+00:00

No. Anche se sono spesso usati come sinonimi, questi termini indicano in realtà apparecchi da gioco diversi. Le AWP, o slot machine, sono basate su una scheda di gioco, mentre le Videolottery, più tecnologicamente evolute, sono terminali connessi ad un sistema di gioco centrale e privi di scheda di gioco. I videopoker sono invece simulatori elettronici del gioco del poker e in Italia sono vietati per legge da oltre dieci anni.

È vero che il gioco d’azzardo si sta diffondendo sempre di più tra i giovani? 2019-02-19T10:01:23+00:00

Una ricerca dell’Istituto superiore di sanità ha rilevato che una parte minoritaria degli adolescenti e dei giovani effettivamente gioca. Il gioco legale è però vietato ai minorenni: il pericolo maggiore arriva dal gioco online, dove è molto più facile dissimulare la propria identità anagrafica.

Quante sono le persone malate di gioco? 2019-02-19T09:57:45+00:00

Secondo i dati Ifc-Cnr relativi al 2017, degli oltre 17 milioni di italiani che avevano giocato almeno una volta nel corso dell’anno, appena il 2% poteva essere definito come problematico, cioè con un comportamento di gioco in grado di generare conseguenze negative per sé, per le persone vicine o per la comunità. I giocatori patologici, o ludopatici, a loro volta costituiscono solo una percentuale minoritaria dei giocatori problematici e sono coloro che non riescono a controllare la propria pulsione al gioco.

Il gioco diventa patologico ogni volta che si gioca tanto? 2018-03-31T09:11:06+00:00

Il gioco, al pari di altre attività ricreative, diventa problematico quando il giocatore non è più in grado di controllare i propri impulsi e gioca in modo compulsivo, con conseguenze dannose per sé e per gli altri. Lo sviluppo di un problema col gioco non dipende quindi dalla frequenza con cui lo si fa ma dalla capacità di controllo del giocatore.

Come si distinguono le sale e i luoghi di gioco legali? 2018-03-31T09:11:09+00:00

Le sale da gioco e gli altri luoghi dove si gioca legalmente sono provvisti delle autorizzazioni previste dalla legge, ben visibilmente affisse in prossimità dell’ingresso, e rispettano tutte le disposizioni imposte dalla normativa: sulla trasparenza, garantendo il ritorno minimo ai giocatori sotto forma di vincita e rendendo consultabili le probabilità accertate di vittoria; sulla sicurezza, vietando ai minorenni di accedere al gioco, registrando a livello contabile ogni interazione tra i clienti e il gestore e garantendo gli appropriati standard, anche di comfort, per i giocatori grazie a personale qualificato e formato per intervenire correttamente se si verificano situazioni di gioco problematico.

Come mai si spende molto di più per il gioco in alcuni piccoli comuni? 2018-03-31T09:11:12+00:00

In alcuni comuni di piccole dimensioni, spesso nelle vicinanze di grandi città, si trovano sale da gioco in cui si recano molti giocatori non residenti. Le statistiche per la spesa pro capite non tengono però conto di questo elemento e i dati ottenuti sono dunque astrazioni teoriche non corrispondenti alla realtà. Per fare un paragone, è come se si attribuissero agli abitanti dei comuni di Malpensa o Fiumicino la fruizione di tutti i voli che partono dagli aeroporti che si trovano nel loro comune.

È vero che i giocatori italiani spendono quasi tutto nelle slot machine? 2019-02-19T09:37:48+00:00

No, nel 2018 sono stati puntati negli apparecchi da gioco 48,4 miliardi di Euro, circa il 45% delle puntate complessive. (Fonte: ADM). Oltre metà del totale riguarda quindi altre tipologie di gioco.

Con gli apparecchi da gioco si possono perdere tutte le puntate? 2018-03-31T09:11:19+00:00

Ogni puntata sullo stesso apparecchio da gioco con vincita in denaro ha le stesse possibilità di vittoria e di perdita, che per legge sono accertate e consultabili. A seconda della tipologia, devono garantire un ritorno minimo ai giocatori sotto forma di vincite, tecnicamente il payout, che viene calcolato su un campione statistico di un numero preciso di giocate.

Ciò detto, il gioco d’azzardo deve sempre essere considerato un’attività ricreativa che comporta un costo, come una cena al ristorante, e mai una fonte di guadagno.

Quanti sono gli introiti che ricava lo Stato dal gioco legale? 2019-02-19T09:36:36+00:00

Nel 2018 lo Stato ha incassato circa 10 miliardi di Euro direttamente sotto forma di tasse sul giocato. (Fonte: ADM). Bisognerebbe tenere conto che l’economia del gioco legale genera anche indotto per i fornitori delle sale da gioco, che a loro volta pagano le tasse e contribuiscono alla crescita economica del Paese.

Quanto spendono al gioco gli italiani ogni anno? 2019-02-19T09:36:15+00:00

Nel 2018 gli italiani hanno puntato complessivamente 107, 3 miliardi di Euro sulle diverse forme di gioco legale, la cosiddetta raccolta, e ne hanno vinti 88,4 miliardi, con un payout medio complessivo – ovvero la percentuale di ritorno dai giocatori- dell’82.4%. (Fonte: ADM)